2 April 2026

Sprintours, fatturato in tenuta

Sprintours si avvia a chiudere l’anno con un fatturato in linea con il 2009, con una grande ripresa del Messico e l’ottima performance del prodotto linea di lungo raggio. Tengono molto bene la Tunisia e il mar Rosso, anche grazie alla new entry Sprinclub Tiran Sharm. In crescita il patrimonio netto consolidato del gruppo, tutto esposto in bilancio consolidato, con 9,5 milioni di euro e l’hotel Djerba Golf che ad oggi vale oltre 23 milioni di euro dopo aver concluso ad agosto 2010 l’aumento di capacità con 32 nuove camere e l’apertura del nuovo centro benessere. «Certamente affrontiamo un periodo di bassa stagione con flussi di cassa sotto tono a causa della congiuntura economica e della sofferenza del mercato – dichiara il presidente, Jalel Hebara – ma una base patrimoniale solida e 23 anni di gestione familiare con il supporto di 90 dipendenti e collaboratori in Italia – oltre ai 120 in Tunisia – rappresentano una base importante su cui contare, al di là di qualsiasi gossip gratuito».

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Secondo un’analisi realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoviaggi su un campione di 681 agenzie, dall’inizio delle ostilità a oggi si stimano oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo che, nelle prime settimane, raggiunge già quasi 100 milioni di euro.\r\n\r\nNelle prime tre settimane si stimano oltre 3.800 prenotazioni cancellate e circa 3.300 richieste di cambio destinazione. \r\n\r\nL’impatto economico non riguarda soltanto il calo del fatturato, ma anche i maggiori oneri operativi affrontati dalle imprese. 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Per Bonapace, il valore aggiunto della destinazione risiede nella capacità di far convivere la \"montanità\" più autentica — fatta di pascoli, storia millenaria e rispetto per il parco naturale Adamello-Brenta — con l'ospitalità di una stazione di fama internazionale. Il suo approccio mette al centro l'esperienza umana e il racconto del luogo, partendo dal presupposto che l'ambiente sia il principale valore aggiunto da tutelare. «La filosofia where mountain meets humans non è un semplice slogan, ma il racconto dell'incontro tra l'uomo e una natura di pregio» dice Bonapace. 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