22 September 2021

Accor torna in utile nel primo semestre ma continua a bruciare cassa

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Si chiude con profitti netti per 67 milioni di euro il primo semestre di Accor. Un ottimo risultato, date le circostanze attuali, che diventa quasi straordinario, se comparato alla perdita di 1,5 miliardi di euro subita dal gruppo nel medesimo periodo dello scorso anno. Non tutto è oro quel che luccica, però. Buona parte del risultato positivo è infatti dovuta alla messa a bilancio di alcune voci non ricorrenti, per un totale di 585 milioni di euro, tra cui 649 milioni derivanti dalla cessione dell’1,5% detenuto dal gruppo nella società cinese Huazhu, avvenuta lo scorso febbraio.

“Nella prima parte dell’anno – commenta in ogni caso il presidente e ceo di Accor, Sébastien Bazin – abbiamo assistito a chiari segnali di ripresa che, grazie al progredire della campagna vaccinale e alla progressiva riapertura dei confini, dovrebbero proseguire anche durante l’estate. Nel primo semestre siamo così riusciti a migliorare le nostre performance operative, allo stesso tempo continuando a gestire con cautela la nostra liquidità e i nostri investimenti”. Ciononostante “è ancora troppo presto per fare una previsione realistica per la fine dell’anno”.

Al di là dei profitti, il gruppo ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2021 con ricavi complessivi per 824 milioni, in calo del 6% su base comparabile rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso (quando però la pandemia non aveva ancora dispiegato completamente i propri effetti, ndr) e pari a -53% se confrontati con il primo semestre del 2019. Inferiori del 60% ai livelli di due anni fa sono stati anche i ricavi medi per camera disponibile (revpar). Il miglioramento delle performance operative è tuttavia ben rispecchiato dal risultato consolidato dei margini operativi lordi (consolidated ebitda) che, pur rimanendo in territorio negativo per 120 milioni, ha comunque fatto segnare un più 58%, su base comparabile rispetto al primo semestre del 2020. E ciò, recita una nota del gruppo, anche grazie a un’accorta politica di contenimento dei costi. A fronte di tutto questo, la compagnia continua quindi a bruciare cassa, ma le perdite si sono sensibilmente ridotte rispetto all’anno scorso, quando il cash flow medio mensile era negativo per 79 milioni contro i -43 milioni del primo semestre 2021.




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