12 giugno 2026 10:01
Aci Europe invita la Commissione europea a riconsiderare alcuni aspetti fondamentali della proposta di quadro normativo sugli aiuti di Stato nel settore dell’aviazione: il timore dell’associazione è che tali misure potrebbero avere un impatto significativo sugli aeroporti regionali, oltre che ridurre la connettività e accentuare le disparità economiche in Europa.
Secondo Aci Europe la bozza di linee guida rischia di compromettere la sostenibilità a lungo termine degli aeroporti regionali e delle comunità che servono.
L’organizzazione sostiene che gli aeroporti regionali svolgono un ruolo ben più ampio della semplice fornitura di infrastrutture di trasporto, fungendo da collegamenti vitali a sostegno dell’occupazione, degli investimenti, del turismo, dei servizi pubblici e dell’accesso al mercato unico europeo.
“Gli aeroporti regionali sono molto più di semplici infrastrutture di trasporto – ha dichiarato il direttore generale, Olivier Jankovec -. Sono arterie economiche vitali che collegano le comunità al mondo del lavoro, agli investimenti, al turismo, ai servizi pubblici e al più ampio mercato unico europeo”.
Sarebbero tre gli aspetti che richiamano particolare preoccupazione: il primo riguarda le nuove restrizioni agli aiuti al funzionamento per gli aeroporti che gestiscono tra 500.000 e un milione di passeggeri all’anno. La proposta introdurrebbe un limite di durata quinquennale e ulteriori condizioni per la concessione degli aiuti.
L’associazione sostiene che molti aeroporti di piccole dimensioni continuano ad affrontare difficoltà finanziarie strutturali legate alle limitate economie di scala, alla crescente stagionalità, al consolidamento delle compagnie aeree e all’aumento dei costi operativi.
Aci Europe ha osservato che diversi studi economici indipendenti, tra cui una ricerca commissionata dalla stessa Commissione europea, hanno messo in evidenza queste difficoltà.
Il secondo riguarda le proposte volte a porre fine agli aiuti agli investimenti per gli aeroporti che gestiscono più di tre milioni di passeggeri all’anno, imponendo al contempo condizioni aggiuntive per i finanziamenti al di sotto di tale soglia.
L’organismo aeroportuale sostiene che molti aeroporti di medie dimensioni devono far fronte a notevoli esigenze di investimento in settori quali la sicurezza, la protezione, la sicurezza informatica, la decarbonizzazione, l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’ammodernamento delle infrastrutture.
La terza questione riguarda i piani volti a eliminare gli aiuti all’avvio per le compagnie aeree che lanciano nuove rotte: secondo l’associazione, tale sostegno ha storicamente aiutato le regioni ad attrarre nuovi servizi aerei, a migliorare la connettività e a sostenere lo sviluppo economico.
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[post_content] => Gli animali domestici che pesano fino ad un massimo di 30 chili potranno salire a bordo di un aereo: l'Enac, dopo un’approfondita istruttoria tecnica, ha infatti approvato la richiesta di Ita Airways di elevare da 10 a 30 kg il limite di peso dei pet ammessi in cabina sui voli nazionali dedicati.
La deroga riguarda esclusivamente i collegamenti nazionali operati con alcuni modelli di aeromobili, secondo le configurazioni di cabina approvate e nel pieno rispetto dei requisiti tecnici e di sicurezza definiti dall’Ente.
“Questo è un risultato storico per l’aviazione civile del nostro Paese che, presto, sarà di esempio per tutta la comunità del settore - ha dichiarato il presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma -. Permettere ai cani di essere portati a bordo come passeggeri e non più in stiva come pacchi è un traguardo che impone una adeguata riflessione sulle vecchie regole di carattere tecnico che, ancora, presidiano il nostro settore, frenandone l’evoluzione rispetto a tutti gli elementi di novità che caratterizzano il nostro tempo, facendo del trasporto aereo non solo il motore dell’economia globale, ma anche un modello che deve legare l’innovazione a una consolidata tradizione, garantendo la mobilità a miliardi di persone in una interconnessione tra le più varie civiltà e culture del mondo, permettendo di superare pregiudizi atavici, così prospettando una convivenza pacifica”.
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[post_content] => L'aeroporto d'Abruzzo fa il suo ingresso in Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta oltre 600 aeroporti di diversi Paesi, presso le istituzioni europee, promuovendo elevati standard di sicurezza, qualità dei servizi innovazione e sostenibilità.
Con l'aggiunta di Pescara, salgono a 33 gli scali italiani all'interno dell'associazione.
“Entrare a far parte di questa rete significa poter condividere competenze, confrontarsi con i principali operatori del settore e contribuire attivamente alla crescita del trasporto aereo europeo. - ha commentato Giorgio Fraccastoro, presidente di Saga, la società di gestione dell'Aeroporto internazionale d'Abruzzo -. Si tratta di un passo importante per continuare a migliorare i servizi offerti ai passeggeri e valorizzare il ruolo strategico dello scalo nel sistema della mobilità europea. Inoltre sposiamo a pieno l’impegno degli aeroporti membri nella chiave della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico”.
A giugno 2019, in risposta all'emergenza climatica, i membri di Aci si sono impegnati a raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2050 per le attività sotto il loro diretto controllo.
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[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
La capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.
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Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
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La nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.
«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
L’Ocean state of mind, che ha contribuito alla creazione di Explora Journeys, è un concetto in cui il mare non è solo uno spazio tra un porto e l’altro, ma è la destinazione.
Explora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.
Affiancata nei primi due giorni dal campione sportivo internazionale e ambasciatore del brand Jannik Sinner, dopo la Prelude Journey, Explora III raggiungerà Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Il 3 agosto 2026, partirà da Barcellona per il suo Maiden Journey di sette notti verso Lisbona, inaugurando una stagione dedicata al Nord Europa, Islanda, Groenlandia e Nord America.
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[post_content] => Saadia Zahidi sarà il nuovo direttore generale della Iata: prima donna a ricoprire questo ruolo nonché prima figura, da oltre 40 anni, a provenire da un settore diverso da quello del trasporto aereo.
Zahidi, managing director del World Economic Forum, sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° novembre, e raccoglierà l'eredità di Willie Walsh, che lascerà l’incarico il 31 luglio per assumere la carica di ceo di IndiGo.
In questo lasso di tempo spetterà a Sandrine Le Borgne, direttore finanziario della Iata, ricoprire il ruolo di direttore generale ad interim.
«La lunga ed eccezionale esperienza di Saadia presso il World Economic Forum valorizzerà e rafforzerà la Iata come portavoce delle compagnie aeree mondiali», afferma Roberto Alvo, presidente dell'associazione e ceo di Latam Airlines Group, aggiungendo che lei apporterà una «prospettiva nuova» in un momento di «cambiamenti significativi» nel mondo.
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Zahidi ha lavorato per oltre 20 anni presso il World Economic Forum e attualmente ricopre il ruolo di managing director e membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra. Ha fondato il Centro per la Nuova Economia e la Nuova Società del Wef e in precedenza ha guidato le relazioni dell’organizzazione con il mondo accademico e le organizzazioni internazionali.
«L’aviazione è un’infrastruttura fondamentale per la crescita economica, il commercio, il turismo, l’occupazione, gli investimenti e le opportunità - ha affermato Saadia Zahidi -. In un mondo in rapida evoluzione, il ruolo della Iata nel riunire il settore per favorire la collaborazione attraverso standard affidabili, servizi essenziali e attività di sostegno non è mai stato così importante».
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
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Nuovo project manager per Stoviaggio: Travel Expert consolida la crescita del brand dedicato ai viaggi di gruppo con accompagnatore dall’Italia e nomina a capo dello sviluppo Alessio Piano, con l’obiettivo di realizzare anche nel 2026 una crescita a doppia cifra.
Luigi Porro, ceo e co-founder Travel Expert, dichiara: “Stoviaggio già oggi collabora con oltre una quarantina di creators. Solo tra agosto e l’autunno abbiamo una trentina partenze confermate di cui 6 sold-out. Con Alessio siamo certi di dare un ulteriore impulso di crescita al progetto: il nostro obiettivo è di coinvolgere una media di 20 creators aggiuntivi ogni anno, che possono contare sulla collaborazione di oltre 100 Personal Travel Expert, confermando anche nel 2026 il tasso di incremento a doppia cifra che accompagna il brand sin dalla sua nascita nel 2022”.
In Stoviaggio, il content creator mette a disposizione non solo una visione originale dell’esperienza, ma anche una profonda conoscenza dei linguaggi social e l’accesso privilegiato ad una community di follower costruita nel tempo. Interpreta tendenze, interessi e desideri del proprio pubblico, li traduce in itinerari fortemente caratterizzati e accompagna personalmente il gruppo. Il Personal Travel Expert lavora al suo fianco per trasformare quell’idea in un prodotto completo, sicuro e pienamente tutelato dalle norme contrattuali previste dal turismo organizzato.
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“Sono orgoglioso di poter contribuire al progetto Stoviaggio – ha commentato Alessio Piano – l’obiettivo nel medio termine è stimolare sempre di più la collaborazione tra i creators e i Personal di Travel Expert, affinché questi ultimi possano approfittare al meglio delle potenzialità di questo connubio e ottenere vantaggi economici di crescita. Rispetto ad altri brand di successo, Stoviaggio offre 3 vantaggi unici: l’accompagnatore è il creator in persona, e partecipa alla definizione dell’itinerario e delle esperienze, tutti i pacchetti di viaggio comprendono i voli e, ultimo ma non meno importante, non prevediamo limiti o divisioni per fasce d’età, l’esperienza diretta ci ha insegnato che gruppi eterogenei rendono il viaggio più ricco”.
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[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.
Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.
La compagnia stima per l'intero anno un risultato compreso tra una perdita rettificata di 0,65 dollari per azione e un utile rettificato di 0,65 dollari per azione, rispetto alla precedente previsione orientata su una perdita rettificata di 0,40 dollari o un utile di 1,10 dollari per azione.
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[post_content] => L’Unione europea sta preparando una revisione delle norme sulla proprietà delle compagnie aeree per impedire agli investitori stranieri di acquisire il controllo effettivo dei vettori.
La mossa, come riferisce Reuters, potrebbe in qualche modo ostacolare le offerte statunitensi per l'acquisizione di easyJet.
Il possibile esito dell'iniziativa Ue servirebbe a «tutelare l’autonomia strategica» per garantire che il controllo dei vettori regionali rimanga all’interno del blocco, si legge dall'agenzia di stampa che cita un funzionario dell'Unione.
La notizia si inserisce nel bel mezzo della competizione tra le due società di investimento statunitensi (Castlelake e Apollo) per il controllo di easyJet, che probabilmente metterà alla prova i limiti delle norme Ue che richiedono una partecipazione azionaria e un controllo maggioritari da parte di soggetti locali.
All'inizio di luglio la compagnia aerea aveva appoggiato un'offerta di 5,7 miliardi di sterline presentata da Apollo Global Management, che superava quella precedente di 5,5 miliardi di sterline avanzata da Castlelake.
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Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.
Nonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
Italia protagonista
In questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).
«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».
«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».
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