25 August 2026

Residenze La Rocca, una nuova dimora nel cuore Unesco di Peschiera del Garda

Residenze La Rocca, una nuova dimora nel cuore Unesco di Peschiera del GardaQuimmo Prestige agency presenta Residenze La Rocca, un progetto residenziale e hospitality  situato all’interno delle mura storiche di Peschiera del Garda.

Residenze La Rocca, in posizione strategica tra Venezia, Milano e Verona,  rappresenta un catalizzatore di valore per il territorio: un modello di sviluppo che integra heritage, turismo luxury e residenzialità contemporanea, contribuendo a elevare il posizionamento di Peschiera del Garda nel panorama internazionale dell’hospitality di fascia alta.

Il progetto si rivolge a una clientela internazionale altamente qualificata – investitori, family office e high net worth individuals .

La dimora offre servizi ultra luxury come SPA, piscine, sale meeting private e ristoranti fine dining dell’hotel 5 stelle di prossima apertura, con cui le residenze entreranno in perfetta continuità, creando un dialogo armonico tra dimensione privata e ospitalità d’eccellenza. «Residenze La Rocca è l’unione perfetta tra dimora privata e investimento – spiega Cristina Gentile, responsabile divisione Hospitality di Quimmo Prestige Agency – una seconda casa di prestigio che genera valore attraverso una gestione alberghiera tutta italiana di altissimo profilo. Un ecosistema esclusivo pensato per garantire un equilibrio autentico tra privacy e accoglienza, dedicato a chi ricerca una qualità dell’abitare superiore, discreta e profondamente contemporanea».

Tra i focus della proposta l’integrazione con un hotel 5 stelle superior, per un’esperienza di living che unisce privacy e servizi di alto livello; il design contemporaneo inserito in un contesto storico vincolato, con finiture di pregio e spazi di grande rappresentanza (dai bilocali da 70mq alle residenze di 300mq con suite e SPA domestiche);  l’levato potenziale di investimento, grazie alla forte attrattività della destinazione Lago di Garda.

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Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.\r\n\r\nIl Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T\r\n\r\nornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.\r\n\r\n“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.\r\n\r\nIl progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520309","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anche per il 2026 Grimaldi Lines rinnova l’impegno nella valorizzazione della destinazione Sardegna e del suo ricchissimo patrimonio culturale. 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