12 December 2025

Blu Hotels: balzo in avanti dell’utile netto del 43,1% nel 2024, a parità di camere

Da sinistra, il presidente e ad di Blu Hotels Nicola Risatti e il vicepresidente Fabrizio Piantoni

Un 2024 da incorniciare per Blu Hotels, con un bilancio consolidato che evidenzia un giro d’affari complessivo – incluse le tre strutture commercializzate in franchising – di 89,9 milioni di euro e un fatturato da 77,7 milioni di euro (+7,9%). 

L’ebitda di gruppo si è attestata a 14,6 milioni di euro (+15,8% sul 2023), l’ebit ha raggiunto 8,7 milioni (+28,6%) e l’utile netto è di 5,2 milioni di euro (+43,1%). 

«Risultati estremamente positivi – commenta Nicola Risatti, presidente e ad del Gruppo Blu Hotels -, in particolare considerando che l’incremento ottenuto è stato realizzato a parità di disponibilità ricettiva, con lo stesso numero di camere rispetto all’anno precedente, e con un utile finale in crescita di oltre il 40%».

A livello di distribuzione geografica, il mercato principale resta quello domestico (53%), seguito dall’area Dach e Regno Unito (25%), in leggera flessione a favore di una crescita nei Paesi dell’Est Europa (Polonia, Repubblica Ceca, ecc.) e nel Medio Oriente.

I progetti futuri parlano di novità nei laghi del Nord Italia e nell’arco alpino, aree strategiche per via della doppia stagionalità offerta dalla montagna. Proprio in queste destinazioni alpine si registra una crescente domanda di strutture di fascia upscale.

Sul fronte mare, il Salento si conferma una delle mete più apprezzate, grazie alla qualità dell’offerta e alla facilità di accesso. Sono inoltre in valutazione nuovi progetti nel Sud Italia, con l’obiettivo di rafforzare la presenza nelle aree dove il gruppo opera con strutture ad alte performance.

«Guardando all’estate, le previsioni sono altrettanto incoraggianti e puntiamo a raggiungere gli 85 milioni di euro di fatturato. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo lavorato per assicurare la continuità di gestione di alcuni tra gli asset più strategici del nostro portfolio; obbiettivo che è stato raggiunto in parte sottoscrivendo contratti ultraventennali con alcuni dei nostri partner, come per il Grand Hotel di Forte dei Marmi e il Grand Hotel Misurina, e in parte acquistando direttamente gli immobili tramite le società di Real Estate del Gruppo, come per il Golf Hotel di Folgaria e lo Sport Hotel Cristal. Questo ci permette di portare avanti l’importante piano di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture iniziato negli ultimi anni».

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Abbiamo pertanto chiesto all'Autorità di procedere con i provvedimenti opportuni\".\r\nIl procedimento è ora in attesa della decisione definitiva dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.\r\n“Siamo stati i primi a credere nella possibilità di collaborare sinergicamente con Ryanair, rispettando i relativi ruoli, l’accordo di aprile ne è la dimostrazione  - sostiene la vice presidente Fiavet Confcommercio, Luana De Angelis, oggi in audizione - ma è evidente che gli accordi vanno rispettati e la loro violazione ci ha indotto a riaprire il discorso con l’Antitrust per tutelare gli agenti di viaggio”.","post_title":"Fiavet dal Garante: Ryanair non rispetta il principio del \"parity rate\"","post_date":"2025-12-10T11:51:48+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1765367508000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503447","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_490010\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Joerg Eberhart[/caption]\r\n«Più forte e competitiva», con una struttura «meno complicata per essere più agili»: questo il volto di Ita Airways nel prossimo futuro, disegnato dalle parole del ceo, Joerg Eberhart, in un'intervista a La Repubblica.\r\nIl manager guarda ad un 2026 che vedrà la compagnia aerea «stimolare le iniziative con spirito imprenditoriale, diversificare i contributi per prendere decisioni migliori e favorire comportamenti orientati alle performance e alla collaborazione».\r\nE perché ciò accada potrebbe concretizzarsi un netto cambiamento a livello dirigenziale, con cambi di incarichi e nuove responsabilità proprio a partire da inizio 2026.  «Il settore aereo è complesso e ciclico - ha spiegato Eberhart - e avere basi solide, flessibili e capaci di reagire rapidamente è fondamentale per continuare a investire in ciò che conta davvero: aeromobili moderni e una migliore esperienza di viaggio».\r\n\r\nInnovazione e qualità\r\nUn rimando preciso alla da sempre dichiarata innovazione di flotta, qualità dei servizi e fidelizzazione del passeggero, tutti passaggi chiave che mirano al migliore posizionamento competitivo del vettore.\r\nEberhart riconferma anche il possibile pareggio operativo dell’Ebit per quest'anno, primo esercizio dopo l'entrata del gruppo Lufthansa nel capitale di Ita: «Il 2025 potrebbe chiudersi con il pareggio operativo a livello di Ebit, un risultato significativo, reso possibile dalla professionalità e dall’impegno quotidiano di ciascuno di tutte le persone di Ita Airways».\r\nIn prospettiva, rimane anche l'annunciato obiettivo di un margine operativo all'8%, che il ceo punta a centrare grazie soprattutto al contributo derivante dalle sinergie con il Gruppo Lufhansa che saranno «pienamente realizzabili quando Lufthansa avrà una quota di maggioranza e dopo le autorizzazioni antitrust per la joint venture transatlantica A++ con United Airlines ed Air Canada».","post_title":"Eberhart traccia il nuovo volto di Ita Airways: più agile, forte e competitiva","post_date":"2025-12-09T13:03:37+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1765285417000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503424","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2026 foriero di profitti record per le compagnie aeree, almeno secondo le più recenti stime della Iata, nonostante i continui problemi legati alla catena di approvvigionamento che stanno causando un rallentamento nelle consegne degli aeromobili e un ritardo nell'introduzione di aeromobili più efficienti dal punto di vista dei consumi.\r\n\r\nLa previsione arriva mentre Airbus ha ridimensionato l'obiettivo di consegna dei velivoli per il 2025, citando un problema di qualità con alcuni pannelli metallici della fusoliera degli A320.\r\n\r\nLa carenza di aeromobili più nuovi ed efficienti, si ripercuote sui conti delle compagnie aeree che affermano di non poter ridurre i costi del carburante pur trasportando un numero maggiore di passeggeri.\r\n\r\nMalgrado ciò la Iata mostra ottimismo nei confronti del 2026: «Le compagnie aeree sono riuscite a integrare nei loro business una resilienza in grado di assorbire gli shock, che sta garantendo una redditività stabile - ha dichiarato in una nota il direttore generale dell'International Air Transport Association, Willie Walsh.\r\n\r\nI numeri parlano di un profitto netto che dovrebbe raggiungere i 41 miliardi di dollari con un fatturato stimato in crescita del +4,5%, a quota 1.053 miliardi di dollari; 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