22 gennaio 2025 11:30
Dopo un breve periodo di soft opening, riaprirà ufficialmente il prossimo 13 marzo The Isolano, Cres, proprietà di debutto del soft brand di casa Marriott, Autograh Collection, in Croazia. Circondato da una rigogliosa pineta che si affaccia sul mare Adriatico, si tratta di un boutique hotel da 49 camere e suite, un ristorante vista mare, due piscine riscaldate all’aperto, una ricca offerta benessere e l’accesso diretto alla spiaggia.
Prendendo ispirazione dalla costa adriatica, l’interior designer Kristina Zanic ha immaginato un design in grado di riflettere l’essenza della vita mediterranea. Un approccio che si riflette nella pietra di provenienza locale dell’isola di Brac, utilizzata come elemento dell’architettura geometrica dell’hotel. Le palette cromatiche delle aree pubbliche e delle camere sfoggiano tonalità di bianco, grigio, sabbia, blu e cognac, rispecchiando la bellezza naturale e la serenità della costa. Anche i tessuti e le opere d’arte locali sono utilizzati nel design degli interni, come quelle del pittore Solis presenti nella hall e la lana del posto utilizzata per realizzare i menu del ristorante Moise. Ciascuna delle camere dell’hotel, comprese quattro suite, dispone inoltre di balconi privati con vista panoramica sul mare e panche in legno realizzate da artigiani locali. Per gli amanti del benessere, sono presenti pure cinque camere infinity con accesso diretto a una delle due piscine esterne riscaldate.
Aleksandar Kerekes, noto per il suo impegno nell’utilizzo di ingredienti locali e di creazioni culinarie innovative, mette a disposizione la propria esperienza nei ristoranti Michelin Martín Berasategui a Lasarte Oria ed El Celler de Can Roca a Girona. Ispirandosi alla filosofia della natura, anche al restaurant Moise dell’Isolano lo chef onora le tradizioni del luogo adottando un approccio sostenibile, riconoscendo l’importanza degli ingredienti locali e del patrimonio culinario e della natura di Cres. L’area benessere è dotata di spa e di attrezzature ginniche. Nel bar della hall, infine, è possibile partecipare a un laboratorio di mixologia ispirato all’isola per creare la propria miscela botanica Isolano. Durante la degustazione, gli ospiti vengono guidati alla scoperta delle erbe aromatiche e degli ingredienti locali tipici dell’isola.
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[post_content] => Viaggiare in gruppo, ma con la libertà di scegliere ogni giorno il proprio ritmo. Guidare in autonomia, ma con la sicurezza di un accompagnatore esperto sempre presente. Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla.
Da questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.
La proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.
“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.
Il funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. La prima è il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e diventa il punto di riferimento costante per i partecipanti. Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori.
Accanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto.
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“Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali.
Uno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi.
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“Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali.
Il kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia.
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Disponibile anche in versione vocale, Marino semplifica e rende più accessibile la ricerca del viaggio, offrendo un'interazione vocale che può ridurre numerose barriere per gli utenti
La nuova funzione consente agli utenti di calcolare preventivi semplicemente parlando: Marino interpreta la richiesta, compila automaticamente i campi necessari e restituisce le opzioni disponibili, descrivendole a voce. Un sistema pensato per rendere l’esperienza di prenotazione più naturale, veloce e accessibile, anche in situazioni in cui non è possibile o non è comodo digitare.
"Con Marino vogliamo rendere la prenotazione del traghetto ancora più semplice e vicina alle abitudini reali delle persone - dichiara Silvia Cioni, general manager di Traghettilines -. Non sempre si ha il tempo, la possibilità o la comodità di digitare. Da oggi basta parlare: Marino ascolta la richiesta, la interpreta e accompagna l’utente nella ricerca delle soluzioni disponibili".
L’obiettivo non è soltanto innovare dal punto di vista tecnologico, ma anche ampliare l’accessibilità del servizio. La funzione vocale consente infatti di utilizzare il motore di ricerca anche senza ricorrere alla tastiera e riducendo la necessità di consultare continuamente lo schermo.
"Per noi l’accessibilità non è un dettaglio, ma una direzione precisa. Un servizio digitale deve essere semplice per tutti: per chi ha poca dimestichezza con la tecnologia, per chi si trova in movimento, per chi ha le mani occupate, ma anche per chi ha difficoltà visive o motorie. Marino nasce proprio da questa idea: mettere la tecnologia al servizio delle persone, non il contrario".
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La nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello.
Ispirato alla Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio.
Le 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi
delle stagioni e il silenzio accompagnino ogni momento del soggiorno. Un'architettura che non cerca di
imporsi sul paesaggio, ma di viverlo con rispetto ed eleganza.
L'accoglienza su misura, attenta e mai invasiva, comprende servizi premium personalizzati, coordinati da un concierge attivo 24 ore su 24, fino alla proposta gastronomica d'eccellenza firmata Maio Group, che eleva le materie prime locali attraverso i canoni dell'alta cucina contemporanea.
Bisa Rifugio Gastronomico, il nuovo indirizzo diMaio Group dedicato alla convivialità di montagna ai piedi del Monte Rosa, è un luogo contemporaneo che unisce cucina, pizzeria, steak house, intrattenimento per tutti, per vivere la montagna senza orari e senza pensieri.
«Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura alberghiera professionale».
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Le nuove camere sono concepite per offrire agli ospiti spazi ancora più confortevoli, funzionali e versatili ed un legame con il verde circostante. Si distinguono per ambienti luminosi, materiali naturali, tonalità calde e dettagli che richiamano in chiave contemporanea il patrimonio architettonico dell’Eur.
L’apertura del nuovo edificio rappresenta inoltre un tassello nel percorso di sviluppo dello Shangri-La Roma Eur e di Omnia Hotels, che si aggiunge all’inaugurazione del nuovo centro congressi avvenuta nel 2023.
Omnia Hotels attualmente conta otto strutture nella Capitale e continua a investire in progetti di sviluppo e riqualificazione, volti a migliorare l’offerta ricettiva cittadina e a contribuire alla valorizzazione del territorio.
«L’ampliamento dello Shangri-La Roma Eur rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e valorizzazione del nostro gruppo - dichiara Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels - Con questa novità incrementiamo la capacità ricettiva dell’hotel e rispondiamo alle esigenze di una domanda sempre più articolata, composta da viaggiatori business, famiglie e ospiti che scelgono Roma per soggiorni di medio-lungo periodo. Con otto hotel presenti nella Capitale continuiamo a investire in interventi che contribuiscono alla valorizzazione del territorio e all’evoluzione dell’offerta turistica romana, creando spazi contemporanei, efficienti e integrati nel contesto urbano».
A completare il progetto di ampliamento dello Shangri-La Roma Eur è il nuovo foyer del centro congressi, concepito come uno spazio contemporaneo e rappresentativo capace di introdurre gli ospiti all’esperienza di soggiorno attraverso un linguaggio architettonico fortemente identitario. Spicca il grande bar centrale, caratterizzato da archi bronzati retroilluminati e da una luminosa serra interna che contribuisce ad amplificare la percezione degli ambienti.
La scelta di materiali, finiture e illuminazione crea un equilibrio tra eleganza, comfort e rappresentatività, trasformando il foyer nella porta d’accesso alla novità dello Shangri-La Roma Eur e in un elemento distintivo dell’intero progetto di ampliamento.
Dal punto di vista architettonico, la nuova palazzina dedicata alle camere per gli ospiti riprende le geometrie pulite e rigorose del complesso. Elemento distintivo delle camere è la grande grafica decorativa collocata dietro le testate letto, ispirata alle architetture monumentali del quartiere Eur.
L’ampliamento introduce anche cinque nuove suite dedicate a chi desidera spazi più ampi, ideali per soggiorni prolungati, famiglie fino a 4 persone o viaggiatori che ricercano una dimensione più residenziale, ognuna caratterizzata da un nome diverso.
Con questo nuovo ampliamento, lo Shangri-La Roma Eur conta oggi 280 camere, servizi di ristorazione, un centro congressi di 1800 mq con spazi polifunzionali e terrazze nel verde.
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[post_content] => La brasiliana Gol ha accolto in flotta il suo primo widebody, in vista del lancio del collegamento diretto tra l’aeroporto internazionale Galeão di Rio de Janeiro e il Jfk di New York.
L’Airbus A330 è atterrato a Rio de Janeiro il 6 luglio e, da oggi 8 luglio, opererà il servizio inaugurale della compagnia, con tre voli settimanali. L’aeromobile viene fornito nell’ambito di un accordo temporaneo relativo a aeromobile, equipaggio, manutenzione e assicurazione stipulato con la spagnola Wamos Air, anch’essa parte del Gruppo Abra, in attesa che, nel corso dell'anno, arrivino gli A330-900 di proprietà di Gol.
«Con una capacità fino a 300 passeggeri e un’autonomia di volo fino a 15 ore, questo aeromobile a doppio corridoio arriva a sostegno della nuova fase di espansione di Gol», afferma la compagnia aerea, aggiungendo che l’accordo attuale le consente di «aumentare rapidamente la capacità operativa durante questa fase iniziale di espansione del network internazionale».
Finora, la compagnia aerea ha gestito una flotta composta esclusivamente da Boeing 737, concentrandosi sul mercato domestico brasiliano e sulle rotte internazionali a corto raggio in America Latina e nei Caraibi.
Con l'arrivo dell’A330 inizia dunque una nuova fase per Gol, con un network di lungo raggio che vedrà progressivamente l'apertura di nuove destinazioni oltre a New York: Lisbona, Parigi Charles de Gaulle e Orlando.
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[post_content] => Mumbai debutta nel network di Riyadh Air: i voli giornalieri verso la città indiana, nona destinazione della rete, decolleranno il 4 agosto, e saranno operati da Boeing 787-9.
Si tratta della prima rotta indiana della compagnia aerea e della seconda destinazione nell’area Asia-Pacifico, dopo Kuala Lumpur.
Il ceo di Riyadh Air, Tony Douglas, ha dichiarato: «Questa rotta è stata scelta con cura per allinearsi alla nostra ambizione di diventare una compagnia aerea globale e di dare un contributo significativo alla Vision 2030».
Il mese scorso la compagnia aerea saudita ha avviato operazioni a pieno regime verso Londra Heathrow dopo aver preso in consegna i primi due dei 72 Dreamliner che ha ordinato.
Riyadh Air, che prevede di accogliere in flotta a breve il suo sesto B787, servirà anche Manchester nel Regno Unito, le città spagnole di Madrid e Malaga, oltre al Cairo e un collegamento interno per Jeddah.
La compagnia aerea, che ha ordinato anche aeromobili della famiglia Airbus A320neo e A350-1000, punta a operare attraverso un network di oltre 100 destinazioni entro il 2030.
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[post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.
Si tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon - parte del Gruppo Lunelli - incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.
“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva.”
Fiumicino aveva visto, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine in aeroporto. Un format che aveva riscosso subito grande successo, a cui avevano infatti fatto seguito le aperture negli scali milanesi di Malpensa e Linate.
A rendere l’esperienza ancora più distintiva contribuiscono l’attenzione dedicata al servizio al tavolo e un accurato percorso di abbinamento tra piatti e calici, concepito per creare un dialogo armonioso tra proposta gastronomica e bollicine Trentodoc. Il menu offre una cucina profondamente legata ai territori del Belpaese e alla valorizzazione degli ingredienti.
L’esperienza degli ospiti è resa ancora più coinvolgente da una grande finestra affacciata sulla cucina, attraverso la quale è possibile osservare direttamente il lavoro della brigata.
All’interno del nuovo spazio si ha l’opportunità di degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari, incluse prestigiose riserve, permettendo così ai viaggiatori di scoprire e vivere appieno la ricchezza e la varietà dei Trentodoc della Casa. Sono inoltre presenti altre etichette del Gruppo Lunelli: i vini trentini, toscani e umbri di Tenute Lunelli, le grappe Segnana e i soft drink di Tassoni, proposti in accattivanti cocktail, anche analcolici. L’offerta è completata da una selezione a rotazione di altri vini italiani.
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[post_content] => Tre nuove strutture nella regione Emea entrano nel portfolio di Hilton. Si tratta innanzitutto dell'Hilton Chania Old Town Resort & Spa, che riporta il marchio Hilton Hotels & Resorts in una delle destinazioni più vivaci e culturalmente ricche del Mediterraneo. Situato a soli cinque minuti a piedi dall’ingresso della Città Vecchia e a circa venti minuti di auto dall’aeroporto, il nuovo resort permette agli ospiti di vivere il cuore della regione, con facile accesso al centro storico, ampie vedute sulla costa dell’Egeo e sui principali luoghi di interesse culturale della città.
La seconda novità è rappresentata dallo Skáld Akureyri, Curio Collection by Hilton: un nuovo hotel dal design ricercato situato nella storica Hafnarstræti, nel cuore di Akureyri, nel nord dell’Islanda. La struttura dispone di 71 camere e 15 appartamenti, unendo comfort contemporaneo, patrimonio letterario islandese, design nordico e un forte legame con il territorio. Ispirato alla celebre tradizione islandese di poeti e narratori – richiamata dal significato stesso della parola skáld – l’hotel integra in ogni ambiente riferimenti letterari, materiali nordici lavorati artigianalmente e opere d’arte realizzate su misura.
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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