Space Supranational Hotels si espande sul territorio italiano
2 ottobre 2007 16:48
Space Supranational Hotels si presenta al Ttg Incontri annunciando quattro nuove affiliazioni: il QuattroVialeMasini Hotel a Bologna, l’Hotel Garden a Siena, il Grand Hotel Oriente a Napoli e il Poggio del Sole Resort a Ragusa, per una copertura geografica che tocchi in maniera capillare i capoluoghi di provincia. Tra le novità, una sezione dedicata agli operatori professionali, agenzie di viaggio e aziende sul sito www.spacehotels.it.
Al Ttg Incontri sarà presente al padiglione D1, stand 029.
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«Siamo vicini al giro di boa del primo anno di attività sul mercato italiano – spiega il direttore commerciale di Travelplan Italia, Giovanni Castelli -. Abbiamo cominciato un po’ in sordina, ma le ambizioni del tour operator sono importanti. Proponiamo pacchetti di viaggio garantiti con partenze quasi giornaliere dall’Italia e voli di avvicinamento su Madrid, hub dal quale decollano i collegamenti intercontinentali operati da Iberojet».
La formula proposta da Travelplan Italia è particolarmente competitiva: «Offriamo il “tutto garantito” e anche la cancellazione a zero. L’agenzia che prenota non deve pagare alcun anticipo e inoltre può cancellare tutto senza penali».
Le novità estive
Fra le novità segnalate per l’estate 2026 da Castelli, «accanto alle mete consolidate (Repubblica Dominicana con sei voli settimanali, Messico con sei voli e Cuba con cinque voli), troviamo il New York più Caraibi, sempre presentato in formula flessibile e cancellabile». Inoltre, altre novità sono in pipeline in Sudamerica.
Sul medio raggio, oltre a Baleari e Canarie proposte in formula dinamica, in arrivo una nuova destinazione, «probabilmente l’arcipelago di Capo Verde, con Boa Vista e Sal». Fra i punti di forza, l’assistenza in italiano alle adv e il supporto ai clienti a destinazione.
Il piano di rebranding
In primo piano a Fitur anche il rebranding compiuto da Avoris: «Il marchio cambia stile, in linea con le aspirazioni internazionali. Manteniamo però un’anima spagnola e un cuore italiano, che continueranno a guidare il nostro sviluppo».
Proseguono intanto gli investimenti sul nostro mercato: «Abbiamo puntato molto sull’Italia – aggiunge il direttore sviluppo Emea della divisione tour operating di Avoris, Eduard Bogatyr – e i risultati ci stanno premiano. A oggi abbiamo stabilito relazioni con circa 2.000 agenzie di viaggio e il piano di formazione articolato in seminari e webinar sta procedendo. In linea generale, al momento circa il 25-27% del fatturato totale proviene dai mercati stranieri e l’obiettivo del gruppo Avoris è quello di portare la percentuale al 50% nel giro di qualche anno. In questo scenario, l’Italia saprà sicuramente giocare un ruolo di primo piano».
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[post_content] => L’introduzione della nuova Aria Suite a bordo dei Boeing 777-300Er riconfigurati segna un passaggio cruciale per Cathay Pacific, ridefinendo gli standard dell’esperienza di bordo nel segmento premium.
L'investimento si inserisce in un più ampio piano strategico settennale da 100 miliardi di dollari HK che il Gruppo ha destinato al rinnovo globale di flotta, cabine e lounge. Il nuovo prodotto è stato presentato ufficialmente a Milano Malpensa, alla presenza del management della compagnia tra cui Adrien Ng, regional director Southern Europe, ed Helen Nightingale, head of communications & pr Europe.
L’Italia si riafferma come mercato chiave per il vettore: Milano è infatti la terza città in Europa, dopo il debutto a Londra un anno fa e l’avvio a Francoforte lo scorso settembre, a beneficiare della nuova business class. Attualmente l'Aria Suite è operativa sulla rotta Milano-Hong Kong con una frequenza di tre collegamenti settimanali (lunedì, mercoledì e sabato), con la prospettiva di incrementare l’offerta fino al volo giornaliero entro la metà del 2026. Parallelamente, il network italiano vedrà il ripristino del collegamento stagionale da Roma Fiumicino, dal prossimo 30 marzo, con un potenziamento dell’operatività che salirà a quattro frequenze settimanali.
La novità di maggior rilievo risiede nella completa riconfigurazione della cabina. L’Aria Suite introduce per la prima volta nella flotta Cathay le porte scorrevoli, garantendo una privacy totale e rispondendo alle specifiche esigenze dei premium. Il salto tecnologico è supportato da monitor da 24 pollici in 4K, ricarica wireless integrata e connettività Bluetooth per l’utilizzo di dispositivi personali. Il design "human-centric" si completa con dettagli funzionali quali vani portaoggetti ottimizzati e supporti per tablet, mentre l’evoluzione del prodotto ha coinvolto anche le cabine di Premium economy ed economy, oggetto di significativi aggiornamenti nei materiali e nel comfort.
Il lancio della nuova suite coincide con un anno simbolo per il vettore: il 2026 segna infatti le celebrazioni per l’80° anniversario della compagnia sotto il claim "80 Years Together". Le iniziative celebrative coinvolgeranno attivamente il personale con l’utilizzo di uniformi vintage e vedranno il ritorno nei cieli di livree iconiche come la storica "Lettuce Leaf", unendo l'innovazione tecnologica della Aria Suite alla solida eredità storica del brand.
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Minor Hotels comincia il 2026 con un approccio improntato alla crescita mirata, facendo leva su un anno di sviluppo da record per dare priorità alla profondità del mercato, alla diversificazione del portfolio e a un’espansione efficiente in termini di capitale.
Nel 2025 il gruppo ha sottoscritto 40 nuovi contratti alberghieri e contratti di gestione– il numero più alto mai registrato in un singolo anno – e prevede di finalizzarne altri 25 nel primo trimestre del 2026.
Con la pipeline più solida di sempre e un portfolio globale di oltre 640 strutture a livello globale, il 2026 segna così l’inizio di una nuova fase di crescita per il gruppo, caratterizzata da un’espansione asset-light più mirata, dall’introduzione di quattro nuovi brand alberghieri e dal rafforzamento della piattaforma globale sotto il master brand Minor Hotels.
«Il ritmo con cui sono stati siglati i recenti accordi riflette la forte fiducia dei proprietari nei nostri brand e nella nostra piattaforma - ha dichiarato Dillip Rajakarier, ceo di Minor International -. Favorire la crescita attraverso una maggiore combinazione di contratti di gestione e franchising ci consente di espanderci in modo strutturato e sostenibile, mentre il nostro ruolo continuativo come proprietari ci mantiene allineati alle performance delle strutture e agli standard del brand. Con l’ulteriore ampliamento del nostro portfolio nel 2026, questa combinazione di portata globale e mentalità imprenditoriale ci fornisce la visione necessaria per adattare realmente le soluzioni ai diversi asset e alle ambizioni dei proprietari».
I nuovi Collection brand
Nel 2026 Minor Hotels porterà sul mercato i suoi brand più recenti, con una serie di aperture e nuovi accordi selezionati in diversi segmenti. Al centro di questa strategia ci sono i nuovi “Collection brand” del Gruppo - Minor Reserve Collection e Colbert Collection - pensati per favorire la crescita tramite conversioni nei mercati più maturi, in particolare in Europa e nel Medio Oriente.
The Wolseley Hotels si posiziona come una proposta di lusso volutamente esclusiva e rara: il 2026 sarà dedicato a consolidarne la presenza attraverso un numero limitato di progetti selezionati, rafforzando il posizionamento di lungo periodo nelle principali gateway city globali.
Nel segmento più accessibile, iStay Hotels è destinato a svolgere un ruolo chiave nel sostenere la crescita tramite franchising, soprattutto nel segmento Select, dove la domanda di soluzioni di qualità a valore competitivo continua ad aumentare nei mercati urbani e nei gateway.
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[post_content] => «L’Egitto accade come una visione lunga e luminosa, un nome pronunciato dal tempo prima ancora della memoria»: con queste parole, Alidays presenta la sua prima grande novità del 2026. L’annuncio della new entry Egitto segue, infatti, un intenso lavoro di scouting, finalizzato alla creazione di una proposta capace di cogliere l’essenza di una destinazione in cui la storia, le tradizioni e la cultura intessono una trama unica, declinata attraverso la filosofia Alidays.
L’Egitto, nella visione di Alidays, non è quindi un semplice itinerario da seguire, ma un percorso da costruire, in cui ogni dettaglio viene considerato come un elemento capace di fare la differenza: il transfer è privato, gli hotel in cui si soggiorna sono unicamente cinque stelle, i veicoli utilizzati per le escursioni sono privati e le guide parlano sempre italiano, il controllo operativo è garantito da un presidio locale costante, le attività sono originali, come, per esempio, le cooking class in navigazione. E l’interpretazione dell’Egitto attraverso glanCe, il brand dell’operatore caratterizzato dall’esclusività dei servizi, prevede, tra le altre cose, la possibilità di usufruire di fast track, escursioni e visite con veicoli luxury, assistenza sottobordo.
Modularità e personalizzazione
La proposta si articola intorno a una serie di esperienze combinabili e personalizzabili. Il punto di partenza è Il Cairo, dove il soggiorno può includere escursioni private alla scoperta dei luoghi iconici e degli spazi meno conosciuti della città. Dalla capitale si prosegue poi per Luxor o Assuan, scegliendo tra la tradizionale imbarcazione a vela dahabeya o a bordo di una motonave 5 stelle lusso. A completare l’offerta ci sono le crociere sul lago Nasser, da Assuan ad Abu Simbel, i soggiorni a Luxor e Assuan per visite più approfondite, e gli itinerari che prevedono l’integrazione con altre destinazioni, come, ad esempio, Dubai.
I tour su base individuale possono spaziare da un long week end a Il Cairo o ad Alessandria a soggiorni più articolati che combinano la capitale con l’oasi di Siwa.
«Aprire il 2026 con una new entry come l’Egitto è per noi molto significativo, perché ci permette di dare continuità alla nostra visione attraverso una destinazione che, per l’unicità che la definisce, si inserisce in modo naturale nel nostro approccio al viaggio, fondato sull’attenzione alla persona, sull’autenticità dei contenuti e su un servizio costruito su misura”, commenta Davide Catania, amministratore delegato di Alidays.
Sul lago Nasser
All’interno della nuova programmazione Egitto 2026, Alidays propone un itinerario che abbina il soggiorno a Il Cairo a una crociera di quattro notti sul lago Nasser, con navigazione da Assuan ad Abu Simbel.
Inoltre, un itinerario della durata di cinque giorni combina il soggiorno a Il Cairo con una tappa ad Alessandria, per creare una connessione originale tra deserto ed echi mediterranei. Il viaggio, che può essere combinato con altri itinerari proposti da Alidays, è strutturato per offrire una panoramica completa tra l’eredità monumentale della civiltà faraonica e quella cosmopolita del mondo greco-romano.
La proposta Alidays che abbina Il Cairo a una crociera sul Nilo rappresenta infine una delle soluzioni più complete della programmazione Egitto 2026, ideale per chi desidera unire i luoghi simbolo della civiltà faraonica a un’esperienza di viaggio confortevole e strutturata. Il programma conta nove notti e prevede un soggiorno nella capitale seguito dalla navigazione tra Luxor e Assuan.
«Con la nostra prospettiva sull’Egitto vogliamo offrire al mercato una proposta non standardizzata, costruita secondo una logica di servizio e non di prodotto, con itinerari autentici, flessibili, controllo operativo diretto, partner selezionati e strutture coerenti con il profilo del cliente d’elezione. È un’offerta pensata per viaggiatori esigenti, coppie, famiglie o piccoli gruppi che ricercano contenuti di valore e un’interlocuzione reale con la meta scelta per la loro esperienza. Un’impostazione perfettamente in linea anche con la cifra stilistica e operativa di glanCe, il nostro brand dedicato all’esclusività» conclude Catania.
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Beachcomber Resorts & Hotels chiude l'anno finanziario 2024/25 con un incremento del 44% in termini di room night, consolidando la propria posizione sul mercato italiano. «Il tasso medio di repeater si attesta al 39/40%, ma durante la prime season in alcuni hotel raggiungiamo il 70/80%», afferma Sheila Filippi, direttore Italia di Beachcomber Resorts & Hotels.
Novità di prodotto
Il 2025 ha visto protagonista il Shandrani Beachcomber Resort & Spa, riaperto ufficialmente il 16 ottobre dopo alcuni mesi di ristrutturazione e restyling. Il 4 stelle superior con direzione italiana ha letteralmente riconquistato il mercato dopo la riapertura.
Ad agosto si è concluso il total restyling delle camere del Victoria Beachcomber Resort & Spa (4 stelle superior). I lavori sono stati gestiti a tranche senza chiudere il resort e senza causare nessun disagio agli ospiti, come ha sottolineato Filippi. Gli interventi hanno interessato anche il ristorante principale Le Superbe, con riorganizzazione degli spazi e rifacimento delle isole e cooking station. Tra le novità l'upgrading dei cinque bar, di cui tre on the beach, con l'introduzione del Tuk Tuk Aperol Spritz a bordo piscina e la ristrutturazione del Pinky Bar.
Il 2025 ha celebrato anche il 40° anniversario del Royal Palm Beachcomber, icona della destinazione mauriziana. Nel mese di ottobre una settimana di eventi speciali, tra cui una cena a 10 mani con tutti gli executive chef che si sono susseguiti negli anni. A dicembre una charity dinner con asta di beneficenza a favore di FED, la fondazione Beachcomber impegnata in progetti sociali e di formazione.
Strategie 2026
«Nel 2026 Beachcomber proseguirà la sua politica di costante upgrading dei resort, uno dei nostri punti di forza particolarmente apprezzato sia dalle agenzie che dai clienti», dichiara Filippi. Proseguono gli investimenti sulla sostenibilità, con impegno sia sul fronte ambientale che sociale. «L'anno in corso 2025/26 si sta rivelando altrettanto promettente, per cui continueremo ad investire con attività di promozione e formazione con e per le agenzie di viaggi, oltre alla partecipazione a fiere, workshop e roadshow», conclude il direttore Italia.
Da inizio novembre è operativo il volo diretto Ita Airways, attualmente stagionale ma con prospettive di continuità.
(Alessandra Favaro)
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Il gruppo alberghiero Falkensteiner ha chiuso il 2025 con il miglior risultato operativo della sua storia. Il fatturato è cresciuto del 10% (escludendo il Falkensteiner Hotel Bozen), mentre l'Ebitdadegli hotel ha registrato un incremento superiore al 20% su base like-for-like. I mercati principali restano Austria, Germania, Italia, Croazia e Svizzera, con una crescita significativa dei mercati dell'Est, Regno Unito e Stati Uniti.
Espansione branded residences
Quest'anno il gruppo amplia la sua offerta di branded residences con l'apertura delle Residences Aurora a Punta Skala e delle Falkensteiner Residences Lake Garda. Le nuove strutture si aggiungono agli immobili già presenti a Salò e Licata, consolidando questo segmento di business che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del gruppo.
Strategie 2026
Per il 2026 le prospettive sono positive, sia per la stagione invernale sia per le destinazioni balneari italiane, nonostante alcune difficoltà sul mercato tedesco. La strategia continuerà a puntare sullo sviluppo qualitativo degli hotel e sull'espansione del modello di branded residences, con nuovi progetti previsti a Punta Skala e Salò. Sono previsti investimenti importanti in Italia, mercato considerato prioritario per la crescita futura del gruppo.
Performance mercato italiano
Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita del fatturato proveniente dai clienti italiani, smentendo le preoccupazioni legate alla contrazione della capacità di spesa. Le previsioni per l'inverno 2026 confermano uno sviluppo positivo anche in questo segmento, rafforzando la scelta strategica di investire nel mercato domestico italiano.
(Alessandra Favaro)
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Italy Family Hotels archivia il 2025 con buoni risultati e preannuncia un 2026 carico di novità. Il 2025 si è concluso con risultati positivi e in crescita, grazie a investimenti pari a 600.000 euro, destinati principalmente allo sviluppo strategico del consorzio e al rafforzamento dei servizi a supporto degli hotel associati.
Una crescita rispecchiata nei dati registrati, con le attività dell’area digitale che hanno generato 340.000 richieste, +19% rispetto all’anno precedente. Importante anche la crescita di visibilità sui social media, con +38% di follower totali rispetto al 2024
Nel 2025 l’Osservatorio Turismo Family by Italy Family Hotels ha inoltre espanso l’area di ricerca: oltre a Family Trend, la ricerca di tipo b2c, sviluppata insieme ad Area 38, che approfondisce desideri e preferenze delle famiglie italiane, è stata integrata una nuova ricerca strategica b2b con la pubblicazione di Family Trend, il primo report italiano che fotografa in modo completo il mercato dell’ospitalità family: numeri, trend, modelli vincenti, benchmark e spunti per lo sviluppo di concept family moderni e competitivi. Il report è stato realizzato da Thrends.
Nel corso del 2026 Italy Family Hotels prevede un investimento di circa 600.000 euro, con l’obiettivo di potenziare in modo strutturale tutte le aree chiave del consorzio: il 43% sarà destinato all’area digitale, 19% per l’area gestione, 18% per l’area brand, 18% l’area soci e il 5% per l’area sviluppo.
I progetti per il 2026
L’ambizione dichiarata per il triennio 2026-2028 è quella di affermarsi come “leader nell’ospitalità family in Italia e in Europa”. Con questi propositi, nel 2026 verranno consolidati i progetti avviati nel 2025 come il potenziamento e il restyling del portale e dei servizi digitali, il rafforzamento dell’identità del brand, la fidelizzazione attraverso contenuti e community.
Tra i nuovi progetti in avvio ci sono l’inclusione di un sistema di recensioni all’interno di un portale, un’espansione sempre più a livello internazionale che porta anche ad un ampliamento del modello di ospitalità. È inoltre previsto un nuovo viaggio studio, pensato per offrire ai professionisti del settore un’esperienza ccoinvolgente, portandoli a scoprire un modo sempre più innovativo di fare turismo.
Il nuovo cda
Tra le novità portate dal 2026, l’insediamento di un nuovo consiglio di amministrazione, che sarà in carica per il mandato 2026-2029. Alla guida del consorzio è stato nominato Alessandro Zaffi, presidente e titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti, del Nn Collection Alagna Mirtillo Rosso in Piemonte.
«La mia nomina a presidente del consorzio segue il longevo ed eccellente mandato di Marina Pasquini e ha l’obiettivo di valorizzare l’eredità e dare continuità allo spirito che da sempre caratterizzano Italy Family Hotels, con uno sguardo al presente e soprattutto al futuro – afferma Alessandro Zaffi –. È cambiato il modo di fare ospitalità all’interno delle nostre strutture. Entriamo nella nuova era con determinazione, continuando ad ampliare il network del consorzio, esplorando mercati più ampi, ed ottimizzando i benefici delle nuove tecnologie».
Il cdae si completa con la nomina dei consiglieri Roberto Signorini di Una Imperial Sport + Club Hotel Ancora di Marche e Sardegna, Andrea Falzaresi della catena Club Family Hotel in Emilia-Romagna, Massimo Grossi dell’hotel Baltic nelle Marche, Alberto Monetti di Europa Monetti in Emilia-Romagna e Nicola Muzzoni dell’hotel Relax nelle Marche.
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[post_content] => Oman Air celebra 15 anni di attività in Italia. Anni di crescita e sviluppo che dipendenti ed ex-dipendenti della compagnia hanno festeggiato insieme ai partner del turismo e della comunità imprenditoriale del settore.
Sottolineando il valore della collaborazione per la crescita di Oman Air in Italia, Antonio De Caro, country manager, ha così ricordato le tappe storiche della compagnia in Italia dal 2010. Operatività, voli e numero di frequenze potenziati nel corso degli anni sulla rotta Muscat-Milano con voli giornalieri verso la capitale omanita. Sul fronte dei collegamenti Italia-Muscat, il vettore ha portato a cinque le frequenze settimanali da Milano e per la prima volta da dicembre 2024 anche Roma è entrata nello schedule della compagnia con 4 frequenze settimanali a coprire le sei ore di volo della tratta.
«Queste nuove connessioni arricchiscono ulteriormente le solide relazioni che negli ultimi 15 anni Oman Air ha coltivato con l’Italia. Dimostrano l’impegno della compagnia a potenziare la connettività tra i due paesi per promuovere e rafforzare i legami economici, culturali e turistici tra Oman e Italia», ha spiegato De Caro che resterà in carica fino al 31 gennaio 2026 per poi passare il testimone a Soraya Mohamed Ali, sales executive.
Kelpesh Patel, regional sales manager per l’Europa di Oman Air, ha inoltre dichiarato: «Il raggiungimento dei 15 anni di attività in Italia è una pietra miliare significativa per Oman Air. Milano è stata uno dei pilastri della nostra presenza in Europa, mentre il lancio di Roma ci ha permesso di servire i viaggiatori italiani in modo ancora più efficace. Stiamo assistendo a un interesse costante per l’Oman come destinazione, in particolare tra coloro che cercano esperienze autentiche e culturalmente ricche, e la nostra priorità rimane quella di sostenere questa domanda attraverso partnership solide e collegamenti affidabili e a lungo termine».
Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del ministero del patrimonio culturale e del turismo del sultanato dell’Oman, ha confermato: «Insieme a Oman Air, la nostra collaborazione ha contribuito a rendere l’Oman una destinazione d’eccellenza per il mercato italiano. Nel 2010 per noi iniziava l’attività di rappresentanza con il ministero della cultura e del turismo omanita e registravamo 8.500 viaggiatori. Il 2025 è stato un anno record, con quasi 56.000 arrivi italiani da gennaio a novembre e una crescita del 50,51% rispetto all’anno precedente. Flussi dall’Italia in continua crescita. Oggi il terzo mercato europeo. Quest’anno, grazie ai voli da Roma, la nostra attività sarà maggiormente concentrata sul Centro e Sud Italia».
Con una flotta giovane e moderna che comprende, Boeing 737 e 787 Dreamliner, Oman Air, rinomata per i suoi prodotti e servizi di lusso, è conosciuta soprattutto per la sua caratteristica ospitalità omanita anche durante il viaggio.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Tre divisioni per presidiare il mercato del turismo di lusso con un’unica vision: Ag Group arriva a Milano per rilanciare la sua strategia di crescita nei settori legati a hospitality, incoming e consulenza alberghiera. Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.
Le novità in arrivo
Tante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.
A completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.
Le partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.
Il presidio dei mercati stranieri
Lo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».
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Vicino al giro di boa dei 30 anni di attività nel settore turistico, il gruppo ha registrato un’evoluzione profonda soprattutto nel periodo post pandemia, come sottolineato dal presidente e a.d. Andrea Girolami. «Nel 2025 il gruppo, formato da Ag Hotels, Ag Boutique Journey e Ag Hotel Consulting, ha totalizzato un fatturato consolidato pari a 47,5 milioni di euro, con la previsione nel 2026 di avvicinarci agli 89 milioni di euro totali. Un obiettivo alla nostra portata, grazie allo sviluppo di un modello di business integrato, basato su diverse direttrici: posizionamento sul segmento upper scale-lusso; intensa attività di formazione del personale; sviluppo tecnologico; approccio al mercato con una visione di lungo periodo». Ma soprattutto, una grande attenzione alla marginalità, con risultati a doppia cifra in grado di sostenere un progetto che ha nella sartorialità e nella qualità dell’offerta i suoi aspetti qualificanti.\r\nLe novità in arrivo\r\nTante le novità nel segmento hospitality evidenziate da Maria Chiara Picardi, direttore vendite, marketing e pr: «Il 2026 sarà un anno importante per Ag Hotels, con un ciclo di aperture di hotel a 5 stelle che comincerà con il Thompson Rome by Hyatt». Il piano di espansione prevede anche la sinergia con il gruppo Accor attraverso il brand Emblems Collection, con le previste aperture della Masseria Furnirussi in Salento e di Palazzo Sozzini Malavolti a Siena nel 2026, ai quali seguirà nel 2027 il Relais San Clemente a Perugia.\r\n\r\nA completare l’espansione del portfolio di Ag Hotels anche Borgo Tre Vaselle a Torgiano, in Umbria, come spiegato da Matteo Moretti, cluster operations manager.\r\n\r\nLe partnership con Hyatt e Accor rappresentano già di per sé un’indicazione importante sulla via di sviluppo tracciata per Ag Group, votata al segmento upper level e interessata ad ampliare il ventaglio delle destinazioni non solo nelle principali città italiane, ma anche nei centri minori e in montagna.\r\nIl presidio dei mercati stranieri\r\nLo sviluppo di Ag Hotels si integra perfettamente con quello dell’operatore incoming Ag Boutique Journey, che propone viaggi per piccoli gruppi e per individuali offrendo sia pacchetti sia un servizio tailor made. «I nostri principali mercati sono quelli nordamericani, ma l’obiettivo è quello di crescere molto anche nei Paesi dell’America Latina, a cominciare dal Brasile – ha spiegato Rocco Moscariello, direttore di divisione -. La proposta si concentra su tutto ciò che rappresenta la cultura italiana all’estero, compreso l’aspetto relativo all’esperienza food & wine».\r\n\r\nUltima ma non per importanza, dato l’elevato potenziale di crescita, l’attività di Ag Hotel Consulting, che come ha raccontato il direttore Pietro Moretti, «ha l’obiettivo di rendere profittevoli le strutture che si rivolgono a noi grazie alla creazione di valore, tarando le attività sulle reali esigenze del singolo hotel».\r\n\r\n ","post_title":"Ag Group traccia la via: ecco il futuro dell'ospitalità di lusso","post_date":"2026-01-21T15:47:06+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769010426000]}]}}
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