15 May 2021

Six Senses: nuovi dettagli sui progetti in Umbria e a Roma

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Il castello di Antognolla

Si scoprono nuovi dettagli sulle prossime aperture italiane griffate Six Senses, che segneranno il debutto del brand Ihg nella nostra Penisola. La prima notizia riguarda però il posticipo dell’inaugurazione dell’indirizzo capitolino, che sarebbe dovuta avvenire già quest’anno e che invece ora, causa pandemia, è stata riprogrammata al 2022. La struttura, ricavata dalla conversione di palazzo Salviati Cesi Mellini, sarà un urban resort da 95 camere e, secondo quanto dichiarato dal vicepresidente e comunicazione Six Senses, Elena Black, al Sole 24 Ore, punterà su due filoni principali: il wellness, da sempre al centro dell’offerta del marchio, e la proposta f&b.

In Umbria, invece, la compagnia gestirà il complesso del castello medioevale di Antognolla, con il suo campo a 18 buche disegnato da Robert Trent Jones Junior. Il progetto a cura dei giapponesi di Design Studio Spin prevede, secondo stime non ufficiali, investimenti per 150 milioni di euro complessivi, al fine di ricavare 71 camere e 79 unità residenziali, a cui si aggiungerà anche una spa. Il tutto all’insegna della sostenibilità, grazie all’utilizzo di materiali locali anche per il décor, nonché a sistemi di riciclo dell’acqua piovana, a un programma di gestione plastic free e alla scelta di approvvigionarsi, per almeno la metà del fabbisogno complessivo, da fonti di energia rinnovabile.

Ma i piani di Six Senses in Italia non si fermano certo qui. E anzi sono piuttosto ambiziosi, tanto che il brand punta a costruire un portfolio tricolore di dieci strutture. A cominciare magari da Sicilia e lago di Como dove, stando a quanto recentemente dichiarato dall’amministratore delegato della compagnia, Neil Jacobs, si starebbe già lavorando a due accordi definiti “molto importanti”.




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