21 giugno 2012 06:03
A partire dal prossimo mese di luglio entrano nel portfolio Worldhotels gli hotel di Istanbul The Marmara Taksim (cinque stelle di 376 camere), The Marmara Pera (quattro stelle di 205 camere) e The Marmara Şişli (hotel business da 98 camere), insieme al The Marmara Antalya, adagiato sulla costa Turchese (primo albergo rotante da 232 camere) e le tre proprietà, di suite ed appartamenti, situati negli ambìti quartieri di Istanbul. Parliamo del Çamlica Residence (46 suite), il Pendik Residence (23 camere e suite) e il Suadiye Residence (32 appartamenti). «La Turchia è uno dei mercati business e leisure in più rapido sviluppo in Europa. Con i nuovi hotel del gruppo Marmara arricchiamo la nostra offerta su Istanbul e l’entusiasmante proprietà di Antalya, ci consente di proporre una destinazione strategica sia per il Mice che per il leisure – commenta Ingo Gürges, vice president global hotel development di Worldhotels -. Il brand The Marmara Collection si contraddistingue per lo stile e il lusso delle sue strutture, situate in aree strategiche, per tutti i viaggiatori, sia business che leisure. Grazie a questi hotel e residence il nostro portfolio sarà ancora più performante». Worldhotels rappresenta altri tre alberghi ad Istanbul: il Nippon Hotel, il Point Hotel Taksim e Il Point Hotel Barbaros.
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«Lo scorso anno i pernottamenti italiani sono aumentati del 26,9% (441.688) rispetto al 2024 e addirittura del +62% rispetto al 2019 - osserva Marco Bertolini, travel trade manager di Innovation Norway, a margine del Nordic Workshop che si è svolto nei giorni scorsi a Milano -. Segno evidente che il Paese ha saputo valorizzare al meglio la propria immagine di destinazione sostenibile. Possiamo tranquillamente rilevare che post-Covid la l'attrattività della Norvegia è esplosa, con i viaggiatori calamitati dalla natura, dagli spazi aperti e da una modalità di viaggiare in maniera green concreta, che fa parte della vita quotidiana dei norvegesi. Dagli hotel - la quasi totalità conta almeno una certificazione ambientale - ai mezzi di trasporto: elementi diffusi, che rendono il viaggio sostenibile anche più accessibile dal punto di vista economico».
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[post_content] => Iberia plana verso una stagione estiva da record con un operativo che prevede 21.420.165 posti: l'offerta è in aumento in quasi tutti i mercati, con una crescita particolarmente marcata negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina.
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Il via libera è arrivato su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora ai Trasporti Barbara Manca. Il documento, condiviso con la Camera di commercio di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia e Fondazione di Sardegna, definisce i principali termini economici e contrattuali per l’eventuale ingresso della Regione nella futura società.
Il disegno punta a rafforzare il sistema aeroportuale dell’isola attraverso una gestione integrata dei tre scali, con l’obiettivo di aumentare le rotte, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo turistico e la mobilità della Sardegna.
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La Regione sottolinea che l’operazione non prevede la vendita degli aeroporti, ma un’integrazione industriale degli scali in un unico sistema coordinato, con una presenza pubblica centrale nella governance insieme agli altri soci istituzionali.
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[post_content] => Dopo la guerra - e più recentemente con il riaccendersi di tensioni nella stessa area - il sistema globale dei trasporti, in particolare quello aereo, ha subito trasformazioni profonde. Una delle conseguenze più evidenti è stata il cambiamento di numerosi voli verso rotte e destinazioni alternative, ridisegnando di fatto la geografia dei collegamenti internazionali.
Tradizionalmente, il Medio Oriente rappresentava un corridoio fondamentale per i voli tra Europa e Asia. Hub come Dubai, Doha e Abu Dhabi fungevano da snodi centrali per milioni di passeggeri. Tuttavia, con la chiusura o la limitazione dello spazio aereo in paesi come Iran, Iraq e Israele, molte compagnie aeree hanno dovuto ripensare completamente i propri itinerari.
Nuove rotte principali
Le deviazioni — o meglio, i cambiamenti — si sono concentrate su due grandi direttrici alternative: Rotta settentrionale: molti voli tra Europa e Asia vengono oggi instradati sopra regioni come il Kazakistan, Azerbaigian e la Georgia, trasformate in corridoi aerei strategici.
Rotta meridionale: un’altra alternativa prevede il passaggio sopra India, il Mar Arabico e, in alcuni casi, l’Africa orientale. Questa traiettoria allunga i tempi di viaggio ma garantisce maggiore sicurezza.
Destinazioni alternative e nuovi hub
Oltre alle rotte, sono cambiate anche le destinazioni dove i viaggi si concentrano: Sud-est asiatico: città come Bali, Tokyo e Ho Chi Minh City hanno visto un aumento delle prenotazioni. Asia meridionale: aeroporti in India, come Delhi e Mumbai, sono diventati importanti punti di transito alternativi. Africa e Mediterraneo: città come Il Cairo e Nairobi vengono utilizzate sempre più spesso come scali intermedi.Europa orientale e Caucaso: regioni prima marginali nel traffico globale stanno acquisendo importanza come corridoi sicuri.
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Chi evita zone di tensione in Medio Oriente spesso resta nel bacino mediterraneo:
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Questi cambiamenti non sono solo temporanei. La riduzione del traffico nei grandi hub del Golfo ha spinto le compagnie aeree a sviluppare nuove strategie di collegamento, tra cui: voli diretti più lunghi senza scali intermedi; maggiore utilizzo di hub in Asia e in Europa; crescita di aeroporti “secondari” trasformati in snodi internazionali.
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Conclusione
Il cambiamento dei viaggi dopo la Guerra del Golfo - e nelle crisi successive - dimostra come la geopolitica possa ridefinire concretamente le mappe della mobilità globale. Oggi i flussi di viaggio non si concentrano più esclusivamente nei grandi hub del Medio Oriente, ma si stanno distribuendo verso nuove aree: dall’Asia sud-orientale all’Africa, fino ai corridoi del Caucaso.
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Cornice aulica nei saloni di Palazzo Barolo per il Travel Open Day di Torino, tradizionale appuntamento del gruppo Travel che da anni consolida il rapporto con gli agenti di viaggio del capoluogo subalpino e del territorio.
L’incontro, svoltosi il 18 marzo, si è rivelato un’importante occasione per tastare il polso del settore alla luce di una crisi internazionale che rende difficili previsioni nel breve periodo.
In apertura, Lucia Fornero, area manager Nord Ovest di Msc Crociere, ha illustrato la stagione crocieristica 2026/2027, sottolineando come al momento non siano previste variazioni: «Siamo fiduciosi in un ritorno alla normalità a breve e la programmazione resta molto ampia nel Mediterraneo, senza modifiche neppure per la Turchia».
Tra le novità figurano l’inserimento di Syros, capitale delle Cicladi, tra le destinazioni greche, e di Marmaris come nuovo porto di attracco in Turchia. Sul fronte Nord Europa, per tutta l’estate le crociere a bordo di Euribia potranno contare su voli charter diretti dal Nord Italia (Malpensa, Linate e Verona). New entry anche le crociere estive di MSC Poesia, che sarà dotata di Yacht Club.
Per quanto riguarda le tariffe, non si registrano variazioni, mentre continua il successo delle promozioni a tempo, tra cui l’ultima dedicata alla Festa del Papà, valida fino al 22 marzo.
Dopo il benvenuto di Marcella Gaspardone, dirigente di Turismo Torino e Provincia — che ha illustrato i dati sullo stato del turismo locale e anticipato alcune strategie per il 2026 — e della presidente Fiavet Piemonte, Laura Audi, il workshop è entrato nel vivo. I 21 espositori, alcuni alla loro prima partecipazione, hanno incontrato oltre sessanta agenti di viaggio nel corso della giornata.
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I lavori sono proseguiti nel pomeriggio e si sono conclusi con un piacevole epilogo a sorpresa: il guidato della storica dimora, un tempo residenza di Giulia Colbert e del consorte Falletti di Barolo: due figure chiave della storia torinese, mecenati, intellettuali e grandi viaggiatori.
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Più precisamente a Catania sono previsti 1.788 movimenti complessivi, in crescita del +7,3% rispetto ai 1.667 dello stesso periodo del 2025. In aumento anche il traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere circa 296.000 viaggiatori, +8,6% rispetto a Pasqua dello scorso anno. Nel dettaglio, il traffico nazionale si attesta a 168.000 passeggeri (+7,9% vs 2025), mentre quello internazionale raggiunge 128.000 viaggiatori, segnando la crescita più marcata (+9,5% vs 2025). Il comparto domestico mantiene invariato il numero di destinazioni servite, con alcuni potenziamenti sulle tratte principali rispetto al volato dell’anno precedente.
Sul fronte internazionale saranno 61 le rotte operative, tra cui la nuova destinazione per Danzica (Gdańsk), che contribuisce a rafforzare ulteriormente il mercato polacco. Quest’ultimo si posiziona al secondo posto per numero di movimenti dopo la Germania, con 88 movimenti, superando il Regno Unito con 84, mentre la Germania guida con 112. Complessivamente, questi tre mercati rappresentano il 37% delle tratte internazionali da e per Catania.
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«I dati previsionali per il periodo pasquale confermano il ruolo sempre più centrale dell’aeroporto di Catania nei collegamenti nazionali e internazionali e testimoniano una domanda di mobilità in crescita verso la Sicilia orientale - hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, ad di Sac -. L’incremento dei passeggeri, in particolare sul traffico internazionale, e il rafforzamento delle connessioni confermano l’efficacia del lavoro svolto per ampliare l’offerta di collegamenti e migliorare la connettività del territorio. Parallelamente, la crescita dei volumi registrata nello scalo di Comiso rappresenta un ulteriore segnale positivo per tutto il sistema aeroportuale e per il territorio».
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I dati
L’analisi del comparto parte dai dati della ricerca di Bip presentati dalla global head of strategy Simona Dossena. «Innanzitutto, i pernottamenti in Europa nel corso del 2025, pari a 3,1 miliardi, hanno raggiunto un valore record che conferma il pieno recupero post Covid. In questo quadro, non è un mistero che l’extralberghiero abbia compiuto un balzo in avanti, con le strutture di questa tipologia che superano un terzo della domanda europea (37,5%) spingendo i player tradizionali verso format ibridi e più flessibili». In generale, la crescita alberghiera in Europa è guidata dall’area mediterranea e a fine 2025 si contavano 16.000 strutture in pipeline.
La situazione italiana
L’Italia non fa eccezione, con una più marcata dinamica di crescita dell’extralberghiero, di circa otto volte superiore a quella del comparto alberghiero. In totale, il mercato ricettivo italiano ha superato il pre pandemia con 476 milioni di notti, il 61% delle quali ascrivibili al settore alberghiero.
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Fra i trend emergenti segnalati da Dossena, quelli relativi al crescente nomadismo digitale, all’imporsi di bleisure e lisness, ma anche a nuove dinamiche connesse al “coolcation” o alla specifica attenzione per health e welness. In Italia, queste tendenze stanno portando a un’accelerazione nello sviluppo, che comporta anche nuove formule ibridee, di pari passo con una maggiore presenza delle grandi catene alberghiere (circa l’8% del totale nel 2025). Centralità dell’experience, creazione di spazi ibridi, utilizzo dell’Intelligenza artificiale e nuovi canali digitali saranno i driver del futuro ai quali si ispirerà l'intero comparto.
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[post_content] => British Airways amplia il network dell’inverno 2026-27 con l’aggiunta di due nuove destinazioni: Melbourne e Colombo. Inoltre, la compagnia aerea aumenterà il numero di voli invernali per Città del Capo, Tokyo Haneda, Bridgetown (Barbados), Kingston (Giamaica) e San José (Costa Rica). In pratica la capacità offerta sul lungo raggio crescerà del 9%.
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Una Turchia alternativa, che accanto agli itinerari a partenze garantite possa offrire circuiti alla scoperta di aspetti inediti e meno conosciuti del Paese. A proporre la destinazione con un taglio differente è Latitude, tour operator che fa il suo ingresso sul mercato italiano rappresentato da Tourism Connection.
“Latitude è una dmc con 30 anni di esperienza alle spalle – spiega Adnan Tolkun, direttore commerciale per l’Italia -. Siamo già presenti su diversi mercati internazionali, da quelli sudamericani a quelli orientali. I tempi erano maturi per approcciare un bacino complesso come quello italiano, sicuramente difficile ma dalle ampie potenzialità di sviluppo per un marchio che abbina la profonda conoscenza del prodotto alla qualità e competitività delle proposte”.
“La Turchia – aggiunge Alptug Nasuhoglu, sales & marketing manager – è molto più di quanto si possa credere, vantando un territorio ricco di tesori culturali e artistici, ma anche legati alle tradizioni e alla natura. Tesori da scoprire attraverso esperienze a contatto con le comunità locali e con il territorio”.
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Con circa 35.000 clienti totalizzati nell’ultimo anno, Latitude è pronto a entrare anche in Italia con obiettivi ambiziosi: “Stiamo dialogando con i tour operator che programmano la Turchia per attivare sinergie che ci portino a distribuire i nostri prodotti in un numero sempre più ampio di agenzie di viaggio – spiega Alessandro Furlotti, sales representative & travel consultant di Tourism Connection intervenuto alla presentazione a Milano insieme ad Agostino Pari, sales & tourism consultant -. A breve, accanto alla programmazione “classica”, proporremo una serie di circuiti esperienziali come quello alla scoperta dell’ “altra Anatolia”. L’obiettivo è quello di andare a intercettare una clientela curiosa e desiderosa di entrare in contatto autentico con la Turchia. Si tratta di una prima fase di sviluppo, che ci consentirà di tarare al meglio la nostra proposta sulle esigenze del mercato”.
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