30 April 2026

AdvUnite: le compagnie aeree la stanno facendo più tragica di quello che è

Riceviamo da AdvUnite una nota che pubblichiamo integralmente per l’interesse del settore

“La situazione è tragica ma assolutamente non è quella che le compagnie aeree vorrebbero far credere ai viaggiatori .

I clienti leggendo le notizie, ascoltando la televisione o la radio sono terrorizzati, non venendo più in agenzia e alimentando uno stato di ansia totale; per le prenotazioni dei gruppi scolastici, e non solo, dobbiamo difenderci dalle paure dei genitori per la guerra in Italia e per le notizie dei giornalisti dettati dall’isterismo collettivo.

Il nostro settore, quello del turismo organizzato, è a rischio totale perché siamo da una parte bersagli delle numerose vicende mondiali (guerra  terrorismo e aumento di carburante) dall’altra siamo oggetto di mancate prenotazioni ricevendo dai nostri associati anche numeri impressionanti di richieste di cancellazioni.

Il discorso va avanti sia sul lato incoming che outgoing perché nel resto del mondo scattano altre paure, come la Germania che alla sola notizia di comunicazione di alcuni dati ha iniziato a cancellare le prenotazioni.

Parlare con il governo

Noi chiediamo direttamente alla Meloni un incontro con tutti i ministri coinvolti:  il ministro dell’economia per ritardare ancora una volta l’entrata dell’aliquota sulla ritenuta d’acconto perché le piccole agenzie hanno bisogno di liquidità.

Il ministro della pubblica istruzione per affrontare insieme le problematiche dei viaggi scolastici in questo periodo e non solo (vogliamo parlare anche del bando Consip dove i prezzi di fatto aumentano per i poveri studenti?)

Il ministro dei trasporti per i comportamenti a dir poco imbarazzanti delle compagnie aeree che cancellano i voli 16 giorni prima della partenza, rispettando i decreti europei, rovinando cosi i viaggi e il lavoro delle agenzie di viaggi senza rispetto, creando caos e danni

Siamo perfettamente consapevoli che chiediamo troppo ma anche noi agenti di viaggio siamo in guerra, una guerra per la sopravvivenza e per la lotta ai torti che il nostro settore per una mancanza di unità, di vedute non ha da tanto tempo subendo in silenzio tutte le “assurde” direttive comunitarie europee che paralizzano di fatto la libera impresa.

E’ arrivato il momento di parlarci chiaro: può il nuovo ministro del turismo adoperarsi a risolvere tutto velocemente con l’ausilio dei suoi collaboratori?”

 

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