11 settembre 2025 10:13
Il controllo di Melià Hotels International è passato nelle mani dei figli del defunto fondatore della catena, Gabriel Escarrer Juliá, in seguito alla recente scomparsa della moglie Ana María Jaume.
Come riporta Preferente, il gruppo alberghiero in una nota ha spiegato che i sei fratelli Escarrer sono diventati proprietari delle aziende di famiglia che detengono il 49,418% della società.
Questo cambiamento fa parte del processo di successione della famiglia Escarrer, composta dai figli María Magdalena, Ana María, María Antonia, María Mercedes, Sebastián e Gabriel Juan Escarrer Jaume. Secondo l’accordo tra gli azionisti raggiunto nel 2018, dopo la scomparsa di Ana María Jaume Vanrell, «sarà necessaria una maggioranza rafforzata dell’80% per le decisioni prese dalle assemblee generali delle società partecipate in Melià Hotels International».
Le aziende coinvolte
Nello specifico si tratta di Hoteles Mallorquines Consolidados, Hoteles Mallorquines Agrupados e Hoteles Mallorquines Asociados, che detengono rispettivamente il 24,365%, l’11,290% e il 13,763% del capitale della società, per una quota complessiva del 49,418%.
I fratelli Escarrer hanno sottolineato che sperano di «trasmettere stabilità e fiducia agli azionisti rimanenti dell’azienda, nonché agli altri azionisti di Melià».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511785
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_511786" align="alignleft" width="300"] Anya Bracci e Luigi Leone[/caption]
Creo ha avviato un lavoro di selezione e riposizionamento della propria offerta, individuando le destinazioni che attualmente garantiscono maggiore continuità operativa.
«Il mercato non si è fermato, è cambiato. Oggi le agenzie hanno bisogno di riferimenti chiari su cosa è realmente vendibile, e il nostro compito è fornire queste indicazioni in modo concreto» dichiara Anya Bracci, direttrice commerciale.
Il lavoro condotto dal tour operator evidenzia alcune aree che, per stabilità, accessibilità e affidabilità dei servizi, risultano oggi più performanti in fase di vendita.
Le mete più performanti
Fra le altre, si segnalano il Marocco per il Nord Africa e destinazioni selezionate nel resto del continente africano: Kenya, Tanzania, Sudafrica e Namibia.
Nord America, Caraibi, Centro e Sud America sono mete accomunate da collegamenti aerei consolidati, infrastrutture turistiche affidabili e una gestione operativa lineare.
A queste si affianca l’Europa, che oggi rappresenta una leva commerciale immediata: destinazioni vicine, facilmente raggiungibili e con itinerari già strutturati permettono alle agenzie di lavorare con maggiore rapidità e concretezza, mantenendo standard elevati di qualità.
«In questo contesto diventano centrali anche le modalità di proposta, non solo le destinazioni - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Tra queste, i viaggi accompagnati rappresentano oggi una delle risposte più efficaci: permettono alle agenzie di offrire soluzioni chiare, rassicuranti e facilmente vendibili, soprattutto in una fase in cui il cliente ricerca maggiore sicurezza».
In questa direzione si inserisce il progetto “Creo ti accompagna”, uno dei pilastri della programmazione. Il tour leader creo incontra il gruppo già in aeroporto in Italia e accompagna i viaggiatori per tutta la durata del viaggio, fino al rientro. In destinazione si affianca a guide locali esperte, garantendo continuità e presidio costante. Si tratta di itinerari costruiti su misura, con prezzo finito e fisso, numerose esperienze incluse e un livello di assistenza elevato. In un contesto più incerto, il valore percepito cambia: il cliente oggi cerca punti di riferimento chiari, presenza e supporto. Il viaggio accompagnato risponde a questa esigenza offrendo un’esperienza più tranquilla e rassicurante, in cui ogni fase è gestita e monitorata.
Parallelamente, Creo conferma la propria operatività anche sulle destinazioni asiatiche tra le quali spiccano Giappone, Cina, Indonesia, Thailandia, Corea del Sud, Singapore e Malesia.
«Continuiamo a lavorare sull’Oriente attraverso una selezione attenta delle compagnie aeree e una gestione strutturata delle eventuali riprotezioni. Un approccio che consente di mantenere attiva la programmazione, garantendo al tempo stesso controllo e affidabilità. In un mercato complesso, il valore del tour operator come elemento di mediazione e gestione è centrale» spiega Leone
«Sappiamo che il momento richiede equilibrio, presenza e capacità di adattamento. Continuiamo a lavorare al fianco delle agenzie per offrire soluzioni reali, sostenibili e vendibili oggi, senza rinunciare alla qualità e alla costruzione di esperienze di valore. Perché crediamo che anche nei momenti più complessi il viaggio resti un bisogno reale. E che il nostro compito sia quello di renderlo possibile, in modo serio e responsabile» conclude Bracci.
[post_title] => Creo riposiziona l'offerta:«Il mercato non si è fermato»
[post_date] => 2026-04-14T12:40:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776170441000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511772
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Tra code interminabili e voli persi, il lancio completo dell'Ees, lo scorso venerdì, si è rivelato un vero e proprio dramma. E le principali organizzazioni del comparto aereo hanno nuovamente avvertito che alle autorità di controllo delle frontiere deve essere consentito di sospendere completamente il sistema europeo di registrazione biometrica per evitare tempi di attesa eccessivi.
Secondo Airlines for Europe (A4E) e Aci Europe, l'introduzione del sistema di entrata/uscita in vigore nei 29 Paesi membri dell’area Schengen ha comportato tempi di attesa compresi tra le due e le tre ore negli aeroporti di tutta Europa. I passeggeri sostengono che i disagi siano stati causati da una mancanza di organizzazione, carenza di personale e guasti tecnici.
E in Portogallo è stata temporaneamente sospesa la raccolta dei dati biometrici: la mattina dell'11 aprile gli aeroporti Humberto Delgado di Lisbona, Francisco Sá Carneiro di Porto e Gago Coutinho di Faro hanno interrotto l’Ees, per poi riattivarlo nel pomeriggio. Altri scali hanno continuato la registrazione biometrica, ma i passeggeri ne hanno pagato il prezzo. Come accaduto ad esempio a Milano Linate, ma anche in Spagna, Francia o Austria.
Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, aveva già avvertito la scorsa settimana che l'introduzione dell'Ees sarebbe stata un “disastro”, prevedendo che gli aeroporti più piccoli ne risentiranno maggiormente.
[post_title] => L'introduzione dell'Ees negli scali europei continua a generare caos ai controlli
[post_date] => 2026-04-14T11:50:27+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776167427000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511762
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Japan National Tourism Organization (Jnto) ha scelto Tourism Hub per le attività in Italia di ufficio stampa e relazioni con i media, la comunicazione, le campagne e gli eventi rivolti al pubblico finale, oltre alla formazione del trade attraverso iniziative selezionate che si svolgeranno fino al primo trimestre del 2027.
L'agenzia torinese affiancherà Jnto nella promozione del Giappone, contribuendo alla narrazione e al posizionamento di una destinazione già molto amata dai viaggiatori italiani, che nel 2025 hanno sfiorato le 310.000 presenze.
Il programma di promozione per il 2026 pone al centro i luoghi meno esplorati del Giappone, quelli che ne custodiscono la bellezza più autentica. Prefetture lontane dai circuiti del turismo di massa e dagli itinerari più battuti, esperienze genuine che incarnano i valori più affascinanti della cultura giapponese e la restituiscono al visitatore attraverso ogni senso.
«La campagna di quest'anno "Heart of Japan" mette in risalto l'essenza più autentica del nostro meraviglioso Paese – la sua cultura, le tradizioni e le esperienze capaci di emozionare davvero, arrivando dritto al cuore - commenta Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia di Jnto -. Siamo lieti di rafforzare questo messaggio nel mercato italiano attraverso la collaborazione con Tourism Hub. La competenza dell'agenzia nei diversi ambiti della promozione - dalle media relation, agli eventi e ai contenuti rivolti al consumer, fino al fondamentale lavoro con il trade - rappresenta un valore aggiunto concreto alla nostra strategia».
Un'affinità di visione che ha guidato la scelta di Tourism Hub come partner ideale per questo mandato. L'agenzia apporterà un approccio editoriale alla promozione, costruendo narrazioni capaci di andare oltre la superficie della destinazione e di intercettare un pubblico di viaggiatori sempre più attento alla qualità dell'esperienza. Un turismo lento, curioso e responsabile, che trova nel Giappone meno raccontato il suo terreno più fertile.
«Siamo onorati di essere stati scelti da Jnto per questa sfida così stimolante, dove l'obiettivo non è soltanto promuovere una destinazione dall'incredibile bellezza e dalle infinite suggestioni – dalla natura alla cultura, dalla spiritualità alla cucina – ma soprattutto accompagnare il viaggiatore italiano verso scelte più consapevoli», aggiunge Matteo Prato, ceo di Tourism Hub. «Il turismo responsabile inizia proprio da qui e siamo felici di poter contribuire in prima linea a guidare un modo di viaggiare diverso, che privilegia la scoperta alla viralità e la profondità dell'esperienza alla logica della lista da spuntare».
[post_title] => Il Giappone si affida a Tourism Hub per promozione e comunicazione in Italia
[post_date] => 2026-04-14T11:16:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776165384000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511722
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_511200" align="alignleft" width="450"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebbok)[/caption]
Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
[post_title] => Il ministro Mazzi vuole rilanciare il turismo con il vino. Andiamo bene
[post_date] => 2026-04-14T09:43:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776159839000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511718
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.
I numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).
Quinta destinazione in Spagna per il segmento sole e spiaggia in termini di posti letto alberghieri e terza in Catalogna per gettito fiscale turistico, Lloret de Mar conta oltre 1,2 milioni di viaggiatori l’anno e 29.000 posti di alloggio distribuiti lungo 9 chilometri di costa. L’offerta combina sette spiagge - tra cui la Cala Sa Boadella, riconosciuta tra le European Best Destinations - con 32 kmq di superficie boschiva, sentieri costieri e un programma outdoor strutturato che raggruppa 12 operatori specializzati sotto il marchio Lloret Adventure.
Le linee strategiche presentate si articolano su quattro assi: riqualificazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione della comunità. Lloret è tra le sole otto Destinos Turísticos Inteligentes in Spagna, la prima destinazione ad aver adottato il sistema Sgd Destinos di Bioscore — con 59 spazi certificati — e collabora dal 2018 con la Fundació Alícia per sviluppare una strategia volta a promuovere una proposta gastronomica sana e per tutti (Associació Celíacs de Catalunya).
Il turismo sportivo è un segmento consolidato, con la Ryder Cup 2031 come appuntamento di riferimento sul lungo periodo. Il Lloret Convention Bureau presidia invece il Mice, con 18.000 posti letto in 4 e 5 stelle, tre centri congressi, un auditorium da 1.000 delegati e oltre 80 sale riunioni.
Sul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou.
(Micòl Rossi)
[post_title] => La strategia di Lloret de Mar passa dalla sostenibilità alla valorizzazione della comunità
[post_date] => 2026-04-14T09:27:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776158850000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511666
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Msc passa di mano. Il gruppo ha infatti annunciato oggi il passaggio della proprietà, avvenuto nell’ultimo trimestre del 2025, dal fondatore Gianluigi Aponte ai suoi figli Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove risiedono.
Tappa significativa
Il passaggio societario rappresenta una tappa significativa nella storia dell’azienda con sede a Ginevra. Diego Aponte, presidente del gruppo, e Alexa Aponte, chief financial officer del gruppo, hanno dimostrato leadership e visione. Il passaggio garantirà la continuità, la stabilità e la crescita del gruppo Msc con la nuova generazione alla guida.
Gianluigi Aponte, fondatore ed executive chairman di Msc, ha dichiarato: «Sono orgoglioso di questo importante momento. Trasferire la proprietà ai miei figli non è solo il riconoscimento della loro dedizione e dei loro successi, ma anche la continuazione della tradizione marittima secolare della nostra famiglia. Con Diego e Alexa al timone, sono certo che il nostro gruppo continuerà a prosperare e a onorare la nostra eredità fatta di innovazione, resilienza e impegno costante verso il mare». Msc continuerà a concentrarsi sulla propria attività principale, il trasporto marittimo di merci, con Gianluigi Aponte che manterrà il ruolo di executive chairman del gruppo.
[post_title] => Msc: la proprietà del gruppo passa ai figli di Gianluigi Aponte
[post_date] => 2026-04-13T11:59:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776081586000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511630
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Entry/exit system sul banco degli imputati: diventano infatti realtà i timori sulle ripercussioni del nuovo sistema europeo di ingresso e uscita che è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile (dopo i test operativi dall'ottobre 2025).
L'Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici: la procedura dei controlli è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo, come accaduto ieri a Milano Linate.
Come riferisce Askanews, oltre un centinaio di persone sono infatti state lasciate a terra al City Airport milanese da un volo diretto a Manchester operato da easyJet: il volo EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.
Numerosi passeggeri sono stati costretti, per tornare nel Regno Unito, a comprare altri biglietti, oppure a pernottare una notte extra a Milano.
«Siamo consapevoli che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno dovuto affrontare tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti in partenza di prevedere più tempo per gli spostamenti all’interno dell’aeroporto - ha dichiarato alla Bbc un portavoce della compagnia aerea.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, trattenendo i voli per consentire ai passeggeri di disporre di tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti a tutti i clienti che potrebbero aver perso il proprio volo, compreso il volo EJU5420 per Manchester.
«Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché garantiscano un uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario, mentre viene implementato l'Ees al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri passeggeri».
[post_title] => Ees: a Linate oltre 100 passeggeri perdono il volo per le lungaggini ai controlli di frontiera
[post_date] => 2026-04-13T10:26:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776076008000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511554
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il weekend in arrivo vedrà la temporanea sospensione alla circolazione ferroviaria sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, per consentire un importante intervento di ammodernamento tecnologico.
Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, e ripreso dall'Ansa, la sospensione servirà per l’attivazione del sistema europeo Ertms, considerato il più avanzato sistema di controllo della marcia dei treni.
L’interruzione scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile fino alle ore 15 di domenica 12 aprile, e interesserà in modo particolare la tratta ad alta velocità tra Rovezzano e Settebagni.
Parallelamente, sulla linea convenzionale Roma-Firenze, sarà sospesa la circolazione tra Orte e Roma Tiburtina dalle ore 14 di sabato fino alle prime ore di domenica.
L’intervento riguarda nello specifico il tratto Orvieto–Settebagni, ultimo segmento della direttrice ad essere equipaggiato con la tecnologia Ertms, completando così l’adeguamento dell’intera rete AV nazionale agli standard europei. Durante la finestra dei lavori, né la linea Alta Velocità né quella convenzionale potranno essere percorse regolarmente dai treni, con un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria tra il Centro e il Nord Italia.
I viaggiatori potrebbero trovarsi di fronte ad una forte riduzione dei collegamenti, variazioni di percorso e aumento dei tempi di viaggio. Molti convogli saranno deviati su linee alternative, in particolare sulla direttrice tirrenica, con inevitabili rallentamenti. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali subiranno cancellazioni o modifiche, mentre i tempi di percorrenza potranno allungarsi anche sensibilmente rispetto agli standard abituali. La circolazione riprenderà gradualmente a partire dalle ore 15 di domenica 12 aprile, ma con un’offerta ancora ridotta e tempi di viaggio più lunghi per alcuni collegamenti instradati sulla linea convenzionale.
Ulteriori criticità sono previste anche nella mattinata di lunedì 13 aprile, quando il servizio non sarà ancora completamente regolare, soprattutto nel tratto tra Orvieto Sud e Settebagni. Il ritorno alla piena normalità è previsto solo a partire da martedì 14 aprile, quando tutti i collegamenti torneranno operativi secondo l’orario standard.
[post_title] => Alta Velocità interrotta sulla Roma-Firenze dall'11 al 13 aprile
[post_date] => 2026-04-10T11:26:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775820380000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 511532
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Si è definitivamente concluso il percorso di GoToFly firmato F.A. srl, la società di gestione dell'aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì.
"Come comunicato nei giorni scorsi attraverso i media locali, il progetto GoToFly è concluso - si legge dalla pagina Facebook della compagnia -. Nato subito dopo il Covid, in un momento in cui mancavano compagnie e aeromobili, GoToFly è stato una risposta concreta per poter rimettere in moto collegamenti e fiducia sul territorio".
E ancora: "Sostenuto interamente da Forlì Airport e costruito con una struttura snella e sperimentale, in questi tre anni abbiamo fatto volare oltre 83 mila passeggeri verso 16 destinazioni e collaborato con circa 450 agenzie di viaggio, del territorio e non solo. Un dato semplice: il bacino c'è, e risponde. L'aeroporto torna a operare al 100% nel suo ruolo naturale".
In un'intervista a Il Resto del Carlino, Riccardo Pregnolato, accountable manager di F.A. ha spiega inoltre: "Riteniamo che abbia esaurito la sua funzione, una funzione che si era resa necessaria subito dopo il Covid, dato che in quella fase mancavano sia le compagnie che gli aeroplani. Riteniamo, però, che il trasporto dei passeggeri debba farlo chi lo fa di mestiere, così a ottobre Go to Fly ha operato il suo ultimo volo".
Il manager sottolinea come l'aeroporto ora si focalizzi sull'efficienza dei servizi, "dal check-in alla restituzione bagagli. Tra l’altro ora tra le nostre mete c’è anche Londra (rotta operata da Ryanair, ndr) che prevede il controllo passaporti: a questo scopo stiamo già allestendo il controllo automatizzato che eleverà la sicurezza. Le prossime sfide riguardano questo. Direi che la vera notizia è che il Ridolfi ora fa davvero l’aeroporto".
[post_title] => Aeroporto Forlì: cala il sipario su GoToFly. "Il progetto è concluso"
[post_date] => 2026-04-10T10:01:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1775815284000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "melia controllo del gruppo passa ai figli escarrer"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":45,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1358,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511785","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511786\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Anya Bracci e Luigi Leone[/caption]\r\n\r\nCreo ha avviato un lavoro di selezione e riposizionamento della propria offerta, individuando le destinazioni che attualmente garantiscono maggiore continuità operativa.\r\n\r\n«Il mercato non si è fermato, è cambiato. Oggi le agenzie hanno bisogno di riferimenti chiari su cosa è realmente vendibile, e il nostro compito è fornire queste indicazioni in modo concreto» dichiara Anya Bracci, direttrice commerciale.\r\n\r\nIl lavoro condotto dal tour operator evidenzia alcune aree che, per stabilità, accessibilità e affidabilità dei servizi, risultano oggi più performanti in fase di vendita.\r\nLe mete più performanti\r\nFra le altre, si segnalano il Marocco per il Nord Africa e destinazioni selezionate nel resto del continente africano: Kenya, Tanzania, Sudafrica e Namibia.\r\n\r\nNord America, Caraibi, Centro e Sud America sono mete accomunate da collegamenti aerei consolidati, infrastrutture turistiche affidabili e una gestione operativa lineare.\r\n\r\nA queste si affianca l’Europa, che oggi rappresenta una leva commerciale immediata: destinazioni vicine, facilmente raggiungibili e con itinerari già strutturati permettono alle agenzie di lavorare con maggiore rapidità e concretezza, mantenendo standard elevati di qualità.\r\n\r\n«In questo contesto diventano centrali anche le modalità di proposta, non solo le destinazioni - aggiunge Luigi Leone, direttore prodotto -. Tra queste, i viaggi accompagnati rappresentano oggi una delle risposte più efficaci: permettono alle agenzie di offrire soluzioni chiare, rassicuranti e facilmente vendibili, soprattutto in una fase in cui il cliente ricerca maggiore sicurezza».\r\n\r\nIn questa direzione si inserisce il progetto “Creo ti accompagna”, uno dei pilastri della programmazione. Il tour leader creo incontra il gruppo già in aeroporto in Italia e accompagna i viaggiatori per tutta la durata del viaggio, fino al rientro. In destinazione si affianca a guide locali esperte, garantendo continuità e presidio costante. Si tratta di itinerari costruiti su misura, con prezzo finito e fisso, numerose esperienze incluse e un livello di assistenza elevato. In un contesto più incerto, il valore percepito cambia: il cliente oggi cerca punti di riferimento chiari, presenza e supporto. Il viaggio accompagnato risponde a questa esigenza offrendo un’esperienza più tranquilla e rassicurante, in cui ogni fase è gestita e monitorata.\r\n\r\nParallelamente, Creo conferma la propria operatività anche sulle destinazioni asiatiche tra le quali spiccano Giappone, Cina, Indonesia, Thailandia, Corea del Sud, Singapore e Malesia.\r\n\r\n«Continuiamo a lavorare sull’Oriente attraverso una selezione attenta delle compagnie aeree e una gestione strutturata delle eventuali riprotezioni. Un approccio che consente di mantenere attiva la programmazione, garantendo al tempo stesso controllo e affidabilità. In un mercato complesso, il valore del tour operator come elemento di mediazione e gestione è centrale» spiega Leone\r\n\r\n«Sappiamo che il momento richiede equilibrio, presenza e capacità di adattamento. Continuiamo a lavorare al fianco delle agenzie per offrire soluzioni reali, sostenibili e vendibili oggi, senza rinunciare alla qualità e alla costruzione di esperienze di valore. Perché crediamo che anche nei momenti più complessi il viaggio resti un bisogno reale. E che il nostro compito sia quello di renderlo possibile, in modo serio e responsabile» conclude Bracci.","post_title":"Creo riposiziona l'offerta:«Il mercato non si è fermato»","post_date":"2026-04-14T12:40:41+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776170441000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511772","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tra code interminabili e voli persi, il lancio completo dell'Ees, lo scorso venerdì, si è rivelato un vero e proprio dramma. E le principali organizzazioni del comparto aereo hanno nuovamente avvertito che alle autorità di controllo delle frontiere deve essere consentito di sospendere completamente il sistema europeo di registrazione biometrica per evitare tempi di attesa eccessivi.\r\n\r\nSecondo Airlines for Europe (A4E) e Aci Europe, l'introduzione del sistema di entrata/uscita in vigore nei 29 Paesi membri dell’area Schengen ha comportato tempi di attesa compresi tra le due e le tre ore negli aeroporti di tutta Europa. I passeggeri sostengono che i disagi siano stati causati da una mancanza di organizzazione, carenza di personale e guasti tecnici.\r\n\r\nE in Portogallo è stata temporaneamente sospesa la raccolta dei dati biometrici: la mattina dell'11 aprile gli aeroporti Humberto Delgado di Lisbona, Francisco Sá Carneiro di Porto e Gago Coutinho di Faro hanno interrotto l’Ees, per poi riattivarlo nel pomeriggio. Altri scali hanno continuato la registrazione biometrica, ma i passeggeri ne hanno pagato il prezzo. Come accaduto ad esempio a Milano Linate, ma anche in Spagna, Francia o Austria.\r\n\r\nMichael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair, aveva già avvertito la scorsa settimana che l'introduzione dell'Ees sarebbe stata un “disastro”, prevedendo che gli aeroporti più piccoli ne risentiranno maggiormente.","post_title":"L'introduzione dell'Ees negli scali europei continua a generare caos ai controlli","post_date":"2026-04-14T11:50:27+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776167427000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511762","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Japan National Tourism Organization (Jnto) ha scelto Tourism Hub per le attività in Italia di ufficio stampa e relazioni con i media, la comunicazione, le campagne e gli eventi rivolti al pubblico finale, oltre alla formazione del trade attraverso iniziative selezionate che si svolgeranno fino al primo trimestre del 2027.\r\n\r\nL'agenzia torinese affiancherà Jnto nella promozione del Giappone, contribuendo alla narrazione e al posizionamento di una destinazione già molto amata dai viaggiatori italiani, che nel 2025 hanno sfiorato le 310.000 presenze.\r\n\r\nIl programma di promozione per il 2026 pone al centro i luoghi meno esplorati del Giappone, quelli che ne custodiscono la bellezza più autentica. Prefetture lontane dai circuiti del turismo di massa e dagli itinerari più battuti, esperienze genuine che incarnano i valori più affascinanti della cultura giapponese e la restituiscono al visitatore attraverso ogni senso.\r\n\r\n«La campagna di quest'anno \"Heart of Japan\" mette in risalto l'essenza più autentica del nostro meraviglioso Paese – la sua cultura, le tradizioni e le esperienze capaci di emozionare davvero, arrivando dritto al cuore - commenta Ken Toyoda, direttore esecutivo per l'Italia di Jnto -. Siamo lieti di rafforzare questo messaggio nel mercato italiano attraverso la collaborazione con Tourism Hub. La competenza dell'agenzia nei diversi ambiti della promozione - dalle media relation, agli eventi e ai contenuti rivolti al consumer, fino al fondamentale lavoro con il trade - rappresenta un valore aggiunto concreto alla nostra strategia».\r\n\r\nUn'affinità di visione che ha guidato la scelta di Tourism Hub come partner ideale per questo mandato. L'agenzia apporterà un approccio editoriale alla promozione, costruendo narrazioni capaci di andare oltre la superficie della destinazione e di intercettare un pubblico di viaggiatori sempre più attento alla qualità dell'esperienza. Un turismo lento, curioso e responsabile, che trova nel Giappone meno raccontato il suo terreno più fertile.\r\n\r\n«Siamo onorati di essere stati scelti da Jnto per questa sfida così stimolante, dove l'obiettivo non è soltanto promuovere una destinazione dall'incredibile bellezza e dalle infinite suggestioni – dalla natura alla cultura, dalla spiritualità alla cucina – ma soprattutto accompagnare il viaggiatore italiano verso scelte più consapevoli», aggiunge Matteo Prato, ceo di Tourism Hub. «Il turismo responsabile inizia proprio da qui e siamo felici di poter contribuire in prima linea a guidare un modo di viaggiare diverso, che privilegia la scoperta alla viralità e la profondità dell'esperienza alla logica della lista da spuntare».","post_title":"Il Giappone si affida a Tourism Hub per promozione e comunicazione in Italia","post_date":"2026-04-14T11:16:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776165384000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511722","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_511200\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebbok)[/caption]\r\n\r\nIniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali. \r\n\r\nVediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.\r\n\r\nBisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.\r\nLa leva\r\nPunto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?\r\n\r\nInfine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.\r\n\r\n \r\n\r\ndi Giuseppe Aloe","post_title":"Il ministro Mazzi vuole rilanciare il turismo con il vino. Andiamo bene","post_date":"2026-04-14T09:43:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1776159839000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con l’Italia al secondo posto tra i mercati esteri nei primi due mesi del 2026, Lloret de Mar ha scelto Milano per fare il punto su dati, offerta e strategia: «Si tratta di una destinazione che lavora tutto l’anno», afferma Elizabeth Keegan, direttrice del turismo, un posizionamento su cui Lloret de Mar sta costruendo la propria strategia di medio periodo.\r\nI numeri supportano l’approccio. Nel 2025 la Catalogna ha registrato 1,42 milioni di turisti italiani, 6,33 milioni di pernottamenti e una spesa media giornaliera di 156,15 euro: Italia quinto mercato estero. Nei primi due mesi del 2026 l’accelerazione è netta: 190.600 turisti italiani, 1,15 milioni di pernottamenti, permanenza media di 6,02 giorni e Italia che sale al secondo posto tra i mercati esteri, con 4 milioni di posti aerei offerti su 21 aeroporti collegati con quelli strategici per Lloret de Mar, ovvero Barcellona (80 km) e Girona (30 km).\r\nQuinta destinazione in Spagna per il segmento sole e spiaggia in termini di posti letto alberghieri e terza in Catalogna per gettito fiscale turistico, Lloret de Mar conta oltre 1,2 milioni di viaggiatori l’anno e 29.000 posti di alloggio distribuiti lungo 9 chilometri di costa. L’offerta combina sette spiagge - tra cui la Cala Sa Boadella, riconosciuta tra le European Best Destinations - con 32 kmq di superficie boschiva, sentieri costieri e un programma outdoor strutturato che raggruppa 12 operatori specializzati sotto il marchio Lloret Adventure.\r\nLe linee strategiche presentate si articolano su quattro assi: riqualificazione, sostenibilità, accessibilità e valorizzazione della comunità. Lloret è tra le sole otto Destinos Turísticos Inteligentes in Spagna, la prima destinazione ad aver adottato il sistema Sgd Destinos di Bioscore — con 59 spazi certificati — e collabora dal 2018 con la Fundació Alícia per sviluppare una strategia volta a promuovere una proposta gastronomica sana e per tutti (Associació Celíacs de Catalunya). \r\nIl turismo sportivo è un segmento consolidato, con la Ryder Cup 2031 come appuntamento di riferimento sul lungo periodo. Il Lloret Convention Bureau presidia invece il Mice, con 18.000 posti letto in 4 e 5 stelle, tre centri congressi, un auditorium da 1.000 delegati e oltre 80 sale riunioni.\r\nSul fronte del calendario, il 2026 porta in Catalogna una serie di eventi con un forte richiamo internazionale: Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura, centenario della morte di Gaudí con il completamento architettonico della Sagrada Família, Grand Départ del Tour de France e inaugurazione del nuovo Spotify Camp Nou. \r\n(Micòl Rossi)","post_title":"La strategia di Lloret de Mar passa dalla sostenibilità alla valorizzazione della comunità","post_date":"2026-04-14T09:27:30+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776158850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511666","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Msc passa di mano. Il gruppo ha infatti annunciato oggi il passaggio della proprietà, avvenuto nell’ultimo trimestre del 2025, dal fondatore Gianluigi Aponte ai suoi figli Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove risiedono.\r\nTappa significativa\r\nIl passaggio societario rappresenta una tappa significativa nella storia dell’azienda con sede a Ginevra. Diego Aponte, presidente del gruppo, e Alexa Aponte, chief financial officer del gruppo, hanno dimostrato leadership e visione. Il passaggio garantirà la continuità, la stabilità e la crescita del gruppo Msc con la nuova generazione alla guida.\r\n\r\nGianluigi Aponte, fondatore ed executive chairman di Msc, ha dichiarato: «Sono orgoglioso di questo importante momento. Trasferire la proprietà ai miei figli non è solo il riconoscimento della loro dedizione e dei loro successi, ma anche la continuazione della tradizione marittima secolare della nostra famiglia. Con Diego e Alexa al timone, sono certo che il nostro gruppo continuerà a prosperare e a onorare la nostra eredità fatta di innovazione, resilienza e impegno costante verso il mare». Msc continuerà a concentrarsi sulla propria attività principale, il trasporto marittimo di merci, con Gianluigi Aponte che manterrà il ruolo di executive chairman del gruppo.","post_title":"Msc: la proprietà del gruppo passa ai figli di Gianluigi Aponte","post_date":"2026-04-13T11:59:46+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776081586000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511630","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Entry/exit system sul banco degli imputati: diventano infatti realtà i timori sulle ripercussioni del nuovo sistema europeo di ingresso e uscita che è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 10 aprile (dopo i test operativi dall'ottobre 2025).\r\n\r\nL'Ees attivo nei 29 Paesi membri dell’area Schengen sostituisce il sistema del timbro manuale dei passaporti con i controlli biometrici: la procedura dei controlli è affidata agli agenti di frontiera, in Italia al personale di polizia, e per ora prevede tempi molto lunghi. Così lunghi da lasciare a terra quasi tutti i passeggeri di un volo, come accaduto ieri a Milano Linate.\r\n\r\nCome riferisce Askanews, oltre un centinaio di persone sono infatti state lasciate a terra al City Airport milanese da un volo diretto a Manchester operato da easyJet: il volo EJU5420 sarebbe dovuto decollare alle 11, ma alle 11.52, con quasi un’ora di ritardo, è partito lasciando indietro decine di viaggiatori ancora in coda al controllo passaporti.\r\n\r\nNumerosi passeggeri sono stati costretti, per tornare nel Regno Unito, a comprare altri biglietti, oppure a pernottare una notte extra a Milano.\r\n\r\n«Siamo consapevoli che alcuni passeggeri in partenza oggi da Milano Linate hanno dovuto affrontare tempi di attesa più lunghi del solito al controllo passaporti e abbiamo consigliato ai clienti in partenza di prevedere più tempo per gli spostamenti all’interno dell’aeroporto - ha dichiarato alla Bbc un portavoce della compagnia aerea. \r\n\r\n«Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, trattenendo i voli per consentire ai passeggeri di disporre di tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti a tutti i clienti che potrebbero aver perso il proprio volo, compreso il volo EJU5420 per Manchester.\r\n\r\n«Continuiamo a sollecitare le autorità di frontiera affinché garantiscano un uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario, mentre viene implementato l'Ees al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri passeggeri».","post_title":"Ees: a Linate oltre 100 passeggeri perdono il volo per le lungaggini ai controlli di frontiera","post_date":"2026-04-13T10:26:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776076008000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511554","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il weekend in arrivo vedrà la temporanea sospensione alla circolazione ferroviaria sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, per consentire un importante intervento di ammodernamento tecnologico.\r\n\r\nSecondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, e ripreso dall'Ansa, la sospensione servirà per l’attivazione del sistema europeo Ertms, considerato il più avanzato sistema di controllo della marcia dei treni.\r\n\r\nL’interruzione scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile fino alle ore 15 di domenica 12 aprile, e interesserà in modo particolare la tratta ad alta velocità tra Rovezzano e Settebagni.\r\n\r\nParallelamente, sulla linea convenzionale Roma-Firenze, sarà sospesa la circolazione tra Orte e Roma Tiburtina dalle ore 14 di sabato fino alle prime ore di domenica.\r\n\r\nL’intervento riguarda nello specifico il tratto Orvieto–Settebagni, ultimo segmento della direttrice ad essere equipaggiato con la tecnologia Ertms, completando così l’adeguamento dell’intera rete AV nazionale agli standard europei. Durante la finestra dei lavori, né la linea Alta Velocità né quella convenzionale potranno essere percorse regolarmente dai treni, con un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria tra il Centro e il Nord Italia.\r\n\r\nI viaggiatori potrebbero trovarsi di fronte ad una forte riduzione dei collegamenti, variazioni di percorso e aumento dei tempi di viaggio. Molti convogli saranno deviati su linee alternative, in particolare sulla direttrice tirrenica, con inevitabili rallentamenti. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali subiranno cancellazioni o modifiche, mentre i tempi di percorrenza potranno allungarsi anche sensibilmente rispetto agli standard abituali. La circolazione riprenderà gradualmente a partire dalle ore 15 di domenica 12 aprile, ma con un’offerta ancora ridotta e tempi di viaggio più lunghi per alcuni collegamenti instradati sulla linea convenzionale.\r\n\r\nUlteriori criticità sono previste anche nella mattinata di lunedì 13 aprile, quando il servizio non sarà ancora completamente regolare, soprattutto nel tratto tra Orvieto Sud e Settebagni. Il ritorno alla piena normalità è previsto solo a partire da martedì 14 aprile, quando tutti i collegamenti torneranno operativi secondo l’orario standard.","post_title":"Alta Velocità interrotta sulla Roma-Firenze dall'11 al 13 aprile","post_date":"2026-04-10T11:26:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775820380000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511532","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è definitivamente concluso il percorso di GoToFly firmato F.A. srl, la società di gestione dell'aeroporto \"Luigi Ridolfi\" di Forlì.\r\n\r\n\"Come comunicato nei giorni scorsi attraverso i media locali, il progetto GoToFly è concluso - si legge dalla pagina Facebook della compagnia -. Nato subito dopo il Covid, in un momento in cui mancavano compagnie e aeromobili, GoToFly è stato una risposta concreta per poter rimettere in moto collegamenti e fiducia sul territorio\".\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nE ancora: \"Sostenuto interamente da Forlì Airport e costruito con una struttura snella e sperimentale, in questi tre anni abbiamo fatto volare oltre 83 mila passeggeri verso 16 destinazioni e collaborato con circa 450 agenzie di viaggio, del territorio e non solo. Un dato semplice: il bacino c'è, e risponde. L'aeroporto torna a operare al 100% nel suo ruolo naturale\".\r\n\r\nIn un'intervista a Il Resto del Carlino, Riccardo Pregnolato, accountable manager di F.A. ha spiega inoltre: \"Riteniamo che abbia esaurito la sua funzione, una funzione che si era resa necessaria subito dopo il Covid, dato che in quella fase mancavano sia le compagnie che gli aeroplani. Riteniamo, però, che il trasporto dei passeggeri debba farlo chi lo fa di mestiere, così a ottobre Go to Fly ha operato il suo ultimo volo\".\r\n\r\nIl manager sottolinea come l'aeroporto ora si focalizzi sull'efficienza dei servizi, \"dal check-in alla restituzione bagagli. Tra l’altro ora tra le nostre mete c’è anche Londra (rotta operata da Ryanair, ndr) che prevede il controllo passaporti: a questo scopo stiamo già allestendo il controllo automatizzato che eleverà la sicurezza. Le prossime sfide riguardano questo. Direi che la vera notizia è che il Ridolfi ora fa davvero l’aeroporto\".","post_title":"Aeroporto Forlì: cala il sipario su GoToFly. \"Il progetto è concluso\"","post_date":"2026-04-10T10:01:24+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775815284000]}]}}