15 September 2026

Riapre a Natale dopo il restyling l’alto-atesino Garberhof con 20 camere in più

Riapre il prossimo 25 dicembre dopo un importante intervento di ristrutturazione il 4 stelle Garberhof in Alta Val Venosta. Il restyling ha mirato a creare un ambiente all’insegna di quello che la stessa proprietà definisce un modello di lusso silenzioso. Guidata dal proprietario Klaus Pobitzer, con la collaborazione dell’architetto, nonché amico di famiglia, Thomas Rampp, questa trasformazione ha coinvolto le camere, gli ambienti comuni e l’architettura esterna. Gli spazi abitativi si sono quindi rinnovati nel look, ampliandosi con 23 nuove chiavi, per un’offerta complessiva che ora conta 20 stanze, altrettante suite e due chalet.

Il giardino esterno si è inoltre arricchito di un laghetto balneare naturale trattato in modo completamente biologico. L’ampia area benessere Mii: Amo, di 2.200 metri quadrati, è cambiata completamente nell’interior design introducendo materiali naturali quali l’argilla, il larice, il legno di abete rosso e rovere, migliorando l’isolamento acustico e arricchendosi di una nuova spaziosa sala relax con accesso al giardino. Vanno ad aggiungersi l’Hamam, tra i più grandi d’Italia e comprensivo di sei diverse aree per il rituale di purificazione, biosauna, sauna finlandese panoramica, docce emozionali, zona esterna con vasca ad acqua fredda, piscina interna ed esterna riscaldata panoramica, area fitness e zona beauty per massaggi e trattamenti con la linea cosmetica sviluppata in esclusiva a base di albicocca Prunus Armaniaca, antico cultivar dell’Alto Adige. Infine il cuore pulsante del Garberhof, il lounge bar 1981 che, oltre a offrire una selezione di 70 etichette di gin (incluso il Felix Luis realizzato in esclusiva per il proprietario Klaus a base di albicocca), si arricchisce di una nuova sala dedicata alle bollicine e una stanza per le degustazioni di vini locali per un’esperienza che si completa con la proposta enogastronomica del ristorante Pobitzer, guidato dallo chef Christian Lechthaler.

Sin dalla sua nascita, il Garberhof ha poi sempre avuto l’amore per la natura circostante tra i suoi principali interessi. Da qui l’intuizione di piantare un vigneto di vitigni autoctoni Souvignier Gris, Solaris e Johanniter nel giardino della struttura, a oltre mille metri di altitudine, che quest’anno è stato vendemmiato per la prima volta con un risultato molto soddisfacente. Anche nella progettazione della struttura l’attenzione all’ambiente è sempre stata alla base della filosofia della famiglia Pobitzer: già dal 1983, solo dopo due anni dall’inaugurazione, il riscaldamento di tutti gli ambienti proviene unicamente dall’utilizzo del cippato; il Garberhof fu tra i primi inval Venosta a utilizzare questo tipo di riscaldamento naturale. Nel corso degli anni, si è quindi aggiunto l’uso del fotovoltaico, da cui oggi proviene il 25% del fabbisogno energetico elettrico ed è già nei progetti della famiglia Pobitzer un nuovo impianto per arrivare al 50%. L’utilizzo di apparecchiature elettriche e luci a basso consumo e un sistema di programmazione e automatismi in grado di utilizzare in modo intelligente l’energia è già attivo all’interno delle camere e in tutta la struttura. Inoltre, l’hotel utilizza la filtrazione e riciclo dell’acqua delle piscine per il riutilizzo come irrigazione nel giardino. La nuova ristrutturazione ha visto coinvolta anche l’architettura esterna: la facciata esposta a sud è stata lavorata con la sabbiatura del legno affinché il complesso possa inserirsi al meglio nel paesaggio alpino circostante; una riqualificazione energetica e un progetto di isolamento della struttura attraverso l’utilizzo del legno sulle facciate esterne ha poi creato elementi di ombreggiamento volti a migliorare la termoregolazione e a favorire la riduzione del calore dovuto all’esposizione solare. L’obiettivo nei prossimi tre anni è quello di ottenere le principali certificazioni ambientali e arrivare a essere sostenibili energeticamente fino al 90%.

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