20 April 2026

Familiamus in Alto Adige presenta tre nuove suites familiari

Familiamus

Crediti: Fabbris Miguel – Interni hotel, camera Dreams, stanza genitori

Familiamus, family hotel 5 stelle in Alto Adige, presenta tre nuove suites familiari, ampliando la propria offerta ricettiva.

Le nuove sistemazioni di Familiamus – Harmony, Dreams e Wonder – si aggiungono alle 70 camere familiari di cui dispone già l’hotel.

La suite Harmony, di 58 mq, dispone di accesso diretto al giardino, camera matrimoniale con letto extra-large, cameretta per bambini e terrazza panoramica. La suite Dreams, di 60 mq, include una zona lounge oltre agli spazi notte. Wonder è l’alloggio più spazioso: con una superficie di 125 mq, comprende camera principale con bagno privato e cabina armadio, tre camerette per bambini con bagno dedicato, un ulteriore bagno di cortesia e una zona giorno con cucina e soggiorno.

La struttura si trova a Maranza, circondata dal paesaggio alpino dell’Alto Adige, con viste che spaziano dal massiccio dello Sciliar alla Rocca dei Baranci, e punto di partenza ideale per la scoperta del comprensorio Gitschberg Jochtal.

Il Familiamus hotel è caratterizzato da un’architettura che richiama la forma di una lingua di ghiaccio e, seguendo la morfologia del pendio, si integra perfettamente con il paesaggio circostante. La struttura è realizzata in legno e pietra locale, con ampie vetrate che garantiscono un’elevata luminosità agli ambienti interni.

Il family hotel di design coniuga eleganza e comodità con elementi ludici a misura di famiglia, rinvenibili già nel collegamento fra i diversi piani, dai quali si può scendere anche utilizzando scenografici scivoli tubolari, un’alternativa divertente valida per adulti e bambini.

Il piano più alto di Familiamus ospita una terrazza panoramica con infinity pool, vasca idromassaggio e piscina panoramica. L’hotel ospita un’area Family Wellness con piscine, scivoli, family sauna e spazi relax con poltrone extra-large e snack bar. Per i bambini, il Magolix Club mette a disposizione oltre 1000 mq per lo svolgimento di laboratori creativi e attività sportive in palestra o all’aperto, oltre al percorso atletico Ninja-Starrior e alla parete di arrampicata. La struttura è certificata CasaClima per l’impegno nella riduzione del consumo energetico per metro quadro e l’adozione di fonti rinnovabili di energia.

 

Di Elisa Biagioli

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512195 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%). Eppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”. Dai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda. Rallentamento Il rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper. Il mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%. In questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze. Gen Z « In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali». Sul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna. Una polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism. [post_title] => Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta [post_date] => 2026-04-20T11:07:01+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => shopping-tourim [1] => venezia ) [post_tag_name] => Array ( [0] => shopping tourim [1] => venezia ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776683221000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512124 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512125" align="alignleft" width="357"] Gabriele Melluso[/caption] In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota. "Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori. Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza. AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico. Dichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno. "Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente". [post_title] => Assoutenti risponde a AdvUnite sui prezzi dei biglietti per le Seychelles [post_date] => 2026-04-17T15:24:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776439482000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512119 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512120" align="alignleft" width="300"] Giancarlo Brunamonti[/caption] Orientarsi nell'articolato mondo del turismo oggi è più complesso che mai, specie per realtà nuove o per chi non può appoggiarsi a un supporto strutturato per gestire al meglio trade marketing, pr, comunicazione, contenuti social e tutti quegli aspetti che insieme concorrono al successo di un'attività. Partendo da questo presupposto e sulla scorta della lunga esperienza maturata nel settore, Giancarlo Brunamonti, fondatore insieme a Daniele Di Stefano di TravelGateway, rilancia sul mercato offrendo un servizio di consulenza a tutto campo, dalle analisi di marketing a corsi di formazione, fino a specifiche attività da realizzarsi in sinergia con gli enti del turismo stranieri. Bhutan e Marocco «E' notizia di questi giorni la partnership conclusa con Shekinah Glory Travels, operatore del Bhutan che lavora nel segmento leisure e con Wemiceyouu, dmc marocchina attiva nel mice. Nel primo caso si tratta di favorire l'approccio a un Paese assolutamente unico nel panorama internazionale, mentre nel secondo di aprire ial Marocco sotto l'aspetto dell'organizzazione di meeting ed eventi». In pipeline per TravelGateway anche la rappresentanza di altre dmc, che si trovano in aree del mondo dall'elevato potenziale turistico come la Turchia o il Kenya. «Siamo alla costante ricerca di partner giusti per poter contribuire al loro corretto posizionamento di immagine sul nostro mercato .- spiega Brunamonti -. L'obiettivo è quello di aiutarli anche nella scelta dei prodotti da proporre, aiutandoli a creare un'immagine forte e distintiva». La nuova avventura di Brunamonti è partita da poco più di un anno, ma in programma c'è già la futura realizzazione di una piattaforma che sia una sorta di «marketplace dinamico» dove dare voce a diverse realtà. «Un ponte naturale che colleghi le persone ai territori, ai servizi e alle culture».   [post_title] => TravelGateway, Brunamonti: «Siamo il ponte fra dmc e mercato italiano» [post_date] => 2026-04-17T13:55:36+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776434136000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512114 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano. Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming. «L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione». In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni». I mercati di riferimento Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».   Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».   [post_title] => Ivana Jelinic, Enit: «Il sentiment verso l'Italia resta positivo» [post_date] => 2026-04-17T13:17:43+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776431863000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512076 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   L’hôtellerie d’eccellenza scopre una nuova dimensione. Il 1° maggio 2026 segna il debutto del Luxury Family Beach Resort Cavallino Bianco a Caorle (Venezia), la prima struttura in Italia a declinare il concetto "family only" nel segmento lusso. Non un semplice hotel, ma un ecosistema progettato intorno alla filosofia "It’s family time", dove il lusso diventa funzionale alle dinamiche familiari contemporanee e alla qualità del tempo da vivere insieme. Riservato esclusivamente a nuclei con minori, il resort trasforma la vacanza in un asset strategico, ottimizzando ogni spazio per bilanciare il divertimento dei figli con il relax dei genitori. Con questa nuova scommessa fronte mare, il Gruppo Cavallino Bianco punta a bissare il successo del modello ortese, offrendo un prodotto innovativo supportato da highlight tecnici d’avanguardia. L'hotel Accomodation di alto livello con 101 Family suite (dai 46 ai 118 m²), tutte fronte mare, progettate come "nidi" funzionali con doppi o tripli servizi e aree baby-friendly (pantry attrezzata, fasciatoi e camere separate) e l’hub Lino Land (750 m²) diviso per fasce d’età (0-17 anni). Un wellness "segmentato": oltre 4.000 metri quadrati di Spa e una Infinity Sky Pool su rooftop riservata esclusivamente agli adulti, per garantire quel "Two Time" (tempo per la coppia), fondamentale nel marketing del benessere moderno. Spiaggia privata di 5 ettari con cabanas integrate tra le dune, per un’esperienza di lusso che rispetta la privacy e l’integrazione paesaggistica: un asset naturale. Il Cavallino Bianco non propone solo camere, ma la gestione del tempo. L'offerta si poggia sulla filosofia "It’s Family Time – Live it Now", bilanciando sapientemente quattro dimensioni: Family Time, Kids Time, My Time (genitore singolo) e Two Time (coppia). Anche i pasti seguono questa logica: buffet d’eccellenza nel family restaurant, ristoranti dedicati ai bambini e la ricercatezza à la carte del Marco Polo (Adults Only). (Anna Morrone) [gallery columns="5" ids="512083,512085,512087,512097,512099"] [post_title] => Cavallino Bianco Caorle: la rivoluzione del lusso "family only" arriva sul mare [post_date] => 2026-04-17T13:02:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => cavallino-bianco-caorle [1] => luxury-family-beach-resort ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Cavallino bianco caorle [1] => Luxury family beach resort ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776430948000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512071 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Apre i battenti lunedì, 20 aprile, a Milano la mostra organizzata dall'Instituto Guatemalteco de Turismo (Inguat), 'Guatemala Diseña con las Manos', accessibile ai visitatori fino al 26 aprile presso lo spazio Le Cavallerizze, in via Olona, 4. Si tratta di un progetto itinerante che celebra la fusione tra tradizione artigianale e design contemporaneo, invitando a scoprire la ricchezza culturale e creativa del Paese attraverso uno sguardo che unisce eredità millenaria, innovazione e sostenibilità. La mostra - che sbarca nel capoluogo lombardo in concomitanza alla Milano Design Week 2026 - nasce da una convocazione nazionale rivolta a studi di design, artigiani e artisti tessili, dalla quale una giuria internazionale ha selezionato i lavori di 17 studi di design guatemaltechi, riflesso della vitalità dell'attuale panorama creativo del Paese. L'asse centrale della proposta è un'installazione collaborativa ispirata al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal, concepita come uno spazio simbolico di incontro tra passato e presente. La struttura, realizzata in alluminio, è avvolta da due pelli tessili che dialogano tra loro e rappresentano la connessione tra tradizione e innovazione. Il rivestimento esterno, Tejiendo Color, combina tecniche tessili tradizionali guatemalteche con strumenti digitali, utilizzando la mostacilla (perline di vetro) come materiale principale, ed è stato sviluppato insieme ad artigiane e artiste del lago Atitlán secondo un modello di commercio equo che genera lavoro dignitoso e rafforza le comunità. Il rivestimento interno intreccia motivi, colori e tecniche di diverse comunità maya in un unico tessuto collettivo, realizzato da donne di 21 consigli di tessitrici del Guatemala. All'interno della piramide, i visitatori si immergono in un'esperienza sensoriale immersiva che connette design, territorio e memoria. Attraverso architettura, suono e audiovisivi, l'installazione evoca le texture, i paesaggi e gli echi culturali del Guatemala - mercati, natura, lingue maya e tessili - proponendo un'esperienza che presenta il design come un'espressione viva di identità e futuro [post_title] => 'Guatemala Diseña con las Manos' in mostra dal 20 aprile alla Milano Design Week [post_date] => 2026-04-17T12:03:12+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776427392000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512059 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gnv Phoenix entra ufficialmente nella flotta di Gnv. L’arrivo di questa nuova unità consolida la strategia di espansione della compagnia, puntando a un rinnovamento costante e progressivo dei propri asset. Realizzata nel 2002 e precedentemente appartenente alla flotta del Gruppo Moby, Gnv Phoenix è dotata di caratteristiche tecniche conformi agli standard operativi della compagnia: una lunghezza di 214 metri, una larghezza di 26 metri e una stazza lorda di 35.736 tonnellate. La nave Pensata per il trasporto combinato di passeggeri e merci, la nave dispone di 319 cabine e può ospitare fino a 2.700 passeggeri, offrendo inoltre 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi a bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità dell’esperienza di viaggio anche sulle tratte di media e lunga distanza. Tra i servizi disponibili sono presenti aree ristorazione e self-service, bar, sale comuni, sala videogiochi, sala da ballo, cinema, spazi ricreativi e aree dedicate a famiglie e bambini. Prima dell’entrata in servizio, Gnv Phoenix sarà sottoposta a interventi di refitting mirati, con l’obiettivo di adeguarla agli standard qualitativi e operativi della compagnia. Tali interventi riguarderanno in particolare il miglioramento dell’efficienza complessiva, l’ottimizzazione degli spazi per i passeggeri e l’aggiornamento dei servizi di bordo. [post_title] => Gnv: Phoenix entra in flotta. Sarà sottoposta a refitting [post_date] => 2026-04-17T11:08:50+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776424130000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512042 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un investimento complessivo «tra le sette e le otto cifre» e la volontà di inserirsi in punta di piedi nel comprensorio delle Langhe: il progetto di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere è la dimostrazione che in Italia è ancora possibile coniugare attività imprenditoriale e attenzione al territorio. A firmare quello che è stato definito «un sogno» da Marco Cisini, che con la sua Oltretutto Global Solution ha favorito la realizzazione del progetto, sono stati due imprenditori savonesi, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. «Abbiamo lavorato alla realizzazione di un resort in una sorta di "borgo aperto", individuato in un'area magica del nostro Paese - ha spiegato Giampetruzzi alla folta platea intervenuta alla presentazione milanese -. In verità, il borgo di Monchiero era già un centro abitato; non abbiamo creato nulla di nuovo, ci siamo limitati a preservare e abbellire alcuni edifici - il monastero, la villa, la chiesa-museo - che sono il cuore del borgo e del nostro progetto». Il tutto, «con l'obiettivo di contribuire a rivitalizzare la comunità locale proponendo un concetto di ospitalità di lusso sostenibile e attenta a preservare l'ambiente» aggiunge Debenedetti. Il resort Il complesso che aprirà a luglio in soft opening, dispone di un totale di 25 camere, arredate coniugando comfort ed efficienza ai vincoli stabiliti dal fatto di essere edificio storico. Diciannove camere  - una diversa dall'altra - sono state realizzate all'interno dell'ex monastero che era anche sede di esercizi spirituali. Le restanti sei si trovano nella villa adiacente. All'interno del monastero, la cappella è stata trasformata in una splendida lounge e la spa è stata anch'essa ricavata all'interno del complesso. Borgo Monchiero, la cui realizzazione è stata curata dall'architetto Stefano Tardito, farà parte della collezione Heritage by Atmosphere. «Fra i brand che grazie alla consulenza di Marco Cisini avevamo valutato per possibili sinergie, Atmosphere è stato quello che ci ha fin da subito convinti - spiega Debenedetti -. L'abbinamento fra il concetto di resort e quello di heritage e la possibilità di realizzare il progetto nella massima libertà sono stati i driver che ci hanno portato a scegliere Atmosphere». Obiettivi al 2028 L'obiettivo di arrivare a regime entro il 2028 appare alla portata dei soci, che mirano a creare pacchetti esperienziali di alto valore aggiunto sul territorio delle Langhe, spingendosi anche a proporre escursioni più lunghe al mare in Liguria, in montagna o a Torino. Fra le frecce all'arco di Borgo Monchiero le suggestioni musicali e artistiche generate dal fatto di aver ospitato pittori e musicisti come Claudio Bonichi, Eso Peluzzi o Ezio Bosso. In primo piano anche l'offerta gastronomica che proporrà le eccellenze del territorio rivisitate dall'executive chef Giorgio Servetto. «Si tratta della fase uno di un progetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi - chiude Giampetruzzi -. Abbiamo già acquistato anche una cascina limitrofa e un bosco. Fra qualche anno, magari con un nuovo compagno di viaggio, potremmo valutare di ampliare il nostro "sogno"». Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, la cui direzione è stata affidata a Francesco Giovannelli, si indirizza alla clientela internazionale, ma non solo. In primo piano Usa, Oriente ed Europa, ma anche i clienti italiani di fascia alta, desiderosi di vivere un'esperienza  che nelle stagioni di spalla offre le sue suggestioni più preziose.   [post_title] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, nelle Langhe un sogno a 5 stelle [post_date] => 2026-04-17T10:58:05+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776423485000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512039 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_512040" align="alignleft" width="300"] Andrea Lorenzoni[/caption] Isola Azzurra tour operator aggiunge il Sikania Eco Resort di Marina di Butera, al suo portfolio. Dopo l’acquisizione nel 2023, attraverso la controllata Zf Hotels, di quello che oggi è lo Zeta Club Selinunte, Isola Azzurra consolida la propria presenza in Sicilia assumendo la gestione del Sikania Eco Resort. Verso l'acquisizione della proprietà Già operativa nel 2025 con la formula “vuoto per pieno”, la collaborazione evolve oggi in una gestione diretta, primo step di un progetto strategico che punta all’acquisizione della proprietà nei prossimi anni. Un percorso che conferma la visione di lungo periodo del tour operator e la volontà di investire in asset di qualità. «Siamo orgogliosi: il Sikania rappresenta un’eccellenza dell’ospitalità siciliana. Entrare nella gestione di una struttura di questo livello è per noi motivo di grande soddisfazione e rafforza ulteriormente il valore del nostro brand. Con Zeta Club & Resort stiamo costruendo un modello distintivo, capace di coniugare qualità, identità e innovazione. Performance che riteniamo possano essere raggiunte solo attraverso un modello di business integrato e multicanale, un’unica direttrice che parta dalla proprietà fino a tutti i canali di vendita» commenta Andrea Lorenzoni, ceo di Isola Azzurra. Insieme allo Zeta Club Selinunte, il Sikania Eco Resort diventa un punto di riferimento per lo sviluppo del format Zeta Club & Resort, sotto il cui marchio Isola Azzurra commercializza già il Mangia’s Alicudi di Sciacca, il Donnalucata Resort di Scicli in Sicilia e il Club Le Rose di San Teodoro, in Sardegna. [post_title] => Isola Azzurra aggiunge il il Sikania Eco Resort al suo portfolio [post_date] => 2026-04-17T09:42:11+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776418931000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "alto adige familiamus presenta tre nuove suites familiari" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":46,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":3524,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).\r\n\r\nEppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.\r\n\r\nDai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.\r\nRallentamento\r\nIl rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.\r\n\r\nIl mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.\r\n\r\nIn questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.\r\nGen Z\r\n« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».\r\n\r\nSul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.\r\n\r\nUna polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.","post_title":"Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta","post_date":"2026-04-20T11:07:01+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["shopping-tourim","venezia"],"post_tag_name":["shopping tourim","venezia"]},"sort":[1776683221000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512124","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512125\" align=\"alignleft\" width=\"357\"] Gabriele Melluso[/caption]\r\n\r\nIn relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.\r\n\"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.\r\nAl centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.\r\nAdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.\r\nDichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.\r\n\"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente\".","post_title":"Assoutenti risponde a AdvUnite sui prezzi dei biglietti per le Seychelles","post_date":"2026-04-17T15:24:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776439482000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512119","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512120\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giancarlo Brunamonti[/caption]\r\n\r\nOrientarsi nell'articolato mondo del turismo oggi è più complesso che mai, specie per realtà nuove o per chi non può appoggiarsi a un supporto strutturato per gestire al meglio trade marketing, pr, comunicazione, contenuti social e tutti quegli aspetti che insieme concorrono al successo di un'attività.\r\n\r\nPartendo da questo presupposto e sulla scorta della lunga esperienza maturata nel settore, Giancarlo Brunamonti, fondatore insieme a Daniele Di Stefano di TravelGateway, rilancia sul mercato offrendo un servizio di consulenza a tutto campo, dalle analisi di marketing a corsi di formazione, fino a specifiche attività da realizzarsi in sinergia con gli enti del turismo stranieri.\r\nBhutan e Marocco\r\n«E' notizia di questi giorni la partnership conclusa con Shekinah Glory Travels, operatore del Bhutan che lavora nel segmento leisure e con Wemiceyouu, dmc marocchina attiva nel mice. Nel primo caso si tratta di favorire l'approccio a un Paese assolutamente unico nel panorama internazionale, mentre nel secondo di aprire ial Marocco sotto l'aspetto dell'organizzazione di meeting ed eventi».\r\n\r\nIn pipeline per TravelGateway anche la rappresentanza di altre dmc, che si trovano in aree del mondo dall'elevato potenziale turistico come la Turchia o il Kenya. «Siamo alla costante ricerca di partner giusti per poter contribuire al loro corretto posizionamento di immagine sul nostro mercato .- spiega Brunamonti -. L'obiettivo è quello di aiutarli anche nella scelta dei prodotti da proporre, aiutandoli a creare un'immagine forte e distintiva».\r\n\r\nLa nuova avventura di Brunamonti è partita da poco più di un anno, ma in programma c'è già la futura realizzazione di una piattaforma che sia una sorta di «marketplace dinamico» dove dare voce a diverse realtà. «Un ponte naturale che colleghi le persone ai territori, ai servizi e alle culture».\r\n\r\n ","post_title":"TravelGateway, Brunamonti: «Siamo il ponte fra dmc e mercato italiano»","post_date":"2026-04-17T13:55:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776434136000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512114","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.\r\n\r\nLo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.\r\n\r\n«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».\r\n\r\nIn questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».\r\nI mercati di riferimento\r\nQuanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».\r\n\r\n \r\n\r\nIntanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».\r\n\r\n ","post_title":"Ivana Jelinic, Enit: «Il sentiment verso l'Italia resta positivo»","post_date":"2026-04-17T13:17:43+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776431863000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512076","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\nL’hôtellerie d’eccellenza scopre una nuova dimensione. Il 1° maggio 2026 segna il debutto del Luxury Family Beach Resort Cavallino Bianco a Caorle (Venezia), la prima struttura in Italia a declinare il concetto \"family only\" nel segmento lusso.\r\n\r\nNon un semplice hotel, ma un ecosistema progettato intorno alla filosofia \"It’s family time\", dove il lusso diventa funzionale alle dinamiche familiari contemporanee e alla qualità del tempo da vivere insieme. Riservato esclusivamente a nuclei con minori, il resort trasforma la vacanza in un asset strategico, ottimizzando ogni spazio per bilanciare il divertimento dei figli con il relax dei genitori. Con questa nuova scommessa fronte mare, il Gruppo Cavallino Bianco punta a bissare il successo del modello ortese, offrendo un prodotto innovativo supportato da highlight tecnici d’avanguardia.\r\nL'hotel\r\nAccomodation di alto livello con 101 Family suite (dai 46 ai 118 m²), tutte fronte mare, progettate come \"nidi\" funzionali con doppi o tripli servizi e aree baby-friendly (pantry attrezzata, fasciatoi e camere separate) e l’hub Lino Land (750 m²) diviso per fasce d’età (0-17 anni). Un wellness \"segmentato\": oltre 4.000 metri quadrati di Spa e una Infinity Sky Pool su rooftop riservata esclusivamente agli adulti, per garantire quel \"Two Time\" (tempo per la coppia), fondamentale nel marketing del benessere moderno. Spiaggia privata di 5 ettari con cabanas integrate tra le dune, per un’esperienza di lusso che rispetta la privacy e l’integrazione paesaggistica: un asset naturale.\r\n\r\nIl Cavallino Bianco non propone solo camere, ma la gestione del tempo. L'offerta si poggia sulla filosofia \"It’s Family Time – Live it Now\", bilanciando sapientemente quattro dimensioni: Family Time, Kids Time, My Time (genitore singolo) e Two Time (coppia). Anche i pasti seguono questa logica: buffet d’eccellenza nel family restaurant, ristoranti dedicati ai bambini e la ricercatezza à la carte del Marco Polo (Adults Only).\r\n\r\n(Anna Morrone)\r\n\r\n[gallery columns=\"5\" ids=\"512083,512085,512087,512097,512099\"]","post_title":"Cavallino Bianco Caorle: la rivoluzione del lusso \"family only\" arriva sul mare","post_date":"2026-04-17T13:02:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["cavallino-bianco-caorle","luxury-family-beach-resort"],"post_tag_name":["Cavallino bianco caorle","Luxury family beach resort"]},"sort":[1776430948000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512071","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Apre i battenti lunedì, 20 aprile, a Milano la mostra organizzata dall'Instituto Guatemalteco de Turismo (Inguat), 'Guatemala Diseña con las Manos', accessibile ai visitatori fino al 26 aprile presso lo spazio Le Cavallerizze, in via Olona, 4.\r\n\r\nSi tratta di un progetto itinerante che celebra la fusione tra tradizione artigianale e design contemporaneo, invitando a scoprire la ricchezza culturale e creativa del Paese attraverso uno sguardo che unisce eredità millenaria, innovazione e sostenibilità.\r\n\r\nLa mostra - che sbarca nel capoluogo lombardo in concomitanza alla Milano Design Week 2026 - nasce da una convocazione nazionale rivolta a studi di design, artigiani e artisti tessili, dalla quale una giuria internazionale ha selezionato i lavori di 17 studi di design guatemaltechi, riflesso della vitalità dell'attuale panorama creativo del Paese.\r\n\r\nL'asse centrale della proposta è un'installazione collaborativa ispirata al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal, concepita come uno spazio simbolico di incontro tra passato e presente. La struttura, realizzata in alluminio, è avvolta da due pelli tessili che dialogano tra loro e rappresentano la connessione tra tradizione e innovazione. Il rivestimento esterno, Tejiendo Color, combina tecniche tessili tradizionali guatemalteche con strumenti digitali, utilizzando la mostacilla (perline di vetro) come materiale principale, ed è stato sviluppato insieme ad artigiane e artiste del lago Atitlán secondo un modello di commercio equo che genera lavoro dignitoso e rafforza le comunità. Il rivestimento interno intreccia motivi, colori e tecniche di diverse comunità maya in un unico tessuto collettivo, realizzato da donne di 21 consigli di tessitrici del Guatemala.\r\n\r\nAll'interno della piramide, i visitatori si immergono in un'esperienza sensoriale immersiva che connette design, territorio e memoria. Attraverso architettura, suono e audiovisivi, l'installazione evoca le texture, i paesaggi e gli echi culturali del Guatemala - mercati, natura, lingue maya e tessili - proponendo un'esperienza che presenta il design come un'espressione viva di identità e futuro","post_title":"'Guatemala Diseña con las Manos' in mostra dal 20 aprile alla Milano Design Week","post_date":"2026-04-17T12:03:12+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776427392000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512059","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gnv Phoenix entra ufficialmente nella flotta di Gnv. L’arrivo di questa nuova unità consolida la strategia di espansione della compagnia, puntando a un rinnovamento costante e progressivo dei propri asset.\r\nRealizzata nel 2002 e precedentemente appartenente alla flotta del Gruppo Moby, Gnv Phoenix è dotata di caratteristiche tecniche conformi agli standard operativi della compagnia: una lunghezza di 214 metri, una larghezza di 26 metri e una stazza lorda di 35.736 tonnellate.\r\n\r\nLa nave\r\nPensata per il trasporto combinato di passeggeri e merci, la nave dispone di 319 cabine e può ospitare fino a 2.700 passeggeri, offrendo inoltre 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi a bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità dell’esperienza di viaggio anche sulle tratte di media e lunga distanza. Tra i servizi disponibili sono presenti aree ristorazione e self-service, bar, sale comuni, sala videogiochi, sala da ballo, cinema, spazi ricreativi e aree dedicate a famiglie e bambini.\r\nPrima dell’entrata in servizio, Gnv Phoenix sarà sottoposta a interventi di refitting mirati, con l’obiettivo di adeguarla agli standard qualitativi e operativi della compagnia. Tali interventi riguarderanno in particolare il miglioramento dell’efficienza complessiva, l’ottimizzazione degli spazi per i passeggeri e l’aggiornamento dei servizi di bordo.\r\n","post_title":"Gnv: Phoenix entra in flotta. Sarà sottoposta a refitting","post_date":"2026-04-17T11:08:50+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776424130000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512042","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un investimento complessivo «tra le sette e le otto cifre» e la volontà di inserirsi in punta di piedi nel comprensorio delle Langhe: il progetto di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere è la dimostrazione che in Italia è ancora possibile coniugare attività imprenditoriale e attenzione al territorio.\r\n\r\nA firmare quello che è stato definito «un sogno» da Marco Cisini, che con la sua Oltretutto Global Solution ha favorito la realizzazione del progetto, sono stati due imprenditori savonesi, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. «Abbiamo lavorato alla realizzazione di un resort in una sorta di \"borgo aperto\", individuato in un'area magica del nostro Paese - ha spiegato Giampetruzzi alla folta platea intervenuta alla presentazione milanese -. In verità, il borgo di Monchiero era già un centro abitato; non abbiamo creato nulla di nuovo, ci siamo limitati a preservare e abbellire alcuni edifici - il monastero, la villa, la chiesa-museo - che sono il cuore del borgo e del nostro progetto». Il tutto, «con l'obiettivo di contribuire a rivitalizzare la comunità locale proponendo un concetto di ospitalità di lusso sostenibile e attenta a preservare l'ambiente» aggiunge Debenedetti.\r\nIl resort\r\nIl complesso che aprirà a luglio in soft opening, dispone di un totale di 25 camere, arredate coniugando comfort ed efficienza ai vincoli stabiliti dal fatto di essere edificio storico. Diciannove camere  - una diversa dall'altra - sono state realizzate all'interno dell'ex monastero che era anche sede di esercizi spirituali. Le restanti sei si trovano nella villa adiacente. All'interno del monastero, la cappella è stata trasformata in una splendida lounge e la spa è stata anch'essa ricavata all'interno del complesso.\r\n\r\nBorgo Monchiero, la cui realizzazione è stata curata dall'architetto Stefano Tardito, farà parte della collezione Heritage by Atmosphere. «Fra i brand che grazie alla consulenza di Marco Cisini avevamo valutato per possibili sinergie, Atmosphere è stato quello che ci ha fin da subito convinti - spiega Debenedetti -. L'abbinamento fra il concetto di resort e quello di heritage e la possibilità di realizzare il progetto nella massima libertà sono stati i driver che ci hanno portato a scegliere Atmosphere».\r\nObiettivi al 2028\r\nL'obiettivo di arrivare a regime entro il 2028 appare alla portata dei soci, che mirano a creare pacchetti esperienziali di alto valore aggiunto sul territorio delle Langhe, spingendosi anche a proporre escursioni più lunghe al mare in Liguria, in montagna o a Torino.\r\n\r\nFra le frecce all'arco di Borgo Monchiero le suggestioni musicali e artistiche generate dal fatto di aver ospitato pittori e musicisti come Claudio Bonichi, Eso Peluzzi o Ezio Bosso. In primo piano anche l'offerta gastronomica che proporrà le eccellenze del territorio rivisitate dall'executive chef Giorgio Servetto.\r\n\r\n«Si tratta della fase uno di un progetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi - chiude Giampetruzzi -. Abbiamo già acquistato anche una cascina limitrofa e un bosco. Fra qualche anno, magari con un nuovo compagno di viaggio, potremmo valutare di ampliare il nostro \"sogno\"».\r\n\r\nBorgo Monchiero Heritage by Atmosphere, la cui direzione è stata affidata a Francesco Giovannelli, si indirizza alla clientela internazionale, ma non solo. In primo piano Usa, Oriente ed Europa, ma anche i clienti italiani di fascia alta, desiderosi di vivere un'esperienza  che nelle stagioni di spalla offre le sue suggestioni più preziose.\r\n\r\n ","post_title":"Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, nelle Langhe un sogno a 5 stelle","post_date":"2026-04-17T10:58:05+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776423485000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512039","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_512040\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrea Lorenzoni[/caption]\r\n\r\nIsola Azzurra tour operator aggiunge il Sikania Eco Resort di Marina di Butera, al suo portfolio. Dopo l’acquisizione nel 2023, attraverso la controllata Zf Hotels, di quello che oggi è lo Zeta Club Selinunte, Isola Azzurra consolida la propria presenza in Sicilia assumendo la gestione del Sikania Eco Resort.\r\nVerso l'acquisizione della proprietà\r\nGià operativa nel 2025 con la formula “vuoto per pieno”, la collaborazione evolve oggi in una gestione diretta, primo step di un progetto strategico che punta all’acquisizione della proprietà nei prossimi anni. Un percorso che conferma la visione di lungo periodo del tour operator e la volontà di investire in asset di qualità.\r\n«Siamo orgogliosi: il Sikania rappresenta un’eccellenza dell’ospitalità siciliana. Entrare nella gestione di una struttura di questo livello è per noi motivo di grande soddisfazione e rafforza ulteriormente il valore del nostro brand. Con Zeta Club & Resort stiamo costruendo un modello distintivo, capace di coniugare qualità, identità e innovazione. Performance che riteniamo possano essere raggiunte solo attraverso un modello di business integrato e multicanale, un’unica direttrice che parta dalla proprietà fino a tutti i canali di vendita» commenta Andrea Lorenzoni, ceo di Isola Azzurra.\r\nInsieme allo Zeta Club Selinunte, il Sikania Eco Resort diventa un punto di riferimento per lo sviluppo del format Zeta Club & Resort, sotto il cui marchio Isola Azzurra commercializza già il Mangia’s Alicudi di Sciacca, il Donnalucata Resort di Scicli in Sicilia e il Club Le Rose di San Teodoro, in Sardegna.","post_title":"Isola Azzurra aggiunge il il Sikania Eco Resort al suo portfolio","post_date":"2026-04-17T09:42:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1776418931000]}]}}