10 marzo 2026 13:59

Panorama sulle colline (Ph credits: Chiara Schiaratura)
Il “Borgo dei Gatti” cresce ancora. Grazie all’attività di Luigi Brega, deciso a far crescere turisticamente il borgo di Golferenzo, dopo la ristrutturazione totale de La Bütega e de La Corte terminate nel 2025 anche la parte wellness e ospitalità è oggetto di un nuovo slancio.
Il progetto di riqualificazione in fase di completamento entro il 2026 è affidato all’architetto Sabrina Cherubin, che da anni accompagna il Borgo dei Gatti nelle sue evoluzioni. Il primo albergo diffuso certificato della Regione Lombardia si conferma un sistema in continua evoluzione che punta a diventare un riferimento nel panorama dell’ospitalità dell’Oltrepò e non solo.
La storia del Borgo dei Gatti
La storia del Borgo dei Gatti è iniziata come un piccolo sogno di campagna, ma oggi sta assumendo i contorni di una grande realtà imprenditoriale dalle potenzialità in costante evoluzione. Gli elementi per raccontare una perfetta storia italiana c’erano tutti già nel 2020 quando il Borgo ha mosso i primi passi, e ci sono ancora oggi: Luigi Brega, figlio di Golferenzo, lascia in giovane età la sua provincia natale, per poi tornarci molti anni dopo. Così inizia a recuperare un piccolo edificio, a ripristinare un ristorante, a riaccendere le luci de La Bütega, ad acquisire immobili abbandonati riportandoli al loro splendore rurale.

Vie del borgo (Ph credits: Chiara Schiaratura)
L’intervento di riqualificazione delle nuove suites iniziato nel 2024 vedrà la luce entro il 2026, e si concentra sul recupero di tre edifici che costituivano la vecchia casa padronale, situata lungo via Garibaldi, la via principale che taglia il Borgo. Non si tratta di una classica architettura rurale, come nel caso delle altre dimore che fanno parte dell’albergo diffuso, ma di una soluzione di prestigio, come testimoniano alcuni dipinti ritrovati. I tre edifici sono stati accorpati a costituire un unico impianto architettonico, e l’intero layout di questo isolato è stato ridisegnato in favore di una migliore fruizione dei passaggi interni al Borgo e di nuovi spazi comuni.
Le 6 suites offrono un’ampia metratura e dotazioni pensate per chi è alla ricerca di relax nella massima privacy. Partendo dall’ultimo piano, che ospita la master suite, accessibile direttamente tramite ascensore. Un unico ambiente open space di 60 metri quadrati mansardato con soffitto in legno a vista, un’area wellness privata con sauna e vasca idromassaggio per due persone. Al piano inferiore si trovano due suites con vasca in stanza e vista privilegiata sulla vita lenta del paese; più una terza soluzione, composta da un’ampia camera con studio e una private Spa dotata di sauna e di bagno turco. Al piano terra c’è posto ancora per una camera standard ed una family suite composta da zona giorno e camera padronale con angolo studio.

Esterno spa (Ph credits: Chiara Schiaratura)
All’ingresso del nuovo edificio ci saranno la reception ed una lounge con camino per il ricevimento degli ospiti. Ad accoglierli, la direttrice Paola Calonghi, co-fondatrice del progetto Borgo dei Gatti e da sempre figura chiave nella gestione della ricettività. Al centro di tutto, gli spazi comuni: una grande sala colazioni da 25 coperti, vetrata, concepita come una veranda a contatto con la natura, che si affaccia su una delle corti interne; scendendo tramite un’ampia scalinata – o ascensore –, si accede al livello inferiore (che porta a via Garibaldi), dove è stata ricavata una seconda lounge e una sala degustazioni con cantina scavata nella roccia. Qui sorgerà la “Library del Borgo“, una biblioteca dove gli ospiti potranno dedicarsi alla lettura sorseggiando un tè o un calice di Oltrepò.
Uno degli aspetti funzionali più importanti del progetto di Brega è proprio il collegamento tra i livelli, che facilita la vita all’intero Borgo. L’obiettivo è offrire un’esperienza di benessere completa, permettendo agli ospiti di muoversi liberamente tra le suite e la Spa in totale privacy, raggiungendo velocemente ogni angolo di Golferenzo e tutti i suoi servizi.
L’ampliamento della spa
L’ampliamento dell’Adàsi Spa prevede un raddoppio degli spazi destinati al benessere, arrivando a coprire nella configurazione finale di progetto circa mille metri quadrati tra interni, esterni e piscine. Il layout dell’attuale ampliamento ruota attorno a una corte a cielo aperto, che sarà idealmente il fulcro di tutto l’intervento. Qui è prevista una piscina idromassaggio particolare: una vasca simile a una vecchia fontana, dotata di tecnologie moderne. Sopra la corte si sviluppa un giardino pensile e un corridoio vetrato che collega gli spazi interni. La nuova area benessere comprenderà sale massaggi (singole e di coppia), una grande sauna, bagno turco e docce emozionali. Fiore all’occhiello sarà il recupero della vecchia ghiacciaia, che verrà trasformata in una doccia emozionale molto scenografica di 3 metri di diametro, con giochi di vapore, essenze e luci che filtrano da 6 metri di altezza.
Il progetto
L’approccio architettonico è di profondo rispetto per il “genius loci”. Sono stati recuperati i materiali originali: la pietra, i cotti tipici per le pavimentazioni e le travi a vista sono state trattate e restaurate. Gli elementi nuovi non cercano mai di imitare l’antico (quello che in gergo si definisce falso storico), ma si inseriscono con un linguaggio contemporaneo e rispettoso. L’obiettivo finale di questo intervento non è l’ostentazione, ma offrire il vero lusso contemporaneo: il tempo per sé stessi, il silenzio e la cura della persona in un contesto rurale autentico e raffinato. Un lusso democratico, per tutti, è questa la volontà che dal principio lega tutte le scelte fatte da Luigi Brega: «Voglio restituire il Borgo a chi vive queste zone, riportare la vita, nuovo lustro, nuovi servizi, farlo conoscere al mondo intero… è un progetto ambizioso, ma sono certo di avere con me la squadra perfetta per questa grande impresa».
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[post_content] => A Palazzo Sanzio sono stati ultimati i lavori di riqualificazione. La struttura alberghiera interamente di proprietà attraverso il fondo Ihf gestito da Castello Sgr, è ospitata in un palazzo storico situato in Lungotevere Raffaello Sanzio 15, a Roma, e si avvicina alle fasi finali prima dell'apertura, prevista per quest'estate, come hotel cinque stelle lusso con il brand Radisson Collection.
Costruito all'inizio del XX secolo, Palazzo Sanzio rappresenta un punto di riferimento architettonico prestigioso affacciato direttamente sul Tevere, a pochi passi dalle principali destinazioni culturali, ricreative e commerciali di Roma. A seguito di un ampio e accurato intervento architettonico e di interior design eseguito dallo studio internazionale De.Tales, il palazzo è stato completamente trasformato in una destinazione di lusso a cinque stelle, che coniuga il carattere architettonico storico con un design contemporaneo di lusso e standard operativi internazionali.
La struttura
Una volta completata, la struttura comprenderà 70 fra camere e suite, oltre a un'offerta gastronomica raffinata, un esclusivo centro benessere e fitness e una terrazza panoramica con una vista eccezionale sul fiume e sullo skyline di Roma. L'hotel opererà con il brand Radisson Collection, parte del portfolio globale premium di Radisson Hotel Group.
Michelangelo Ripamonti, responsabile hospitality Iinvestments di Castello Sgr, ha spiegato: «Il completamento di Palazzo Sanzio, futuro Radisson Collection Hotel, consolida la leadership di Castello Sgr nel settore luxury hospitality a Roma. Questa operazione segue il successo delle aperture dell'InterContinental Rome Ambasciatori Palace e del Leonardo Boutique Hotel Rome Monti, oltre al finanziamento strategico per il Nobu Hotel Roma e l'Orient Express Hotel La Minerva. L'impegno di Castello Sgr nella Capitale continua ad accelerare, come dimostra la recente acquisizione di una nuova struttura situata tra Via Veneto e Piazza Barberini. Questi investimenti confermano il nostro impegno per valorizzare l’asset class dell’hospitality e per elevare l’heritage hospitality italiana ai più alti standard internazionali di eccellenza, assicurandoci così che Roma rimanga una destinazione primaria per il turismo di lusso globale».
Emanuel Arbib, ceo di Iam Capital, ha aggiunto: «Siamo lieti di annunciare l'imminente apertura del nostro primo hotel di lusso a Roma, nonché la nostra partnership con Rhg, con cui collaboriamo da quasi due anni per creare quello che potrebbe essere il miglior hotel Rhg Collection al mondo. Non abbiamo lesinato spese né sforzi per offrire ai nostri ospiti la migliore esperienza possibile a Roma. Palazzo Sanzio, la terza struttura alberghiera del gruppo, è il primo di quattro progetti di hotel e resort che prevediamo di inaugurare in Italia nei prossimi due anni e dimostra il nostro forte impegno nel settore hospitality in Italia, sia per il nostro gruppo che per i suoi fondi».
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Hilton ha annunciato l'intenzione di più che raddoppiare il proprio portfolio in Marocco, puntando a un totale di 25 hotel nei prossimi anni, grazie anche ai 15 nuovi progetti attualmente in fase di sviluppo in tutto il Paese.
L'espansione, come riporta TravelDailyNews, comprende la recente apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé, che segna la prima presenza del marchio in Marocco, nonché nuovi accordi che introducono ulteriori marchi, tra cui Tapestry Collection by Hilton, Curio Collection by Hilton, DoubleTree by Hilton e Hilton Garden Inn.
«Il Marocco è un mercato strategicamente importante per Hilton, dove prevediamo di più che raddoppiare il nostro portfolio, arrivando a 25 hotel nei prossimi anni. Il Paese continua ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori e vediamo chiare opportunità di espansione sia nelle città consolidate che nelle destinazioni emergenti. Lavorando a stretto contatto con i nostri partner del settore pubblico e privato, le nostre ultime acquisizioni – insieme all'apertura del Waldorf Astoria Rabat Salé – sottolineano questo slancio e la nostra ambizione di portare l'eccezionale ospitalità di Hilton a un numero sempre maggiore di ospiti in tutto il Paese»ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton.
L'hotel
Il nuovissimo Waldorf Astoria Rabat Salé si trova nella Torre Mohammed VI e dispone di 55 camere e suite. La struttura offre viste sul fiume Bouregreg e sull'oceano Atlantico, oltre a diverse proposte gastronomiche, tra cui il ristorante Aldabaran dello chef Alain Ducasse, una spa, una collezione d'arte e 1.300 metri quadrati di spazi per eventi.
Hilton sta inoltre introducendo Tapestry Collection by Hilton in Marocco, con due strutture la cui apertura è prevista per il 2028. Il Tapestry Collection by Hilton Casablanca disporrà di 90 camere e sarà situato nel quartiere di Gauthier, mentre il Tapestry Collection by Hilton Chefchaouen offrirà 100 camere, oltre a servizi quali ristoranti, centri benessere e sale riunioni.
A Marrakech, Hilton ha firmato un accordo per l'Eden Palm Marrakech, Curio Collection by Hilton, la cui apertura è prevista per il 2029. Sviluppata in collaborazione con Four As Invest Sari, la struttura comprenderà 62 camere e suite, oltre a servizi benessere e ricreativi e uno spazio eventi multifunzionale.
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Hilton gestisce attualmente 12 hotel in Marocco, con altri 15 in fase di sviluppo distribuiti su 10 marchi diversi. Nell'intera regione del Medio Oriente e del Nord Africa, la società prevede di espandere il proprio portfolio fino a oltre 300 hotel, grazie a un piano di sviluppo che prevede la realizzazione di oltre 40.000 camere.
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Il Mazzarò Sea Palace – parte della collezione VRetreats e affiliato a The Leading Hotels of the World – inaugura la stagione 2026 all'insegna delle novità. La struttura è stata oggetto di un recente intervento di rinnovo dell'interior design, firmato dallo studio internazionale De.Tales.
Il fil rouge che accomuna lobby, ristoranti e spazi comuni sono le linee morbide, i dettagli preziosi e i rimandi all’architettura locale che accompagnano l’ospite in un percorso naturale, senza stacchi, fino al mare. Qui il lusso non è mai ostentato: dialoga con il paesaggio e con l’immaginario della Sicilia.
Il restyling
Cuore della nuova stagione 2026 è la terrazza panoramica Velvet: un affaccio privilegiato sulla baia, con una palette che richiama la purezza del mare e la dolcezza dei paesaggi. Accanto all’esperienza in terrazza, debutta una proposta gourmet serale che gioca con un’icona italiana: la pizza, riletta in chiave haute cuisine e abbinata a prestigiose etichette di champagne e a una drink list creata ad hoc.
Al ristorante Armònia cade il confine tra interno ed esterno: si pranza - e si cena - con la sensazione di essere sempre a un passo dal mare. Per chi cerca una parentesi speciale c’è Blum, il fine dining dell’hotel, oggi completamente rinnovato per un’esperienza ancora più intima. Tra i plus, una terrazza da 12 posti, ideale per una cena sotto le stelle. E per occasioni riservate c’è anche la sala interna con 20 posti, arredi sofisticati e dettagli in ceramica realizzati a mano, pensati per chi desidera un percorso gastronomico personalizzato.
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Questo progetto si inserisce nella filosofia della collezione VRetreats che punta su importanti ristrutturazioni per elevare costantemente l’offerta alberghiera, garantendo soggiorni unici e memorabili ai propri ospiti.
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Il Diamante gioca al raddoppio e dopo la realizzazione del primo progetto nella Lapponia finlandese, Lights of Lapland Ecoresort, inaugurato nel dicembre 2024, rilancia con un secondo ecolodge nordico della Diamond Collection.
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Un modello da replicare
«I glamping ed ecolodge della Diamond Collection in Africa australe ci hanno insegnato che gli ospiti vogliono vivere esperienze immersive e ci hanno spinto a replicare il modello anche in Finlandia. Il successo ottenuto ci ha portato a sviluppare un secondo progetto nordico, che sarà gestito anche questa volta dal team Nord del Diamante» aggiunge Davide Bomben, project manager del Diamante.
La filosofia alla base della Diamond Collection è quella di investire sulle emozioni e sulla qualità dell'offerta, realizzando strutture in armonia con l'ambiente circostante - i lodge vengono costruiti con materiali reperiti a un massimo di 50 chilometri di distanza dalla location - per garantire una totale immersione nella natura e nella cultura locali.
Il secondo ecolodge rappresenta la prosecuzione di un progetto che potrebbe avere altri sviluppi a medio termine, con l'obiettivo di «realizzare strutture in altri tre-quattro Paesi europei» chiude Bomben.
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Il gruppo Hilton ha pubblicato i risultati finanziari del primo trimestre 2026, evidenziando la crescita dei ricavi, della redditività e delle attività di sviluppo, insieme a una previsione aggiornata per l'intero anno.
Come riporta TravelDailyNews, nel primo trimestre, l'utile netto è stato pari a 383 milioni di dollari e l'Ebitda rettificato ha raggiunto 901 milioni di dollari. Il RevPar comparabile a livello di sistema è aumentato del 3,6% a parità di tassi di cambio rispetto allo stesso periodo del 2025, riflettendo la continua domanda in tutti i segmenti e marchi.
Nel corso del trimestre, Hilton ha approvato lo sviluppo di 26.200 nuove camere, portando il numero totale di camere in fase di sviluppo a 527.000 al 31 marzo 2026, con un incremento del 5% rispetto all'anno precedente. La società ha inoltre aggiunto 16.300 camere al proprio sistema, registrando una crescita netta del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025.
Nel marzo 2026, Hilton ha annunciato il lancio di un nuovo marchio, Select by Hilton, che unisce elementi di marchi lifestyle indipendenti alla piattaforma di Hilton. Grazie a un accordo esclusivo, Yotel è diventato il primo marchio incluso in questo portfolio.
Primo trimestre positivo
«Abbiamo conseguito ottimi risultati in termini di fatturato e utili per il trimestre, con una crescita del RevPar in tutte le catene, i marchi e i segmenti di clientela. I risultati dimostrano la continuazione del trend di rafforzamento della domanda che abbiamo osservato dalla fine del 2025, supportato da venti favorevoli a livello macroeconomico, particolarmente evidenti negli Stati Uniti. Sul fronte dello sviluppo, abbiamo raggiunto il più grande portafoglio di progetti nella nostra storia e restiamo fiduciosi nella nostra capacità di realizzare una crescita netta delle unità del 6- 7% nel 2026 e negli anni successivi», ha dichiarato Christopher J. Nassetta, presidente e amministratore delegato di Hilton .
Per l'intero anno 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema compresa tra il 2% e il 3% a parità di tassi di cambio. L'utile netto dovrebbe attestarsi tra un miliardo 909 milioni e un miliardo 937 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato è previsto tra 4 miliardi 20 milioni e 4 miliardi 60 milioni di dollari.
Per il secondo trimestre del 2026, Hilton prevede una crescita comparabile del RevPar a livello di sistema tra il 2% e il 3%. La società ha precisato che i confronti anno su anno relativi alla redditività del secondo trimestre sono influenzati da oneri una tantum e voci temporali registrate nel secondo trimestre del 2025, nonché dall'impatto previsto di un RevPar inferiore in Medio Oriente.
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[post_content] => L'impennata dei costi del carburante si riflette sui conti del primo trimestre di JetBlue Airways, che ha registrato una perdita operativa di 224 milioni di dollari.
Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del vettore sono aumentati del 4,7% su base annua, attestandosi a 2,24 miliardi di dollari, mentre le spese sono cresciute del 6,5%, raggiungendo i 2,46 miliardi di dollari. I costi del carburante hanno registrato un incremento del 12%, quasi il doppio rispetto a qualsiasi altra voce di spesa.
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«Abbiamo registrato un primo trimestre solido, con una performance dei ricavi superiore alle nostre aspettative, trainata da una domanda di viaggio resiliente e dall'apprezzamento per l'offerta di JetBlue» ha commentato Joanna Geraghty, ceo del vettore.
«Nel breve termine, ci stiamo concentrando sul contenimento dell’impatto dei prezzi elevati del carburante, mentre JetForward continua a posizionarci per ripristinare una redditività sostenuta nel lungo termine» afferma Geraghty, citando il programma pluriennale di riduzione dei costi della compagnia aerea.
In risposta all'aumento delle spese per il carburante, JetBlue ha ridotto di un punto percentuale la crescita prevista per il secondo trimestre, prevedendo ora che la sua capacità aumenterà dell'1,5-4,5% su base annua; il vettore ha inoltre ridotto del 2-3% la crescita di capacità prevista per la seconda metà del 2026.
JetBlue prevede di recuperare il 30-40% delle spese per il carburante attraverso tariffe più elevate e altre misure nel secondo trimestre. Il recupero totale dei costi del carburante viene stimato entro l’inizio del 2027.
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[post_content] => Tris di novità per il network mediterraneo di Ita Airways con le nuove rotte da Roma Fiumicino verso Mykonos (dal 25 luglio), Alicante (a partire dal 18 luglio), entrambi operati con due frequenze settimanali, e Trapani (dal 1° luglio con frequenza giornaliera).
Oltre alle nuove destinazioni, la compagnia prevede anche l’incremento di frequenze su collegamenti già operativi, tra cui voli da Roma Fiumicino verso Brindisi, Lampedusa, Pantelleria, Palma di Maiorca e Nizza, con l’obiettivo di aumentare la capacità complessiva nei periodi di maggiore affluenza e garantire maggiore flessibilità nella pianificazione dei viaggi.
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«Il consolidamento della nostra offerta estiva verso alcune tra le mete più richieste del Mediterraneo riflette la volontà di Ita Airways di garantire uno sviluppo mirato e capace di accompagnare la domanda nei periodi di maggiore intensità dei flussi turistici - ha dichiarato Emiliana Limosani, chief commercial, network & incentive management officer del vettore -. In un contesto geopolitico complesso e in continua evoluzione, continuiamo a crescere con responsabilità, rafforzando la nostra presenza dove la domanda è più dinamica. Il segmento leisure, su cui continuiamo a investire, svolge un ruolo chiave nel rafforzare l’attrattività delle destinazioni e nel supportare, al tempo stesso, la solidità complessiva della nostra rete».
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[post_content] => Santavenere di Maratea festeggia 70 anni con un programma di esperienze pensato per accompagnare l’intera stagione e rinnovare il legame tra il territorio e i suoi ospiti.
Nato nel 1956 per volontà del conte Stefano Rivetti, il Santavenere accompagna da settant’anni la storia di Maratea e delle sue estati, intrecciando la propria identità a quella del territorio. L’estate 2026 sarà scandita da un calendario di eventi che prenderanno vita già tra maggio e giugno e accompagneranno gli ospiti sin dalle prime settimane di apertura, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva tra natura, convivialità e cultura gastronomica.
Spazio alle esperienze
Tra queste, il "Brunch nel Blu" invita a vivere la terrazza affacciata sul mare reinterpretando il gusto della tradizione italiana in chiave contemporanea. Con Lucania Bella, il ristorante Le Lanterne celebra la cucina locale con ricette tramandate nel tempo, accompagnate da musica dal vivo. Il Brunch in Giardino completa il racconto con un’esperienza all’aria aperta tra ulivi e agrumi. A completare l’esperienza del Santavenere contribuisce anche la proposta gastronomica guidata dallo chef Antonio Bufi, che interpreta la biodiversità italiana con uno sguardo attento al Sud, valorizzando tradizioni, stagionalità e materie prime locali. La sua visione prende forma nei tre ristoranti della struttura: Le Lanterne, Gli Ulivi, Il Carrubo.
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[post_content] => Nuovo step nel progetto del gruppo Accor, che con il varo dell’Orient Express Corinthian pone la prima pietra nella realizzazione di una piattaforma di viaggi di lusso che comprenderà hotel, navigazione per mare e treno storico.
L’operazione, come si legge sul Sole 24Ore, intreccia cantieristica avanzata, branding del lusso e nuove strategie di sostenibilità nel turismo marittimo. Lo yacht a vela che è stato messo in mare ieri in Francia, è stato costruito presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, uno dei poli globali della navalmeccanica.
Orient Express ha scelto Lvmh come partner strategico. Dopo hotel e treni, l’ingresso nel segmento navale amplia l’offerta integrata che combina ospitalità, mobilità e intrattenimento. Accor opera in Italia in partnership con Arsenale group nel segmento dei treni Dolcevita e con due hotel. A Roma l’hotel La Minerva, inaugurato la scorsa estate, e in Laguna Orient Express Venezia raccontano una storia che attinge sempre all’eredità storica del marchio. Altri hotel sarebbero allo studio e non solo in Italia.
Corinthian e Olympian, i due yacht a vela che secondo quanto riporta il Financial Times richiederanno investimenti per oltre 800 milioni di euro. incarnano la nuova frontiera del viaggio.
La barca
La barca, lunga 220 metri, dal punto di vista tecnologico introduce elementi distintivi come il sistema SolidSail con tre alberi basculanti oltre i 100 metri e 1.500 metri quadrati di vele rigide. Queste soluzioni non sono solo ingegneristiche ma tengono d’occhio anche la sostenibilità che diventa leva competitiva in un segmento - quello delle crociere di lusso - sempre più sensibile alla reputazione ambientale.
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