27 March 2026

The Begin Hotels, Savona: «Al via una nuova fase di sviluppo»

Arianna Savona

The Begin Hotels entra nel suo secondo decennio di attività con una riorganizzazione del top management: Guido Guidi, fondatore e presidente, ha scelto come group general manager Arianna Savona, professionista dell’hospitality con alle spalle una lunga esperienza internazionale.

«Ci conosciamo e stimiamo da molti anni, anche perché condividiamo una certa visione dell’ospitalità, e finalmente è arrivato il momento giusto per lavorare insieme» dichiara Guidi, ribadendo che «The Begin Hotels non è una catena, ma una collezione di strutture dalla spiccata personalità individuale. Lavoriamo in modo sartoriale, valorizzando la specificità dei luoghi, e sempre mettendo al primo posto il servizio al cliente».

Le strutture in portfolio

Il portafoglio attuale è composto da 9 strutture (distribuite fra Ancona e il Conero, Ferrara, Trieste, Basso Salento, e Dolomiti), con una decima in apertura a Catania a inizio 2026, per un totale di circa 400 camere. Ma l’ingresso in azienda di Arianna Savona segna una nuova fase per la collezione, che nei prossimi anni punta a crescere con decisione, anche se sempre in modo mirato, e a sviluppare le prenotazioni dall’estero.
Travel Quotidiano ha approfondito con lei progetti e strategie per il futuro: «Stiamo elaborando un nuovo piano marketing e sales, con l’obiettivo di migliorare dal punto di vista dei principali indicatori: occupazione, average daily rate e revPar. Fino a oggi, la crescita organica del gruppo non aveva valorizzato l’aspetto dell’internazionalizzazione, perché l’obiettivo prioritario era arrivare a offrire più destinazioni. Oggi abbiamo un portfolio articolato e quindi è arrivato il momento giusto per farlo».
Le strategie di promozione e commercializzazione sui mercati esteri saranno differenziate a seconda delle destinazioni in portfolio, che avendo caratteristiche diverse si prestano ad attrarre clientela di nazionalità diverse: «Sarà un lavoro di cesello. Per gli hotel di Ferrara, nelle Dolomiti e soprattutto per le strutture triestine guardiamo in primo luogo ai loro mercati esteri di prossimità. Per il nostro resort in Puglia, ricavato da una vecchia masseria salentina circondata da un un bel parco, e per il 5 stelle in apertura a Catania c’interessa molto il mercato scandinavo, che è ancora poco intermediato, dove agiremo sia con operazioni specifiche, lavorando con club che raggruppano clienti diretti, sia passando dalle Ota».
Per accelerare il processo di apertura ai mercati internazionali, si punterà sulle affiliazioni a soft brand: «Stiamo analizzando e selezionando chi ci potrà accompagnare in modo efficace, consentendoci però di mantenere indipedenza e individualità. Non intendiamo abdicare ai nostri valori e vogliamo continuare a essere percepiti come una collezione di strutture che offrono una ospitalità calda, accogliente e molto italiana».
Anche da questo punto di vista, la parola chiave è diversificazione: «Per valorizzare l’individualità delle singole strutture e sviluppare al meglio le loro potenzialità, non pensiamo di allearci con un unico brand, ma piuttosto a trovare soluzioni differenziate, tenendo conto dei target potenziali di clientela estera».
Un segmento valutato come promettente è quello del wedding: «Il Seabay hotel a Portonovo, nel Conero, e il resort Giardino dei Pini a Marina di Alliste, nel Basso Salento, che ha anche una bellissima spa, offrono spazi comuni ed esterni adatti a ospitare matrimoni. In Salento, in particolare, il mercato del wedding è molto avviato, e molto competitivo: per noi la sfida sarà elaborare una proposta capace di distinguerci».  In Salento, il periodo di apertura dipenderà dalla stagionalità dei voli sullo scalo di Brindisi; il Seabay hotel è aperto 10/11 mesi l’anno, con una pausa invernale.
In generale, per favorire le prenotazioni dall’estero, The Begin Hotels lancerà prossimamente anche un nuovo sito web di gruppo.
(Vannina Patanè)
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In particolare, la piattaforma Move the World, online da ottobre, sta raccogliendo consensi e a oggi sono circa 2.000 le agenzie già registrate. «L’obiettivo – precisa il managing director Luca Riminucci – è quello di arrivare entro l’anno a quota 3.500-4.000, con circa 1.000 agenzie ben fidelizzate».\r\n\r\nLa situazione attuale ha comportato un rallentamento e un cambio di indirizzo delle vendite, ma Riminucci resta fiducioso: «Dubai e tutto il Medio Oriente, ma anche il lungo raggio con l’oceano Indiano era sicuramente un’area sulla quale avevamo puntato – spiega - . Grazie però alla grande flessibilità garantita dalla piattaforma, abbiamo notato uno spostamento di volumi verso Mare Italia e Mediterraneo in generale, ma anche in direzione di Stati Uniti e Caraibi».\r\n\r\nPer far fronte ai cambiamenti di mercato, Travel Friends sta ulteriormente sviluppando l’offerta sul Mediterraneo, sia con contratti diretti sia come dmc. «Si tratta di un’attività già prevista – specifica Riminucci –. Dal secondo trimestre dell’anno dovrebbe poi verificarsi uno spostamento delle vendite anche su Stati Uniti, Caraibi e Sud America».\r\nSguardo a Ovest\r\nSecondo il manager, la difficoltà patita dall’Oriente dovrebbe tradursi in un incremento della domanda verso Ovest, e questo indipendentemente dal caro voli che potrebbe rallentare un po’ le prenotazioni. Il momento è comunque propizio per continuare a promuovere il booking. «Stiamo per partire con un roadshow realizzato in collaborazione con Norwegian Cruise Line, che si propone di spingere sulla crociera come viaggio da pacchettizzare. Garantiamo tariffe esclusive abbinate a una serie di visite nave per far conoscere agli agenti di viaggio le potenzialità di questo modo di viaggiare con Ncl». 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