Europa: 550 hotel in costruzione per 90.000 camere
14 novembre 2009 13:41
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[post_content] => Un viaggio dai ritmi lenti, al passo con i tempi della natura: visitare Vilnius a piedi, in bici o in barca è una delle opportunità migliori per scoprire la capitale della Lituania.
La destinazione è stata recentemente inserita nella shortlist dei Wanderlust Reader Travel Awards nel Regno Unito, con una nomination come Paese più desiderabile d'Europa e meta emergente più desiderabile per il 2026.
Si può partire pedalando dai Giardini di Bernardinai, attraversando il Parco di Vingis e dirigendosi verso il quartiere di Žvėrynas. A 14 km, questo percorso è perfetto per i principianti o per una pedalata rilassante. Lungo il tragitto risulta subito evidente perché Vilnius sia stata nominata Capitale Verde Europea 2025: giardini e parchi rigogliosi incorniciano l'architettura moderna e il ricco patrimonio storico della Città Vecchia.
Per chi cerca una sfida più impegnativa e desidera immergersi ancora di più nella natura, un percorso ciclabile di media difficoltà di 20 km attraverso il Parco Regionale di Pavilniai, il quartiere bohémien degli artisti di Užupis e la moderna Paupys regala un pomeriggio in bicicletta davvero fantastico.
Un altro itinerario molto amato dai ciclisti attraversa il Parco Regionale di Verkiai lungo la riva destra del fiume Neris, lungo un percorso che si estende per 34 km. In alternativa alla bici, è possibile esplorare il "Sentiero dei 100 km intorno a Vilnius": un percorso è suddiviso in 10 tratti distinti (di livello facile, medio e alta intensità), così da poterlo affrontare secondo le proprie preferenze.
Per rilassarsi la sera, il kayak notturno è un'esperienza da provare: scivolare lentamente lungo il fiume Neris mentre la capitale si trasforma nella notte offre una prospettiva unica, senza contare i colori mozzafiato del tramonto che riflettono sull’acqua.
Se ci si spinge un po' più lontano da Vilnius, il kayak sul Lago Galvė a Trakai, consente di ammirare l'affascinante mondo sottomarino e godere della vista del Castello di Trakai.
Non è tutto: camminare lungo una passerella panoramica con pavimento in vetro, o sul bordo esterno della Torre della Televisione di Vilnius, a un'altezza di 170 metri.
Infine, non mancano opportunità per chi predilige attività più 'adrenaliniche': camminare lungo una passerella panoramica con pavimento in vetro, o sul bordo esterno della Torre della Televisione di Vilnius, a un'altezza di 170 metri.
È uno dei luoghi ideali per ammirare il verde della città di Vilnius dall'alto. L'Uno Park di Vilnius è un'ottima scelta per il pomeriggio. Con percorsi di difficoltà variabile, dal Percorso Giallo per principianti fino all'intenso Percorso Nero, c'è qualcosa per ogni livello di preparazione fisica.
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Royal Caribbean ha celebrato l'inizio della costruzione vera e propria della sua quinta nave di classe Icon con la cerimonia di posa della chiglia presso il cantiere navale Meyer Turku a Turku. Come riporta TravelDailyNews, con debutto previsto nel 2028, la quinta nave della classe Icon combinerà emozioni, relax, esperienze per famiglie e intrattenimento.
Partnership di lunga durata
«L'avvio della costruzione della quinta nave della classe Icon riflette la solidità della partnership di lunga data tra Royal Caribbean e Meyer Turku. La costruzione di una serie di navi ci consente di apprendere, migliorare e innovare continuamente, e ogni nuova imbarcazione beneficia dell'esperienza acquisita durante tutto il programma. Insieme alla nostra rete di partner, siamo orgogliosi di dimostrare le capacità di costruzione navale di livello mondiale sviluppate a Turku e di contribuire a plasmare il futuro della costruzione di navi da crociera» ha detto Casimir Lindholm, ceo di Meyer Turku.
Durante la cerimonia di posa della chiglia, il primo importante elemento costitutivo in acciaio è stato collocato nel bacino di carenaggio del cantiere navale, dove la nave prenderà forma nei prossimi due anni. La chiglia costituisce la spina dorsale della nave lungo la parte inferiore e centrale dello scafo e fornisce le fondamenta per la sua costruzione. Per celebrare questo traguardo, Royal Caribbean e Meyer Turku hanno posizionato uno strato di monete appena coniate sotto il blocco d'acciaio prima che venisse sollevato in posizione, seguendo un'antica tradizione cantieristica intesa a sigillare la buona sorte per il viaggio futuro della nave.
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Partiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.
Il quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».
Proseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».
L'offerta di Arcadia
In questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».
Quanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.
La sinergia con ItaliAbsolutely
E il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».
Intanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.
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[post_content] => Marriott International e Özak Gyo per portare nella regione Europa, Medio Oriente e Africa il suo primo resort luxury all-inclusive. Situato a Kemer, nella regione di Antalya, The Ritz-Carlton Kemer, all-inclusive offrirà un servizio unico e un’estetica elegante.
Neal Jones, presidente, Europe, Middle East & Africa di Marriott International, ha dichiarato: «La firma dell’accordo per The Ritz-Carlton, Kemer all-inclusive riflette il nostro costante impegno nell’espandere il portfolio luxury di Marriott nelle destinazioni leisure più ricercate in Europa, Medio Oriente e Africa. Il progetto testimonia l’evoluzione del segmento dei resort di lusso, dove gli ospiti sono sempre più alla ricerca dell’eccezionale servizio, del design raffinato e delle esperienze personalizzate che da sempre contraddistinguono The Ritz-Carlton, proposti all’interno di un resort all-inclusive completamente immersivo».
La strategia
Ahmet Akbalık, presidente del cda di Özak Gyo, ha aggiunto: «In Özak consideriamo il turismo uno dei pilastri strategici della nostra visione di crescita a lungo termine. Stiamo unendo l’esperienza maturata nel nostro percorso nel settore turistico, iniziato nel 2004 con il nostro primo resort di lusso e caratterizzato da numerose iniziative pionieristiche, alle capacità di sviluppo immobiliare di Özak Gyo, al successo ottenuto nei progetti residenziali e alla solida posizione costruita nel settore grazie ai nostri elevati standard qualitativi, insieme all’expertise di Ela Hospitality. Progettiamo le nostre strutture attorno alle aspettative e alle esigenze dei nostri ospiti. Con The Ritz-Carlton, Kemer stiamo facendo leva su questa esperienza per entrare in un nuovo segmento dell’ospitalità di lusso, sviluppando un resort distintivo e un’esperienza di vacanza perfettamente in sintonia con l’unicità della sua posizione».
Previsto in apertura nel 2028, The Ritz-Carlton, Kemer all-inclusive sorgerà tra un'area boschiva e oltre 1,2 chilometri di costa incontaminata. Il resort offrirà 141 camere e suite, oltre a un’esclusiva collezione di ville.
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[post_content] => Ita Airways ha preso parte alla missione di Sistema in Argentina e Brasile guidata dal vice presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e realizzata con il coinvolgimento di Confindustria e Ice Agenzia, insieme a una delegazione di oltre 100 imprese italiane e ai rappresentanti delle principali istituzioni e realtà del Sistema Paese.
La partecipazione alla missione conferma l’impegno di Ita Airways a sostegno della proiezione internazionale dell’Italia e del suo sistema economico e produttivo, attraverso una connettività aerea capace di favorire gli scambi, il turismo e le relazioni tra il Paese e i principali mercati internazionali.
“Gli incontri di questi giorni hanno confermato la profondità dei rapporti che uniscono l’Italia all’Argentina e al Brasile e, allo stesso tempo, le importanti opportunità di ulteriore sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra i nostri Paesi – ha dichiarato Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways –. In questo percorso il trasporto aereo svolge un ruolo essenziale: collegare persone, imprese e territori significa creare le condizioni affinché queste relazioni possano crescere e consolidarsi. La partecipazione di Ita a questa missione testimonia la volontà della compagnia di essere al fianco delle istituzioni e delle imprese italiane, contribuendo, attraverso il proprio network, alla proiezione internazionale del Sistema Paese».
«Argentina e Brasile sono mercati strategici per lo sviluppo del nostro network di lungo raggio e confermano il ruolo centrale del Sud America nella crescita internazionale di Ita Airways – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. I collegamenti diretti da Roma Fiumicino verso Buenos Aires, San Paolo e Rio de Janeiro rispondono a una domanda solida, sostenuta dai flussi turistici, business e leisure e dai legami tra le comunità italiane e sudamericane. Continueremo a sviluppare un’offerta competitiva e di qualità, rafforzando il ruolo del nostro hub nei collegamenti tra Europa e Sud America e generando valore per l’Italia e per la compagnia».
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[post_content] => Apre oggi i battenti con numeri positivi l'Arabian Travel Market 2026: i dati diffusi dal Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai mostrano una crescita sostenuta dei risultati
L’occupazione alberghiera ha raggiunto il 66% ad agosto, rappresentando l’89% dei livelli di occupazione della città registrati nell’agosto 2025 e proseguendo una forte ascesa rispetto al 36% registrato a marzo 2026. Questa traiettoria ascendente sostenuta è un chiaro segnale della domanda sottostante e della solidità del settore ricettivo di Dubai.
Poiché numerose strutture hanno avviato progetti di ristrutturazione su larga scala per migliorare ulteriormente l’esperienza degli ospiti e prepararsi al futuro, il numero di camere disponibili ha sfiorato le 149.000 unità alla fine di agosto 2026. Nei primi otto mesi dell’anno, gli hotel dell’emirato hanno registrato 21,61 milioni di pernottamenti, a conferma della portata con cui il settore continua a operare.
L'ottima performance del settore alberghiero si è riflessa nel numero di visitatori: ad agosto 2026 Dubai ha accolto circa 869.000 visitatori internazionali con pernottamento, consolidando la crescita a doppia cifra su base mensile registrata a partire da marzo. Si è trattato del volume mensile più elevato dal febbraio 2026, portando il numero totale di visitatori internazionali a 6,97 milioni nei primi otto mesi dell'anno.
L'analisi dei principali mercati di provenienza ha visto, da gennaio ad agosto, l’Europa occidentale rimanere la principale fonte regionale, rappresentando il 20% delle visite, seguita dall’Asia meridionale con il 17%, dal Ccg con il 16% e dalla Csi e dall’Europa orientale con il 14%. Questa diversificazione è in linea con gli obiettivi dell’Agenda Economica di Dubai, D33, volti a consolidare ulteriormente la posizione di Dubai come destinazione globale di primo piano per affari e tempo libero e a costruire un’economia turistica resiliente e orientata al futuro.
“La vera forza di una città si misura non quando il percorso è agevole, ma nei momenti difficili, e in linea con le indicazioni della nostra leadership, non aspettiamo che le condizioni siano perfette per continuare a dare il meglio - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, parte del Dubai Department of Economy and Tourism -. I risultati ottenuti finora quest’anno riflettono gli sforzi costanti di tutti coloro che contribuiscono all’economia turistica di Dubai, dai nostri partner globali nel settore dell’ospitalità e del turismo alle persone in tutta la città che contribuiscono a creare l’esperienza che i visitatori vengono qui a godersi".
L'Atm, in corso da oggi 14 settembre fino al prossimo 17, vede quest'anno la partecipazione di oltre 115 co-espositori provenienti da tutto l’ecosistema turistico di Dubai.
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All’inizio di quest’anno, alla luce della situazione regionale che ha influito sui viaggi a livello globale, il governo di Dubai ha stanziato un pacchetto di 2,5 miliardi di Aed a sostegno diretto dei settori del turismo, dell’ospitalità e dell’intrattenimento. La città ha rapidamente ripristinato la propria connettività globale, guidata da Emirates, che ha ripristinato il 97% della propria rete globale, e attraverso l’aeroporto internazionale di Dubai, dove i coefficienti di riempimento continuano a rafforzarsi, avvicinandosi ai livelli del 2025.
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[post_content] => Venticinque anni dall'11 settembre 2001. E il ricordo della tragedia che ha colpito New York e di riflesso gran parte del mondo rimane indelebile.
Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
Oggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center.
Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.
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[post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.
A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.
La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.
Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.
Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.
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[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
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I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
Italia mercato prioritario
In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
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