17 August 2026

Nasce Dama Living: nuovo player nel mercato degli affitti brevi in Italia

Da una costola di Dama Re, società che offre servizi di compravendita di immobili e locazione, asset management e operazioni di sviluppo immobiliare fondata nel 2012 da Sara Damasceni e attiva a Milano e a Malaga, nasce il nuovo player italiano degli affitti brevi Dama Living. La compagnia offrirà servizi integrati: personale assunto per le pulizie, un team interno di manutenzione disponibile 24 ore su 24, check-in e check-out di persona con assistenza dedicata per tutta la durata del soggiorno, dotazioni di qualità (biancheria, set saponi, shampoo e balsamo…) e lavanderia interna a garanzia degli standard igienici. Dama Living si prenderà inoltre cura di ogni fase del processo: dalla promozione a tutta la gestione operativa, amministrativa e burocratica.

“Dopo le ultime novità normative per i proprietari di immobili destinati agli affitti brevi, come l’obbligo di registrarsi presso una banca dati nazionale e ottenere un Codice identificativo nazionale (Cin), che garantisce determinati requisiti degli immobili, anche in termini di sicurezza, credo che assisteremo a una riduzione dell’approccio amatoriale a vantaggio di un’attività svolta in modo professionale – spiega la stessa Sara Damasceni -. Il mercato degli affitti brevi è più che mai florido, ma era necessario regolamentarlo meglio a livello nazionale. Come tutte le cose, se ben governate, gli affitti brevi creano opportunità di sviluppo e indotto positivo per il territorio e per i comuni”. La società ha già esordito a Milano con appartamenti nelle centrali via Buonarroti e zona Sempione.

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520427 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori. Il turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%. La graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire La preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%. Ancora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva. [post_title] => L'enoturismo è una componente di soggiorni più lunghi [post_date] => 2026-08-07T11:32:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786102366000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520338 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia. Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani. “Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo. Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”. Chiara Ambrosioni [gallery ids="520344,520343,520340"] [post_title] => Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni [post_date] => 2026-08-06T07:26:55+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1786001215000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520264 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_520265" align="alignleft" width="270"] Andrea Galardi[/caption] Soges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International. L'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società. Realizzato ex novo su un'area di proprietà di Gilda, il nuovo complesso conterà tra le 80 e le 90 camere e opererà sotto l'insegna Meliá Collection, luxury brand di Meliá Hotels International, che raccoglie una collezione di hotel di eccellenza dalle identità uniche, profondamente legati alle loro destinazioni e pensati per viaggiatori alla ricerca di autenticità ed esperienze memorabili. L'hotel, progettato secondo i più elevati standard qualitativi per offrire un'esperienza di ospitalità premium, prevede l’apertura entro 24 mesi. L'operazione segna la seconda collaborazione tra Soges Group e Meliá Hotels International, rafforzando la partnership tra le due società e valorizzando il posizionamento di Soges come operatore white label di riferimento sul mercato italiano per lo sviluppo di strutture di eccellenza. Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha così commentato: "Dopo gli ottimi numeri conseguiti nel primo semestre, il nostro gruppo prosegue a passo spedito nel proprio piano di espansione. Siamo entusiasti di annunciare un nuovo progetto in white label insieme a Meliá, convinti di poter lasciare un’impronta significativa in un territorio di primissimo piano a livello nazionale. Desidero ringraziare sinceramente Gilda e Meliá per averci scelto come partner per un'iniziativa destinata a dare grande lustro al Golfo dei Poeti". [post_title] => Soges Group arriva a Lerici in collaborazione con Meliá Hotels [post_date] => 2026-08-04T10:57:32+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785841052000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520203 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Saranno oltre 96,7 milioni i pernottamenti previsti in Italia per il mese di agosto 2026, con una crescita dell'1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. È quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.   Il 53,8% delle presenze sarà di turisti italiani, per un volume stimato di circa 52 milioni di pernottamenti (+1%), mentre la componente straniera si attesterà al 46,2% del totale, con 44,7 milioni di presenze e una crescita prevista dell'1,3%. Il trend del mese ‘apice’ della stagione resta dunque complessivamente positivo, anche se si inserisce in un'estate segnata dai rincari di prezzi dei carburanti e trasporti: per farvi fronte, gli operatori si attendono soggiorni più brevi, una preferenza più marcata per le destinazioni a breve e medio raggio e una contrazione della spesa nelle località di soggiorno.   Mercato frammentato Il mercato si presenta comunque frammentato, con andamenti differenziati per area geografica e tipologia di prodotto. Il caldo intenso e la stabilità del meteo continuano a favorire mare, laghi e montagna, con prospettive positive almeno fino alla settimana di Ferragosto. Le città d'arte registrano invece un rallentamento della domanda, soprattutto italiana, penalizzata dalle temperature elevate: la crescita attesa si ferma al +0,3%, per un totale di 13,6 milioni di presenze, pur restando la principale meta di richiamo per i turisti stranieri in arrivo in Italia.   Per le località marine è attesa una crescita moderata (+0,9%), con andamenti differenziati per area e un volume complessivo stimato in 43,2 milioni di presenze. Più dinamiche le aree dei laghi (+1,6%, oltre 8,6 milioni di presenze) e, soprattutto, la montagna (+2,3%, circa 11,7 milioni), mentre campagna e collina crescono dell'1,4% superando i 3,4 milioni di presenze grazie anche all'aumento delle prenotazioni verso i piccoli borghi. Per il settore termale è atteso un trend di crescita leggerissima (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), trainato dalle strutture all'aperto e dai percorsi benessere immersi nella natura, mentre il termale tradizionale vive il consueto calo fisiologico del mese di agosto.   Turismo forte   “Il turismo si conferma forte, anche se resta aperto il nodo della spesa”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Su questo fronte potrebbe pesare, in particolare, il caro-carburanti e trasporti. L’aumento dei costi alla pompa si tradurrà in una stangata di circa 700 milioni di euro proprio nel piccolo della stagione, ed è la variabile da monitorare: ulteriori rincari potrebbero tradursi in una riduzione degli spostamenti brevi legati al turismo del weekend – un fenomeno prevalentemente domestico – oltre che in una contrazione della durata media del soggiorno da parte di chi prenota last minute, sia italiani che stranieri, per compensare l'aumento dei costi di viaggio”. [post_title] => Assoturismo: 96,7 milioni i pernottamenti previsti in Italia in agosto [post_date] => 2026-08-03T09:47:25+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785750445000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520199 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da oggi 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, e i cittadini che si recano all’estero per le vacanze estive dovranno essere muniti di Cie, passaporto, o di un documento provvisorio rilasciato dai Comuni. Quest’ultimo, tuttavia, non sarà accettato da tutti i Paesi esteri. Lo ricorda Assoutenti, che sottolinea come la novità potrebbe creare problemi a migliaia di cittadini in occasione delle partenze estive. Il D.L. 26 giugno 2026 n. 108 ha introdotto alcune modifiche importanti, prevedendo che la Carta d’Identità cartacea non scaduta potrà essere utilizzata come strumento identificativo nei rapporti con la pubblica amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi, prorogando la validità del documento al 31 gennaio 2027, in attesa del rilascio della carta d’identità elettronica – spiega Assoutenti –. Documento provvisorio Tuttavia dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento, e il decreto prevede che i Comuni possano “rilasciare un documento d'identità provvisorio di validità non superiore a sei mesi, non rinnovabile” che costituisce “titolo valido per l'espatrio ai sensi dell'articolo 3 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”. Lo stesso decreto precisa che “il documento di identità provvisorio può non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell'ammissione nel loro territorio”. “Questo significa che, a partire dal 3 agosto, i cittadini che ad esempio di recheranno in aeroporto per partire verso una meta estiva rimarranno a terra se non saranno provvisti di Cie o passaporto, mentre se otterranno dai comuni un documento provvisorio, potrebbero vedersi negato l’ingresso in territorio estero se il Paese di destinazione non ne riconosce la validità. Un cambiamento che arriva proprio nel bel mezzo delle partenze estive, e che rischia di creare disagi ai cittadini anche perché non è stata realizzata una adeguata campagna informativa presso gli utenti. Il consiglio per chi deve viaggiare all’estero è quello di informarsi in anticipo sui documenti necessari per entrare in Paesi stranieri, anche attraverso il sito “Viaggiare sicuri” della Farnesina” – conclude il presidente Gabriele Melluso. [post_title] => Carta d'identità elettronica per l'estero. I problemi dei cittadini per le vacanze [post_date] => 2026-08-03T09:38:08+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785749888000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520166 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Norwegian Cruise Line  sta modificando la propria strategia di prezzo per adottare tariffe più competitive fin dalle prime fasi della prenotazione. A dichiararlo, in un intervento riportato da TravelWeekly, è John Chidsey, ceo di Ncl. Questa decisione si discosta da una strategia che prevedeva di mantenere i prezzi elevati nella fase iniziale della prenotazione e di applicare sconti in prossimità della data di partenza. Nuova strategia di marketing Ncl, al centro degli sforzi di Chidsey per risanare le performance finanziarie di Nclh, lancerà anche una nuova strategia di marketing nelle prossime settimane sotto la guida del nuovo responsabile marketing Lee Applbaum. «L'obiettivo è semplice - ha detto il manager -: comunicare in modo più chiaro perché Nclè differente». L'azienda ha superato le aspettative di profitto del secondo trimestre, con un Ebitda rettificato in calo a 666 milioni di dollari anziché a 632 milioni come previsto. Il fatturato totale è stato di 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 4,9% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente. In questo trimestre Nclh ha realizzato ulteriori risparmi per 100 milioni di dollari, principalmente attraverso il consolidamento dei fornitori di tecnologia. Nel trimestre precedente, il gruppo aveva annunciato risparmi per 125 milioni di dollari. Nel complesso, tuttavia, Nclh è ancora al di sotto del livello ottimale di prenotazioni per il prossimo anno. La previsione è che il rendimento netto per l'intero anno diminuirà di circa il 5%. I cambiamenti che l'azienda sta implementando per aumentare le entrate, come il rinnovamento del marketing, richiederanno tempo per avere un impatto sui risultati finanziari complessivi, come ha spiegato il direttore finanziario Mark Kempa. [post_title] => Norwegian Cruise Line: il cambio di passo impresso da John Chidsey [post_date] => 2026-08-03T09:11:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785748270000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520137 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel primo semestre del 2026, Melià Hotels International ha realizzato un fatturato consolidato di un miliardo 47,4 milioni di euro, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la prima metà dell'anno, la catena ha inaugurato 14 nuovi hotel, aggiungendo oltre 2.000 camere e ampliando ulteriormente il proprio portfolio in diversi continenti. Tuttavia, i risultati del gruppo sono stati influenzati da un accantonamento straordinario relativo alla cessazione di tutte le attività a Cuba da parte della sua controllata Ilha Bela. Tale cessazione ha comportato una perdita di 79,4 milioni di euro derivante dalle attività cessate. Secondo la catena alberghiera, la crescente complessità geopolitica e macroeconomica a Cuba ha generato gravi difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che rendono impossibile mantenere anche una stabilità minima nel settore alberghiero dell'isola. Data questa situazione, la filiale Ilha Bela ha deciso di cessare completamente le attività nel Paese tra giugno e luglio 2026. «L'impatto straordinario della completa cessazione delle attività a Cuba, effettiva dal 24 luglio 2026, distorce il confronto dei risultati ottenuti con l'anno precedente, poiché Meliá ha conseguito, dalle sue 'attività in corso', un utile netto consolidato di 83,5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Tuttavia, dopo aver effettuato i relativi accantonamenti contabili per tutti i saldi e le attività nel Paese, le perdite derivanti dalle attività cessate ammontano a 79,4 milioni di euro, determinando un utile netto consolidato al 31 giugno di 4,1 milioni di euro", ha comunicato la società in un intervento riportato da Hosteltur. Il presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, Gabriel Escarrer Jaume , ha annunciato che la decisione è stata presa dal cda con l'obiettivo di tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti, preservare l'accesso ai mercati finanziari internazionali e salvaguardare le future opportunità di crescita del gruppo. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai team che hanno supportato le attività del gruppo a Cuba per oltre trent'anni. Le attività implementate Nel corso del semestre, il gruppo ha incrementato i propri investimenti attraverso operazioni societarie su asset già operativi, tra cui l'acquisizione dell'hotel Meliá Génova e l'acquisizione di partecipazioni di minoranza o modifiche strutturali nell'Innside New York Nomad e nel Meliá Benidorm. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il gruppo alberghiero continua a riorientare la propria offerta verso il segmento del lusso, avendo raddoppiato il numero di hotel in questa categoria dal 2019. Attualmente, i marchi di lusso rappresentano il 20% del portafoglio del gruppo e il 18% del totale delle camere, pur generando il 36% del contributo operativo complessivo. Secondo i dati forniti dalla catena, gli investimenti effettuati per il riposizionamento insieme ai suoi partner – che negli ultimi quattro anni hanno superato 1 miliardo di euro – hanno permesso di raddoppiare o triplicare il RevPar degli immobili ristrutturati. Nella prima metà del 2026, la catena ha siglato 17 nuovi accordi alberghieri, aggiungendo 3.816 camere, tutte gestite tramite un modello di gestione "asset-light" o accordi di franchising. Un terzo di questi nuovi accordi (4 hotel) riguarda i marchi di lusso del gruppo. L'espansione si concentra ancora sulle principali destinazioni turistiche, con nuovi progetti in Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Messico, Repubblica Dominicana e Vietnam. Insieme alle 14 aperture completate finora nei mercati europei (Spagna, Grecia, Italia, Malta, Ungheria - la sua prima sede nel paese - e Tunisia) e nei mercati latinoamericani (Perù), Meliá prevede di chiudere l'anno con un minimo di 40 aziende (circa 8.400 camere) e almeno 30 nuove aperture (3.500 camere).   [post_title] => Melià Hotels International: il fatturato cresce del 7,4%, ma Cuba condiziona i numeri [post_date] => 2026-07-31T11:47:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785498477000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520132 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons. «Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo». L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027. Le novità «La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons». Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite. Il rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica. La trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.   [post_title] => L'hotel Danieli riapre sotto le insegne di Four Seasons. Le novità [post_date] => 2026-07-31T11:19:41+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785496781000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 520099 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_507553" align="alignleft" width="450"] Tommaso Dragotto[/caption] Sicily by Car aprirà nuovi uffici di noleggio all’interno della stazione aeroportuale “Adolfo Suarez” di Madrid-Barajas e nei pressi degli aeroporti di Malaga e Faro in Portogallo. :“Continuiamo la nostra espansione nella penisola iberica - afferma Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - seguendo il progetto di crescita internazionale precedentemente annunciato e portato avanti secondo una strategia pianificata ed eseguita con grande costanza e puntualità. Sicily by Car, ad appena tre anni dall’ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, prosegue il proprio sviluppo, confermando la volontà di imporsi come importante player italiano nel settore dell’autonoleggio su scala europea. Le prossime aperture segnano un ulteriore presidio ed un ulteriore traguardo nel percorso di rafforzamento europeo.” L'azienda avvierà entro il mese di settembre le attività operative all’interno di due dei quattro terminal dell’aeroporto della capitale spagnola (T1, hub storico dei voli internazionali ed il più recente T4). Tale aeroporto nel 2025 ha avuto un traffico pari a 68,2 milioni di passeggeri, raggiungendo il suo massimo storico (Fonte: Aena) e risultando il più grande del mondo per superficie dei terminal, con circa un milione di metri quadrati complessivi. L'ufficio di 32 mq. nel terminal 1 e di 26 mq. nel terminal 4, oltre ad un’area di 150 mq. destinata al lavaggio delle vetture ed una superficie di oltre 3.000 mq. per il parcheggio del parco auto. A rafforzare ulteriormente la presenza della aocietà nella penisola iberica sono previste nel mese di agosto due ulteriori aperture: Malaga, in Spagna, con un ufficio ad appena 7 minuti di distanza dall’aeroporto Malaga-Costa del Sol e Faro, nella costa meridionale del Portogallo.   [post_title] => Sicily by Car si espande e apre nuovi uffici in Spagna e Portogallo [post_date] => 2026-07-31T10:29:31+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1785493771000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "nasce dama living player nel mercato degli affitti brevi italia" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":95,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":909,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520427","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’enoturismo entra sempre più nella vacanza estiva degli italiani, anche quando il viaggio non nasce esclusivamente per scoprire il vino. All’avvio della campagna vendemmiale 2026, quest’anno fortemente anticipata per ragioni climatiche, e mentre Calici di Stelle, in programma fino al 16 agosto con il clou degli eventi nel corso dell’ultima settimana, porta degustazioni, incontri con i produttori, passeggiate nei vigneti ed eventi culturali nelle cantine, nei borghi e nelle piazze italiane, il nuovo Rapporto “Gli italiani e le esperienze enoturistiche”, a cura di Roberta Garibaldi e in collaborazione con Ascovilo-Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi e con The Data Appeal Company , fotografa una domanda che si amplia e si integra con il mare, il paesaggio, la gastronomia e la scoperta dei territori.\r\n\r\nIl turismo enogastronomico coinvolge ormai una platea stimata di circa 18 milioni di italiani, 4,5 milioni in più rispetto al 2024. Ma è soprattutto la geografia a mostrare un cambiamento significativo: Cinque Terre e Salento sono le destinazioni enoturistiche più desiderate, entrambe indicate dal 20% dei turisti italiani, seguite dal Chianti, al 19%, dalla Costiera Amalfitana e dall’Etna, entrambe al 18%. Quattro delle prime cinque mete sono quindi costiere o situate in prossimità del mare . Seguono Montepulciano, al 16%, Montalcino, al 15%, Langhe-Barolo e Gallura – anche quest’ultima in prossimità del mare –, entrambe al 14%.\r\n\r\nLa graduatoria evidenzia come il vino non rappresenti più soltanto la motivazione di una vacanza specialistica, ma diventi una componente qualificante di soggiorni più ampi: una visita in cantina, una degustazione o una cena tra i vigneti possono arricchire\r\n\r\nLa preferenza per le destinazioni costiere non appare casuale. Nella scelta di una meta enoturistica, i primi fattori considerati dagli italiani sono il rapporto qualità-prezzo, indicato dal 76%, la bellezza del paesaggio rurale, al 75%, e la prossimità geografica, al 65%.\r\n\r\nAncora più significativo è ciò che accade nella scelta della singola cantina: la bellezza del paesaggio rurale è il primo criterio, con il 73%, seguita dal rapporto qualità-prezzo, al 72%, e dalla prossimità, al 63%. La qualità e la notorietà dei vini si fermano al 60%. In altri termini, per il turista contemporaneo non basta più la forza dell’etichetta: la cantina viene scelta come parte di un paesaggio e di un’esperienza territoriale complessiva.","post_title":"L'enoturismo è una componente di soggiorni più lunghi","post_date":"2026-08-07T11:32:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1786102366000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520338","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.\r\n\r\nIl Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T\r\n\r\nornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.\r\n\r\n“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour. \r\n\r\nLa proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.\r\n\r\nIl progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"520344,520343,520340\"]","post_title":"Boutique Hotel Stresa: un racconto di ospitalità lungo 250 anni","post_date":"2026-08-06T07:26:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1786001215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520264","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_520265\" align=\"alignleft\" width=\"270\"] Andrea Galardi[/caption]\r\n\r\nSoges Group ha siglato in data odierna un accordo quadro con Gilda per la futura gestione di un nuovo hotel di pregio situato nel Comune di Lerici, che verrà operato sotto il marchio Meliá Hotels International.\r\n\r\nL'operazione segna l'ingresso di Soges Group in Liguria, dando concreta attuazione al piano di sviluppo presentato in sede di quotazione. Con questo progetto lasSocietà amplia il proprio portafoglio di strutture gestite, consolidando la presenza nelle principali destinazioni leisure italiane e rafforzando il proprio posizionamento nel segmento dell'hospitality di fascia alta. Il progetto porta a 13 il numero delle strutture in gestione della Società.\r\n\r\nRealizzato ex novo su un'area di proprietà di Gilda, il nuovo complesso conterà tra le 80 e le 90 camere e opererà sotto l'insegna Meliá Collection, luxury brand di Meliá Hotels International, che raccoglie una collezione di hotel di eccellenza dalle identità uniche, profondamente legati alle loro destinazioni e pensati per viaggiatori alla ricerca di autenticità ed esperienze memorabili. L'hotel, progettato secondo i più elevati standard qualitativi per offrire un'esperienza di ospitalità premium, prevede l’apertura entro 24 mesi.\r\n\r\nL'operazione segna la seconda collaborazione tra Soges Group e Meliá Hotels International, rafforzando la partnership tra le due società e valorizzando il posizionamento di Soges come operatore white label di riferimento sul mercato italiano per lo sviluppo di strutture di eccellenza.\r\n\r\nAndrea Galardi, ceo di Soges Group, ha così commentato: \"Dopo gli ottimi numeri conseguiti nel primo semestre, il nostro gruppo prosegue a passo spedito nel proprio piano di espansione. Siamo entusiasti di annunciare un nuovo progetto in white label insieme a Meliá, convinti di poter lasciare un’impronta significativa in un territorio di primissimo piano a livello nazionale. Desidero ringraziare sinceramente Gilda e Meliá per averci scelto come partner per un'iniziativa destinata a dare grande lustro al Golfo dei Poeti\".","post_title":"Soges Group arriva a Lerici in collaborazione con Meliá Hotels","post_date":"2026-08-04T10:57:32+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785841052000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520203","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Saranno oltre 96,7 milioni i pernottamenti previsti in Italia per il mese di agosto 2026, con una crescita dell'1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. È quanto emerge dalle stime di Assoturismo Cst, elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Confesercenti su un panel di oltre mille imprenditori italiani della ricettività.\r\n \r\nIl 53,8% delle presenze sarà di turisti italiani, per un volume stimato di circa 52 milioni di pernottamenti (+1%), mentre la componente straniera si attesterà al 46,2% del totale, con 44,7 milioni di presenze e una crescita prevista dell'1,3%.\r\nIl trend del mese ‘apice’ della stagione resta dunque complessivamente positivo, anche se si inserisce in un'estate segnata dai rincari di prezzi dei carburanti e trasporti: per farvi fronte, gli operatori si attendono soggiorni più brevi, una preferenza più marcata per le destinazioni a breve e medio raggio e una contrazione della spesa nelle località di soggiorno.\r\n \r\nMercato frammentato\r\nIl mercato si presenta comunque frammentato, con andamenti differenziati per area geografica e tipologia di prodotto. Il caldo intenso e la stabilità del meteo continuano a favorire mare, laghi e montagna, con prospettive positive almeno fino alla settimana di Ferragosto. Le città d'arte registrano invece un rallentamento della domanda, soprattutto italiana, penalizzata dalle temperature elevate: la crescita attesa si ferma al +0,3%, per un totale di 13,6 milioni di presenze, pur restando la principale meta di richiamo per i turisti stranieri in arrivo in Italia.\r\n \r\nPer le località marine è attesa una crescita moderata (+0,9%), con andamenti differenziati per area e un volume complessivo stimato in 43,2 milioni di presenze. Più dinamiche le aree dei laghi (+1,6%, oltre 8,6 milioni di presenze) e, soprattutto, la montagna (+2,3%, circa 11,7 milioni), mentre campagna e collina crescono dell'1,4% superando i 3,4 milioni di presenze grazie anche all'aumento delle prenotazioni verso i piccoli borghi.\r\nPer il settore termale è atteso un trend di crescita leggerissima (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), trainato dalle strutture all'aperto e dai percorsi benessere immersi nella natura, mentre il termale tradizionale vive il consueto calo fisiologico del mese di agosto.\r\n \r\nTurismo forte\r\n \r\n“Il turismo si conferma forte, anche se resta aperto il nodo della spesa”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Su questo fronte potrebbe pesare, in particolare, il caro-carburanti e trasporti. L’aumento dei costi alla pompa si tradurrà in una stangata di circa 700 milioni di euro proprio nel piccolo della stagione, ed è la variabile da monitorare: ulteriori rincari potrebbero tradursi in una riduzione degli spostamenti brevi legati al turismo del weekend – un fenomeno prevalentemente domestico – oltre che in una contrazione della durata media del soggiorno da parte di chi prenota last minute, sia italiani che stranieri, per compensare l'aumento dei costi di viaggio”.","post_title":"Assoturismo: 96,7 milioni i pernottamenti previsti in Italia in agosto","post_date":"2026-08-03T09:47:25+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785750445000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520199","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da oggi 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, e i cittadini che si recano all’estero per le vacanze estive dovranno essere muniti di Cie, passaporto, o di un documento provvisorio rilasciato dai Comuni. Quest’ultimo, tuttavia, non sarà accettato da tutti i Paesi esteri. Lo ricorda Assoutenti, che sottolinea come la novità potrebbe creare problemi a migliaia di cittadini in occasione delle partenze estive.\r\nIl D.L. 26 giugno 2026 n. 108 ha introdotto alcune modifiche importanti, prevedendo che la Carta d’Identità cartacea non scaduta potrà essere utilizzata come strumento identificativo nei rapporti con la pubblica amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi, prorogando la validità del documento al 31 gennaio 2027, in attesa del rilascio della carta d’identità elettronica – spiega Assoutenti –.\r\n\r\nDocumento provvisorio\r\nTuttavia dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento, e il decreto prevede che i Comuni possano “rilasciare un documento d'identità provvisorio di validità non superiore a sei mesi, non rinnovabile” che costituisce “titolo valido per l'espatrio ai sensi dell'articolo 3 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”. Lo stesso decreto precisa che “il documento di identità provvisorio può non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell'ammissione nel loro territorio”.\r\n“Questo significa che, a partire dal 3 agosto, i cittadini che ad esempio di recheranno in aeroporto per partire verso una meta estiva rimarranno a terra se non saranno provvisti di Cie o passaporto, mentre se otterranno dai comuni un documento provvisorio, potrebbero vedersi negato l’ingresso in territorio estero se il Paese di destinazione non ne riconosce la validità. Un cambiamento che arriva proprio nel bel mezzo delle partenze estive, e che rischia di creare disagi ai cittadini anche perché non è stata realizzata una adeguata campagna informativa presso gli utenti. Il consiglio per chi deve viaggiare all’estero è quello di informarsi in anticipo sui documenti necessari per entrare in Paesi stranieri, anche attraverso il sito “Viaggiare sicuri” della Farnesina” – conclude il presidente Gabriele Melluso.","post_title":"Carta d'identità elettronica per l'estero. I problemi dei cittadini per le vacanze","post_date":"2026-08-03T09:38:08+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1785749888000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520166","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\nNorwegian Cruise Line  sta modificando la propria strategia di prezzo per adottare tariffe più competitive fin dalle prime fasi della prenotazione. A dichiararlo, in un intervento riportato da TravelWeekly, è John Chidsey, ceo di Ncl.\r\nQuesta decisione si discosta da una strategia che prevedeva di mantenere i prezzi elevati nella fase iniziale della prenotazione e di applicare sconti in prossimità della data di partenza.\r\nNuova strategia di marketing\r\nNcl, al centro degli sforzi di Chidsey per risanare le performance finanziarie di Nclh, lancerà anche una nuova strategia di marketing nelle prossime settimane sotto la guida del nuovo responsabile marketing Lee Applbaum. «L'obiettivo è semplice - ha detto il manager -: comunicare in modo più chiaro perché Nclè differente».\r\n\r\nL'azienda ha superato le aspettative di profitto del secondo trimestre, con un Ebitda rettificato in calo a 666 milioni di dollari anziché a 632 milioni come previsto. Il fatturato totale è stato di 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 4,9% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente.\r\n\r\nIn questo trimestre Nclh ha realizzato ulteriori risparmi per 100 milioni di dollari, principalmente attraverso il consolidamento dei fornitori di tecnologia. Nel trimestre precedente, il gruppo aveva annunciato risparmi per 125 milioni di dollari. Nel complesso, tuttavia, Nclh è ancora al di sotto del livello ottimale di prenotazioni per il prossimo anno.\r\n\r\nLa previsione è che il rendimento netto per l'intero anno diminuirà di circa il 5%. I cambiamenti che l'azienda sta implementando per aumentare le entrate, come il rinnovamento del marketing, richiederanno tempo per avere un impatto sui risultati finanziari complessivi, come ha spiegato il direttore finanziario Mark Kempa.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Norwegian Cruise Line: il cambio di passo impresso da John Chidsey","post_date":"2026-08-03T09:11:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1785748270000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520137","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel primo semestre del 2026, Melià Hotels International ha realizzato un fatturato consolidato di un miliardo 47,4 milioni di euro, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la prima metà dell'anno, la catena ha inaugurato 14 nuovi hotel, aggiungendo oltre 2.000 camere e ampliando ulteriormente il proprio portfolio in diversi continenti. \r\n\r\nTuttavia, i risultati del gruppo sono stati influenzati da un accantonamento straordinario relativo alla cessazione di tutte le attività a Cuba da parte della sua controllata Ilha Bela. Tale cessazione ha comportato una perdita di 79,4 milioni di euro derivante dalle attività cessate. Secondo la catena alberghiera, la crescente complessità geopolitica e macroeconomica a Cuba ha generato gravi difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che rendono impossibile mantenere anche una stabilità minima nel settore alberghiero dell'isola. Data questa situazione, la filiale Ilha Bela ha deciso di cessare completamente le attività nel Paese tra giugno e luglio 2026.\r\n«L'impatto straordinario della completa cessazione delle attività a Cuba, effettiva dal 24 luglio 2026, distorce il confronto dei risultati ottenuti con l'anno precedente, poiché Meliá ha conseguito, dalle sue 'attività in corso', un utile netto consolidato di 83,5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Tuttavia, dopo aver effettuato i relativi accantonamenti contabili per tutti i saldi e le attività nel Paese, le perdite derivanti dalle attività cessate ammontano a 79,4 milioni di euro, determinando un utile netto consolidato al 31 giugno di 4,1 milioni di euro\", ha comunicato la società in un intervento riportato da Hosteltur.\r\n\r\n\r\nIl presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, Gabriel Escarrer Jaume , ha annunciato che la decisione è stata presa dal cda con l'obiettivo di tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti, preservare l'accesso ai mercati finanziari internazionali e salvaguardare le future opportunità di crescita del gruppo. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai team che hanno supportato le attività del gruppo a Cuba per oltre trent'anni.\r\n\r\nLe attività implementate\r\n\r\nNel corso del semestre, il gruppo ha incrementato i propri investimenti attraverso operazioni societarie su asset già operativi, tra cui l'acquisizione dell'hotel Meliá Génova e l'acquisizione di partecipazioni di minoranza o modifiche strutturali nell'Innside New York Nomad e nel Meliá Benidorm. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il gruppo alberghiero continua a riorientare la propria offerta verso il segmento del lusso, avendo raddoppiato il numero di hotel in questa categoria dal 2019. Attualmente, i marchi di lusso rappresentano il 20% del portafoglio del gruppo e il 18% del totale delle camere, pur generando il 36% del contributo operativo complessivo.\r\nSecondo i dati forniti dalla catena, gli investimenti effettuati per il riposizionamento insieme ai suoi partner – che negli ultimi quattro anni hanno superato 1 miliardo di euro – hanno permesso di raddoppiare o triplicare il RevPar degli immobili ristrutturati.\r\nNella prima metà del 2026, la catena ha siglato 17 nuovi accordi alberghieri, aggiungendo 3.816 camere, tutte gestite tramite un modello di gestione \"asset-light\" o accordi di franchising. Un terzo di questi nuovi accordi (4 hotel) riguarda i marchi di lusso del gruppo. L'espansione si concentra ancora sulle principali destinazioni turistiche, con nuovi progetti in Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Messico, Repubblica Dominicana e Vietnam.\r\nInsieme alle 14 aperture completate finora nei mercati europei (Spagna, Grecia, Italia, Malta, Ungheria - la sua prima sede nel paese - e Tunisia) e nei mercati latinoamericani (Perù), Meliá prevede di chiudere l'anno con un minimo di 40 aziende (circa 8.400 camere) e almeno 30 nuove aperture (3.500 camere).\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Melià Hotels International: il fatturato cresce del 7,4%, ma Cuba condiziona i numeri","post_date":"2026-07-31T11:47:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1785498477000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.\r\n\r\n«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».\r\n\r\nL'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.\r\nLe novità\r\n«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».\r\n\r\nIl restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.\r\n\r\nIl rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.\r\n\r\nLa trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.\r\n\r\n ","post_title":"L'hotel Danieli riapre sotto le insegne di Four Seasons. Le novità","post_date":"2026-07-31T11:19:41+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1785496781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"520099","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_507553\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Tommaso Dragotto[/caption]\r\nSicily by Car aprirà nuovi uffici di noleggio all’interno della stazione aeroportuale “Adolfo Suarez” di Madrid-Barajas e nei pressi degli aeroporti di Malaga e Faro in Portogallo.\r\n:“Continuiamo la nostra espansione nella penisola iberica - afferma Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - seguendo il progetto di crescita internazionale precedentemente annunciato e portato avanti secondo una strategia pianificata ed eseguita con grande costanza e puntualità. Sicily by Car, ad appena tre anni dall’ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, prosegue il proprio sviluppo, confermando la volontà di imporsi come importante player italiano nel settore dell’autonoleggio su scala europea. Le prossime aperture segnano un ulteriore presidio ed un ulteriore traguardo nel percorso di rafforzamento europeo.”\r\nL'azienda avvierà entro il mese di settembre le attività operative all’interno di due dei quattro terminal dell’aeroporto della capitale spagnola (T1, hub storico dei voli internazionali ed il più recente T4). Tale aeroporto nel 2025 ha avuto un traffico pari a 68,2 milioni di passeggeri, raggiungendo il suo massimo storico (Fonte: Aena) e risultando il più grande del mondo per superficie dei terminal, con circa un milione di metri quadrati complessivi.\r\nL'ufficio di 32 mq. nel terminal 1 e di 26 mq. nel terminal 4, oltre ad un’area di 150 mq. destinata al lavaggio delle vetture ed una superficie di oltre 3.000 mq. per il parcheggio del parco auto.\r\nA rafforzare ulteriormente la presenza della aocietà nella penisola iberica sono previste nel mese di agosto due ulteriori aperture: Malaga, in Spagna, con un ufficio ad appena 7 minuti di distanza dall’aeroporto Malaga-Costa del Sol e Faro, nella costa meridionale del Portogallo.\r\n ","post_title":"Sicily by Car si espande e apre nuovi uffici in Spagna e Portogallo","post_date":"2026-07-31T10:29:31+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1785493771000]}]}}