4 febbraio 2026 10:30
Lo scorso gennaio il traffico passeggeri di Ryanair ha raggiunto quota 12,7 milioni, pari ad una crescita del 2% rispetto ai 12,4 milioni dello stesso mese di un anno fa. Stabile il load factor al 91%.
Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
Nel corso del mese Ryanair ha cercato di assumere 140 nuovi assistenti di volo per supportare le operazioni a Londra Stansted dell’estate 2026 e un programma di tre rotte dall’aeroporto di Norwich ad Alicante, Faro e Malta.
La low cost irlandese ha da poco reso noti i risultati trimestrali, con un calo del 22% degli utili a 115 milioni di euro, a causa dell’onere straordinario di 85 milioni di euro accantonato per circa il 33% di una multa di 256 milioni di euro inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, contro la quale ha presentato ricorso.
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La spesa turistica, dal canto suo, dovrebbe avvicinarsi ai 64 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2025, secondo i dati resi noti da Jordi Hereu, ministro dell’Industria e del Turismo spagnolo.
Queste previsioni ottimistiche si inseriscono in una dinamica osservata dall’inizio dell’anno dalle autorità locali: fino a maggio, ultimo mese per il quale sono disponibili dati ufficiali, la spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 7,8%, raggiungendo i 50,2 miliardi di euro. Il numero di visitatori è aumentato del 5%, superando i 36 milioni.
Nel 2025 la Spagna ha accolto 96,8 milioni di turisti internazionali, +3,2% rispetto al 2024. Il Paese è la seconda destinazione più visitata al mondo, dopo la Francia. Gli suoi introiti turistici hanno raggiunto i 134,7 miliardi di euro lo scorso anno (+6,8%), rappresentando il 12,6% del Pil.
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A guidare nuovamente l’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo è Avital Kotzer Adari, che raccoglie il testimone da Kalanit Goren, oggi alla guida dell’Hosting department del ministero del Turismo a Gerusalemme. Un ritorno che segna l’avvio di una nuova fase per la destinazione, impegnata a ricostruire i flussi turistici internazionali e a rafforzare il rapporto con il mercato italiano.
Visibilmente emozionata, Goren ha salutato gli operatori con cui ha condiviso gli ultimi sei anni: «Sono stati sei anni intensi, ricchi di sfide, soddisfazioni ed esperienze che porterò sempre con me. Ho avuto il privilegio di rappresentare Israele e di lavorare ogni giorno per rafforzare il legame tra Israele e l’Italia». Un percorso che oggi prosegue da Gerusalemme: «Non vi dico addio. Le porte del mio ufficio saranno sempre aperte e sarà un piacere accogliervi ancora in Israele».
Per Avital Kotzer Adari si tratta invece di un ritorno. «Per me è come tornare a casa. Rivedo tanti amici con cui abbiamo condiviso progetti, iniziative e anni di lavoro». La nuova direttrice ha assicurato che il rapporto con il mercato italiano resterà al centro dell’attività dell’Ente. «La mia porta a Milano sarà sempre aperta. Continuerò a viaggiare in tutta Italia perché il rapporto con il trade si costruisce incontrandosi, ascoltando le esigenze degli operatori e sviluppando insieme nuovi progetti».
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La strategia passa innanzitutto dal ripristino della connettività. Per l’estate sono già programmati 126 voli diretti da dieci aeroporti italiani, operati da compagnie israeliane, vettori internazionali e Ita Airways. Parallelamente il Ministero del Turismo ha avviato un piano di investimenti da 142,6 milioni destinato alla realizzazione di 2.050 nuove camere d’albergo, al potenziamento delle infrastrutture turistiche e alla riqualificazione delle strutture ricettive. Ulteriori risorse saranno dedicate allo sviluppo di Eilat, con nuovi prodotti, un centro congressi e interventi per rafforzare l’economia locale.
Accanto agli investimenti, Israele punta a sostenere concretamente la filiera. «Stiamo lavorando per rafforzare il trade in Israele - spiega la neo direttrice -. Molti operatori hanno attraversato anni difficili e il nostro obiettivo è aiutarli a ricostruire i rapporti con i tour operator, vecchi e nuovi, attraverso accordi e iniziative del Ministero».
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Gli ultimi dati resi noti dal governo egiziano fanno seguito a un andamento positivo nel 2025, quando gli arrivi turistici sono aumentati del 20,5% rispetto all’anno precedente. Il governo ha affermato che lo slancio positivo è proseguito anche nel 2026, mentre il Paese porta avanti la propria strategia di sviluppo turistico.
Sempre secondo i dati del governo, attualmente la destinazione accoglie visitatori provenienti da 179 paesi e sta attuando campagne promozionali mirate a specifici mercati, volte a rafforzare la propria presenza internazionale. Le iniziative rientrano nell’obiettivo del Paese di accogliere 30 milioni di turisti all’anno entro il 2030.
Particolare focus sullo sviluppo delle infrastrutture, tra cui la rete stradale, il trasporto ferroviario e gli aeroporti; grande attenzione è poi rivolta alla creazione di condizioni favorevoli agli investimenti nel settore alberghiero, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di camere e soddisfare la prevista crescita della domanda.
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Se da gennaio a maggio l’Italia è stata l’unica destinazione ad aumentare in maniera decisa la quota di mercato sui biglietti aerei rispetto al 2025, con una crescita del 5% su base annua, le cose cambiano analizzando il periodo giugno-settembre. Come emerge dall'analisi proposta dal Sole 24Ore, la Grecia ribalta il -1,86% del primo periodo diventando il secondo mercato in maggiore crescita (+4,1%) dopo la Spagna, puntando a ripetere il primato dello scorso anno, quando accolse 37,98 milioni di turisti. L’Italia comunque registra anche nel periodo giugno-settembre un +3,65% di biglietti venduti.
Leadership spagnola
La fotografia dei flussi turistici europei è il risultato dell'analisi condotta da Sojern per Il Sole 24 Ore. «La Spagna - spiega Luca Romozzi, direttore commerciale per l’Europa della piattaforma - si conferma leader assoluto, con la crescita più marcata sia in volume (+4,8%) che in quota di mercato (+0,9%)». Un’ulteriore conferma dopo il record di turisti nei primi cinque mesi del 2026 con oltre 36,8 milioni di arrivi.
«La Francia diventa il mercato in maggiore difficoltà del periodo estivo». Un segnale negativo per una meta che si fregia del titolo di «Paese più visitato al mondo» (102 milioni di turisti stranieri accolti nel 2025 e introiti pari a 77,5 miliardi di euro). Chiude quartetto il Portogallo che «resta sostanzialmente stabile».
Da notare che, secondo i dati Sojern, sul fronte hotel in Italia gli Stati Uniti hanno dominato le ricerche di giugno con il 34%, più del triplo della Francia (9,1%). La quota di ospiti statunitensi prenotati negli alberghi italiani per l’intera estate è la più alta tra i paesi mediterranei: 26,3% (quasi il doppio rispetto alla Spagna).
I turisti stranieri molto spesso scelgono hotel a 4 e 5 stelle e l’Italia entro il 2028 avrà un’offerta con 900 hotel di lusso. Hanno una permanenza sopra la media, amano le specialità e le esperienze enogastronomiche, si dedicano allo shopping e, soprattutto, hanno importanti ricadute economiche ed occupazionali sul territorio.
«I principali mercati di provenienza dei nostri clienti sono le Americhe, il Regno Unito, Francia e Australia - racconta al Sole 24Ore Vincenzo Emprin, ceo di ItalyScape, brand appartenente a Quality Group -. Ci chiedono viaggi su misura, esperienziali e le mete principali restano il lago di Como, la Costiera Amalfitana, la Toscana, Puglia e le principali città d’arte. Si regista un aumento delle richieste per il Piemonte, le Dolomiti e la Sardegna».
Da The Italian Journey, marchio di Kel 12, fanno sapere che tra le mete più vendute quest’anno ci sono la Sicilia con le isole Eolie. Richieste anche Napoli e la Costiera Amalfitana mentre gli australiani scelgono soprattutto le destinazioni della Sicilia e della Toscana.
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L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol ha intrapreso una profonda riorganizzazione della gestione dei bagagli e delle operazioni a terra degli aeromobili , ma il sistema non sarà pienamente operativo prima del secondo trimestre del 2027.
Nell'estate del 2026, con oltre 12,7 milioni di viaggiatori previsti, l'hub olandese rimane sotto forte pressione e non è immune a ulteriori episodi di disorganizzazione simili a quelli dell'estate del 2025: code interminabili, una serie di voli in ritardo o cancellati e migliaia di bagagli smarriti hanno paralizzato l'aeroporto, offuscando l'immagine dell'aeroporto internazionale della capitale dei Paesi Bassi nel pieno della stagione estiva.
Tra l'inizio di luglio e la fine di agosto 2026, l'aeroporto olandese prevede una media di 219.000 passeggeri al giorno, rispetto ai circa 213.000 dell'anno precedente. Ciò corrisponde a circa 71.000 partenze, 71.000 arrivi e 77.000 passeggeri in transito ogni giorno. L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol sottolinea che questo moderato aumento conferma il suo ruolo di hub fondamentale che collega i Paesi Bassi al resto del mondo, sia per i viaggi di piacere che per quelli d'affari.
Le destinazioni più gettonate rimangono Spagna, Regno Unito e Grecia, seguite da Italia, Turchia e Stati Uniti, mentre Portogallo, Germania, Francia e Irlanda si confermano mercati importanti. Per agevolare l'esperienza dei passeggeri, l'aeroporto offre fasce orarie più ampie per il check-in online e tramite dispositivi mobili, nonché per i controlli di sicurezza, al fine di ridurre la congestione nelle ore di punta.
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Narita diventerà l'undicesima destinazione a lungo raggio di American da Chicago: i voli, giornalieri, decolleranno il 27 marzo 2027 e saranno operati da aeromobili Boeing 787-9.
Il servizio rafforzerà l'attività transpacifica congiunta di American con Japan Airlines, offrendo collegamenti oltre Tokyo verso destinazioni come Bangkok, Ho Chi Minh City, Singapore e Taipei.
"Costruito sulle solide basi della nostra storia centenaria a Chicago e su una straordinaria partnership con Japan Airlines, questo nuovo collegamento testimonia il nostro costante impegno a rafforzare il nostro hub, ampliare le opzioni per i passeggeri e mantenere Chicago competitiva sulla scena mondiale", ha dichiarato il ceo di American, Robert Isom.
La compagnia statunitense aveva sospeso la rotta nel gennaio 2020 e da allora non aveva più servito questa tratta, nonostante Tokyo rimanga uno dei maggiori mercati asiatici per i viaggi d'affari di fascia alta.
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L'operazione rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel mercato austriaco, dove è già presente con otto strutture tra Vienna, Salisburgo e Graz, aggiungendo ora una delle destinazioni più dinamiche del Paese sia per il turismo leisure sia per quello business.
Situato di fronte alla stazione centrale e a pochi passi dal centro storico, il Grand Hotel Europa rappresenta uno degli edifici simbolo di Innsbruck. Costruito nel 1869 come primo hotel di lusso della città, ha ospitato nel corso della sua storia personalità del calibro della regina Elisabetta II, del principe Alberto II di Monaco e dei Rolling Stones.
Riapertura nel 2029
La riapertura è prevista nel 2029, al termine di un ampio progetto di ristrutturazione che porterà la struttura a disporre di circa 120 camere, un rooftop bar, ristorante e bar aperti anche agli ospiti esterni, aree wellness con piscine indoor e outdoor, spazi per meeting ed eventi e il recupero dello storico Salone Barocco, destinato a tornare protagonista della vita sociale e congressuale cittadina.
L'accordo è stato siglato con il proprietario dell'immobile, il dottor Ernst Hutterer, mentre Christie & Co ha seguito il processo di selezione dell'operatore alberghiero.
«Questa acquisizione riflette la nostra strategia di crescita attraverso asset distintivi nelle principali destinazioni urbane europee – commenta Gonzalo Aguilar, ceo di Minor Hotels Europe & Americas –. NH Collection è il brand ideale per valorizzare hotel iconici come questo, dove storia, posizione ed esperienza di soggiorno si fondono in modo unico».
Con il progetto di Innsbruck, Minor Hotels prosegue dunque il piano di espansione nei principali mercati europei, puntando su immobili di forte valore storico e architettonico per rafforzare il posizionamento premium del marchio NH Collection e intercettare una domanda sempre più orientata verso esperienze di soggiorno di alto livello.
(Enzo Scudieri)
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Via libera a nuovi investimenti per lo sviluppo dell'aeroporto di Palermo con la firma del contratto di programma tra Gesap ed Enac, valido per il periodo regolatorio 2024-2027: il piano quadriennale riguarda lo sviluppo infrastrutturale dello scalo per oltre 68 milioni di euro.
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[post_content] => VietJet Air si prepara a lanciare una nuova compagnia aerea nazionale in Australia. Secondo quanto riportato dai media australiani, la low-cost basata in Vietnam ha già richiesto l'acquisizione di slot all'aeroporto di Sydney e intende avviare collegamenti domestici operati con Boeing 737 Max già dal 2027, con rotte che collegheranno Sydney, Melbourne e Brisbane.
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Secondo un articolo pubblicato dall'Australian Financial Review, VietJet ha presentato domanda all'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile per ottenere un Coa. In seguito il vettore potrebbe aprire una filiale locale, con un nome che richiamerebbe il mercato interno australiano in cui opererà.
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