17 March 2026

Occupazione ancora in calo negli alberghi delle città italiane

Prosegue il trend negativo per gli alberghi delle principali città italiane secondo l’Italian Hotel Monitor, e le previsioni per giugno non sono positive. L’indice medio nazionale di occupazione camere in maggio si ferma al 69,5%, con un calo di 4,6 punti rispetto al 2008. Negli ultimi 10 anni questo dato non era mai sceso sotto al 70%. La flessione della domanda continua nella maggior parte delle città d’affari: Milano (-7,7 punti), Torino, Bergamo e Brescia perdono circa 7 punti di occupazione camere rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La situazione delle città d’arte non è migliore: Firenze perde 6 punti, ma respira in giugno grazie a Pitti Uomo, Roma e Venezia perdono 5 punti. Prezzi ancora in discesa nel 90% delle città, con il ricavo medio per camera a 112,06 euro, in diminuzione del 4,6% rispetto al 2008. Si prevede un’ulteriore flessione dei prezzi nei prossimi mesi. A rallentare sono anche l’area business, fiere e congressi.

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Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.\r\n\r\nObiettivo Sudamerica\r\nTra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.\r\nUn altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. 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