29 maggio 2009 16:03

Il 1° giugno aprirà in Tanzania il Bilila Lodge Kempinski. Immerso nel Serengeti National Park sarà il Lodge di Lusso più grande del Parco. Con 74 camere (tra cui due ville private), il Bilila Lodge Kempinski combina perfettamente l’intimità di un lodge e il comfort di una grande struttura alberghiera, con ampia piscina e sofisticata Spa Anantara. Un elegante ristorante Pam Africano e Internazionale con cucina a vista, salotti, bar, cantina di vini, patio per grigliate al chiaro di luna, sala conferenze fino a 80 persone, biblioteca, sala giochi, centro fitness, galleria d’arte e un negozio di articoli da regalo. Tutte le camere sono dotate di ampi bagni, lettore dvd multimediale, tv satellitare e radio, angolo caffetteria, un ponte in teak per i momenti di relax; le suite dispongono di una propria piscina privata.
A 45 minuti di auto dalla pista aerea del Seronera, a sua volta a 50 minuti di volo da Arusha, l’aeroporto internazionale più vicino, in cui Klm vola attualmente il martedì, il venerdì e il sabato. Compagnie aeree come Swiss, Emirates, British Airways, South African Airways e Qatar, volano su Nairobi o Dar-es-Salaam, dove vi sono le coincidenze su Arusha. Bilila Lodge Kempinski è una destinazione in sé, ma può anche essere combinata con la proprietà gemella al mare: Zamani Zanzibar Kempinski. Per entrambe le strutture esistono diverse offerte, valide fino al 30 settembre: Bilila Lodge Kempinski, speciale offerta di apertura, tre notti al prezzo di due, Al Zamani Zanzibar Kempinski, sette notti al prezzo di cinque.
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[post_content] => Secondo il Wttc si prevede che il settore dei viaggi e del turismo in Europa crescerà del 3,1% nel 2026, accelerando rispetto al 2,6% dell'anno scorso e continuando a sovraperformare l'economia generale.
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La previsione è stata diffusa mentre oltre 1.000 leader governativi e del settore si riunivano a La Valletta per l'apertura del 26° Global Summit del Wttc.
L'organizzazione prevede un'espansione del 2,5% del settore viaggi e turismo a livello globale per quest'anno, ma per l'Europa si stima una performance decisamente migliore. Si prevede che la spesa dei visitatori internazionali nella regione aumenterà del 5,8%, mentre la spesa per i viaggi di piacere dovrebbe crescere del 3,1% e quella per i viaggi d'affari del 4,2%.
Il settore dei viaggi e del turismo sostiene già circa un posto di lavoro su dieci in Europa, sottolineando la sua importanza per le economie e le destinazioni della regione.
Un settore forte
"Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare una notevole forza", ha affermato Gloria Guevara, ceo del Wttc. "In Europa le prospettive sono ancora più solide, con una crescita prevista del settore pari al 3,1% nel 2026".
Guevara ha sottolineato la necessità che i governi creino le condizioni per l'espansione del settore, favorendo viaggi più agevoli, una migliore connettività, lo sviluppo della forza lavoro e investimenti sostenibili.
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
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Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Bilancio positivo per Unique Paradise Italia per quanto concerne lo Sri Lanka: le prenotazioni dei gruppi e degli individuali hanno registrato un vero boom per la stagione estiva, in particolare per il mese di agosto. Da gennaio ad agosto 2026 sono stati registrati oltre 31 mila ingressi di turisti italiani e le previsioni per la prossima stagione sono ottime.
«Le strutture alberghiere per i mesi di luglio/agosto - spiega Yoga Kathamuthu, ceo e managing director di Unique Paradise Italia - hanno registrato il quasi tutto esaurito e là dove abbiamo avuto difficoltà a confermare un Driver/Guide locale di lingua italiana abbiamo potuto offrire, come alternativa, una Guida Nazionale con un ragionevole supplemento».
Lo Sri Lanka offre ottime strutture alberghiere, dalle guesthouse agli hotel 5 stelle lusso, dalle case dei locali ai boutique hotel, dalle case sugli alberi agli eco-lodge, senza dimenticare le antiche dimore, abitate dagli inglesi durante il colonialismo, che sono state riconvertite in abitazioni di lusso e che prevedono il servizio maggiordomo. La cucina è molto buona e varia, oltre ai piatti internazionali si potranno gustare le molteplici ricette della tradizione locale.
Le formule
L'operatore consiglia per visitare il paese la formula “tour privato con autista/guida”. Tra i consigli anche quello di percorrere un tratto col treno panoramico, o di fare un giro in tuk tuk, il mezzo di trasporto più popolare, un giro in mongolfiera sopra la rocca di Sigiriya e un cocktail al tramonto in un parco nazionale. Il viaggio potrà essere impreziosito con attività emozionali, un pranzo presso una famiglia locale, l’utilizzo di antichi mezzi di trasporto quali il carro trainato dai buoi e per i più sportivi un trekking nella foresta pluviale di Sinharaja.
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Tra gli ultimi riconoscimenti internazionali per il 2026: la destinazione benessere più in voga per il 2026; la migliore destinazione insulare al mondo per il 2026; una delle 50 migliori destinazioni di viaggio del 2026 (Travel + Leisure); tra le prime 10 destinazioni più felici per viaggi significativi (G Adventures); tra i migliori luoghi da visitare in Asia per il 2026 – U.S. News.
«Lo Sri Lanka - concludono Yoga Kathemuthu e Michela Adorni, responsabile commerciale di Unique Paradise Italia - si abbina molto bene ad un soggiorno balneare alle vicine Maldive, dove si può scegliere tra moltissimi resort da sogno circondati da acque cristalline e sabbia bianchissima; molteplici le attività offerte: snorkelling, immersioni, sport acquatici, cene romantiche sulla spiaggia e molto altro».
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[post_content] => «Il mercato italiano rappresenta per Air Cairo un partner strategico e il nostro obiettivo è continuare a investire nella connettività, sostenendo i nostri partner e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più accessibili» Sherif Hussein, ceo di Air Cairo, ribadisce la valenza del nostro mercato, in vista della partecipazione a Ttg Travel Experience (hall A7-C7, stand 212), dove sarà presente insieme ad Ahmed Aziz, commercial director, e Mohamed El Saadany, Italy regional manager «Nonostante le difficoltà dell’attuale scenario internazionale, guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di ampliare ulteriormente il nostro network».
La compagnia punta infatti ad incrementare nel 2026 il numero di passeggeri trasportati, sostenendo la domanda con prezzi competitivi. La crescita passa anche dall’ampliamento della flotta, che conta attualmente 43 aeromobili e dovrebbe raggiungere 46 unità entro la fine dell’anno.
Dall’Italia Air Cairo collega oggi l’Egitto con un network articolato di aeroporti: Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania e Verona. Da questi scali è possibile raggiungere diverse destinazioni egiziane, tra cui Sharm El Sheikh, Il Cairo, Luxor e Assuan.
Dal 1° gennaio 2026 ad oggi la compagnia egiziana ha trasportato complessivamente 210.000 passeggeri dall’Italia verso l’Egitto.
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[post_content] => Biman Bangladesh Airlines ha siglato un ordine fermo con Airbus per 10 aeromobili, di cui quattro A350-900 e sei A321neo. L'acquisizione rientra nella strategia di modernizzazione della flotta del vettore bangladese, che intende inoltre rafforzare la propria presenza internazionale.
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"Il Bangladesh è un Paese dinamico di 200 milioni di abitanti, dotato di un'economia resiliente e di un mercato dei viaggi in forte crescita. Possiamo inoltre contare su una diaspora globale di 15 milioni di persone, che mantiene stretti legami con il Paese", ha sottolineato Rumee A. Hossain, presidente del consiglio di amministrazione di Biman Bangladesh Airlines. A suo avviso, in questo contesto l'espansione prevista della flotta rappresenta un'ambizione ponderata e ragionevole.
Benoît de Saint-Exupéry, vicepresidente esecutivo responsabile delle vendite della divisione aerei commerciali di Airbus, ha definito l'operazione una tappa importante nel rapporto tra le due aziende. Secondo il manager, la complementarità tra l'A350 e l'A321neo consentirà alla compagnia di servire nuove destinazioni internazionali, rispondendo al contempo all'aumento della domanda sulla propria rete.
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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[post_content] => Continua la crescita di Omnia Hotels, tra nuovi ingressi, importanti interventi di riqualificazione e investimenti destinati a far evolvere le strutture già presenti nel portfolio.
Allo Shangri La di Roma, dove è stata recentemente completata una nuova palazzina dedicata alle camere degli ospiti, è prevista la prossima apertura al pubblico di un nuovo polo ristorativo concepito come uno spazio di design articolato tra bar, ristorante, grill e privé, con un’area esterna con piscina.
L'evoluzione
Negli ultimi anni Omnia Hotels ha ampliato il proprio perimetro: tra le tappe più recenti c’è l’apertura dell’Aria Palace accanto al Teatro dell’Opera di Roma, hotel completamente nuovo che ha portato nel portfolio una struttura contemporanea e il centro congressi polifunzionale allo Shangri La dell’Eur.
La crescita ha incluso anche molte riqualificazioni: l’hotel Imperiale in via Veneto è stato interessato da una completa ristrutturazione, così come il Rose Garden Palace a poca distanza, a seguito dell’acquisizione, senza dimenticare l’Hotel St. Martin, il perfetto esempio della riqualificazione di un edificio in disuso.
«Il nostro obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle strutture, ma continuare a far crescere il valore di ciò che abbiamo costruito - afferma Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels -. Lo Shangri La rappresenta bene questa filosofia: dopo il nuovo centro congressi, abbiamo ampliato la struttura con una nuova palazzina di camere e a breve potremo inaugurare il nuovo progetto dedicato alla ristorazione. Allo stesso tempo, l’apertura di nuovi hotel e gli interventi realizzati sugli altri dimostrano quanto sia importante per noi investire nella riqualificazione di edifici in luoghi strategici della città di Roma».
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[post_content] => Il portafoglio di Bwh Hotels continua ad evolversi per rispondere alle esigenze di un cliente che desidera viaggiare ed è sempre più informato.
«Per questo la nostra attenzione è rivolta tanto alle gateway city quanto a luoghi da scoprire che non sono ancora sulle rotte del turismo internazionale - sottolinea Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe –. Stiamo crescendo a Roma, in Sicilia e anche in Campania, con particolare attenzione al segmento leisure. Tra i nuovi ingressi c’è il Sublimis Boutique Hotel a Camogli, una villa ottocentesca sul Golfo Paradiso per una clientela adults only. Tra le prossime aperture figurano l’hotel Savoia e Jolanda a Venezia - con 45 camere sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco - Villa La Personala a Mirandola, una dimora storica nella campagna modenese e i due Procida Camp & Resort: le prime strutture italiane della collezione Backdrop dedicata all’ospitalità open-air, con glamping lodge, tiny house e airstream. Stiamo anche pensando alla Grecia, con il Collini Hotel Mykonos».
Il contatto con il territorio
Lo sguardo di Bwh Hotels è sempre più ampio e attento a un cliente abituato all’efficienza tecnologica e alla rapidità di risposta, ma che vuole anche trovare empatia e una calorosa accoglienza. «Nel tempo del viaggio il cliente cerca un valore e vuole incontrare le specificità del territorio - prosegue Digesi -.I flussi, le stagionalità e la durata dei soggiorni possono essere condizionati dall’attenzione ai costi, ma i viaggi restano una componente imprescindibile dei consumi, soprattutto per le giovani generazioni. Si passa dalle attrazioni iconiche per poi approdare in luoghi capaci di restare più autentici e godibili, per vivere momenti che lascino il segno e diano valore al tempo».
La ricerca di cure dedicate e di esperienze inedite è un elemento ricorrente in tutte le generazioni, attente al benessere, al design degli spazi e all'offerta gastronomica. «Il concept di ristorazione in hotel sta cambiando radicalmente: i ristoranti degli alberghi acquisiscono sempre più una propria identità, attraendo anche clienti esterni - conclude Sara Digesi analizzando le nuove tendenze del turismo -. Siamo anche attenti alla sostenibilità, un tema caro soprattutto ai viaggiatori più giovani. Seguiamo con un attento monitoraggio l’impatto delle strutture, in particolare in termini di impronta di Co₂, rifiuti e consumi idrici, quindi fissiamo obiettivi condivisi con tutto lo staff. Gli alberghi del gruppo sono impegnati in un percorso di certificazione: contiamo di chiudere l’anno con oltre 100 alberghi certificati in Italia. Oltre all’impegno ambientale, non perdiamo di vista l’impatto sulle comunità locali e la promozione di iniziative a loro beneficio».
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[post_content] => Slitterà al prossimo gennaio il ritorno di Wizz Air ad Abu Dhabi, inizialmente previsto per fine ottobre, a seguito degli aggiornamenti sulla sicurezza da parte dell'Easa.
Il mese scorso, la low cost aveva annunciato la ripresa dei voli per Abu Dhabi e Dubai, oltre a quelli per Gedda (Arabia Saudita) e Amman (Giordania).
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Come dichiarato da Wizz Air a 'The National', «Il perdurare della chiusura dello spazio aereo iracheno impone rotte più lunghe e scali tecnici per il rifornimento degli aeromobili A321neo impiegati su queste tratte. Tali fattori, uniti agli attuali prezzi del carburante, rendono le rotte interessate commercialmente non sostenibili nelle condizioni attuali».
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Poiché anche lo spazio aereo della Giordania è stato inserito nella lista delle aree in cui è vietato operare in base all'ultimo bollettino informativo dell'Easa sulle zone di conflitto, i voli verso il Paese sono stati sospesi fino al 25 ottobre.
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