5 ottobre 2026 09:33

Bagaglio a mano
L’Unione europea ha aggiornato le tutele per chi viaggia in aereo: le nuove disposizioni, contenute nel Regolamento europeo 2026/2202, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria entreranno in vigore il 23 ottobre 2027.
Le norme valgono per i voli in partenza dall’Ue, anche se operati da compagnie extraeuropee e diretti fuori dall’Unione. Per i voli provenienti da Paesi terzi, invece, si applicano quando il vettore è europeo. Di seguito alcune delle tematiche oggetto di revisione da parte dell’Ue.
Bagagli a mano
In cabina sarà possibile portare una borsa personale che non superi i 40×30×15 centimetri o che possa essere sistemata sotto il sedile: sarà inoltre possibile portare cibi e bevande adeguati alla durata del viaggio, nel rispetto delle regole di sicurezza.
Il trolley potrebbe invece essere a pagamento, con il relativo importo già visibile al momento della prenotazione: la compagnia dovrà presentare come prima opzione la tariffa comprensiva di biglietto e trolley, potendo offrire un prezzo inferiore a chi viaggia senza. Se, per cappelliere piene o per un cambio di aeromobile, un bagaglio viene trasferito in stiva al check-in, il passeggero non dovrà pagare alcun supplemento.
Carta d’imbarco
Il viaggiatore potrà utilizzare una carta d’imbarco cartacea stampata autonomamente, purché leggibile. Se il telefono è scarico, dopo aver effettuato il check-in online, sarà possibile chiedere gratuitamente la stampa in aeroporto. Anche un errore nel nome non potrà determinare il mancato imbarco. Se la correzione viene richiesta almeno 48 ore prima della partenza, il refuso dovrà essere rettificato gratuitamente almeno una volta.
Ritardi e cancellazioni
Con un ritardo superiore a tre ore all’arrivo può spettare una compensazione di 250 euro per le tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per i voli interni all’Ue oltre tale distanza e per quelli tra Ue e Paesi terzi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per le tratte più lunghe l’importo è di 600 euro, riducibile a 300 nei casi previsti dal regolamento quando il ritardo non supera quattro ore.
L’indennizzo può essere escluso se la compagnia dimostra che il problema deriva da circostanze eccezionali e che esiste un collegamento diretto con il disservizio. Dopo cinque ore di ritardo, il passeggero può rinunciare al viaggio e ottenere il rimborso integrale delle tratte non effettuate, comprese le eventuali commissioni. Se il ritardo rende inutile il viaggio, può essere rimborsato anche quanto già percorso e, se necessario, il ritorno al punto di partenza. In caso di cancellazione, si può scegliere tra rimborso e riprotezione. Se l’avviso arriva meno di 14 giorni prima, può spettare anche la compensazione, salvo le eccezioni previste.
I rimborsi
Il rimborso dovrà arrivare entro sette giorni di calendario, comprese le eventuali commissioni di intermediazione. La riprotezione non dovrà necessariamente avvenire sul volo successivo della stessa compagnia: potranno essere proposti un altro vettore, un itinerario differente, un aeroporto alternativo o anche treno e autobus, se consentono di raggiungere prima la destinazione. Se entro tre ore non viene offerta una soluzione, il passeggero potrà organizzarsi autonomamente e chiedere il rimborso delle spese necessarie e ragionevoli, fino al 400% del prezzo complessivo del biglietto e delle commissioni. Il voucher potrà sostituire il denaro solo se accettato dal passeggero. Avrà validità massima di 12 mesi, prorogabile una volta per altri 12; l’eventuale somma residua dovrà essere restituita entro sette giorni.
Famiglia
Chi viaggia con un minore di 14 anni o con una persona che necessita di specifica assistenza dovrà poter occupare gratuitamente un posto vicino. Passeggini e carrozzine potranno essere utilizzati senza costi fino al gate o alla porta dell’aereo.
Le reazioni
L’approvazione delle nuove norme ha scatenato reazioni accese da parte delle principali low cost: l’associazione Airlines for Europe (A4E), ha tentato fino all’ultimo di difendere la propria libertà commerciale. Le conseguenze pratiche per i consumatori potrebbero infatti rivelarsi a doppio taglio.
Secondo i vertici di Ryanair e di altre compagnie di settore, l’obbligo di includere il trolley nella visualizzazione del prezzo base porterà alla progressiva scomparsa dei famosi biglietti super-scontati. Si stima che le tariffe base di partenza per i voli continentali potrebbero assestarsi intorno agli 80 euro. Tuttavia, associazioni dei consumatori sottolineano come questi rincari siano spesso solo “apparenti”: oggi un biglietto da 20 euro finisce quasi sempre per costarne 70 o 80 una volta aggiunti il bagaglio, il posto a sedere e le fee di prenotazione. La riforma garantirà, semplicemente, che il passeggero conosca quel prezzo finale fin dal primo istante.
L’eccezione Brexit: va ricordato che le regole europee si applicano a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell’UE e a quelli diretti nell’Ue operati da vettori europei. Compagnie basate in Gran Bretagna (come easyJet Uk per la maggior parte delle sue tratte interne britanniche o verso paesi terzi non Ue) hanno già precisato che applicheranno la propria normativa nazionale (UK261), che non prevede automaticamente gli stessi identici obblighi sul bagaglio a mano gratuito dell’Unione europea.
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[post_content] => Nel 2026 il viaggio inizia molto prima della partenza. Prenotazioni online, comparatori, applicazioni mobili e informazioni in tempo reale permettono di organizzare ogni dettaglio. Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.
Da ricordare:
● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.
● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.
● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.
Più informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere
Il numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. L'accesso alle informazioni non elimina la complessità: la trasforma in un processo di selezione e verifica continua.
La moltiplicazione delle fonti informative
Siti istituzionali, blog di viaggio, forum, social network e app dedicate producono ogni giorno volumi di contenuti difficili da filtrare. Il viaggiatore si trova a confrontare fonti con aggiornamenti disomogenei, spesso in contraddizione tra loro su requisiti di ingresso, condizioni tariffarie o avvisi di sicurezza. La distinzione tra informazione aggiornata e dato obsoleto richiede un livello di attenzione che in passato non era necessario.
La crescente complessità dell'organizzazione
Organizzare un viaggio internazionale nel 2026 comporta in media il doppio delle verifiche rispetto al 2015. Voli low cost con bagagli separati, hotel con politiche di cancellazione variabili, trasporti locali da prenotare in anticipo e requisiti di ingresso che cambiano con frequenza: ogni elemento richiede una decisione autonoma. La frammentazione dell'offerta turistica ha reso il processo più flessibile, ma anche più esposto a errori.
La preparazione del viaggio oggi comprende molti più aspetti
I viaggiatori internazionali devono oggi verificare almeno sei categorie di elementi prima della partenza, rispetto alle due o tre considerate standard fino a pochi anni fa. Documenti, prenotazioni, requisiti sanitari, mobilità locale, protezione dagli imprevisti e strumenti digitali formano un sistema integrato che richiede pianificazione sequenziale.
Documenti, prenotazioni e requisiti sanitari
La validità del passaporto, i visti richiesti e le eventuali vaccinazioni obbligatorie variano per destinazione e nazionalità, con aggiornamenti frequenti. Molti paesi richiedono una validità residua del passaporto superiore a sei mesi dalla data di rientro. Le condizioni delle prenotazioni, in particolare le politiche di modifica e rimborso, devono essere lette prima del pagamento, non dopo. I requisiti sanitari, inclusi certificati vaccinali o test specifici, possono cambiare con poche settimane di preavviso.
Copertura assicurativa e mobilità internazionale
Valutare una copertura viaggio internazionale è diventato un passaggio standard nella pianificazione, non un'opzione accessoria. Operatori come AXA Partners Italia registrano una crescita costante delle richieste di polizze che includono assistenza medica, rimborso per cancellazione e supporto in caso di bagaglio smarrito. La mobilità locale, con treni ad alta velocità, servizi di car sharing e connessioni intermodali, richiede prenotazioni anticipate soprattutto nelle mete più frequentate.
Gli imprevisti non sono aumentati, è cambiato il modo di affrontarli
La percentuale di viaggi internazionali che registrano almeno un imprevisto significativo è rimasta stabile negli ultimi anni, ma la risposta del viaggiatore è diventata più strutturata. La pianificazione preventiva ha sostituito la gestione reattiva come approccio dominante.
Flessibilità e condizioni di modifica
La domanda di tariffe flessibili è cresciuta del 40% tra il 2022 e il 2025, secondo i dati aggregati dei principali sistemi di prenotazione. I viaggiatori verificano sistematicamente le condizioni di cancellazione prima di confermare, e scelgono spesso soluzioni con costo aggiuntivo pur di mantenere margini di manovra. Questa tendenza riguarda sia i viaggiatori leisure che i business traveller.
Strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale
Le applicazioni di tracciamento dei voli, le notifiche push degli hotel e i servizi di allerta per le destinazioni a rischio sono oggi utilizzati da oltre il 60% dei viaggiatori frequenti. Questi strumenti non eliminano gli imprevisti, ma riducono i tempi di reazione e permettono di attivare soluzioni alternative con maggiore rapidità. La digitalizzazione del viaggio ha spostato il controllo dall'operatore al viaggiatore stesso.
Il ruolo crescente della preparazione preventiva
Una check-list strutturata prima della partenza riduce del 30% la probabilità di incontrare problemi documentali o logistici, secondo le stime degli operatori del settore. La preparazione preventiva non è una pratica riservata ai viaggiatori esperti: è diventata una competenza necessaria per chiunque si muova oltre i confini nazionali.
Le copie digitali dei documenti, archiviate su cloud o su applicazioni dedicate, permettono di recuperare informazioni essenziali anche in caso di furto o smarrimento. La pianificazione finanziaria, con carte di credito abilitate all'estero e valuta locale disponibile, evita blocchi operativi nelle prime ore di arrivo. I numeri utili, inclusi quelli dell'ambasciata, del servizio di assistenza assicurativa e dei contatti locali, devono essere accessibili offline. La gestione delle emergenze sanitarie richiede conoscenza preventiva delle strutture ospedaliere nelle aree di destinazione.
Il nuovo concetto di viaggio consapevole
Preparare un viaggio nel 2026 significa gestire informazioni, ridurre le incertezze e costruire un'esperienza più fluida: non semplicemente prenotare trasporto e alloggio. Il viaggiatore consapevole non è necessariamente più esperto, ma è più metodico. Verifica, archivia, confronta e pianifica con un approccio che in passato era proprio delle agenzie di viaggio e dei tour operator.
Questa evoluzione ha implicazioni dirette per gli operatori del settore. Le agenzie che offrono supporto nella verifica documentale, nella selezione delle coperture assicurative e nella gestione degli imprevisti rispondono a un bisogno reale, non percepito. Il valore aggiunto non è più solo nella selezione dell'offerta, ma nella riduzione del carico cognitivo per il cliente.
Prima del viaggio
Perché è importante
Verificare i documenti
Evita problemi al check-in e all'ingresso nel paese
Controllare le condizioni delle prenotazioni
Consente maggiore flessibilità in caso di variazioni
Preparare copie digitali
Facilita la gestione degli imprevisti e dei documenti smarriti
Informarsi sui requisiti sanitari
Riduce il rischio di inconvenienti all'ingresso nel paese
Organizzare una copertura adeguata
Permette di affrontare situazioni impreviste con supporto attivo
Domande frequenti sulla preparazione dei viaggi nel 2026
Perché oggi organizzare un viaggio richiede più preparazione rispetto al passato?
La frammentazione dell'offerta turistica e la moltiplicazione delle fonti informative hanno aumentato il numero di decisioni che il viaggiatore deve prendere autonomamente. Voli, alloggi, trasporti locali, requisiti di ingresso e coperture assicurative sono elementi separati, ciascuno con condizioni proprie, che richiedono verifica individuale.
Quali aspetti vengono più spesso sottovalutati prima della partenza?
La validità residua del passaporto, le condizioni di cancellazione delle prenotazioni e i requisiti sanitari aggiornati sono tra gli elementi più frequentemente trascurati. Anche la verifica della copertura assicurativa, in particolare per le spese mediche all'estero, viene spesso posticipata o omessa.
Come verificare che le informazioni trovate online siano aggiornate?
Le fonti istituzionali, come i siti delle ambasciate, del Ministero degli Affari Esteri e delle autorità sanitarie nazionali, offrono dati più affidabili rispetto ai blog o ai forum. La data di aggiornamento della pagina consultata è un indicatore fondamentale da controllare sempre prima di considerare valida un'informazione.
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Le applicazioni di tracciamento dei voli, i wallet digitali per i documenti, i servizi di allerta per le destinazioni e le piattaforme di gestione delle prenotazioni centralizzate sono tra gli strumenti più utilizzati dai viaggiatori frequenti nel 2026. Molti operatori del settore integrano questi strumenti nei propri servizi di assistenza pre-partenza.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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[post_content] => Nel turismo organizzato la tendenza degli ultimi anni è nota: meno persone al banco, più automazione, punti vendita sempre più leggeri.
Il gruppo L'astrolabio ha deciso di andare nella direzione opposta. Dal 30 settembre 2026 le consulenti di Astrolabio Viaggi lasciano via Monterosa 20 e lavorano in via Boccaccio 19, sede storica della Superviaggi, altra insegna nota del panorama milanese del settore: ora nello stesso spazio, completamente ristrutturato, in una posizione più centrale e più rappresentativa operano 4 professioniste.
La scelta di riunire i team delle due agenzie nasce da un calcolo semplice. Un'agenzia con due o tre persone deve dividersi tra il banco, le pratiche e la consulenza, e ogni cliente finisce legato a una sola persona. Con un team di 4, le competenze si sommano, ogni pratica ha sempre più di un referente in grado di seguirla e chi ha sviluppato una specializzazione, dagli Stati Uniti all'Oriente, dai viaggi di gruppo a quelli outdoor, la mette a disposizione di tutte.
La strategia
«Questo è il vero patrimonio dell'azienda nel turismo outbound e la tecnologia serve a liberare tempo alle consulenti, non a sostituirle - spiega il direttore generale Andrea Barbieri - L'intelligenza artificiale non è un nemico, è una tecnologia da conoscere e da cavalcare. Porta un cambiamento epocale e insieme al cambiamento porta opportunità nuove per chi sa essere resiliente».
Il gruppo L’Astrolabio è stato tra i primi in Italia a mettere online un chatbot di intelligenza artificiale collegato direttamente ai sistemi di prenotazione aerea Amadeus.
Un anno fa, secondo il crm unificato che raccoglie i contatti di tutte le agenzie del gruppo, nessun cliente si presentava con un itinerario preparato dall'intelligenza artificiale. Oggi lo fa il 4%, 1 su 25 e la curva non accenna a fermarsi. Chi entra oggi in agenzia ha le idee molto più chiare di 5 anni fa ed è anche molto più vicino al momento dell'acquisto. Quello che gli manca è il supporto di qualcuno in carne e ossa che confermi quanto ha costruito, corregga ciò che non torna e chiuda il pacchetto come si deve, con contratti, coperture e assistenza al posto giusto.
«Dopo l'entusiasmo iniziale per il turismo self service su internet, si sta riscoprendo il valore della fiducia - confermano le operatrici Astrolabio - Quando programmi un viaggio e improvvisamente i territori del tuo itinerario finiscono al centro di una crisi internazionale o di un evento imprevedibile, la capacità di ascolto e di problem solving della tua agenzia diventano fondamentali. Lo abbiamo visto quest'anno con la crisi iraniana e le sue ripercussioni su tutto il Medio Oriente, con Santo Domingo e l'Indonesia, o con chi doveva partire dallo scalo di Catania nei giorni dell'eruzione».
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I numeri dell'esercizio chiuso ad agosto 2026 dicono che il modello L’Astrolabio tiene. Le 3 agenzie milanesi hanno seguito 552 clienti tra singoli, famiglie e aziende, ai quali si aggiungono i 239 di Ascot Viaggi a Bergamo, per un totale di 1.208 viaggi organizzati nell'anno. Nello stesso periodo, 374 persone si sono rivolte al gruppo per la prima volta: in un ambito che molti danno per superato dalla prenotazione online, il flusso di chi cerca un consulente in carne e ossa non si è fermato.
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Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 14 ottobre (dalle 15 alle 16 Sala Tiglio 2) con il convegno dal titolo ‘Il futuro della Direttiva pacchetti: battaglie vinte e in divenire di Fiavet-Confcommercio’. L’incontro vedrà i saluti introduttivi del presidente nazionale Gian Mario Pileri e l’intervento dell’avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell’Ufficio Legale Fiavet.
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Guidare il mercato
Il secondo convegno si terrà giovedì 15 ottobre (dalle 14.30 alle 15.30, Italy Arena) e s’intitolerà ‘Esistere nelle tempeste perfette: come il turismo organizzato può guidare il mercato e non subirlo nell’era della Permacrisi’. Ispirandosi agli studi della Oxford University sulle crisi geopolitiche ed economiche sovrapposte, il panel approfondirà le modalità con cui il comparto dell’intermediazione può blindare il proprio business e trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, puntando sul valore strategico della consulenza.
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[post_content] => Air India ha lanciato “The great escape sale”, una promozione a tempo dedicata ai viaggiatori in partenza dalle principali città europee, tra cui Milano e Roma, con tariffe speciali per volare verso numerose destinazioni del network internazionale della compagnia.
La promozione è valida per prenotazioni effettuate entro il 3 ottobre 2026 e per viaggi fino al 30 giugno 2027, salvo periodi di esclusione. Le tariffe promozionali sono soggette a disponibilità, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le tariffe promozionali offrono un’ampia scelta di possibilità di viaggio. Tra le destinazioni figurano anche il Giappone, la Corea, Mauritius e l’Australia. I passeggeri possono inoltre contare su collegamenti efficienti, tempi di coincidenza ridotti e l’ospitalità che contraddistingue la compagnia aerea indiana.
Gli utenti registrati che prenotano direttamente sul sito web o sull’app di Air India possono beneficiare di uno sconto fino al 50% sugli eventuali diritti di prenotazione applicati dalla compagnia. La promozione è valida sui voli operati da Air India e Air India Express, per biglietti sia di sola andata sia di andata e ritorno. I posti in vendita a tariffa promozionale sono limitati.
Da Milano e Roma, come dalle altre principali città europee, si vola a partire da 310 euro in sola andata e da 550 euro andata e ritorno. Le tariffe sono comprensive di tasse e supplementi. Sono esclusi i voli da e per Bali.
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[post_content] => La Moldova investe sul mercato Italia, partecipando al prossimo Ttg Travel Experience con una delegazione di destinazioni e imprese del turismo incoming.
La delegazione comprende le organizzazioni Visit Chișinău, piattaforma ufficiale di promozione turistica della capitale, e Plaiul Codrilor, DMO della regione centrale dei Codrii, che riunisce cantine, pensioni, laboratori artigiani, musei e la Riserva Naturale Codrii. Riconfermata anche quest’anno la presenza di Tatrabis, DMC con oltre vent'anni di esperienza nel turismo incoming e nell'organizzazione di eventi. Della delegazione fa parte anche la cantina Cricova, una delle più note della Moldova. La visita alle cantine è una delle principali proposte enoturistiche del paese.
Partecipano per la prima volta Zen Resort & Spa, boutique resort nella zona vinicola di Purcari, nel distretto di Ștefan Vodă, e Gagauz Sofrasi, complesso etnoturistico di Congaz, dedicato alla cultura e alla cucina della Gagauzia, la regione più meridionale e meno conosciuta della Moldova.
Per gli operatori italiani, la Moldova offre l'opportunità di proporre una destinazione europea a breve raggio con proposte adatte a viaggi individuali e di gruppo con diverse opzioni di itinerari tematici. Chișinău si presta a un city break culturale ed enogastronomico e può diventare il punto di partenza per itinerari nel resto del Paese. Fuori dalla capitale, l'offerta comprende cantine e wine resort, dalle grandi aziende vitivinicole alle boutique winery, villaggi, monasteri, botteghe artigiane, aree naturali e strutture rurali di piccole dimensioni che offrono esperienze immersive.
Le Strade del vino della Moldova attraversano le tre regioni con Indicazione Geografica Protetta - Codru, Valul lui Traian e Ștefan Vodă - e collegano cantine storiche, aziende familiari, ristorazione e ospitalità. .
I dati dell’Ufficio nazionale di statistica moldavo confermano la crescita del turismo incoming organizzato. Nel 2025 le agenzie di viaggio e i tour operator hanno registrato 90.500 visitatori stranieri, il 33,8% in più rispetto al 2024; l'Italia ha rappresentato il 24,7% del totale, seconda soltanto alla Romania. Nei primi sei mesi del 2026 i visitatori stranieri gestiti dagli intermediari sono stati 38.600, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso semestre, le strutture ricettive hanno accolto 257.300 ospiti, con una crescita del 15,8%; 159.600 erano non residenti.
A rafforzare la visibilità della destinazione sul mercato italiano ha contribuito anche Let’s Get Lost, campagna realizzata nel settembre 2025 da Invest Moldova con Wizz Air.
La rete di voli diretti rende la Moldova accessibile per soggiorni brevi e itinerari di più giorni. Nel 2026 FlyOne collega Chișinău con Roma, Milano, Verona, Parma e Bologna; Wizz Air opera da Roma, Milano Malpensa, Venezia, Bologna e Verona; HiSky vola da Milano e Venezia. Nel corso dell'anno SkyUp ha inoltre attivato il collegamento da Rimini.
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[post_content] => Turismo in Francia. I leader del settore turistico francese chiedono una profonda revisione della strategia turistica nazionale, sostenendo che il settore debba smettere di inseguire i grandi volumi di visitatori per concentrarsi invece su soggiorni più lunghi, una maggiore spesa pro capite e una crescita distribuita su tutto l'anno.
L'Alliance France Tourisme, che riunisce le principali aziende dei settori turismo, viaggi d'affari ed eventi, ha presentato le proprie proposte il 28 settembre, in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. Il piano delinea una visione ventennale per il settore, fissando l'obiettivo di raggiungere 100 miliardi di euro (115,8 miliardi di dollari) di entrate dal turismo internazionale entro il 2030.
Turismo internazionale
Nel 2025, la Francia ha registrato entrate dal turismo internazionale pari a 77,5 miliardi di euro (89,7 miliardi di dollari), segnando un incremento del 9%. L'Alleanza punta a generare ulteriori 22,5 miliardi di euro (26 miliardi di dollari) senza accentuare i picchi di sovraffollamento che già interessano alcune destinazioni.
Secondo il gruppo, quasi due terzi della spesa turistica in Francia provengono da viaggiatori nazionali, rendendo il mercato interno un pilastro economico fondamentale.
Il turismo genera una spesa complessiva di 222 miliardi di euro (257 miliardi di dollari) e sostiene quasi due milioni di posti di lavoro diretti e indiretti, stando ai dati dell'Alleanza. Le strutture ricettive commerciali hanno registrato 451 milioni di pernottamenti, mentre il turismo contribuisce al commercio estero francese con un saldo positivo stimato in 22 miliardi di euro (25,5 miliardi di dollari).
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Prima di partire, tra valigie da preparare e documenti da controllare, c'è una domanda che quasi tutti i viaggiatori si pongono almeno una volta: serve davvero un'assicurazione di viaggio, o è un costo in più che si può evitare? Confrontare le assicurazioni di viaggio disponibili prima di partire aiuta a capire cosa serve davvero e cosa invece si può lasciare da parte, in base a destinazione, durata del soggiorno e tipo di attività previste.
Le situazioni in cui conviene proteggersi
Ci sono contesti in cui una polizza di viaggio fa davvero la differenza:
Viaggi extra-europei: fuori dall'Unione Europea la sanità pubblica italiana non ha accordi di reciprocità, e le spese mediche all'estero possono diventare molto elevate in pochissimo tempo: un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici, per fare un esempio concreto, può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso. In realtà, anche nel caso di viaggi nell’UE una polizza assicurativa può essere utile, dal momento che i tempi d’attesa possono essere molto lunghi e che, in ogni caso, potrebbe essere previsto il pagamento di alcune delle prestazioni.
Viaggi lunghi o particolarmente costosi. Più aumenta la durata del soggiorno, più aumenta statisticamente la probabilità di un imprevisto: un malore, un infortunio, un bagaglio smarrito. E se il viaggio ha richiesto un investimento importante (un tour organizzato, una crociera, un pacchetto all inclusive prenotato con largo anticipo), un imprevisto che costringe ad annullare o interrompere la vacanza pesa doppiamente, sul piano economico e su quello emotivo.
Viaggi in famiglia o con bambini: chi viaggia con figli piccoli sa quanto sia più frequente dover fare i conti con febbri improvvise, piccoli incidenti o la necessità di una visita medica anche solo per prudenza. Avere una copertura dedicata toglie parte dello stress da questo tipo di imprevisti.
Attività sportive o outdoor: sci, trekking in quota, immersioni: quando il viaggio prevede attività con un margine di rischio più alto del solito, verificare cosa copre e cosa non copre la propria polizza diventa un passaggio da non saltare.
Cosa guardare in una polizza prima di partire
Non tutte le assicurazioni di viaggio sono uguali, e il prezzo da solo dice poco. Vale la pena controllare almeno tre aspetti:
l'entità dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete possono arrivare fino a 3 milioni di euro;
se è inclusa l'assistenza h24 con centrale operativa, utile in caso di emergenza in un paese dal fuso orario diverso;
se è prevista una copertura per l'annullamento del viaggio, spesso trascurata ma preziosa quando si prenota con mesi di anticipo.
Quando un'assicurazione può non essere prioritaria
Per un weekend in una città europea, con un budget contenuto e nessuna attività particolare in programma, molti viaggiatori scelgono di partire senza polizze aggiuntive, magari confidando nella tessera sanitaria europea per le urgenze mediche di base. È una scelta legittima, ma vale la pena ricordare che la copertura sanitaria pubblica ha comunque dei limiti: non sempre copre il rimpatrio, il trasporto in ambulanza o le prestazioni in strutture private, che in alcuni paesi sono la norma anche per turisti.
Conviene farla?
Non esiste una risposta valida per tutti i viaggi. Ma più aumentano distanza, durata e costo della vacanza, più la bilancia pende verso il sì. Prima di partire, prendersi qualche minuto per valutare le opzioni disponibili è un modo semplice per togliersi un pensiero e viaggiare con qualche imprevisto in meno da gestire.
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Tutto è iniziato nel 2014, quando Francesco Martulli, dopo alcuni anni di esperienza nel settore turistico, ha deciso di avviare un’attività dedicata alle visite guidate nei Sassi di Matera e nel parco della Murgia. Con la crescita dell’offerta e l’arrivo di Matera capitale europea della Cultura 2019, è nata Martulli Viaggi ampliando i servizi a transfer, esperienze outdoor, degustazioni e cooking class. L’azienda ha progressivamente sviluppato la propria attività anche in Puglia e in parte della Campania, soprattutto nel settore dei transfer e delle esperienze turistiche.
«Oggi - spiega uno dei soci, Michele Martulli - la società è guidata dai tre fratelli Michele, Francesco e Gabriele Martulli e opera sia nell’organizzazione di esperienze turistiche sia nella gestione logistica di gruppi ed eventi. Francesco è il direttore tecnico dell’agenzia di viaggi, mentre Gabriele è il direttore tecnico del settore autobus».
Focus incoming
Inizialmente Martulli Viaggi si rivolgeva soprattutto al mercato italiano. «Negli ultimi cinque anni, però, l’azienda ha sviluppato una presenza sempre più forte sui mercati internazionali, con particolare attenzione al Nord America, soprattutto agli Stati Uniti, e al Sud America. Questa crescita è stata accompagnata dall’ampliamento dell’offerta: oltre alle visite guidate e alle esperienze turistiche, proponiamo transfer privati, servizi con conducente e assistenza logistica. Si tratta di servizi particolarmente richiesti dalla clientela internazionale, che cerca affidabilità, flessibilità e un’organizzazione completa del viaggio. Oggi ci rivolgiamo quindi sia a viaggiatori individuali e famiglie sia a gruppi, tour operator e agenzie internazionali, senza trascurare il mercato italiano, che continua a rappresentare una parte importante della nostra attività».
Il trend del 2026
Il 2026 ha segnato un cambiamento importante rispetto al 2025: «Abbiamo registrato una forte diminuzione della clientela italiana, compensata dalla crescita del mercato internazionale, aumentato di quasi il 10%. Oggi il nostro principale mercato estero è quello americano, seguito da quello europeo, all’interno del quale la clientela francese occupa il primo posto. Questi risultati confermano una crescente capacità di Martulli Viaggi di attrarre viaggiatori internazionali, particolarmente interessati a esperienze organizzate, servizi personalizzati e transfer privati. I nostri obiettivi sono ampliare l’offerta turistica in Campania, potenziare la flotta con nuovi mezzi dedicati ai transfer luxury e consolidare ulteriormente la nostra presenza in Basilicata e Puglia, che rappresentano i principali territori di riferimento dell’azienda. Un obiettivo particolarmente importante è poi sviluppare maggiormente l’offerta in Basilicata, soprattutto nelle aree del Vulture e della provincia di Potenza. Sono territori ancora poco conosciuti, ma ricchi di paesaggi, cultura, tradizioni ed esperienze autentiche che meritano di essere valorizzati e proposti al mercato nazionale e internazionale».
Gli investimenti programmati «riguardano principalmente il potenziamento della flotta, con l’acquisto di nuovi mezzi di fascia alta destinati ai transfer luxury e ai servizi personalizzati per clienti individuali, gruppi e tour operator. Sul fronte dei prodotti, stiamo lavorando alla creazione di nuove esperienze e itinerari in Campania e all’ampliamento dell’offerta in Basilicata, con particolare attenzione al Vulture e alla provincia di Potenza. L’obiettivo è costruire proposte complete che uniscano visite, attività autentiche e trasporto, valorizzando anche territori meno conosciuti e rendendoli facilmente accessibili alla clientela italiana e internazionale. Parallelamente, continueremo a migliorare e consolidare i prodotti già attivi in Basilicata e Puglia, puntando sempre di più sulla qualità, sulla personalizzazione e sull’integrazione tra esperienze turistiche e mobilità».
Fra i progetti in via di sviluppo anche quello di concludere accordi mirati con operatori locali, strutture ricettive e partner specializzati, «con l’obiettivo di ampliare l’offerta e garantire servizi sempre più completi e di qualità. Il nostro principale punto di forza è la capacità di gestire direttamente l’intera esperienza di viaggio. Disponiamo di una flotta di proprietà composta da van da 8 posti e autobus da 24 e 54 posti, che ci consente di organizzare transfer, escursioni e servizi per gruppi con elevati standard di affidabilità, flessibilità e controllo».
Anche molte delle esperienze, a partire dai tour guidati «sono ideate, organizzate e gestite direttamente da Martulli Viaggi. Non essere semplici intermediari ci permette di controllare ogni fase del servizio, ridurre gli imprevisti e offrire al cliente un unico referente, dalla prenotazione fino alla conclusione del viaggio. Operiamo principalmente in Basilicata, Puglia e Campania, collegando destinazioni come Matera, il parco della Murgia, il Vulture, Bari, Alberobello, la Valle d’Itria, il Salento, Napoli e la Costiera Amalfitana. La conoscenza diretta di questi territori, unita all’integrazione tra mobilità ed esperienze, ci consente di costruire itinerari completi e personalizzati per viaggiatori individuali, gruppi, agenzie e tour operator internazionali. È proprio questa combinazione tra mezzi propri, prodotti turistici diretti e presenza concreta sul territorio a distinguere Martulli Viaggi: non offriamo soltanto singoli servizi, ma un’organizzazione completa, coordinata e affidabile del viaggio».
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Allo stesso tempo, molti viaggiatori dichiarano di sentirsi meno sicuri rispetto a qualche anno fa: le variabili da controllare sono aumentate, e la quantità di dati disponibili non sempre semplifica le decisioni.\r\n\r\nDa ricordare:\r\n\r\n● La moltiplicazione delle fonti informative aumenta la complessità decisionale, non la riduce.\r\n\r\n● Documenti, requisiti sanitari, condizioni di prenotazione e coperture assicurative sono elementi da verificare sistematicamente prima della partenza.\r\n\r\n● Una preparazione strutturata riduce l'esposizione agli imprevisti e migliora la qualità dell'esperienza di viaggio.\r\nPiù informazioni disponibili, ma anche più decisioni da prendere\r\nIl numero di fonti consultate dal viaggiatore medio prima di partire è triplicato nell'ultimo decennio, secondo le analisi del settore. 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