24 June 2026

Priante (Enit): «Per il turismo servono analisi qualitative con l’aiuto dell’AI»

Alessandra Priante, presidente dell’Enit

“In questo momento nel settore del turismo stiamo andando avanti con le metriche di misurazione del 900 mentre per creare le destinazioni e soprattutto per promuoverle le metriche quantitative sono insufficienti – ha affermato Alessandra Priante, presidente Enit, durante l’evento Real estate & hospitality summit 2026 del Sole 24 Ore in corso a Roma -. Servono analisi qualitative, da realizzare anche con l’aiuto dell’IA che ci permettano di capire non solo che tipo di turisti arrivano ma immaginare anche il profilo di turisti che desideriamo.

“Nel turismo è fondamentale trovare un equilibrio con le comunità locali e gli investitori che lo hanno fatto, esigendo un dialogo orizzontale, hanno raccolto ottimi risultati. Durante il covid abbiamo perso il 62% della forza lavoro, non solo giovani ma anche stagionali. Stiamo provando a recuperarli anche attraverso un dialogo con l’accademia stabilendo percorsi formativi non solo di formazione tecnica perché poi il turismo è sempre fatto da persone.

“L’AI può aiutare a creare dei profili professionali nuovi per i ragazzi, ad esempio, i designer delle destinazioni, i programmatori di flussi, gli analisti della domanda. In Italia ci sono tante imprese familiari e il tema generazionale è quindi fondamentale. Iniziamo ad affrontarlo in maniera strutturata tenendo conto che il nostro problema sono le dimensioni rispetto all’estero. Dobbiamo fare in modo che le strutture familiari si consolidino e continuino a creare lavoro all’interno e all’esterno della famiglia”.

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Durante il covid abbiamo perso il 62% della forza lavoro, non solo giovani ma anche stagionali. Stiamo provando a recuperarli anche attraverso un dialogo con l’accademia stabilendo percorsi formativi non solo di formazione tecnica perché poi il turismo è sempre fatto da persone. “L’AI può aiutare a creare dei profili professionali nuovi per i ragazzi, ad esempio, i designer delle destinazioni, i programmatori di flussi, gli analisti della domanda. In Italia ci sono tante imprese familiari e il tema generazionale è quindi fondamentale. Iniziamo ad affrontarlo in maniera strutturata tenendo conto che il nostro problema sono le dimensioni rispetto all’estero. Dobbiamo fare in modo che le strutture familiari si consolidino e continuino a creare lavoro all’interno e all’esterno della famiglia”. 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Secondo le ultime proiezioni dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), il mercato petrolifero potrebbe passare a un significativo surplus già nel 2027 , dopo un 2026 caratterizzato da tensioni geopolitiche e prezzi del carburante alle stelle.\r\nMercato petrolifero \r\nNel suo rapporto mensile pubblicato il 17 giugno 2026, l'Aie prevede un aumento dell'offerta globale di petrolio di quasi 8 milioni di barili al giorno nel 2027, a fronte di un incremento limitato della domanda di circa 2 milioni di barili al giorno. Questa differenza aprirebbe la strada a un surplus superiore a 5 milioni di barili al giorno.\r\n\r\nQuesta inversione di tendenza è dovuta principalmente alla graduale normalizzazione della produzione in Medio Oriente, dopo le interruzioni legate al conflitto con l'Iran e alla temporanea chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile strategica per quasi il 20% del petrolio mondiale. La ripresa delle esportazioni nella regione, unita a un aumento della capacità di raffinazione, dovrebbe quindi attenuare le pressioni sui mercati energetici.\r\nFondamentale per le compagnie aeree\r\nPer le compagnie aeree, questo sviluppo rappresenta una sfida importante. Il carburante rappresenta in media quasi il 30% dei costi operativi, secondo la Iata. Qualsiasi fluttuazione dei prezzi del petrolio ha quindi un impatto diretto sulla redditività del settore.\r\n\r\nNel 2026, l'aumento dei prezzi del cherosene, esacerbato dalle tensioni geopolitiche, ha pesato notevolmente sui bilanci delle compagnie aeree. La Iata ha quindi rivisto al ribasso le sue previsioni di profitto globale, stimando ora 23 miliardi di dollari, rispetto ai 41 miliardi previsti in precedenza e ai 45 miliardi registrati nel 2025. \"Due fattori principali sono in gioco: il significativo aumento dei prezzi del carburante, ben oltre le previsioni, e le interruzioni che stanno colpendo le compagnie aeree nella regione del Golfo\", ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata, citato da Reuters .","post_title":"Vettori, carburante meno caro per maggiori redditi nel 2027","post_date":"2026-06-19T11:15:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1781867744000]}]}}