27 March 2026

Mauritius: il Lux* Le Morne, dove l’accoglienza incontra la sostenibilità sociale

Il Lux* Le Morne si trova sulla penisola all’estremità sud-occidentale di Mauritius, la parte meno sviluppata turisticamente. Le 149 camere della struttura sono quindi immerse in un giardino che si estende per 600 metri lungo una spiaggia di sabbia bianca; al centro c’è la lobby e poi sette tra bar e ristoranti, nonché cinque piscine. Di fronte la laguna e il pass che la collega al mare aperto, dove avvistare delfini, tartarughe e anche balene durante la migrazione autunnale. Alle spalle la montagna di Le Morne, che ha un forte valore simbolico per i mauriziani. Racconta un passato tragico: qui nel diciannovesimo secolo si rifugiarono gli schiavi reclamando la propria libertà, ma quando una spedizione della polizia arrivò per comunicare loro che la schiavitù era stata abolita ebbero paura e si lanciarono nel vuoto.

Dal 2008 Le Morne è Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’affascinante monolito con la sua presenza ferma il vento e crea un microclima ricco di pace su una spiaggia che solo 500 metri più avanti, sulla punta della penisola chiamata One Eye, si è guadagnata il titolo di top destination mondiale per gli amanti del kite-surf. Lux* Le Morne, One of the finest properties in the world del 2024 secondo Forbes Travel Guide, è caratterizzato da un fascino naturale, dalla calda accoglienza, dalle esperienze proposte e dalla grande attenzione all’offerta gastronomica: un culinary-journey da vivere all’interno della struttura.

L’hotel può ospitare fino a 300 persone«Gli ospiti amano la sensazione di tranquillità e privacy che si vive anche quando siamo al completo. – afferma il general manager Ashok Bhugoo -. Accogliamo tante coppie in viaggio di nozze e abbiamo più del 17% di repeaters. La maggior parte dei nostri clienti proviene dall’Europa. I quattro mercati principali sono Inghilterra, Francia, Germania e Svizzera, il quinto cambia di mese in mese: può essere Belgio, Austria, o anche Sudafrica. L’Italia è nella top 10».

Al Lux* Le Morne è grande anche l’attenzione alla sostenibilità sociale, evidente nell’attenzione al personale, in gran parte di origine mauriziana, e nel sostegno dato alla scuola locale: con la beneficenza e con un programma educativo su temi come il riciclo e l’uso delle risorse. Significativo anche l’impegno verso il zero-waste delle cucine, che scelgono i menù in base alla provenienza e ai gusti degli ospiti. Quello che resta viene destinato proprio alla scuola: le centinaia di pasti quotidiani preparati per gli studenti hanno ridotto l’assenteismo dal 60 al 2%.

Il culinary journey di Lux* le Morne inizia con The Kitchen, che propone pranzi à-la-carte e cene a buffet a tema; il The Beach è un ristorante mediterraneo, mentre l’East è un thai-gourmet restaurant, con uno chef thailandese. Il Kawaii è un ristorante giapponese esclusivo con soli otto coperti a sera: lo chef accompagna gli ospiti tra i sapori della cucina nipponica cucinando davanti a loro. Poi ci sono due gazebo adatti a cene o celebrazioni private, come la cena delle 500 candele e la Tree House, una casetta sull’albero per momenti esclusivi a due.

La Tree House, in particolare, è il simbolo del percorso fatto da Lux* Le Morne nel periodo della pandemia. «Quando è arrivato il Covid, Mauritius ha chiuso i confini – racconta Bhugoo -. Abbiamo deciso allora di impegnare il personale nel rinnovo dell’hotel. I nove esperti del team di manutenzione hanno formato 180 dipendenti, che hanno poi lavorato con impegno usando anche la fantasia. È nata così la Tree House, raccogliendo pezzi di legno nel giardino e in spiaggia, e mettendoli insieme. La ristrutturazione del Lux* Le Morne è stata un tale successo che ne ha parlato la stampa locale. Siamo stati anche contattati dalla London Business School per realizzare uno studio del caso nella sua unicità».

È difficile racchiudere in poche parole l’identità del Lux* Le Morne, conclude il general manager: «Oltre a trovarsi in un luogo naturale meraviglioso, ha un’anima. L’ospite si sente a casa e quando torna gli sembra di non essere mai andato via. Per farci conoscere crediamo sia importante il passaparola: un ospite felice è il nostro migliore ambasciatore».

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La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.\r\n\r\nSecondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. 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Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510415","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_470281\" align=\"alignright\" width=\"300\"] New York City[/caption]\r\n\r\nLa città di New York ha archiviato il 2025 con un totale di 65 milioni di visitatori, in lieve crescita (+0,7%) rispetto al 2024: incremento trainato dal turismo domestico. I viaggi internazionali sono leggermente diminuiti «a causa delle criticità globali» con 12,5  milioni di visitatori, pari ad una flessione del 3,2% sul 2024. \r\n\r\nI dati sono quelli che emergono dal report annuale firmato da New York City Tourism + Conventions che evidenzia come lo scorso anno il turismo abbia generato un impatto economico totale di  84,7 miliardi di dollari, di cui 55,6 miliardi di dollari in spesa diretta. Questo fermento economico ha supportato 397.000 posti di lavoro.\r\n \r\n«Nel 2025, l’economia turistica di New York City si è dimostrata resiliente nonostante lo scenario globale critico, sottolineando il fascino senza tempo dei cinque distretti - ha dichiarato Julie Coker, presidente e ceo di New York City Tourism + Conventions -. Il mercato del turismo internazionale è fondamentale per la nostra economia, poiché rappresenta il 50% della spesa turistica. Nonostante il calo internazionale, abbiamo registrato una crescita in tutti i principali indicatori di impatto economico: la spesa diretta dei visitatori ha superato i 55 miliardi di dollari, generando quasi 85 miliardi di dollari di impatto economico per la città, distribuiti tra hotel, ristoranti, istituzioni culturali, retail e piccole imprese in tutti e cinque i distretti. L’impatto dell’industria turistica rimane cruciale per l’intera città».\r\n\r\nIn controtendenza con il calo globale dei flussi internazionali, il numero di visitatori dall’Italia è cresciuto (+5,5%); segno più anche dal Messico (+1,8%) e dal Regno Unito (+1,3%).\r\n\r\nI viaggi leisure hanno raggiunto quota 52,4 milioni di visitatori, pari al 99% dei livelli record del 2019; i viaggi di lavoro hanno contato 12,6 milioni di visitatori, un dato leggermente inferiore alle cifre record del 2019. 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Il mercato interno rappresenta l’80% dei visitatori e le gite fuori porta ne costituiscono il 51%, numeri che rafforzano la posizione di New York City in qualità di prima destinazione nei tassi di occupazione alberghiera all’interno del mercato statunitense».\r\nLe stime 2026\r\nPer l'anno in corso New York City prevede di accogliere 66,3 milioni di visitatori, +2% rispetto al 2025. I viaggi internazionali dovrebbero riprendersi dal calo del 2025, tornando ai livelli del 2024 con 12,9 milioni di visitatori. Si prevede una crescita in tutti i 20 principali mercati internazionali di New York City. 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