15 August 2026

Borgo Santa Sophia, a Cuma un antico podere si trasforma in relais immerso tra storia e mito

Borgo Santa Sophia, a Cuma un antico podere si trasforma in relais immerso tra storia e mitoA Cuma tra la campagna flegrea e il mare di Bacoli (Napoli) nasce Borgo Santa Sophia. Il progetto di recupero architettonico e paesaggistico mette in risalto l’antico podere agricolo: grandi cisterne greco-romane e mura in opus reticolatum, immerse nella vegetazione.

Borgo Santa Sophia è un relais intimo, con cinque camere ciascuna dotata del proprio bagno, pensato per un’ospitalità discreta e immersiva.

Molti gli spazi aperti a disposizione per eventi, aperitivi e cene: bistrot e ristorante di cucina mediterranea, dove tanta materia prima proviene direttamente dagli orti e i filari della tenuta.

Il recupero architettonico e il design degli interni porta la firma dell’architetto Francesca Faraone: il piano terra della masseria accoglie la cucina e il ristorante, al primo piano le cinque camere declinate in colori neutri, materiali naturali, finiture di pregio. Ciascuna porta un nome greco antico e un concept identitario preciso.

Borgo Santa Sophia è nel cuore dei Campi Flegrei, straordinario amalgama di storia, mito e paesaggio vulcanico. Gran parte del territorio ricade nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei, “museo diffuso” a nord-ovest di Napoli, che tutela oltre 25 siti archeologici distribuiti tra i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida.

A pochi passi dal borgo c’è l’antico sito di Kýmē, la prima colonia greca d’Occidente, oggi Parco Archeologico di Cuma con il leggendario Antro della Sibilla. A pochi chilometri ci sono il Rione Terra di Pozzuoli e l’Anfiteatro Flavio, il terzo anfiteatro romano più grande d’Italia, perfettamente conservato; le Terme e il Parco sommerso di Baia; il Lago del Fusaro con la fiabesca Casina Vanvitelliana; il Lago d’Averno, oggi riserva naturale; il Faro di Capo Miseno.

 

 

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In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».\r\n\r\nL'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.\r\nLe novità\r\n«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. 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