21 September 2021

Migliorano i conti del gruppo Nh, ma il focus rimane sul contenimento dei costi

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Ramón Aragonés, ceo NH Hotel Group

Performance in miglioramento per il gruppo Nh, che nei primi sei mesi dell’anno ha sì registrato ancora perdite nette per 145,4 milioni di euro ma è riuscito al contempo a ridurre il rosso del 33,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. Alla luce del contesto corrente, la priorità del gruppo rimane comunque il controllo dei costi: nel periodo gennaio-giugno le spese operative sono in particolare diminuite di 106 milioni, a un ritmo dunque superiore al corrispondente calo dei ricavi per 93 milioni. Di conseguenza, il margine operativo lordo delle voci ricorrenti (recurrent ebitda) è migliorato di 12 milioni, registrando un rosso di 136,7 milioni, contro i -149 milioni della prima parte del 2020 (escludendo gli utili derivanti dalla rotazione degli asset e gli effetti legati all’impatto dei nuovi sistemi di calcolo contabile Ifrs 16).

Alla fine del mese di giugno, la liquidità della compagnia era di 478 milioni di euro totali, mentre il monte del debito netto era a quota 703 milioni. La struttura del capitale del gruppo è stata inoltre ulteriormente rafforzata a maggio dall’iniezione di ulteriori 100 milioni in equity da parte della controllante Minor International, tramite un prestito subordinato. Lo scorso giugno, inoltre, Nh è riuscita a piazzare 400 milioni di titoli garantiti senior con scadenza luglio 2026 e interessi al 4%. L’operazione è finalizzata al rimborso di titoli senior già esistenti per 357 milioni con maturità 2023. Sempre a giugno la compagnia ha poi contrattato l’estensione fino a marzo 2026 di una linea di credito revolving  da 242 milioni  (revolving credit facility – Rcf). In questo modo il gruppo non dovrà far fronte a rilevanti operazioni di rimborso debito per i prossimi cinque anni. 

Scorporando infine le performance per destinazioni, dopo l’alleggerimento delle restrizioni agli spostamenti dello scorso maggio, la ripresa ha cominciato a farsi sentire soprattutto nel Sud Europa: tra aprile e giugno, i ricavi in Spagna sono infatti ammontati a 48 milioni di euro e in Italia a 21 milioni, mentre nell’area del Benelux e del Centro Europa si sono fermati a 21 milioni. Sempre dallo scorso maggio, Nh Hotel ha nove strutture su dieci del proprio portfolio in attività, con i tassi di occupazione che continuano progressivamente a salire, avendo raggiunto a luglio una media compresa tra il 40% e il 45%, trainati soprattutto ancora una volta dalle località dell’Europa meridionale.

“Ci stiamo finalmente lasciando alle spalle la peggiore crisi dell’industria turistica degli ultimi anni – è il commento del ceo di Nh Hotel Group, Ramón Aragonés -. Arrivare sino qui ha comportato un grande sforzo: abbiamo rinforzato la nostra struttura di capitale, così da metterci in una posizione di vantaggio per sfruttare le opportunità che arriveranno”.




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