22 maggio 2026 13:15

Il ministro Mazzi
Una campagna per sostenere il turismo organizzato, il richiamo al ruolo strategico dell’incoming, l’attenzione al turismo delle radici e la volontà di legare sempre di più grandi eventi e patrimonio culturale alla promozione territoriale. Sono questi i principali temi emersi nella conferenza stampa tenuta stamattina dal neo ministro del turismo Gian Marco Mazzi, che ha tracciato una panoramica sulle direttrici su cui il ministero intende muoversi nei prossimi mesi, con particolare attenzione all’incoming e alla capacità del sistema Italia di rafforzare attrattività e competitività.
Ad aprire l’evento è stata la nuova campagna istituzionale dedicata al turismo organizzato, nata, ha spiegato Mazzi, da un confronto con la filiera. Associazioni di categoria, agenzie di viaggio e tour operator avevano infatti chiesto al ministero un segnale di attenzione verso il comparto che, nelle parole del ministro, continua a «rappresentare una componente importante e che ha dovuto confrontarsi con situazioni di instabilità internazionale e maggiore prudenza nelle prenotazioni da parte dei consumatori».
In questo quadro si inserisce la campagna “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata” che vede protagonista Marco Liorni, scelta che il ministro ha collegato alla necessità di utilizzare una comunicazione riconoscibile e popolare per rafforzare il messaggio legato a tutela, affidabilità e valore del viaggio organizzato.
Nel suo intervento, Mazzi ha sottolineato come il tema della fiducia resti oggi centrale: secondo il ministro, uno dei principali freni alle prenotazioni non riguarda tanto la volontà di viaggiare, quanto il timore di perdere denaro o di trovarsi esposti a imprevisti in un contesto internazionale ancora instabile. Da qui il riferimento al ruolo del turismo intermediato, considerato una leva in grado di offrire maggiore protezione e supporto al viaggiatore.
Su eventuali misure a sostegno della filiera, oltre a quelle oggetto della conferenza, il ministro Mazzi ha confermato che il tema è all’attenzione del ministero, mantenendo però una linea prudente. Il dicastero sta valutando come muoversi e cercando di definire l’entità delle eventuali criticità, senza anticipare al momento misure specifiche.
L’incoming al centro delle strategie
Nel corso dell’intervento il ministro ha dedicato ampio spazio al tema dell’incoming, confermando la centralità del turismo in ingresso nell’agenda del ministero. Mazzi ha richiamato i dati di crescita del comparto, con una spesa turistica in aumento del 4% e arrivi in crescita del 2%, evidenziando come il quadro resti positivo nonostante un contesto internazionale ancora complesso.
Secondo il ministro, proprio questa situazione potrebbe tradursi in un vantaggio competitivo per l’Italia. «Lo dico a bassa voce, ma potremmo godere dell’interesse degli europei a non rinunciare alle possibilità di viaggio e a scegliere il nostro Paese», ha detto, sottolineando come l’Italia possa intercettare una domanda europea più prudente rispetto ai viaggi a lungo raggio, ma ancora orientata verso destinazioni vicine, attrattive e percepite come affidabili.
Un altro capitolo del suo intervento ha riguardato i grandi eventi, indicati come strumenti capaci di incidere non solo sul piano mediatico, ma anche sulla visibilità internazionale dei territori. Tra gli esempi citati, l’America’s Cup prevista a Napoli, letta come un appuntamento con potenziale impatto turistico significativo per il Sud Italia.
Proprio la Campania è stata al centro di una riflessione più ampia, che intreccia promozione turistica, identità culturale e attrattori territoriali. Mazzi ha infatti annunciato l’avvio del percorso per la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale Unesco, un progetto che punta a valorizzare uno dei patrimoni culturali più riconoscibili del Paese.
Secondo quanto spiegato dal ministro, l’obiettivo è costruire un percorso che, oltre al valore culturale, possa avere ricadute anche in termini di visibilità internazionale e richiamo turistico, rafforzando il legame tra patrimonio immateriale e promozione territoriale.
Radici
La candidatura si collega direttamente a uno dei temi più sottolineati durante l’intervento: il turismo delle radici. Mazzi ha ricordato il potenziale ancora ampio rappresentato dai discendenti delle comunità italiane emigrate all’estero, un bacino che continua a essere osservato con interesse per la sua capacità di generare soggiorni più lunghi e flussi orientati verso territori meno centrali rispetto ai tradizionali itinerari turistici.
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Il Marocco intende aggiungere almeno 60.000 posti letto alla capacità ricettiva del Paese, pari a circa un quinto del totale attuale, in vista dei Mondiali di calcio 2030.
Lo ha spiegato la ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor, mentre la destinazione nordafricana cavalca l’onda della popolarità derivante dal raggiungimento dei quarti di finale nell’ultima edizione dei Mondiali.
Le autorità intendono sfruttare questa rinnovata attenzione per ottenere benefici duraturi per il settore turistico del Paese, che dà lavoro a centinaia di migliaia di marocchini e contribuisce per circa il 7% al Pil nazionale.
«Consideriamo la Coppa del Mondo Fifa del 2030 come un acceleratore, non come un traguardo», ha dichiarato a Reuters la ministra del turismo. Il governo sta investendo oltre 190 miliardi di dirham (circa 20 miliardi di dollari) per costruire e potenziare la rete ferroviaria, stradale, aeroportuale, gli stadi e altre infrastrutture urbane in vista della competizione del 2030, di cui il Marocco è uno dei tre principali co-organizzatori insieme a Portogallo e Spagna.
Anche l’aumento delle rotte aeree dall’Europa ha dato impulso al settore. La «prossima fase di crescita» si concentrerà sull’aumento degli arrivi dalla Cina, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente attraverso una migliore connettività aerea, ha affermato Ammor.
Tra le priorità del Paese c'è anche quella di diversificare le destinazioni turistiche oltre quelle tradizionali, come Marrakech e Agadir. Ciò significa, ad esempio, trasformare la capitale Rabat - con i suoi monumenti secolari, i musei e gli impianti sportivi - in un polo per eventi culturali, manifestazioni sportive e viaggi d’affari, ha sottolineato Ammor. «Dobbiamo realizzare investimenti che creino valore duraturo per il turismo marocchino».
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
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[post_content] => Busitalia è al fianco degli European Universities Games 2026, l’appuntamento internazionale che dallo scorso 18 luglio e fino al prossimo 1° agosto porta Salerno e la Campania al centro dello sport universitario europeo.
Per tutta la durata della manifestazione, la società del Gruppo Fs garantirà servizi di trasporto dedicati per accompagnare negli spostamenti studenti-atleti, delegazioni, staff e volontari, contribuendo alla gestione coordinata dei flussi tra i principali punti di arrivo, il campus universitario e le sedi dell’evento.
L’ottava edizione degli European Universities Games, ospitata dall’Università degli Studi di Salerno, coinvolge oltre 4.500 atleti e tecnici in rappresentanza di 400 università provenienti da 40 Paesi europei. Numeri che trasformano il territorio salernitano in una vetrina internazionale e in un luogo di incontro tra sport, inclusione e cooperazione.
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[post_content] => L'Australia si appresta a modernizzare le procedure di ingresso alle frontiere, sostituendo la tradizionale Carta passeggeri in arrivo con una Dichiarazione di viaggio australiana (Atd) digitale, rendendo gli arrivi più rapidi per milioni di viaggiatori internazionali.
Il governo australiano, come riporta Travelmole, ha stanziato 36,8 milioni di dollari statunitensi per introdurre la nuova dichiarazione digitale nell'ambito di un più ampio programma di modernizzazione delle frontiere. L'iniziativa fa seguito a un progetto pilota di successo condotto con Qantas e la Forza di frontiera australiana.
La dichiarazione cartacea richiede ai viaggiatori di fornire informazioni personali e di dichiarare alimenti, prodotti vegetali e animali per i controlli di bio-sicurezza. Con il nuovo sistema, i passeggeri idonei possono compilare la dichiarazione online fino a 72 ore prima della partenza, riducendo significativamente la documentazione cartacea all'arrivo.
La sperimentazione con Qantas
La dichiarazione di viaggio digitale per l'Australia è in fase di sperimentazione da ottobre 2024 su alcuni voli internazionali Qantas in arrivo a Brisbane, prima di essere estesa a Sydney e Melbourne.
L'implementazione proseguirà per fasi: entro la fine del 2026 il progetto pilota di Qantas verrà esteso per includere gli arrivi internazionali a Perth e Adelaide; a partire dal 2027 una versione online della Dichiarazione di viaggio per l'Australia sarà disponibile per i passeggeri di tutte le compagnie aeree; entro la fine del 2027 la dichiarazione digitale verrà introdotta in tutti gli aeroporti e porti marittimi internazionali australiani, sostituendo la carta cartacea per i passeggeri in arrivo a livello nazionale. È prevista anche l'integrazione con le app delle compagnie aeree man mano che il sistema si espande.
Inizialmente, i viaggiatori compileranno la dichiarazione tramite un modulo web ufficiale del governo. Durante il progetto pilota di Qantas, i passeggeri invieranno il modulo tramite l'app mobile della compagnia aerea e riceveranno un codice Qr che verrà scansionato dai funzionari di frontiera all'arrivo.
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Il ministro australiano del commercio e del turismo, Don Farrell, ha affermato che la nuova procedura consentirà ai visitatori di dedicare meno tempo alla compilazione dei moduli e più tempo a godersi l'Australia.
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[post_content] => Un vademecum che segni i punti fermi dello sviluppo turistico: questa l'iniziativa varata dalla Federation of Associations in Indian Tourism & Hospitality (Faith), l’organismo di coordinamento che rappresenta le principali associazioni di categoria del settore turistico dell'India, attraverso la creazione della Tourism Growth Charter.
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«Dopo la pandemia, la crescita del turismo interno è stata fenomenale - ha evidenziato Puneet Chhatwal, presidente di Faith -. Ma siamo ancora lontani dal realizzare appieno il potenziale dell’India come destinazione dei flussi turistici internazionali: questa è la vera sfida. I quasi 10 milioni di visitatori stranieri che accogliamo attualmente non rispecchiano il nostro potenziale. Pensiamo che la sola Parigi attira circa 25 milioni di turisti internazionali all’anno. Misure quali il riconoscimento dello status di infrastruttura al settore turistico consentiranno alle imprese di accedere al credito a tassi più competitivi, favorendo una crescita e investimenti più rapidi».
Secondo l’India Tourism Data Compendium 2025 del ministero del turismo, il contributo del turismo al Pil nazionale si attesta al 5,22% (impatto totale), con un contributo diretto pari al 2,72%.
La Faith ha esortato il governo ad accelerare lo sviluppo delle 50 destinazioni turistiche annunciate in precedenza. Ha inoltre chiesto un aumento degli investimenti nelle infrastrutture turistiche, tra cui la connettività dell’ultimo miglio, i centri congressi, i servizi lungo le vie di transito, i terminal crocieristici e le infrastrutture digitali.
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Melià Hotels International ha annunciato ufficialmente che la sua controllata, la società portoghese Ilha Bela Gestao e Turismo, ha deciso di cessare i propri servizi di gestione e marketing alberghiero a Cuba a partire dal 24 luglio 2026, secondo quanto riportato in un comunicato stampa diffuso questa mattina.
La decisione, come si legge su Hosteltur, «risponde alle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno inciso sul contesto del Paese e che impediscono di garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo dell'attività».
L'azienda sottolinea di «stare lavorando per garantire una transizione ordinata e responsabile , minimizzando il più possibile l'impatto sui vari soggetti coinvolti nell'operazione, tra cui dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti loro in ogni momento, e sta inoltre valutando, nel rispetto del principio di prudenza, le ripercussioni finanziarie di questa decisione».
Meliá ha inoltre voluto «esprimere la propria gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno fatto parte del suo percorso a Cuba nel corso degli anni, nonché il rispetto e la considerazione che l'azienda nutre per il Paese».
La catena alberghiera aveva già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando di gestire 15 dei suoi hotel .
Numeri in calo
Cuba ha perso il 55,8% dei suoi visitatori internazionali nei primi quattro mesi del 2026, compresa una parte significativa dell'alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l'isola ha accolto 328.608 viaggiatori stranieri, una cifra che conferma il declino di uno dei settori strategici per la sua economia. Le pressioni dell'amministrazione Trump , che ha emesso un ultimatum alle società straniere affinché liquidassero le attività che coinvolgevano il conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno, hanno portato al ritiro di Meliá da 15 dei suoi hotel e ora hanno determinato la sua chiusura definitiva a seguito del decreto presidenziale emesso dagli Stati Uniti a metà luglio, che ha sanzionato il Ministero del Turismo cubano, principale motore e promotore del settore sull'isola e proprietario degli altri gruppi alberghieri statali: Cubanacán , Gran Caribe e Islazul .
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Fino al prossimo 28 agosto il viaggio in treno fra Milano e Genova durerà fino a 60 minuti in più: da ieri, 20 luglio, sono infatti partite una serie di modifiche e deviazioni per consentire l’avanzamento dei lavori tra Voghera e Pavia.
L’intervento rientra nel più ampio programma di potenziamento infrastrutturale, articolato per fasi dal 3 giugno al 30 settembre 2026, che riguarda uno degli assi ferroviari strategici per i collegamenti tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Nel periodo dell’interruzione, i collegamenti tra Milano, Genova e le località delle riviere liguri saranno garantiti su itinerari alternativi e con servizi bus dedicati. Le modifiche coinvolgeranno sia i treni del Regionale sia i collegamenti a lunga percorrenza di Trenitalia, con variazioni di orario, fermate e tempi di viaggio già inserite nei sistemi di vendita.
Gli Intercity Milano-Ventimiglia, Milano-La Spezia, Milano-Livorno e Milano-Grosseto percorreranno l’itinerario alternativo via Piacenza-Voghera, con variazioni di fermate e orari e un allungamento medio dei tempi di viaggio di circa 60 minuti. Alcuni collegamenti non circoleranno nella tratta Milano-Voghera e viceversa, dove sarà attivato un servizio sostitutivo con autobus. Non circoleranno inoltre gli Intercity periodici 1539 e 1549 Milano-Savona.
In accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, le associazioni dei consumatori e i comitati pendolari, l’offerta sarà potenziata con cinque autobus aggiuntivi no-stop tra Genova e Milano nelle fasce orarie pendolari.
Per i clienti Intercity Trenitalia mette a disposizione 100.000 posti con tariffe Economy e Super Economy, con sconti medi del 20% sul singolo biglietto. Agli abbonati sarà riconosciuto il 25% di indennizzo e la gratuità della Carta Tutto Treno.
I Frecciarossa Genova Brignole-Venezia Santa Lucia 9744 e 9710 saranno limitati a Milano Centrale. I Frecciabianca Roma-Genova Piazza Principe-Milano Centrale saranno limitati a Genova Piazza Principe.
I collegamenti del Regionale percorreranno l’itinerario alternativo via Novara/Alessandria-Mortara, con origine o termine corsa a Milano Rogoredo o Milano Porta Garibaldi e allungamenti medi dei tempi di viaggio di circa 45 minuti.
Saranno inoltre garantiti alcuni collegamenti tra Genova e Voghera, con possibilità di proseguire o raggiungere le destinazioni tramite bus dedicati. Previsti anche autobus tra Arquata e Voghera in coincidenza con i treni deviati via Alessandria e un collegamento bus diretto Genova-Milano.
Per informare i viaggiatori, Trenitalia invierà sms ed e-mail ai passeggeri del Regionale in possesso di biglietto digitale, acquistabile anche nelle biglietterie di stazione. Dall’app Trenitalia sarà inoltre possibile attivare le notifiche Smart Caring. Nelle stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe, Voghera e Milano Centrale sarà presente personale Trenitalia, riconoscibile dalla pettorina rossa, dedicato all’assistenza e alle informazioni per facilitare gli spostamenti.
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Le sanzioni statunitensi contro il ministero del turismo cubano e la proroga del decreto esecutivo stanno aumentando la pressione sulle catene alberghiere spagnole che operano sull'isola, come riportato da Hosteltur. A tal proposito, Melià Hotels International avrebbe ammesso che diversi suoi hotel potrebbero essere colpiti a causa dei legami con il ministero del turismo e Cubanacan. Nel frattempo, il gruppo Barcelò Hotel mantiene aperto solo il Barcelò Solymar a causa del calo della domanda.
Diversi scenari possibili
Melià indica che al momento non ci sono nuovi sviluppi oltre alla proroga del decreto esecutivo, pur ammettendo che alcune strutture saranno interessate dalla sua attuazione. La catena afferma che, "in quanto società quotata in borsa e responsabile ", agirà per tutelare i propri interessi e quelli dei suoi azionisti e altri stakeholder, e che ha già stimato diversi scenari di impatto a seconda dell'evoluzione della situazione. Di fatto, ha già interrotto i rapporti con Gaviota, cessando la gestione di 15 dei suoi hotel.
Da parte sua, Barcelò ha fatto notare che, sebbene gestisca due hotel Gran Caribe sull'isola , solo uno rimane operativo a causa del calo della domanda. «Come società di gestione alberghiera, manteniamo i nostri team dedicati a Cuba, adattandoci alla situazione attuale».
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[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
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Consolidamento
L'iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell'ingresso dell'Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
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