1 luglio 2026 11:48
Prenderà il via il prossimo 25 ottobre la nuova scommessa di Air Cairo sull’Italia: cuore della strategia di sviluppo è l’aeroporto Internazionale di Hurghada, che diventa il nuovo hub del vettore per raggiungere in modo semplice, rapido e confortevole Nairobi, Zanzibar e Mombasa.
I nuovi collegamenti sono studiati per garantire tempi di transito ridotti e la massima comodità: l’operativo da Roma Fiumicino prevede voli ogni sabato e domenica per Hurghada con proseguimento verso Nairobi, Zanzibar e Mombasa. Le coincidenze del sabato prevedono tempi di connessione particolarmente competitivi: circa 2 ore e 50 minuti per Nairobi e Mombasa e 3 ore e 50 minuti per Zanzibar.
Da Milano Malpensa, invece, decolleranno voli ogni sabato e domenica via Hurghada verso le stesse destinazioni africane, con tempi di connessione di circa 1 ora e 20 minuti per Nairobi, 1 ora e 15 minuti per Mombasa e 2 ore e 25 minuti per Zanzibar.
Inoltre, il vettore propone collegamenti: Milano Malpensa–Zanzibar via Il Cairo ogni venerdì e domenica, ampliando ulteriormente le possibilità di viaggio.
L’attenzione di Air Cairo prevede l’introduzione di condizioni commerciali dedicate a tour operator e agenzie di viaggio, con tariffe gruppo competitive, politiche di prenotazione flessibili e un supporto commerciale dedicato per la creazione di pacchetti personalizzati.
Grazie all’integrazione della rete Air Cairo, gli operatori potranno sviluppare itinerari multi-destinazione che combinano l’Africa orientale con le principali destinazioni egiziane (tra cui Hurghada, Sharm El Sheikh, Luxor, Assuan ed El Alamein) oltre ai collegamenti verso Medio Oriente ed Europa.
La nuova connettività consentirà di proporre esperienze di viaggio sempre più complete: safari e soggiorni mare, tour culturali, city break e itinerari combinati in più Paesi africani, supportati da orari di volo convenienti e da un servizio affidabile.
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Il Dubai Department of Economy and Tourism (Det) sottolinea in una nota come la città emiratina sia pienamente operativa con hotel, attrazioni, ristoranti e negozi.
L'aeroporto internazionale di Dubai non ha interrotto le proprie attività ed Emirates serve oggi il 97% del proprio network globale, con collegamenti verso 138 destinazioni in 73 Paesi. Dubai Airports e le compagnie aeree partner continuano inoltre a lavorare per ripristinare completamente la capacità operativa e connettività internazionale.
Anche l'offerta turistica della città si amplia con nuove attrazioni e importanti investimenti. Tra le novità inaugurate recentemente figurano il Grand Hyatt Dubai Waterpark, il nuovo parco acquatico di oltre 20.000 metri quadrati, il rinnovato Lost World Aquarium di Atlantis, The Palm e la riqualificazione della spiaggia di Khor Al Mamzar, che ad oggi offre una passerella galleggiante sul mare, una spiaggia notturna aperta 24 ore su 24 e oltre 5,5 chilometri di percorsi dedicati a passeggiate, corsa e ciclismo.
Il calendario dei prossimi mesi vedrà anche l'apertura delle prime strutture Six Senses, Gran Meliá e Kimpton nella città, oltre al debutto del primo Baccarat Hotel and Residences negli Emirati Arabi Uniti. Dal 14 al 17 settembre la città ospiterà l’Arabian Travel Market, uno degli eventi leader del turismo globale, che riunirà destinazioni, operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
«I recenti aggiornamenti riflettono i segnali positivi che stiamo osservando in tutta la regione e siamo consapevoli che negli ultimi mesi molti viaggiatori hanno atteso maggiore chiarezza della situazione geopolitica prima di pianificare i propri spostamenti - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Visit Dubai), parte del Det -. A Dubai, la sicurezza dei residenti e dei visitatori è sempre stata, e continuerà a essere, la nostra priorità assoluta. Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.
«Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento».
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[post_content] => Riyadh Air è operativa anche sulla quarta destinazione del suo network: Il Cairo. Sulla rotta vola uno dei nuovi Boeing 787-9 Dreamliner, che effettua due collegamenti al giorno. «Questa rotta fondamentale rafforza la missione della compagnia aerea di collegare il Regno con i principali hub globali e regionali e di offrire un’esperienza di viaggio e logistica di livello mondiale» afferma una nota del vettore.
Il servizio risponde infatti alla forte domanda su una delle rotte regionali più trafficate, collegando le capitali dell’Arabia Saudita e dell’Egitto.
In parallelo il vettore ha annunciato anche il debutto di una nuova rotta stagionale tra Riad e Malaga, che sarà operativa dal 14 luglio all’8 settembre 2026. Con tre voli settimanali (martedì, giovedì e sabato), questo collegamento stagionale si aggiunge a quello che unisce Riad a Madrid, già incluso nel piano iniziale del network della compagnia. Tutti i voli saranno operati con Boeing 787-9 Dreamliner.
Riyadh Air spiega che i passeggeri in partenza da Malaga potranno «collegarsi facilmente a una rete in espansione di destinazioni internazionali, tra cui Jeddah, Kuala Lumpur, Il Cairo e Dubai».
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[post_content] => Trasportare 7.000 passeggeri circa entro la fine di ottobre, con un load factor attorno all'80%: queste le stime di Egyptair per la nuova rotta tra Venezia e Il Cairo, che ha preso il via ieri, 29 giugno, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Circa 10.000 i posti in vendita nell'estate, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 durante la winter 2026-2027, quando i voli saranno tre alla settimana.
Salah Tawfik, general manager Italia e Malta, traccia i contorni del nuovo investimento sull'Italia, «uno dei mercati europei più strategici e a più rapida crescita per Egyptair».
Il collegamento su Venezia, terzo scalo servito dopo Milano e Roma, «è pensato per servire un bacino strategico come quello del Nord-Est, con un target molto trasversale. Da un lato intercetta la domanda leisure e culturale verso l’Egitto, dall’altro risponde alle esigenze del traffico business tra l’area del Triveneto, la Slovenia e la capitale egiziana. A questo si aggiunge il traffico Vfr e il potenziale dei passeggeri che utilizzano Il Cairo come hub di prosecuzione verso altre destinazioni del nostro network, in Africa e nel resto del mondo, con particolare attenzione anche ai collegamenti verso Medio ed Estremo Oriente».
Una domanda, quella tra Italia ed Egitto, che resiste, malgrado gli ultimi mesi siano stati segnati dalla grave crisi internazionale: «Le tensioni geopolitiche possono influenzare il sentiment dei viaggiatori e generare momenti di maggiore cautela nelle decisioni di acquisto. Tuttavia - sostiene il manager - al momento non osserviamo un calo strutturale della domanda tale da modificare la nostra strategia di crescita sul mercato italiano. Al contrario, le prospettive per il 2026 restano positive, con l’obiettivo di superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia (rispetto ai 285.000 dell'anno precedente, ndr).»
Forte enfasi è quella riservata al trade: «Il 70% del nostro fatturato netto annuale è generato dalle agenzie di viaggio italiane, che rappresentano il nostro principale canale di vendita». Il vettore vanta partnership di lunga data con i principali tour operator italiani, «inoltre, manteniamo rapporti commerciali con le principali agenzie Iata attraverso accordi dedicati, che includono regolari commissioni upfront ad hoc e adeguamenti ad hoc della commissione standard Iata in specifici periodi dell’anno».
L'investimento in Italia vede anche il potenziamento della capacità offerta da Milano Malpensa: «Dal 2 luglio, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato sarà possibile scegliere tra tre voli giornalieri, anziché due. Più in generale, per l’estate 2026 il nostro impegno sull’intero territorio nazionale prevede 68 voli aggiuntivi da e per l’Egitto, per un totale di 560 voli dal 29 giugno al 23 ottobre, +15% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’obiettivo per il 2026 è superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia
L'espansione globale
Se quella su Venezia è la principale novità in Europa, il 2026 di Egyptair include anche altre new entry: «In ottobre decolleranno due nuove rotte verso Zanzibar e Birmingham. Il piano per il 2027 prevede inoltre l’aggiunta di altre quattro destinazioni: Port Sudan, all’inizio dell’anno, Abha in Arabia Saudita, Damasco e Aleppo, queste ultime subordinate alle necessarie approvazioni in materia di sicurezza».
Tra le novità di spicco anche le due nuove rotte verso gli Stati Uniti: Il Cairo-Los Angeles e Il Cairo-Chicago (attive rispettivamente dal 23 maggio e dal 21 giugno) che rappresentano la quarta e la quinta destinazione del vettore negli Usa, dopo New York, Newark e Washington.
Questa crescita si inserisce nel più ampio Piano 2031, «che punta al rinnovo della flotta, all’ampliamento del network internazionale e al rafforzamento del Cairo come hub regionale e intercontinentale. Lo sviluppo del network è sostenuto anche dall’utilizzo di nuovi aeromobili recentemente consegnati da Airbus e Boeing, nell’ambito del maxi ordine che prevede 34 nuovi aeromobili in consegna entro il 2030/2031».
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[post_content] => Castello Sgr ha presentato W Residences Sardinia - Poltu Quatu, un progetto residenziale di 29 unità che introduce una nuova dimensione abitativa all’interno di Poltu Quatu, villaggio sulla costa nord-orientale della Sardegna. Acquisito nel 2024 da Castello Sgr, Poltu Quatu vive un importante intervento di riqualificazione con la recente apertura del resort W Sardinia - Poltu Quatu.
I servizi
Chi sceglie di vivere nelle W Residences Sardinia – Poltu Quatu può accedere in qualsiasi momento ai servizi Whatever/Whenever concierge del vicino W Hotel, oltre a una selezione di servizi à la carte tra cui pulizie, lavanderia, parcheggio con valet, consegna della spesa, chef privato, trattamenti benessere e programmi di allenamento personalizzati direttamente nella propria residenza.
Gli spazi del W Sardinia – Poltu Quatu completano l’esperienza con accesso alla W Lounge e al Wet Deck tra piscina, musica e cocktail d’autore, oltre a wellness area, palestra e spa. I residenti possono inoltre usufruire di Onvia, la piattaforma di Marriott dedicata ai proprietari delle branded residences, che offre privilegi, servizi dedicati e proposte esclusive, tra cui l'upgrade allo status Elite di Marriott Bonvoy.
La commercializzazione delle residenze prenderà il via a partire da luglio 2026, mentre le prime consegne sono previste nel 2027.
Michelangelo Ripamonti, managing director e head of hospitality Investments Castello Sgr, spiega: «A un anno dall'avvio del rilancio di Poltu Quatu, il debutto delle W Residences Sardinia-Poltu Quatu segna un passo fondamentale nella nostra strategia di valorizzazione della destinazione. Con questo progetto non ci limitiamo a presentare dimore di straordinario pregio: inauguriamo un nuovo modello di hospitality sul mare che fonde la totale riservatezza di una dimora privata con l'eccellenza dei servizi esclusivi del W escape next door. Si tratta di un vero e proprio unicum, essendo il primo progetto di W-Hotels branded residences in collaborazione con Marriott International. Abbiamo voluto preservare l'anima e l'equilibrio raccolto del borgo originario, proiettandolo al contempo in una dimensione internazionale e contemporanea, grazie alla sinergia con Marriott e all'eccellenza del design italiano».
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[post_content] => Entro il 2030 i viaggiatori internazionali in Africa raddoppieranno. La previsione di Un Toursim offre ad Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer - World Explorer, lo spunto per definire il piano di sviluppo strategico per i prossimi anni. Che parte da un dato certo: «Già nel periodo immediatamente successivo alla pandemia i numeri sull’Africa erano in crescita. Anche i recenti problemi connessi a Ebola hanno influito solo su alcune destinazioni del continente, in primis Uganda e Ruwanda e, in minor misura, Kenya e Tanzania. Il fatto è che l’Africa è diventata una meta stabile, non più appannaggio di pochi “coraggiosi”. Una destinazione in grado di attrarre una clientela eterogenea, che ci ha spinto a lanciare la nuova linea di viaggio African Journey. In verità, abbiamo voluto identificare con un brand ad hoc un insieme di viaggi che già proponevamo, ma che necessitavano di una più spiccata caratterizzazione data la loro unicità».
Il riferimento è preciso: «Vogliamo affrancarci dalla tipologia di viaggio “deluxe” nella quale il cliente richiede soluzioni alberghiere al top. Quello di African Journey è un modello di viaggio esperienziale, di scoperta, sicuramente costoso in quanto si avvale di strutture piccole, inserite in contesti poco battuti, che talvolta possono richiedere spostamenti un po’ più lunghi sfruttando le jeep o piccoli aerei. Un modo diverso di scoprire l’Africa e le sue località iconiche, con un approccio alternativo, frutto della nostra grande specializzazione sui Paesi visitati».
Quello di African Journey è un modello che Simonetti potrebbe replicare anche in altre mete della programmazione, anche se il manager preferisce «fare un passo alla volta. Cominciamo dall’Africa, che nelle ultime settimane ha mostrato segnali di ripresa, anche se siamo ancora lontani da un pieno recupero».
Il trend del 2026
Simonetti parla del 2026 come di un anno «già di per sè complicato da una serie di fattori esogeni, reso più difficile da una comunicazione terroristica cavalcata da chi, probabilmente, ha interesse a far restare gli italiani in Italia. Quello italiano è un mercato emotivo, che si spaventa subito ma che con altrettanta velocità dimentica e si riprende. In questo momento tuttavia siamo ancora in balia di un rallentamento delle prenotazioni che nasce da una comunicazione errata». In relazione all’aumento del costo del carburante ad esempio, «Si tratta di un non problema, che però sta facendo lievitare i prezzi anche per il 2027. Una speculazione che finisce per ripercuotersi sul nostro lavoro e che rende il 2026 un anno di stagnazione».
Malgrado tutto però, Simonetti resta ottimista e fiducioso nei nuovi progetti, che le agenzie stanno già recependo positivamente. «La voglia di viaggiare c’è e la mia Africa ha tutte le carte in regola per superare anche questa fase di difficoltà».
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
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La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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[post_content] => L'hotel Cima Rosetta passa da 3 Superior a 4 stelle e fa il suo ingresso nel portfolio d'élite di Bwh Hotels attraverso il passaggio dal brand Best Western Signature Collection a WorldHotels Distinctive.
«L'evoluzione di questa struttura incarna perfettamente la nostra strategia di crescita nel segmento upscale — dichiara Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe -. Il passaggio dell'hotel Cima Rosetta a WorldHotels Distinctive premia la lungimiranza della proprietà, che ha saputo investire sul futuro della destinazione in un momento di grande sviluppo del territorio. Questa affiliazione garantisce all'albergo una visibilità globale straordinaria, mantenendone intatta l'anima indipendente e offrendo ai viaggiatori internazionali standard di eccellenza profondamente legati all'autenticità e alla storicità del paesaggio dolomitico».
Il riposizionamento si inserisce in una cornice di forte dinamismo e grandi investimenti per la località, che si prepara a una svolta storica: l’inaugurazione, prevista per dicembre 2027, del nuovo e strategico collegamento tra le aree sciistiche di San Martino di Castrozza e Passo Rolle. Proprio in quest'ottica di rilancio e sviluppo del territorio, il passaggio alle 4 stelle rappresenta il coronamento di un profondo intervento che ha ridefinito completamente l'esperienza degli ospiti. Le 50 camere sono state completamente ristrutturate, introducendo una segmentazione che spazia dalle soluzioni Standard alle esclusive Executive Suite.
Villaggio benessere outdoor
Il vero elemento di discontinuità rispetto all'offerta ricettiva locale è però l'ampliamento di "Spa Dolomiti". Il centro benessere supera i confini tradizionali indoor integrando un vero e proprio villaggio benessere outdoor, dotato di saune e idromassaggi all'aperto. Questa scelta progettuale garantisce ampi spazi capaci di accogliere numerosi ospiti in totale comodità e privacy, assicurando intimità e riservatezza. Per arricchire l'esperienza wellness, nella struttura è presente anche una moderna beauty farm per trattamenti bellezza e massaggi viso e corpo. All'interno dell’area spa gli “Aufgussmeister”, maestri di sauna certificati e iscritti all’Aisa periodicamente svolgono il tipico Aufguss. Per preservare l’esclusività degli ambienti, la Sps apre le sue porte anche al pubblico esterno, per un massimo di 15 persone, solo su prenotazione.
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[post_content] => Novità per la winter milanese di easyJet, che amplia il network da Linate e Malpensa con due nuovi collegamenti internazionali verso Ginevra e Norimberga.
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