21 September 2021

La ristorazione al Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria

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Claudio Giaffreda

Al Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria la ristorazione è una cosa seria.
Lo spiega con i fatti Claudio Giaffreda, gm del resort che da due stagioni è in forza alla catena altoatesina.
«Il fatto che sia un Family Resort 4* nella linea Club Funimation di Falkensteiner Hotels & Residences, dedicato alle famiglie con bambini – spiega il gm – non toglie la nostra attenzione al cibo grazie ai tre ristoranti fra i quali spicca “La Terrazza” affidato allo chef stellato Nino Rossi».
Il Giardino: è il ristorante principale che propone colazione, pranzo e cena con un ricco buffet. Qui si
trova anche la pizzeria del resort che sfor­na da ora di pranzo ad ora di cena pizze di ogni tipo che possono essere gustate al trancio.
Il Pescatore: è in spiaggia, a buffet, aperto a pranzo e cena. Il ricco buffet include deliziosi burger prodotti con ingredienti locali. Di giorno, accanto al ristorante c’è anche il Food Truck di Caterina che offre deliziosi fritti.
Ma il fiore all’occhiello è “La Terrazza” il ristorante gourmet del resort che dalla stagione 2021 vede un menù degustazione ideato da Nino Rossi, uno dei cinque chef calabresi stallati Michelin (1 stella ) presso il suo ristorante Qafiz a Santa Caternia d’Aspromonte.

Nino Rossi

Una passione nata per caso nel 2008 mi ha portato a cucinare professionalmente – spiega Rossi – La mia cucina accompagna gli ospiti in un viaggio attraverso i sapori della Calabria rivisi­tati in chiave personale ed innovativa. Non esiste una vera cucina calabrese, ma una cucina comune a molte regioni del sud con qualche rivisitazione, basata su piatti “poveri”. E’ proprio a questa capacità di offrire ingredienti eccellenti di base che mi rifaccio perché la qualità dei medesimi, qui in Calabria, è alta e per la conformazione del territorio che va in pochi chilometri dal mare alle montagne offre una stagionalità più lunga che corrisponde anche ad una qualità rimarchevole. Forse l’unico piatto tipico è il Morzello che nasce nel catanzarese, a base di interiora di vitello».

L’evoluzione di Rossi, partito da autodidatta, si evolve dal catering dei banchetti nuziali, seguendo la sala di Villa Rossi, attività dei genitori. «Volevo fare altro, ma mi sono appassionato a questo lavoro – spiega Rossi – mentre  cominciavo ad applicarmi studiando da autodidatta, ebbi la fortuna di partecipare, quasi per caso, ad uno stage in Alta Badia a fianco di Norbert Niederkofler, al St. Hubertus, poi feci un breve tirocinio con Giancarlo Perbellini, mentre iniziavo a curarmi di Villa Rossi, volendo comunque seguire la carriera di chef.Nel 2013, andai a  Davos, all’Arthhaus Hotel, durante i mesi di stop ai banchetti in Calabria per finire nel maggio  2016 ad inaugurare, a maggio, Qafiz, che nel 2019, mi darà la stella».
Tornando alla cucina Nino Rossi ha le idee ben chiare su quella calabrese.
«Vorrei che passasse il concetto che la cucina calabrese – conclude Nino Rossi – non è come la si immagine con i luoghi comuni “anduja, spezie e pomodoro” ma, viceversa, è varia perché basata su ingredienti eccellenti che poi possono dare vita a piatti fantasiosi e diversi da quello che ci si immagina».

Insomma al Falkenstainer Club Funimation la gastronomia deve essere un’esperienza.

«Offriamo ai nostri ospiti questa possibilità – conclude Giaffreda – di gustare una cena gourmand con una piccola aggiunta (30 € per 6 portate), mentre per il prossimo anno abbiamo in serbo una piccola rivoluzione gastronomica allargando il novero dell’offerta e ridistribuendola in maniera che sia fruibile a tutti anche a resort pieno (1350 posti letto)».

MT




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