7 luglio 2026 10:25
Ph Hotel punta a un piano di sviluppo a tappe. Il gruppo appartenente alla famiglia Podini ha all’attivo un boutique hotel da 24 chiavi affiliato a Virtuoso, Castel Hörtenberg, un 4 stelle da 91 camere, Stadt Hotel Città e 34 serviced apartments a Palais Hörtenberg, tutti situati a Bolzano.
«Valutiamo sia asset di proprietà, sia accordi di gestione, a seconda dell’operazione – spiega il ceo Alessandro Podini -. Il punto centrale in questa prima fase di sviluppo, per noi, è la coerenza del progetto con il nostro modello di ospitalità e con il territorio, per garantire scalabilità e marginalità di gruppo. Nel più lungo termine, intendiamo verticalizzare lo sviluppo selezionando modelli e segmenti di riferimento specifici. In parallelo, siamo anche alla ricerca di partner finanziari che condividano con noi una visione di sviluppo responsabile e radicata nel territorio».
Il trend
«Più che una crescita indiscriminata dei volumi – prosegue Podini – abbiamo cercato un miglioramento della qualità dei ricavi, del mix di clientela e della coerenza tra posizionamento e domanda». La clientela estera è una voce importante dei ricavi Ph Hotel. In particolare, gli ospiti statunitensi pesano per circa il 26% delle presenze a Castel Hörtenberg e per il 15% allo Stadt Hotel Città.
L’attuale scenario registra un rafforzamento complessivo dell’appeal internazionale dell’arco alpino. In casa Ph Hotel non spaventa neppure l’intensificarsi del contesto competitivo locale. «Al contrario, si tratta di una novità in grado di incrementare la visibilità della destinazione Bolzano, soprattutto nei principali mercati di riferimento del brand quali Germania e Austria. Dal nostro punto di vista è infatti uno sviluppo che se da un lato incrementa la competizione diretta in città, dall’altro contribuisce a rafforzare l’attrattività complessiva della meta come scelta di viaggio per una clientela evoluta. Riteniamo inoltre che le nostre strutture si distinguano per la loro identità specifica, caratterizzata da legami molto forti con la storia e la cultura del territorio».
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La struttura opererà sotto il brand Best Western Plus e offrirà ai propri ospiti un comodo accesso alla capitale e alle aree circostanti.
La struttura
La struttura dispone di ampie camere e suite. Gli ospiti possono usufruire di wi-fi ad alta velocità, aria condizionata, minibar, macchina per caffè/tè e tv hd. Il ristorante e il bar interni propongono piatti della cucina locale e mediterranea. Inoltre, i nuovi spazi fitness e spa, di prossima apertura, arricchiranno l’esperienza degli ospiti, mentre i viaggiatori business avranno a disposizione una sala meeting all’avanguardia, la cui inaugurazione è prevista per l’autunno.
«Siamo entusiasti di espandere la presenza di Bwh Hotels nell’area del Sud-Est Europa con l’apertura del nuovissimo Best Western Plus The Met Tirana Hotel nella capitale albanese – commenta Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & See -. L’Albania emerge come una delle destinazioni di viaggio più interessanti e dinamiche d’Europa: proprio per questo, siamo felici di poter collaborare con gli albergatori locali per portare un’ospitalità di livello mondiale in questa città. Questa struttura si allinea con il nostro impegno nell’offrire esperienze autentiche e ispirate al territorio, garantendo al contempo ai nostri ospiti l’affidabilità globale, i vantaggiosi programmi loyalty e gli elevati standard che definiscono la rete globale di Bwh Hotels».
«Noi del The Met Tirana Hotel siamo orgogliosi di entrare a far parte della famiglia Best Western Hotels & Resorts e di collaborare con un brand di ospitalità riconosciuto a livello globale che condivide il nostro stesso impegno per la qualità, la soddisfazione degli ospiti e l’impeccabilità del servizio - aggiunge Ozvalto Dollija, proprietario e general manager dell’hotel -. Questa partnership ci consente di unire il carattere unico e l’ospitalità della nostra struttura con la presenza globale, l’esperienza e la solida reputazione di Bwh Hotels. Siamo certi che questa collaborazione valorizzerà l’experience che offriamo ai nostri ospiti e aprirà nuove opportunità di crescita, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale».
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La presentazione della Legend of the Seas di Royal Caribbean ha segnato una delle tappe fondamentali nel calendario dei lanci di navi da crociera Ma non sarà l'unico debutto importante di quest'anno. La seconda metà del 2026 prevede ancora l'arrivo di diverse nuove navi, alcune delle quali con un impatto diretto sul Mediterraneo. Sebbene il programma globale includa navi destinate all'Asia e all'Antartide, l'attenzione si concentra anche sul Mediterraneo.
Come riporta Hosteltur, Explora III, la nave più recente di Explora Journeys, sarà una delle prime imbarcazioni di nuova costruzione ad arrivare in Spagna nella seconda metà dell'anno. La compagnia ha programmato l'inaugurazione ufficiale a Barcellona il 1° agosto , prima della partenza dalla capitale catalana per Lisbona il 3 agosto.
Anche Msc World Asia, la nave più recente di Msc Crociere, svolgerà un ruolo di primo piano. La compagnia ha programmato il suo impiego nel Mediterraneo per l'inverno del 2026, con partenze da Barcellona e scali in diverse destinazioni della regione.
Viking Libra completa il gruppo di nuove navi che salperanno nel Mediterraneo alla fine dell'anno. Il suo itinerario prevede Barcellona come porto di scalo spagnolo a dicembre.
Un altro debutto significativo sarà quello della Seven Seas Prestige, della compagnia Regent Seven Seas Cruises. La nave effettuerà il suo viaggio commerciale inaugurale il 13 dicembre 2026 , con una traversata di 14 notti tra Barcellona e Miami.
Passando ad altri mercati, Adora Flora City è pensata per il mercato asiatico, con collegamenti programmati da Guangzhou Nansha verso destinazioni come Hong Kong e Vietnam.
La Magellan Discoverer, dal canto suo, è stata progettata per le spedizioni antartiche e inizierà a operare nella stagione 2026-2027.
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[post_content] => Nell'anno che celebra i suoi primi 35 anni di attività Air Dolomiti veste di nuovo gli equipaggi con una collezione firmata dallo stilista Antonio Pitagora, che debutterà a bordo nel mese di agosto.
Pitagora, designer creativo con esperienze nel fashion system internazionale accanto a maison come Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana e attualmente head designer dell’alta moda (Atelier) e della linea di occasion wear (The Event Collection) dell’azienda Pronovias, ha curato il concept e i dettagli della linea con un duplice obiettivo: garantire la massima libertà di espressione nelle dinamiche di volo e offrire un’estetica ricercata.
Il colore scelto per la nuova collezione è il blu, impreziosito da raffinati dettagli turchesi che si mostrano con discrezione. La collezione privilegia materiali di alta qualità, dalla lana vergine ai filati in lana merino e cotone, con tessuti studiati per assicurare comfort, praticità ed eleganza, oltre a garantire resistenza e mantenimento delle performance nel tempo.
Tra le principali novità spicca l’introduzione dell’abito femminile, pensato per offrire una vestibilità contemporanea ed elegante.
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“Il nuovo design delle divise accompagna l’evoluzione del nostro ruolo in Lufthansa Group - commenta Steffen Harbarth, ceo della compagnia -: dalla scelta del colore blu, che oggi rafforza il nostro allineamento al gruppo, fino all’espansione verso nuove rotte europee. Un cambiamento che esprime la nostra volontà di innovare e crescere, restando al tempo stesso fedeli alle nostre radici".
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Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
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Il gruppo Barceló prevede un calo degli utili nel 2026 dopo aver chiuso il 2025 con risultati record. Il suo presidente e ceo, Simon Pedro Barceló, ha dichiarato a Cinco Días che il gruppo non raggiungerà gli utili record degli ultimi due anni e chiuderà l'anno «al di sotto dei 313 milioni del 2025 e al di sopra dei 250 milioni» (nel 2024 ha guadagnato 258 milioni di utili).
Il manager, come riporta Preferente, ha spiegato che il conflitto in Medio Oriente e la situazione a Cuba avranno un impatto trascurabile sul bilancio annuale del gruppo. «Stimiamo che si tratterà di pochi milioni di euro. Nel peggiore dei casi, fino a cinque milioni di euro di utili in meno, ovvero l'1,5% del totale».
Tuttavia, ammette che «se c'è qualcosa che sta influenzando i nostri conti in questa prima parte dell'anno e che continuerà a farlo nei prossimi mesi, è l'effetto del cambio valutario nei paesi in cui riceviamo ricavi in dollari e abbiamo costi in valuta locale. In questo caso potremmo parlare di decine di milioni di dollari di impatto negativo».
Avoris più vicina ad Alpitour?
Per quanto riguarda Avoris, che contribuisce per il 10% agli utili del gruppo pur rappresentando quasi il 60% del fatturato, Barceló spiega che si stanno valutando diverse "alternative" di disinvestimento, tra le quali anche l'opzione Alpitour. In attesa della decisione sulla vendita, l'imprenditore sottolinea che "la cosa più importante è che l'azienda migliori ogni giorno, ottenendo risultati sempre migliori. È a questo che stiamo lavorando».
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Scenic Luxury Cruises & Tours ed Emerald Cruises & Tours hanno annunciato le crociere per i mercatini di Natale in Europa 2026-27, proponendo itinerari lungo i fiumi Reno, Danubio e Meno.
I programmi, come riporta TravelDailyNews, offrono agli ospiti l'opportunità di visitare alcuni dei mercatini di Natale più rinomati d'Europa – in Germania, Austria, Francia e Ungheria – viaggiando a bordo delle navi "Space-Ships" di Scenic e "Star-Ships" di Emerald Cruises.
Gli itinerari prevedono tappe in città come Colonia, Vienna, Strasburgo, Budapest, Passavia e Amsterdam. I passeggeri potranno esplorare i mercatini stagionali, scoprire l'artigianato tradizionale e vivere le usanze festive locali nei centri storici e nelle località lungo i fiumi.
Ken Muskat, presidente di Scenic Group Usa & Latam, ha dichiarato: «La crociera fluviale è il modo ideale per visitare diversi mercatini e destinazioni in un unico viaggio senza interruzioni, permettendo ai viaggiatori di immergersi completamente nella magia, nella cultura e nelle tradizioni che rendono il Natale in Europa un'esperienza indimenticabile».
Le crociere
L'itinerario di 15 giorni di Scenic dedicato ai mercatini di Natale si svolge tra Amsterdam e Budapest, con numerose partenze previste nei mesi di novembre e dicembre sia nel 2026 che nel 2027. La crociera segue il corso dei fiumi Reno, Meno e Danubio, toccando svariati mercatini di Natale e località festive in tutta l'Europa centrale.
Scenic offrirà inoltre crociere sui mercatini di Natale del Reno in date selezionate durante i mesi di dicembre del 2026 e del 2027, attraversando Svizzera, Francia, Germania e Paesi Bassi.
Emerald Cruises ha programmato viaggi di otto giorni dedicati ai mercatini di Natale sul Reno per le stagioni festive del 2026 e del 2027, con tappe a Colonia, Strasburgo e Amsterdam.
La compagnia proporrà anche itinerari di otto giorni sui mercatini di Natale del Danubio attraverso Ungheria, Austria e Germania, includendo destinazioni come Budapest, Vienna e Passavia. Le partenze selezionate inizieranno il 24 novembre 2026.
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
«In altre parole l’overtourism si governa attraverso una programmazione condivisa, nella quale amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali collaborano fin dalla fase di progettazione delle misure. Il partenariato pubblico-privato non è una concessione agli operatori economici, ma una condizione indispensabile per elaborare politiche efficaci, equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni non sarà scegliere se limitare o meno il turismo, bensì costruire un modello di gestione capace di coniugare tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e competitività delle destinazioni.”
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Inaugurate ufficialmente le Signature Suites del Corinthia Rome, che completano il lavoro di restauro e reinterpretazione che ha trasformato l’ex sede della Banca d’Italia di Piazza del Parlamento in una nuova destinazione dell’ospitalità internazionale.
Le Signature Suites di Corinthia Rome sviluppano ciascuna un’identità distinta. Le Campo Marzio Suites sono concepite come vere townhouse su due livelli. La zona giorno è attraversata dalla luce filtrata da vetrate colorate che incorniciano scorci sul Parlamento, sulle strade del centro o sul garden lounge interno. Una scala scultorea conduce al piano superiore, dove la camera da letto si accompagna a due bagni in marmo e a una cabina armadio.
La Chigi Suite, al quinto piano, è costruita intorno al rapporto tra interno ed esterno. Dal patio privato una scala a chiocciola conduce a una terrazza panoramica di 90 metri quadrati, arredata con area dining e zone lounge.
L’Arte Suite, al sesto piano, ha la misura raccolta di una casa di collezionista. Il soggiorno luminoso dialoga con una dining room per quattro persone; la camera affaccia sul giardino interno. Una scala sale verso una terrazza privata di 70 metri quadrati, progettata per il tramonto. Il guardaroba walk-in, il bagno padronale in marmo e il secondo bagno ospiti completano un impianto che privilegia continuità e fluidità.
L’Aurea Penthouse, che richiama nel nome la Domus Aurea, occupa una posizione dominante. Due camere da letto, entrambe con bagno en suite in marmo e cabina armadio, si distribuiscono attorno a una grande zona living e dining che si apre su terrazze multiple. La suite dispone di un ulteriore bagno ospiti e di spazi outdoor attrezzati con sedute e lettini.
L'ambiente più straordinario dell’hotel è senza dubbio la Theodoli Heritage Suite, ricavata dall’antica sala del consiglio, affacciata direttamente su Montecitorio, della Banca d’Italia. Qui, un rigoroso restauro ha recuperato integralmente uno dei cicli decorativi più significativi del primo Novecento romano. Le pareti conservano gli affreschi di Giulio Bargellini. Il soffitto dipinto da Guglielmo Janni sviluppa una storia visiva della moneta italiana attraverso sessantadue rosette che ripercorrono l’evoluzione della valuta dalle origini etrusche al Novecento.
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