Assoviaggi: la banca dati per combattere l’abusivismo è un passo avanti
13 luglio 2026 13:32

Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi
Assoviaggi Confesercenti giudica un passo avanti l’avvio della Banca dati agenzie di viaggio e tour operator (Bdav), presentata dal ministero del turismo. L’introduzione di un codice identificativo nazionale riservato alle sole imprese in regola rappresenta una richiesta che le associazioni del settore, tra cui Assoviaggi, portano da anni ai tavoli ministeriali. Secondo le stime dell’Ufficio economico Confesercenti, l’attività esercitata senza autorizzazione assorbe tra l’11% e il 15% del mercato, determinando un significativo danno per le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.
“La banca dati è lo strumento che chiedevamo da anni e il Ministero è riuscito a metterlo in campo”, dichiara Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti. “Adesso conta la fase applicativa: serve vigilare perché l’obbligo del codice arrivi anche sui canali social e sui siti web dove, oggi, una quota rilevante dei viaggi viene proposta e venduta”.
“Per Assoviaggi – prosegue il presidente – il percorso passa anche dal pieno allineamento fra la nuova banca dati e gli archivi regionali, camerali e comunali, condizione perché i controlli diventino sistematici”.
“
Assoviaggi – conclude Rebecchi – raccoglie da anni segnalazioni con il proprio Sportello Anti-Abusivismo e le mette a disposizione del Ministero. La banca dati, inoltre, è uno strumento utile, in particolare, per i consumatori che possono scegliere a chi rivolgersi per organizzare il viaggio o la vacanza in modo più sereno e consapevole”.
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[post_content] => Si è tenuta a Parma la nona edizione di Shopping Tourism, il forum italiano nato su iniziativa di Risposte Turismo.
«Ci occupiamo delle dinamiche legate al turismo, un vasto macro comparto all’interno del quale sin dal 2016 seguiamo il tema dello Shopping Tourism. - ha esordito Francesco Di Cesare, presidente della società di ricerca e consulenza Risposte Turismo, che proprio nel 2026 ha raggiunto i 25 anni di attività. - La prima edizione del forum venne realizzata a Venezia.
Quest’anno ci troviamo a Parma, che ospita questa importante iniziativa così come sa rispondere alle esigenze del turista dello shopping. Il forum è nato a partire da una considerazione semplice ma centrale: lo Shopping Tourism è un fenomeno originato dall’intersezione di due macro comparti, da una parte ci sono i criteri del commercio, dall'altra il turismo.
È un’iniziativa di approfondimento e discussione, di networking e dialogo che permette a questi due mondi di confrontarsi. L’anno prossimo è in programma la decima edizione e siamo arrivati a questo primo traguardo grazie all’aiuto di molti professionisti - che sono con noi sin dall'inizio - e all’entusiasmo e alla partecipazione di nuovi professionisti, nuovi operatori e nuovi amici. Il fenomeno dello Shopping Tourism va studiato, organizzato e presidiato.
Noi diamo il nostro contributo con una giornata ricca di presentazioni con dati inediti e tavole rotonde dedicate al presente e al futuro dello shopping tourism in Italia, alla presenza di 150 operatori del turismo e del retail da tutta Italia. I risultati di questo lavoro di analisi confluiranno poi all'interno del volume “Shopping Tourism Italian Monitor”».
Il forum si è sviluppato a partire da alcune domande: Qual è il ruolo dell’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism? Quali strategie e azioni è possibile adottare per consentire al nostro Paese di esprimere pienamente il proprio potenziale e competere con le grandi shopping destination internazionali?
La giornata ha ospitato dei panel che hanno indagato il tema da diversi punti di vista per poi concludersi parlando proprio di Parma, una città che - come ha affermato Roberta Frisoni, assessore a turismo, commercio e sport dell’Emilia Romagna - «ha tanto da dire sullo Shopping Tourism insieme con tutta la regione e con il Fidenza Village, che è un punto di eccellenza a livello nazionale.
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Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Dall’esperienza maturata a Matera nasce Sant’Angelo, La Collezione, nuovo progetto di ospitalità dedicato ai luoghi iconici del Sud Italia. Il primo sviluppo è a Ostuni, dove apre Sant’Angelo - Il Palazzo, seconda destinazione del progetto dopo la struttura nei Sassi.
Alla base della Collezione c’è un modello che punta sul recupero di edifici di valore storico, preservandone l’identità architettonica e trasformandoli in strutture ricettive dove storia, cultura, gastronomia e territorio diventano parte dell’esperienza di soggiorno.
Il progetto
«L’idea di Sant’Angelo, La Collezione nasce dal desiderio di portare l’esperienza maturata a Matera in altri luoghi capaci di raccontare, attraverso la propria identità, la ricchezza del Sud Italia - spiega Biagio Spagnuolo, ceo di Sant’Angelo, La Collezione -. Abbiamo sempre pensato che fare ospitalità significhi prima di tutto entrare in relazione con un territorio: recuperare la bellezza dei luoghi, rispettarne la storia e le tradizioni e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di incontro attraverso l’accoglienza e la gastronomia».
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Segno più per gli arrivi nei tre aeroporti della Sardegna, nei primi otto mesi dell'anno, confermando un ulteriore incremento rispetto al record del 2025. L'aumento dei passeggeri transitati negli aeroporti sardi è stato del 8,93% pari a circa 705.000, per un totale di circa 8,6 milioni.
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I dati sono stati diffusi dall'assessore regionale del turismo, Franco Cuccureddu, durante la presentazione della spesa turistica in Sardegna sulla base delle elaborazioni di Mastercard sull'utilizzo dei pos fisici.
Nello specifico nello scalo di Cagliari-Elmas si registra un +6,65% (+12,11% di stranieri), in quello di Olbia +10,2% (+15,55% stranieri) e in quello di Alghero +12,39% (+52,56% stranieri). In quest'ultimo aeroporto, però, - anche per effetto del vecchio regime di continuità territoriale - i passeggeri domestici calano del 4,86%.
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[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando.
Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.
Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.
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Il modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York.
Le ultime modifiche evidenziano come l'attività di Norse si concentri sempre più sulle rotte leisure a lungo raggio che collegano l’Europa alla Thailandia. I voli per Bangkok e Phuket da Londra Gatwick, Manchester, Oslo e Stoccolma rappresentano circa 313.000 posti durante l’inverno 2026-27, pari a circa il 70% della capacità programmata della compagnia aerea.
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Due settimane all'insegna del buon cibo e del buon vino: sono quelle che attendono i visitatori a Dubrovnik, dal 5 al 18 ottobre prossimi, in occasione del Good Food Festival.
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[post_content] => Malpensa è una delle principali porte d'ingresso al nostro paese, alla Lombardia e a Milano. L’incontro “Malpensa porta d’Italia”, organizzato negli spazi dello scalo milanese alla presenza delle autorità aeroportuali e del territorio è stata l’occasione per riflettere sul futuro dell'aeroporto rispetto a quelle che sono le aspettative in termini di innovazione, di servizio al passeggero e di qualità, come ha sottolineato Michaela Castelli, presidente di Sea Milano Airport.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha ricordato che «Malpensa ha una lunga storia e la sua forza è nel territorio Lombardo grazie alle attività produttive, al turismo e a tutte le iniziative che ci permettono di confrontarci con il mondo. Credo che Malpensa, la Lombardia e Milano possano essere considerate un sistema unico. Malpensa è la porta d’ingresso, la Lombardia ha una grande offerta turistica con laghi, montagne e piccole città d’arte e cultura, mentre Milano è la città dei grandi eventi, della moda e del salone del mobile. Se fino a qualche anno fa Milano era l'unico punto di riferimento per il turismo e il business, oggi intorno alla città esiste una regione che acquista sempre maggiore rilevanza.
È infatti la prima regione europea per attrattività degli investimenti stranieri ed è un territorio che ogni anno cresce quasi del 10% dal punto di vista turistico, come ha certificato l’indagine “Malpensa porta d’Italia, Milano e la Lombardia viste dal mondo” realizzata da SocialCom. Malpensa è fondamentale per relazionarci con il mondo ed è necessario creare una serie di infrastrutture all'interno del territorio per semplificare l'accessibilità a persone e merci. Per questo anche la Regione partecipa agli investimenti, come quello che è servito per concludere il tratto di ferrovia che da Malpensa arriva a Varese e poi in Svizzera. Adesso aspettiamo l’alta velocità».
I dati raccolti nella ricerca di SocialCom confermano che Milano e la Lombardia suscitano un forte interesse internazionale e Malpensa è percepita come il principale approdo ai nostri territori. «Come Comune di Milano sottolineiamo il ruolo che esercita la città come catalizzatore di attenzione a livello globale, grazie a un insieme unico di elementi attrattivi che generano un'offerta turistica, congressuale e leisure, fatta di eventi sportivi, economici, finanziari e culturali. - ha aggiunto Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala - Sono attrattive anche istituzioni come le università: Milano ha toccato il tetto dei 220 mila studenti e negli ultimi 15 anni si segnala una crescita annuale del 10% degli studenti stranieri. I grandi eventi realizzati nel nostro territorio, a partire dalle recenti Olimpiadi invernali, sono stato un banco di prova per l'efficienza del sistema e anche un'occasione per attirare su Milano, sulla Lombardia e su Malpensa una rinnovata attenzione internazionale. Ora dobbiamo lavorare insieme per creare connessioni e infrastrutture sempre più efficienti che ci consentano di muoverci facilmente con il trasporto pubblico, che è legato alla sostenibilità, alla qualità dell'aria e, di conseguenza, alla qualità della vita».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => “Tenerife Experience: un viaggio sensoriale tra territorio e alta cucina”: in altre parole un invito a scoprire l’isola attraverso la sua gastronomia, la sua cultura e la ricchezza del suo patrimonio naturale.
Questo il tema al centro dell'incontro che si è recentemente svolto a Milano, con la partecipazione di Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano e Console aggiunta dell’Ambasciata di Spagna in Italia, che ha sottolineato la ricchezza e la diversità di Tenerife e l’importanza di offrire al pubblico italiano una visione più ampia dell’isola, dove natura, cultura, gastronomia e lifestyle si fondono in un’identità unica e contemporanea.
All'evento ha partecipato Dimple Melwani, ceo di Turismo de Tenerife, che ha illustrato le principali linee di evoluzione della destinazione e il suo impegno verso un modello turistico sempre più orientato a un rapporto autentico e profondo con l’isola. Una strategia che valorizza il patrimonio naturale e culturale di Tenerife, insieme a una gastronomia sempre più riconosciuta e a un’offerta capace di rispondere ai nuovi modi di viaggiare e di vivere una destinazione.
Tenerife si racconta oggi attraverso un modo nuovo di vivere il viaggio, dove natura, cultura, gastronomia e lifestyle si incontrano in un’esperienza autentica e contemporanea.
L’isola offre un patrimonio straordinariamente vario: dai paesaggi vulcanici del Teide, Patrimonio Mondiale Unesco, alla costa atlantica, fino al Parco Rurale di Anaga, Riserva della Biosfera, e al Parco Rurale di Teno, due territori di straordinaria bellezza, caratterizzati da paesaggi spettacolari, sentieri immersi nella natura, profonde gole e piccoli villaggi che conservano intatta l’identità dell’isola. A questo patrimonio naturale si aggiunge la Cueva del Viento, uno dei più importanti sistemi di grotte vulcaniche d’Europa, testimonianza della forza e della storia geologica di Tenerife.
È un’isola da vivere attraverso esperienze che mettono in relazione il territorio con i suoi protagonisti: chef, vignaioli, artigiani, produttori e professionisti dell’ospitalità contribuiscono a costruire un racconto sempre più contemporaneo, senza perdere il legame con le proprie radici.
A questa ricchezza si affianca un’offerta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale, tra boutique hotel, dimore storiche, resort di alta gamma e strutture dedicate al benessere. Anche la gastronomia occupa un ruolo sempre più centrale in questo percorso. Prodotti locali, tradizioni canarie e creatività contemporanea si incontrano nelle cucine di una nuova generazione di chef, dando vita a una proposta gastronomica che valorizza il territorio e ne interpreta l’evoluzione.
Il risultato è una destinazione dal carattere cosmopolita ma profondamente legata alle proprie radici, ideale per chi cerca autenticità, cultura, alta gastronomia e nuove forme di lifestyle, attraverso esperienze capaci di andare oltre i luoghi più conosciuti e di raccontare Tenerife attraverso i suoi sapori, i suoi paesaggi e le sue persone.
Al centro dell’esperienza, un pranzo sensoriale esclusivo firmato dallo chef Diego Schattenhofer, stella Michelin e alla guida di Taste 1973, presso l’Hotel Europe Villa Cortés.
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[post_content] => Performance negativa per l'estate degli Stati Uniti in termini di flussi in entrata, dopo che la stagione ha visto anche un numero di visitatori ai Mondiali di calcio inferiore alle aspettative, anche il mese di agosto non ha prodotto i risultati sperati.
Secondo i dati diffusi dal National Travel and Tourism Office, il mese scorso gli Usa hanno accolto quasi 3,1 milioni di visitatori, pari ad una flessione dell’11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il calo fa seguito a una contrazione del 7% del turismo in entrata registrata nel mese di luglio.
Tornando ad agosto, tutti i bacini di provenienza dei viaggiatori hanno segnato un saldo negativo, con il crollo del traffico proveniente dall’Africa, meno 25%, che rappresenta la diminuzione più significativo in termini relativi, ma di scarso peso in termini assoluti.
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Dalla varietà del prodotto, in tutte le sue accezioni, alle opportunità offerte dalla stagione di spalla. Nel mezzo un ruolo sempre più di primo piano per il mercato Italia, «che in linea con gli altri mercati europei, mantiene da anni un trend di crescita positivo»: Vaihere Lissant, ceo di Tahiti Tourisme, in carica da maggio 2025 e al suo primo viaggio in Italia, sintetizza il messaggio centrale della strategia promozionale 2027, oltre a delineare i contorni dell’andamento della destinazione regina del Sud Pacifico.
A livello globale «registriamo tre anni consecutivi di crescita in termini di arrivi, con i mercati europei che trainano questa performance. In questo quadro il mercato Italia segna un andamento nettamente positivo e dopo un 2025 da record, nei primi sei mesi 2026 vede un’ulteriore crescita del 9%».
In attesa dei dati dell’alta stagione, le stime sono altrettanto positive e, per il 2027 l’attesa cresce ancora, «considerando che Air Tahiti Nui opererà annualmente la rotta per Tokyo Narita, e aprirà i voli per Sydney dal prossimo dicembre: due alternative interessanti per gli italiani che intendono raggiungere Tahiti, che si sommano ai classici voli via Los Angeles o San Francisco».
Mercati, quello europeo e italiano in particolare, «che rappresentano oggi il nostro target perfetto: parliamo di visitatori che provengono da lontano e dunque si fermano piuttosto a lungo, apprezzando ciò che trovano e prendendosi il tempo di scoprirlo. Combinano diverse isole e altrettante sistemazioni, passando da una guest house all’hotel di lusso, con un impatto economico positivo per tutta la destinazione».
Parola chiave, quindi, varietà: «Di paesaggi, di isole, di esperienze non solo per gli honeymooners, ma per una platea diversificata di viaggiatori, «per chi cerca avventura, per chi ama lo sport, per le famiglie e i gruppi di amici. C’è davvero un’isola di Tahiti per tutti. Tante destinazioni all’interno della stessa destinazione: insomma 118 isole, 5 arcipelaghi sparsi in una porzione di oceano vasta quanto l’Europa occidentale».
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Sant’Angelo, La Collezione parte da Matera e guarda a Ostuni
Sardegna: l'aumento del numero di passeggeri nei tre aeroporti sfiora il +9%
Norse Atlantic taglia i voli su New York per l'inverno, incluso quello da Roma
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