21 September 2021

Hilton: le regole per la ripartenza? Tecnologia, eventi ibridi e tanta flessibilità

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Torneranno prima i viaggi leisure, seguiti poi da quelli business, dai piccoli gruppi e poi dai viaggi delle comitive più ampie. Il sentiero delle ripresa passerà con ogni probabilità da questi step. Almeno stando a quelli che sono i trend a cui si sta assistendo nell’area Asia-Pacifico: la prima a essere stata colpita dalla pandemia e anche la prima che sta lentamente tornando a una quasi normalità, per quanto segnata da repentine batture d’arresto. “Nei nostri hotel Apac (Asia – Pacific) – racconta infatti il senior vice president continental Europe Hilton, David Kelly – stiamo assistendo a un miglioramento della richiesta di viaggi d’affari, specialmente della domanda corporate nella Cina continentale, dove i tassi di occupazione sono già tornati ai livelli del 2019“.

Un rendering dell’executive lounge dell’Hilton Rome Eur La Lama

Un’ottimismo, quello di Kelly, che si rispecchia nell’ambiziosa pipeline europea del suo gruppo. Anche se a questo proposito va ricordato come le strategie di espansione delle grandi compagnie alberghiere rispondano quasi sempre a logiche di lungo periodo che poco hanno a che fare con le contingenze, seppure emergenziali, del momento. Fatto sta che Hilton ha attualmente oltre 140 strutture in fase di sviluppo nel Vecchio continente, dopo che già nel 2020 aveva annunciato una serie di nuovi resort in Europa, in località come Creta, Portogallo e le Azzorre, la Costa del Sol e la Croazia. “E per quest’anno – aggiunge Kelly – siamo felici di avere già in programma l’inaugurazione di due nuovi indirizzi italiani: il DoubleTree by Hilton Rome Monti e l’Hilton Rome Eur La Lama. In generale, ci aspettiamo di registrare un sensibile aumento delle opportunità di conversione e ribranding, soprattutto da parte degli hotel indipendenti che andranno alla ricerca della sicurezza e del supporto offerto dai grandi marchi internazionali”.

Una camera del DoubleTree by Hilton Rome Monti

Ma come sarà la nuova domanda, in particolare business, nello scenario post-pandemia? “La diffusione del cosiddetto smart working – commenta sempre Kelly – ha dato sostanzialmente il la a due nuove tendenze: la prima è la domanda crescente di spazi alternativi per uffici da remoto. Se però lavorare da casa ha i suoi vantaggi, può al contempo rivelarsi più complicato. E ciò a causa della scarsa connettività wifi, di spazi di lavoro non adeguati o di distrazioni eccessive. In autunno abbiamo quindi pensato di lanciare, inizialmente negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, il programma Hilton WorkSpaces: un modo per mettere a disposizione dei nostri ospiti ambienti puliti, flessibili e tranquilli. E oggi l’offerta è disponibile anche in molti dei nostri hotel in Italia, tra cui l’Hilton Venice Molino Stucky e l’Hilton Milan“. Lo smart working sembrerebbe poi avere pure favorito l’ulteriore sviluppo di un trend per la verità già presente da qualche anno: “Mi riferisco al mercato dei viaggi bleisure, in cui le ragioni degli affari e quelli legati agli aspetti leisure del soggiorno si combinano tra loro senza soluzione di continuità”.

Anche dal punto di vista del mondo mice la pandemia ha sostanzialmente svolto un ruolo di catalizzatore di fenomeni almeno parzialmente già in atto: “Ancor prima dell’arrivo del Covid – racconta infatti Kelly – avevamo investito molto nella tecnologia, per offrire agli oltre 110 milioni di membri Hilton Honors l’accesso a vantaggi come il check-in e il check-out digitale, nonché la possibilità,  ora disponibile in più di 5 mila hotel in tutto il mondo, di scegliere la camera e di accedervi utilizzando un dispositivo mobile“. Di fronte alle esigenze di sicurezza innescate dallo scoppio della pandemia, il gruppo ha però nell’ultimo anno lanciato un altro programma ad hoc: “Le Hilton EventReady Hybrid solutions sono state pensate per aiutare gli organizzatori a creare incontri ibridi su misura, dando la possibilità di collegare tra loro partecipanti situati in luoghi differenti. Ma per raggiungere tale obiettivo occorre avere a disposizione una larghezza di banda e un’infrastruttura It adeguate. A tal fine, tutti i nostri hotel in Italia sono stati sottoposti a una valutazione ad hoc, risultando nella maggior parte dei casi idonei a ospitare iniziative ibride. Non solo: per migliorare ulteriormente l’esperienza, alcuni hotel sono anche in grado di fornire la tecnologia, le attrezzature e le location necessarie ad allestire, produrre, registrare e trasmettere un evento online di qualità”.

Per venire incontro alla domanda più attuale, sempre questa estate è stato quindi introdotto il programma Hilton CleanStay, con i suoi nuovi protocolli di sicurezza ed igiene. “Con le regole e le restrizioni che continuano a cambiare a ritmo quasi quotidiano – conclude Kelly – la flessibilità rimane infine un must assoluto per i nostri clienti. Dopo aver introdotto rapidamente all’inizio della pandemia alcune deroghe alla cancellazione, abbiamo perciò regolarmente aggiornato le nostre policy a riguardo, in linea con le variazioni delle norme. Per garantire agli ospiti una maggiore tranquillità, offriamo quindi oggi opzioni di prenotazione completamente flessibili con modifiche e cancellazioni gratuite. Abbiamo inoltre aggiunto più flessibilità anche per i membri Hilton Honors, che possono così godere dei loro punti e del loro status più a lungo”.




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