27 dicembre 2010 09:07
Futura Vacanze registra una crescita di circa il 10% del prodotto neve. L’inizio positivo della stagione è dovuto anche al successo riscosso dalla formula “Ski Inclusive” che grazie all’abbinamento soggiorno e skipass permette di proporre agli amanti della neve pacchetti particolarmente vantaggiosi. Fondamentale anche il ruolo giocato dalle strutture “Futura Special” e “Futura Super” che vedono l’operatore coinvolto direttamente. «E’ ancora presto per trarre bilanci – ha dichiarato Angela Saran, direttore operativo di Futura Vacanze – ma l’andamento fa prospettare un buon proseguimento. Abbiamo investito molto per costruire un prodotto articolato e vario, in particolare sui nostri Special e Super. Come ci aspettavamo, le strutture su cui abbiamo un impegno diretto stanno funzionando bene e il feed back delle agenzie è decisamente buono».
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[post_content] => Non solo mare. La Tunisia rilancia sul mercato italiano con una strategia che unisce turismo ed eccellenze gastronomiche, raccontandosi a Roma attraverso l’evento “Tunisia: Beyond Tourism, a Land of Flavours”, promosso da Ambasciata di Tunisia insieme all’Ente nazionale tunisino per il turismo.
Ospitato nella residenza dell’ambasciatore, l’appuntamento ha riunito operatori e stakeholder del settore in un format che ha intrecciato contenuti e networking, con un focus preciso: valorizzare la destinazione attraverso esperienze autentiche, a partire dall’olio d’oliva, prodotto simbolo del Paese.
I dati confermano il momento positivo: nel 2025 la Tunisia ha superato gli 11 milioni di visitatori, per un giro d’affari di oltre 3,5 miliardi di euro. Una crescita che riflette la capacità della destinazione di adattarsi a uno scenario internazionale complesso, facendo leva su prossimità geografica e competitività dei costi.
«Questi numeri dimostrano come la Tunisia stia rafforzando la propria posizione sul mercato italiano - sottolinea Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente nazionale tunisino per il turismo (nella foto) -. La combinazione di cultura, mare e gastronomia ci permette di intercettare un pubblico sempre più eterogeneo e motivato alla scoperta di esperienze autentiche».
L’Italia resta un mercato strategico. L’obiettivo dichiarato è una crescita del 10% nel breve periodo, con un target di circa 200.000 visitatori. Un traguardo che riflette l’interesse crescente degli operatori e la versatilità di una destinazione capace di combinare mare, cultura, benessere e autenticità.
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Oltre il balneare: cultura, benessere ed esperienze
Se il prodotto balneare resta centrale, la Tunisia amplia il proprio raggio d’azione puntando su cultura, benessere ed esperienze. Il territorio tunisino vanta oltre 3.000 anni di storia, testimoniata da siti archeologici di grande rilievo e itinerari che trasformano il territorio in un museo diffuso. Allo stesso tempo, il Paese consolida la propria posizione nella talassoterapia e guarda ai segmenti in crescita: outdoor, sport e turismo congressuale.
È però l’enogastronomia a emergere come leva sempre più strategica. La candidatura a Capitale della Gastronomia 2028 e la valorizzazione di aree come Cap Bon rafforzano un racconto identitario, dove prodotti come olio d’oliva e harissa diventano parte integrante dell’esperienza di viaggio.
In questo scenario si inserisce anche il Dahar, tra le aree emergenti: un territorio che punta su un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa, tra itinerari di trekking e mountain bike (circa 194 km) ed esperienze nelle comunità locali, alla scoperta delle tradizionali abitazioni troglodite.
Un evento tra business e degustazione
L’evento romano ha rispecchiato questa visione, alternando presentazioni, testimonianze e momenti esperienziali. Dalla panoramica sulle nuove dinamiche turistiche agli interventi di professionisti italiani, fino a un approfondimento sul settore olivicolo con degustazione guidata, il programma ha messo in luce il legame tra turismo e filiera agroalimentare.
A chiudere, una cerimonia di premiazione dedicata ad aziende e personalità italiane impegnate nella promozione della Tunisia, a conferma di un dialogo sempre più stretto tra i due Paesi. Tra i tour operator, il riconoscimento è andato ad Alpitour, ritirato da Alessandro Biasi, global & strategic partnership manager.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Willie Walsh sarà il nuovo ceo di IndiGo: l'ex ad del gruppo Iag assumerà la carica lasciata vacante dall'ex direttore generale di Klm, Pieter Elbers, che all'inizio di marzo ha improvvisamente rassegnato le dimissioni da IndiGo dopo poco più di tre anni, sulla scia di una crisi operativa che si è acutizzata alla fine del 2025.
«Mentre entriamo in una nuova fase di trasformazione e crescita, sono lieto di dare il benvenuto a Willie in IndiGo» ha dichiarato il managing director vettore, Rahul Bhatia.
«È un leader iconico e affermato nel settore dell'aviazione e apporta una rara combinazione di prospettiva globale, competenza operativa derivante dalla creazione di compagnie aeree fortemente orientate al cliente, profonda esperienza nel settore e una leadership guidata dai valori, che lo rendono eccezionalmente adatto a guidare IndiGo in questo momento cruciale di crescita».
Walsh lascerà la Iata il 31 luglio, ponendo fine anticipatamente a un contratto che sarebbe invece terminato nel 2027.
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[post_content] => Il comparto alberghiero italiano approccia alla Pasqua 2026 manifestando una continuità con quanto osservato negli ultimi mesi. Questa la fotografia di Confindustria Alberghi, che descrive un mercato in "tenuta sostanziale" all'interno di un contesto meno lineare e vivace rispetto alle aspettative. In questo particolare periodo la domanda è stata più prudente. Nonostante le prenotazioni siano arrivate, il ritmo è apparso meno dinamico e i tempi decisionali dei viaggiatori sono risultati sensibilmente più lenti.
Sebbene il vantaggio accumulato nelle settimane precedenti alla festività si sia in parte assottigliato, le disdette sono rimaste entro parametri contenuti e fisiologici, confermando che il fenomeno principale risiede in una maggiore cautela nelle nuove prenotazioni piuttosto che in un aumento delle cancellazioni. Il mercato, dunque, non è fermo ma cresce con minore velocità, muovendosi verso un quadro di stabilità.
Come sempre in questo periodo dell’anno, la componente domestica e il turismo di prossimità si confermano gli asset più stabili e affidabili. Al contrario, la domanda internazionale appare più prudente, risentendo del clima di incertezza, dell'aumento dei costi di viaggio e delle difficoltà legate ai collegamenti aerei, specialmente per i flussi a lungo raggio.
Leggere i segnali
In questo contesto è importante leggere i segnali del mercato con equilibrio, senza alimentare interpretazioni allarmistiche: l’Italia resta una meta sicura e attrattiva, il settore continua a lavorare e il sistema ha tutte le condizioni per affrontare questa fase con serenità e ottimismo.
Confindustria Alberghi rileva infine come la performance sia collegata ai diversi segmenti di mercato e come il rallentamento degli arrivi internazionali sia più sensibile nelle città d’arte, storicamente più gettonate dai turisti d’oltreoceano, mentre le località di mare e montagna seguono dinamiche stagionali. Non a caso, le destinazioni ad alta quota giovano di condizioni meteo favorevoli grazie alla neve caduta copiosa in questi giorni, che contribuisce al prolungamento della stagione, mentre la collocazione anticipata della Pasqua ha limitato la spinta di alcune mete tipicamente legate al turismo primaverile.
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
La crescita delle prenotazioni straniere è il dato che Th guarda con più attenzione per l’estate: è quella componente a garantire la tenuta nei periodi di spalla, giugno e settembre, che sono la vera sfida del segmento montagna fuori stagione sciistica.
Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
La linea Th Club (Marilleva, Pila e Sestriere) è l’offerta famiglia per eccellenza, dove la stessa logica del pacchetto invernale “All you can ski” si traduce in estate in animazione full day con Th Land, gestione dei bambini dalla mattina alla sera, buffet con angoli tematici, tra cui Locanda 77 dedicata ai prodotti del territorio. Marilleva è il polo più articolato per chi vuole sport: la Val di Sole è una base naturale per mountain bike, rafting, canyoning e trekking in due parchi naturali. Pila punta sui panorami del Gran Paradiso e sui percorsi a quote elevate raggiungibili con gli impianti estivi. Th Sestriere, struttura nata per le Olimpiadi del 2006, propone soggiorni brevi, partenze libere e accesso diretto ai sentieri dell’Alta Val Susa.
La terza linea, Th Easy, è quella più flessibile: Th San Martino di Castrozza è invece una residenza dei primi del Novecento nel cuore del paese: adatta a chi vuole le Dolomiti trentine a portata di passeggiata, senza rinunciare ai servizi di un hotel strutturato.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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[post_content] => La Germania ha presentato la propria offerta turistica al mercato italiano in un coinvolgente workshop che ha raccontato la destinazione attraverso gli highlights degli espositori presenti. Johanna Zenyik, referente trade dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo, ha guidato l’interessante lettura del paese: «Berlino è una meta chiave per il turismo culturale e di intrattenimento. La selezione di Carlo Carbone di visit Berlin evidenzia il nuovissimo spettacolo del Cirque de Soleil “Alizé” , in programma presso il Teatro di Potsdamer Platz - uno show esclusivo che unisce la fantasia all’arte circense, coinvolgendo il pubblico. Inoltre quest’anno ricorre il 200° anniversario dell’Isola del Musei, che è patrimonio dell'Unesco e, con il vicino Humboldt Forum, sarà sede di mostre e manifestazioni culturali. C’è grande attesa per il 2027, quando riaprirà il Museo di Pergamo e si potrà visitare il famoso altare, capolavoro dell’arte ellenistica».
Tra le interessanti proposte museali di Belino ci sono anche il premiato Museo della Germania, che - sottolinea Marie Louise Diekmann - racconta 2000 anni di storia del paese trasportando i visitatori in ricche ambientazioni interattive e sonore ed è adatto a bambini e adulti e il Museo tedesco dello Spionaggio, che espone reperti rari, dispositivi della Guerra Fredda, macchine Enigma e oggetti legati a James Bond».
Spostandosi verso est si raggiunge la Sassonia, terra dalla storia millenaria e culla della musica. «Quest'anno si celebrano i 240 anni della nascita del compositore Karl Maria von Weber, figura chiave dell'opera romantica tedesca - ha raccontato Chiara Gasparini di Sassonia Turismo - Tra le manifestazioni in programma, sarà dedicata al compositore la 33esima edizione del festival culturale Elbhangfest che si svolge lungo le rive dell’Elba, vicino a Dresda; con il motto “Rock den Weber” si uniranno la storia e la contemporaneità». Restando a Dresda, capoluogo della regione, «nella stagione 2026/27 la bella Semperoper renderà omaggio a Beethoven mettendo in scena la sua unica opera - il Fidelium - e dedicando due cicli di concerti alle Nove Sinfonie del compositore. - ha sottolineato Angela Incampo della Semperooper - L’orchestra della Staatskapelle sarà diretta dal maestro Daniele Gatti».
Dal fiume Elba si raggiunge poi il Reno: «Partecipando a una crociera si potranno scoprire castelli, rocche, rovine e piccoli villaggi. - prosegue Johanna Zenyik - La compagnia fluviale Bingen-Rüdesheimer, rappresentata da Mónica Méndez, propone tour quotidiani lungo il Reno. Vicino al corso del fiume e un’ora a sud di Francoforte si trova il Museo Tecnico di Spira, dove vivere una vera e propria esperienza spaziale, la più grande in Europa». «Si possono ammirare affascinanti testimonianze della ricerca come lo shuttle Buran, ma anche un Tupolev, un Concord, il Blue Flame, auto d’epoca, di Formula Uno, per l’agricoltura, locomotive, mezzi militari e un sottomarino di 50m. - ricorda Francesca Giusti, responsabile per la comunicazione del museo - È un prodotto adatto ad appassionati di automobili e di tecnologia e per gruppi scolastici». (1)
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => In un contesto di maggiore cautela, Creo rafforza il proprio ruolo. Nelle ultime settimane il mercato del turismo organizzato sta attraversando una fase di rallentamento e prudenza. Un contesto che richiede lucidità e capacità di lettura. «In momenti come questo il ruolo di un tour operator non è quello di inseguire il mercato, ma di interpretarlo e orientarlo. Il viaggio non si ferma, cambia. E richiede maggiore consapevolezza nelle scelte» dichiara Jury Truffelli, co-fondatore di Creo.
La strategia adottata da Creo si concentra su alcuni elementi chiave: qualità delle decisioni, solidità delle proposte e capacità di garantire operatività anche in scenari meno lineari. «È un lavoro quotidiano che parte dalla selezione dei fornitori e arriva fino al supporto alle agenzie nella gestione delle pratiche. Verifichiamo le condizioni operative, costruiamo alternative e accompagniamo le agenzie nelle scelte. È così che un contesto complesso diventa gestibile» spiega Luigi Leone, direttore di prodotto.
Attenzione all'Europa
«In questo percorso si inserisce anche l’ampliamento della nostra offerta, con un’attenzione crescente all’Europa. Si tratta di una scelta strategica avviata prima dell’attuale scenario e che oggi si dimostra particolarmente efficace: permette alle agenzie di lavorare con maggiore immediatezza, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità che caratterizzano la nostra programmazione» Leone.
Parallelamente, Creo continua a operare sulle destinazioni intercontinentali attraverso un approccio selettivo e controllato. «Non tutte le scelte oggi sono equivalenti. Il nostro lavoro è renderle sostenibili e sicure, sia per le agenzie sia per i viaggiatori, attraverso una gestione attenta e consapevole. Questo ci consente di mantenere attiva la programmazione riducendo al minimo le criticità operative» aggiunge Anya Bracci, direttrice commerciale di Creo.
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[post_content] => Air Transat accende i riflettori sull'operativo voli per il 2026 dedicato alle destinazioni Lima e Cancún, raggiungibili dall’Italia connessioni ottimali via Toronto o Montréal.
Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun, il paradiso caraibico tra spiagge e cultura Maya, da maggio ad ottobre 2026.
I nuovi sono già prenotabili su tutti i gds (Amadeus, Sabre, Travelport) codice TS-649.
"L’Italia rappresenta da sempre per Air Transat un mercato di punta - ha dichiarato Tiziana Della Serra, managing drector di Rephouse Gsa in Italia, rappresentante della compagnia -. L’ampliamento dei voli in connessione da Roma e Venezia verso Lima e Cancun amplifica l’offerta che Air Transat offre in Italia verso destinazioni molto richieste per i viaggi vacanze e si aggiunge ai alle destinazioni in Canada, Toronto e Montréal servite con voli non stop diretti. Rinnoviamo e consolidiamo il rapporto con il trade e puntiamo a garantire ai passeggeri voli con una scelta di tariffe competitive sia per livelli tariffari che per contenuto di servizi, puntualità e affidabilità”.
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[post_content] => In linea con quanto anticipato nelle ultime settimane, Qantas ha comunicato alle agenzie di viaggio un supplemento del 5%, in vigore su tutte le classi di servizio, dal prossimo 7 aprile 2026.
Il supplemento si applica a tutti i voli operati dalla compagnia aerea australiana e dunque anche sulle rotte da e per l'Italia.
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