28 March 2026

Eugenio Preatoni: la nuovelle vague o meglio “time sharing 2.0”

Eugenio Preatoni, a.d. di Domina Vacanze

Eugenio Preatoni, a.d. di Domina Vacanze

A soli 32 anni, figlio di Ernesto Preatoni, Eugenio è da 4 anni amministratore delegato della Domina Vacanze. Il focus della sua attività è un progetto che sta prendendo sempre più forma. «Oggi non si può più puntare sul mattone come concetto di multiproprietà proponendo metri quadri, ma dobbiamo guardare all’evoluzione della specie. Il time sharing significa sostituire le costose seconde case vacanza con millesimi pro indiviso di multiproprietà alberghiera dove, oltre ai servizi, acquisti anche il privilegio di essere membro di un club che conta 16 mila soci, proprietari, i quali hanno un trattamento di riguardo e totalmente basato su servizi e benefit nelle località che hanno scelto per la vacanza o in quella che hanno “scambiato su un mercato che offre loro, grazie ad un network di cui siamo parte integrante – prosegue Preatoni – con 4mila possibili destinazioni in 100 paesi del mondo». Domina hotel, sister company, gestisce 25 hotel, di cui 12 proprietà in Italia nei luoghi più accattivanti, nel mondo con 5023 stanze, dà lavoro a 3mila dipendenti. L’ultima acquisizione è il Domina Coral Bay Zagarella, nel 2009, un retaggio storico che si sta ricomponendo attualizzato, che inizia ad essere a regime con un investimento da 64 milioni di euro che lo stanno portando verso una riclassificazione fra le 4 e le 5 stelle.

«Il mio desiderio è di cambiare la percezione del business – spiega Preatoni – far apprezzare dai nostri soci il peso della membership, dare loro ogni attenzione e privilegio per farli sentire diversi da chi è solo nostro ospite, personalizzare il servizio di Domina Vacanze che da tour operator si è trasformato in “personal traveller” dei nostri soci, capace di assisterli e portarli, grazie alla tecnologia ed alla maniacale attenzione a vivere il loro periodo di vacanza oltre ogni loro più rosea aspettativa».
E a giudicare dall’incremento delle vendite del 700% rispetto al 2015 ci sta riuscendo.
E il futuro?
«Per ora proseguiamo nel posizionarci sul mercato sempre meglio e verso l’alto livello – conclude Preatoni jr – e soprattutto per alcune strutture dove non avevamo mai pensato al time sharing ricolto al mercato straniero che da Usa, Canada, Australia sta iniziando a dare segnali di grande interesse verso il nostro paese». E questo crediamo sarà un futuro possibile.

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