24 febbraio 2022 10:08
“Successo della pipeline di sviluppo, anno record per la commercializzazione di immobili a uso ufficio, forte crescita dei valori e dei canoni nel settore residenziale tedesco, ripresa e prospettive positive per gli hotel: registriamo risultati positivi sull’intero fronte delle nostre attività”. Così l’amministratore delegato di Covivio, Christophe Kullmann, commenta i risultati 2021 della compagnia, che ha chiuso l’anno con redditi dalle attività operative (Epra earnings) per 410 milioni di euro, in crescita del +6,6% rispetto al 2020. Buone notizie dunque giungono anche dal comparto alberghiero, ancora sorvegliato speciale, ma non più zavorra dei conti del gruppo che vede quale prima azionista la Delfin di Leonardo Del Vecchio, come invece era accaduto l’anno precedente.
Nel dettaglio, gli investimenti alberghieri della società, dopo un primo semestre sul quale hanno pesato ancora fortemente la crisi sanitaria e le differenti restrizioni governative, hanno beneficiato di un secondo semestre molto dinamico, talvolta superando le performance del 2019. Complessivamente, in Europa il mercato si è mantenuto su livelli ben superiori al 2020, con un aumento dei ricavi medi per camera disponibile (revpar) del +42%, pur rimanendo complessivamente sotto del -54% rispetto al 2019. Le performance hanno confermato il forte rimbalzo dei Paesi che hanno un’importante clientela domestica, in particolare la Francia, il Regno Unito e la Germania, che rappresentano la principale quota di ricavi nel settore alberghiero di Covivio e che hanno confermato i buoni fondamentali del settore alberghiero, soprattutto nel segmento leisure.
A livello patrimoniale, Covivio ha registrato una crescita dei valori degli asset a perimetro costante pari al 4%, per complessivi 27 miliardi di euro, di cui 17,7 miliardi di pertinenza del gruppo. Nel settore alberghiero, il valore del patrimonio è rimasto sostanzialmente stabile rispetto a fine 2020 (-0,3% a perimetro costante per un totale di 2.6 miliardi di euro di pertinenza): il rimbalzo delle performance nel secondo semestre ha reso tuttavia possibile una serie di rinnovi con una crescita di valori per gli immobili in locazione fissa (+1,3% negli ultimi sei mesi dell’anno) e la stabilizzazione degli immobili a reddito variabile (+0,2% sempre nel secondo semestre).
I ricavi dell’attività alberghiera in Europa, in ribasso del -20% nel primo semestre rispetto al primo semestre 2020, hanno recuperato il ritardo nella seconda parte dell’anno, registrando un aumento complessivo del +27% a perimetro costante sul 2020, trainati dalla crescita del +146% dei canoni variabili (35% del patrimonio alberghiero è locato prevalentemente ad AccorInvest) e dal forte rimbalzo delle licenze di attività, pari al +356% (20% del patrimonio alberghiero). Infine, gli immobili in locazione fissa (45% del patrimonio alberghiero) segnano una lieve contrazione del -1% a perimetro costante, a causa degli sconti concessi nel 2020 e 2021 in cambio di un’estensione della durata del contratto. La percentuale di incasso dei canoni raggiunge il 96% (85% compresi i pagamenti differiti e gli sconti concessi).
Da segnalare che all’inizio del 2022, Covivio e InterContinental Hotels Group hanno rivisto i loro contratti sul portafoglio di 12 hotel ubicati nelle zone prime al centro delle principali metropoli britanniche (Londra, Edimburgo, Glasgow…, per 344 mln di euro di quota di pertinenza del gruppo e 2% del patrimonio Covivio). Le parti hanno siglato un accordo relativo alla conclusione di addenda ai contratti di locazione. Tale accordo prevede un adeguamento del canone minimo garantito e l’introduzione di un canone variabile indicizzato al fatturato, oltre che delle verifiche delle performance. A fine marzo dovrebbe essere firmata una nuova locazione. L’accordo consente di puntare a un rendimento su questo portafoglio nell’ordine del 6%, una volta superata la fase di ripresa dell’attività.
In conclusione per il 2022, le prospettive di società di consulenza come Str, Mkg o Tourism economics prevedono un ritorno dei pernottamenti al livello del 2019 entro il 2023-2024. Rispetto ai ricavi del 2019, ci sarebbero quindi potenzialità di crescita per 54 mln di euro.
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Il servizio circolerà tre volte a settimana e offrirà, carrozze dirette sia da Bruxelles che da Amsterdam. Le fermate intermedie previste includono Colonia, Berna, Briga e Stresa.
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[post_content] => Novembre nel segno della crescita per l'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, che registra 576.481 passeggeri, il +6,5% rispetto al 2024 (541.486).
Secondo i dati Gesap, società di gestione dello scalo palermitano, nel periodo gennaio-novembre lo scalo totalizza 8.603.332 passeggeri (+3,13% sul 2024), con 56.903 voli complessivi. E le proiezioni indicano che a dicembre transiteranno circa 600.000 passeggeri (+6%), portando l’aeroporto oltre quota 9,2 milioni a fine anno (8,9 milioni nel 2024): un nuovo record storico.
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A tracciare il bilancio e ad annunciare le novità è Viviana Vukelic, direttore Ente nazionale croato per il turismo: "Siamo stati a Roma per lanciare il nuovo volo di Croatia Airlines, che sarà attivo tutto l'inverno e che collega la Città Eterna con la perla croata di Dubrovnik, così fuori stagione gli italiani hanno la possibilità di vedere questa destinazione Unesco. Stiamo anche puntando sul festival invernale e sui mercatini di Natale, le feste di Capodanno e il turismo wellness, che sta riscuotendo successo".
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"Il Gruppo Lufthansa si sta evolvendo da un gruppo di compagnie aeree a un gruppo aereo integrato - ha spiegato il chief commercial officer Dieter Vranckx -. La nuova identità di marca è quindi più di una semplice riprogettazione: è una pietra miliare strategica. In un contesto difficile, questo passo crea un punto di riferimento visivo di fiducia per i nostri clienti. Un'identità visiva nel settore dell'aviazione deve fare molto di più che creare un aspetto accattivante. Rifletterà i nostri valori strategici e una promessa che vogliamo fare ai nostri passeggeri in tutti i nostri marchi. La nuova identità del marchio consente un'esperienza olistica del marchio, fornisce orientamento e rafforza l'identificazione con il Gruppo Lufthansa".
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L'operatore ha stretto una partnership con la società di gestione francese Alderan e la stazione sciistica Mont-Tremblant per la realizzazione di un resort all-inclusive con accesso diretto alle piste da sci. In base all'accordo, il t.o. gestirà il resort con un contratto di locazione a lungo termine. Station Mont-Tremblant offrirà corsi di sci per ospiti di tutte le età.
La proposta neve
Come riporta Travel Weekly, la struttura offrirà biglietti giornalieri per gli impianti di risalita, Kids Club suddivisi per fasce d'età per bambini e ragazzi dai 4 mesi ai 17 anni, punti ristoro, strutture termali e programmi estivi. La struttura si unirà al Club Med Quebec Charlevoix, inaugurato nel 2021 .
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[post_content] => Fincantieri ha festeggiato il varo di Seven Seas Prestige al cantiere di Marghera, nuovo traguardo nel settore delle crociere ultra-lusso. Si tratta, come riporta Veneziatoday, della prima di due unità di nuova generazione che il gruppo sta costruendo per Regent Seven Seas Cruises, la cui consegna è prevista per il 2026.
I progetti futuri
Una seconda nave seguirà nel 2030. Fincantieri e Regent Seven Seas Cruises condividono una partnership solida e duratura: le due società hanno firmato un ordine per una nuova nave da crociera ultra-lusso, la cui consegna è programmata per il 2033.
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[post_content] => Un totale di circa 300.000 nuovi posti di lavoro in Italia e fino a 70 miliardi di valore aggiunto: questi i risultati della concretizzazione del Piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Roma Fiumicino.
Per contro, ogni anno di ritardo nella realizzazione del piano comporterebbe, inoltre, un costo stimato per il sistema Paese di circa 2 miliardi di euro. Sono queste le principali evidenze emerse dallo studio realizzato dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” della Luiss Guido Carli e curato dal direttore del Centro e Prorettore alla Didattica Enzo Peruffo e dal direttore del Dipartimento di Economics and Financial Markets Alberto Petrucci.
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La ricerca ha analizzato gli impatti economici e sociali connessi al Masterplan da 9 miliardi di euro, interamente autofinanziati, presentato da Adr, società del Gruppo Mundys che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, con l’obiettivo di adeguare la capacità del principale aeroporto italiano alla domanda di traffico di circa 100 milioni di passeggeri - stimata al 2046, anno di fine concessione - e valutare le potenziali criticità derivanti da eventuali ritardi nella realizzazione delle opere previste.
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Novità per i passeggeri in partenza dall'aeroporto di Comiso: nei prossimi giorni infatti sarà consentito loro trasportare nel bagaglio a mano contenitori di liquidi superiori ai 100 ml, grazie alle nuove apparecchiature radiogene a doppia vista per i controlli di sicurezza - modello Fep Me 640 Amx.
Lo comunica una nota della Sac, Società di Gestione degli aeroporti di Catania e Comiso che specifica anche come questi macchinari siano «progettati per migliorare l’efficacia dei controlli su bagagli a mano, liquidi e dispositivi elettronici, garantendo una rilevazione più accurata di sostanze pericolose».
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Il 'Pio La Torre' di Comiso è tra i primi piccoli aeroporti italiani ad introdurre questi nuovi sistemi di controllo, un passo importante verso uno scalo sempre più sicuro, efficiente e allineato agli standard internazionali.
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[post_content] => Quali saranno i principali driver del turismo del futuro? Se lo è chiesto, durante la celebrazione dei 30 anni di attività di Naar, un panel di relatori che ha raccontato la propria vision sui prossimi anni.
A cominciare da Tommaso Fumelli, vp sales Italy di Ita Airways, che ha posto l'accento sul ruolo strategico dei vettori aerei nell'ambito di uno sviluppo integrato con il resto della filiera. «La Iata indica numeri in costante crescita - ha spiegato il manager -. Un trend che va cavalcato puntando anche sullo sviluppo dell'intermodalità».
Per il comparto crocieristico, il futuro è adesso: lo spiega il direttore vendite Italia di Msc Crociere, Fabio Candiani: «Gli ordini delle navi che abbiamo in pipeline tracciano la rotta del mercato delle crociere dei prossimi 25-30 anni. In questo senso, occorre anticipare e saper prevedere oggi quali saranno le esigenze della clientela del futuro, tenendo ben presenti anche quelle delle nuove generazioni.Tre i pillar sui quali strutturare l'offerta: capitale umano, attenzione all'ambiente, valorizzazione dei territori toccati. Tutte tematiche ben presenti a Msc Crociere».
La sfida dell'IA
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Gabriele Rispoli, associate director, account management Italy, Greece, Cyprus, Malta, Israel di Amadeus Group, aggiunge che il viaggio sarà sempre più «connesso, ecosostenibile e iper personalizzato, tutti elementi da considerare nello sviluppo di un'offerta che sappia interecettare i nuovi bisogni dei viaggiatori», sempre più interessati a condividere l'esperienza e ad amplificarne i dettagli sui social.
Un dato certo sul quale Fabio Carsenzuola, ceo mediterranean latam region di Europ Assistance, invita comunque a riflettere è quello relativo all'invecchiamento progressivo della popolazione: «La demografia - spiega - è una certezza della quale anche chi come noi si occupa di assicurazioni di viaggio deve tenere conto. Le nuove variabili da considerare, oltre, all'invecchiamento e quindi alla necessità di inserire i disturbi pregressi nelle polizze, coprono ad esempio anche l'emergenza climatica o la cyber security. La domanda è cambiata e tutti gli attori della filiera devono e dovranno tenerne conto». Una domanda che ha nella riscoperta del tempo un elemento centrale. «La qualità del tempo è diventata fondamentale nella scelta della vacanza: il viaggio comincia già nella pre-organizzazione e si allunga anche al ritorno, dilatandone il valore» chiude il presidente e fondatore di Naar Bespoke Travel, Frederic Naar.
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