10 July 2026

China Eastern Airlines cresce in Europa con la nuova rotta da Xi’an a Vienna

China Eastern Airlines lancerà un collegamento diretto tra Xi’an e Vienna il prossimo aprile: la compagnia aerea con sede a Shanghai aprirà la nuova rotta annuale il 20 aprile, con tre frequenze alla settimana, impiegando Airbus A330-200. Il servizio segna la prima rotta di linea di China Eastern verso la capitale austriaca.

«Il mercato cinese dei viaggi sta chiaramente riprendendo slancio –  afferma Julian Jäger, co-amministratore delegato e direttore operativo dell’aeroporto di Vienna -. Insieme a China Eastern Airlines e al nuovo servizio diretto per Xi’an, stiamo rafforzando ulteriormente la connettività internazionale di Vienna e ampliando il nostro ruolo di gateway chiave tra Europa e Asia».

Il debutto della nuova rotta coincide con un importante aggiornamento infrastrutturale dell’aeroporto internazionale di Xi’an Xianyang, dove un anno fa è stato inaugurato il Terminal 5, con un costo di circa 2,8 miliardi di dollari. La struttura aumenta significativamente la capacità, semplifica i trasferimenti internazionali e rafforza la posizione di Xi’an come gateway in crescita per i voli a lungo raggio nella Cina occidentale.

Il collegamento su Vienna amplia quindi il network europeo di China Eastern che secondo i dati di Oag Schedules Analyser, ripresi da Routes, include già 12 aeroporti europei serviti da Shanghai Pudong, esclusa la Russia, tra cui Amsterdam, Barcellona, Copenaghen, Francoforte, Ginevra, Istanbul, Londra Gatwick, Londra Heathrow, Madrid, Milano Malpensa, Parigi Charles de Gaulle e Roma Fiumicino.

Il vettore opera inoltre servizi europei da Nanchino a Parigi, da Wenzhou a Madrid e Roma e da Xi’an a Milano Malpensa e Istanbul, lanciati rispettivamente nell’estate 2024 e 2025. Inoltre, la controllata Shanghai Airlines serve Marsiglia da Shanghai, oltre a Budapest da Shanghai, Ningbo e Xi’an.

Il lancio di Vienna da parte di China Eastern arriva in un momento di più ampia riorganizzazione del trasporto aereo tra Europa e Cina a seguito della chiusura dello spazio aereo russo alla maggior parte delle compagnie aeree occidentali a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia; situazione che ha costretto i vettori europei a rotte più lunghe e costose, mentre le compagnie aeree cinesi hanno mantenuto l’accesso a rotte di volo più dirette.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518709 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere apre il 16 luglio nel cuore delle Langhe. L’inaugurazione arriva dopo un accurato restauro avviato nel 2024 sotto la supervisione dell'architetto Stefano Tardito. Nato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive. «Con l'apertura di Borgo Monchiero si realizza un sogno condiviso: restituire vita a un borgo quasi dimenticato, al quale siamo profondamente legati da ricordi dell'infanzia e dalla passione che nutriamo verso questo luogo straordinario -  dichiarano i proprietari, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti - Il nostro desiderio è sempre stato quello di preservare la sua anima autentica e arricchirla di una proposta di ospitalità memorabile per scrivere un capitolo completamente nuovo di questo luogo unico insieme a chi sceglierà di soggiornare qui e lasciarsi conquistare da una storia che unisce territorio, arte, spiritualità, alta cucina e benessere». «Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello -  aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.» «Siamo felici di accogliere i primi ospiti dal 16 luglio in questa nuova struttura nel cuore delle Langhe, una delle aree più iconiche del Piemonte, famosa per i paesaggi UNESCO e la tradizione enogastronomica – continua  Francesco Giovannelli, General Manager di Borgo Monchiero - Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità di alto livello che permetta di vivere il fascino del borgo e della sua storia insieme all’autenticità del territorio, attraverso esperienze curate in ogni dettaglio». Fiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo. Arricchisce l'offerta gastronomica Olo, il bar della struttura. Cuore della convivialità è invece Mater, l’antica cappella oggi trasformata in un elegante lounge polifunzionale. Tra gli spazi esterni ci sono la terrazza panoramica Willow e il giardino del chiostro Gelso. Il soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina. La struttura si propone anche come scenario d’eccezione per matrimoni ed eventi privati: il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, vanta un contesto raccolto e spirituale per i riti religiosi, mentre la chiesetta sconsacrata accoglie cerimonie simboliche e laiche dal forte valore suggestivo. Le 25 camere e suite distribuite tra l’antico Monastero e la Villa, interpretando in modo diverso l’esperienza di ospitalità di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere. A completare il soggiorno è un modello di ospitalità altamente personalizzato, che accompagna l’ospite in ogni momento, dall’arrivo alla partenza, a partire dall’accoglienza dedicata dell’Heritage Host direttamente in aeroporto. Alcuni soggiorni possono includere l’accesso all’Heritage Experience Plan, un percorso che celebra le eccellenze del territorio attraverso momenti gastronomici e culturali: dalla colazione gourmet all’high tea panoramico, dalle degustazioni di vini alle visite nelle cantine storiche del territorio.     [post_title] => Apre i battenti il 16 luglio Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere [post_date] => 2026-07-10T11:43:49+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783683829000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518704 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption] L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno. Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie. Sicurezza Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo. L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.  Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America. Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.  L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità. Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord. Il sotto data I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla. La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura. I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.  Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato. Flessibilità Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore. «L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore». [post_title] => Astoi: buoni segnali di recupero. Sicurezza e flessibilità le parole d'ordine [post_date] => 2026-07-10T11:07:46+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783681666000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518685 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo. I dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni,  (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025. È questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor. In giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106). A giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105. Giugno 2026 ha fatto registrare un Btt della spesa media complessiva pari a 104, in calo rispetto al valore di maggio (108). Il Btt della spesa media complessiva nei primi sei mesi del 2026 è pari a 108, in crescita rispetto al 105 del primo semestre 2025. [post_title] => A giugno il business travel italiano ritorna a crescere [post_date] => 2026-07-10T10:25:00+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783679100000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518670 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Emirates porterà l'Airbus A380 sulla rotta per Delhi dal prossimo 25 ottobre: la città diverrà così la terza destinazione indiana servita dall'aereo a due piani. L'A380 opererà sui voli EK512/513 con una configurazione a quattro classi, affiancando i Boeing 777 rinnovati, anch'essi configurati a quattro classi e dotati della cabina Premium Economy, già impiegati sugli altri tre voli giornalieri della compagnia verso Delhi. Con la Premium Economy ora disponibile su tutti i voli tra Dubai e Delhi, Emirates porta sulla rotta il suo più recente prodotto di punta, confermando il proprio impegno nell'offrire un'esperienza di viaggio sempre più confortevole ai passeggeri in viaggio da e per l'India.  La cabina offre ampi sedili in pelle color crema, maggiore spazio per le gambe e una reclinazione più generosa, un servizio di ristorazione raffinato in porcellana e un'ampia gamma di comfort. Da ottobre, la Premium Economy sarà quindi disponibile sui voli per sei destinazioni in India: Delhi, Mumbai, Ahmedabad, Bengaluru, Kolkata e Kochi. “L'impegno di lunga data di Emirates nei confronti dell'India si riflette nella continua introduzione dei nostri prodotti più innovativi, pensati per migliorare l'esperienza di viaggio - ha dichiarato Adnan Kazim, deputy president e cco di Emirates -. Alla luce della forte domanda di viaggi da e per l'India, siamo orgogliosi di ampliare ulteriormente la presenza dell'A380 nel Paese, con Delhi che si aggiunge a Mumbai e Bengaluru come nostra terza destinazione servita da questo aeromobile. Stiamo inoltre ampliando la disponibilità della nostra Premium Economy in India, che da ottobre sarà presente su sei destinazioni e su quasi la metà dei nostri voli settimanali programmati nel Paese”. [post_title] => Emirates: l'A380 dotato di Premium economy servirà anche la Dubai-Delhi [post_date] => 2026-07-10T09:58:00+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783677480000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518659 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo di alta gamma continua a trainare la crescita della Sicilia, che si conferma tra le destinazioni più dinamiche del mercato italiano. È quanto emerge dai dati illustrati da Luca Borrelli, Public Affairs Manager Italy di Booking.com, nel corso dell'edizione italiana di Travel Hashtag, ospitata a Monaci delle Terre Nere. Tra gennaio e maggio 2026 l'Italia è stata la destinazione più ricercata al mondo sulla piattaforma, mentre la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana più cercata. A distinguersi è anche Lampedusa, che guida la classifica delle destinazioni preferite dalle coppie per il 2026. A sostenere la crescita è soprattutto il comparto dell'ospitalità di fascia alta. I cinque stelle siciliani registrano performance superiori alla media nazionale, con una domanda che si distribuisce su un arco temporale più ampio rispetto ad altri segmenti ricettivi. La booking window è sensibilmente più lunga e mostra segnali positivi anche nei mesi di spalla, con novembre che si profila tra i periodi di maggiore crescita. Sul fronte dei mercati, oltre alla domanda domestica, aumentano gli arrivi da Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia e Svizzera, a conferma del crescente appeal internazionale dell'isola. I numeri confermano una trasformazione più ampia del turismo premium, sempre meno legato all'esclusività e sempre più orientato verso autenticità, identità e qualità dell'esperienza. «Il turismo di lusso premierà chi saprà garantire discrezione, personalità e fiducia – ha osservato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory –. In un mondo in cui tutto è tracciato e condiviso, la vera sfida è creare esperienze così autentiche e memorabili da meritare il privilegio di scomparire». Una visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere: «Ospitare Travel Hashtag ci ha consentito di confrontarci con istituzioni e operatori, ma anche di condividere concretamente la nostra idea di ospitalità di alta gamma, fondata sulla sostenibilità e sul valore delle persone». Il futuro del turismo rurale Tra i temi emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo rurale di alta gamma, indicato come uno dei segmenti con le maggiori prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. Le esperienze di Naturalis Bio Resort, La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Nordelaia Resort e Italia Highlights hanno evidenziato come autenticità, lentezza, identità territoriale e valorizzazione del patrimonio locale rappresentino oggi le leve più efficaci per conquistare una clientela premium sempre più orientata verso esperienze immersive, a contatto con la natura. Dai vari interventi è emerso in modo molto chiaro come la Sicilia rappresenti oggi un laboratorio dell'ospitalità d'eccellenza. Albergatori e manager del territorio hanno sottolineato la forza del cosiddetto "Sicilian touch": un modello di accoglienza che combina qualità del servizio, centralità delle persone e forte legame con l'identità locale, elementi che stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'isola tra le destinazioni più apprezzate dalla clientela internazionale di fascia alta. Anche il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha ribadito la necessità di rafforzare il posizionamento dell'Italia nel segmento premium: «Per un Paese come il nostro è fondamentale continuare a investire nei servizi che rendono competitivo l'intero sistema turistico. L'Italia deve diventare sempre più una destinazione attrattiva per il turismo alto spendente». [post_title] => Sicilia, il turismo luxury accelera: crescono domanda internazionale e soggiorni premium [post_date] => 2026-07-10T09:32:11+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => sicilia [1] => travel-hashtag [2] => turismo-di-lusso ) [post_tag_name] => Array ( [0] => sicilia [1] => Travel hashtag [2] => turismo di lusso ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783675931000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518593 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 160.000 passeggeri trasportati nei primi due anni di Turkish Airlines sulla Torino-Istanbul. E di questi, il 37% è rappresentato da viaggiatori incoming verso il capoluogo piemontese. La compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo.  Dal lancio, il 10 luglio 2024, la Torino-Istanbul, si è affermata come un collegamento strategico all'interno del network di Turkish Airlines in Italia, confermando la forte domanda e la crescente rilevanza di questa destinazione. La significativa percentuale di passeggeri incoming contribuisce a sostenere il turismo e a generare ricadute positive per il tessuto economico della città e dell'intera regione. A conferma del costante sviluppo, la rotta ha registrato una crescita del 13% rispetto al primo anno di operatività. Torino è la nona destinazione italiana servita da Turkish Airlines, insieme a Milano, Roma, Venezia, Bologna, Napoli, Catania, Palermo e Bari. «Con Torino, Turkish Airlines raggiunge nove destinazioni in Italia, uno dei mercati più strategici per la compagnia - ha sottolineato  İzzet Emre Göl, general manager Milano e Torino del vettore -. Questo secondo anniversario rappresenta non solo una celebrazione dei risultati raggiunti, ma anche la conferma del nostro impegno a sostenere il turismo, gli scambi culturali e le relazioni economiche tra Italia e Turchia». [post_title] => Turkish Airlines: oltre 160.000 passeggeri nei primi due anni della Torino-Istanbul [post_date] => 2026-07-10T09:25:39+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783675539000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518663 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La winter 2026 di Wizz Air in Italia cresce con l'aggiunta di due rotte inedite che collegheranno Pisa a Madrid e Napoli a Valencia.  I collegamenti prenderanno il via rispettivamente il 3 novembre, per Madrid, e il 14 dicembre, per Valencia, sulla scia dell'apertura di due nuove basi Wizz Air nelle due città spagnole. Entrambe le rotte saranno operate con Airbus A321neo da 239 posti. L’avvio dei due nuovi collegamenti per la Spagna si inserisce in un percorso di crescita costante e significativa di Wizz Air in Italia, mercato in cui la compagnia è oggi il secondo vettore per quota di mercato. Per il 2026, la compagnia opera un network di 317 rotte verso 100 destinazioni in 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025. Sono 44 gli aeromobili basati nel Paese e 57.000 voli già operati quest’anno, in crescita del 22,38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. [post_title] => Wizz Air sull'inverno con le novità Pisa-Madrid e Napoli-Valencia [post_date] => 2026-07-10T08:54:11+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783673651000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518564 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%. Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali. È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027. Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze. Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%. «I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese. Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019. «A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi». Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024. Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato. L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita». Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali. Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi» Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma. Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare» Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori». [post_title] => La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio [post_date] => 2026-07-09T14:04:52+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783605892000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518531 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Oltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali. Con questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali». In questo quadro, il ruolo del canale trade «è strategico, soprattutto in questi mercati internazionali. Con l’integrazione nel Bsp, ci aspettiamo un incremento significativo delle vendite agenziali, a complemento del già solido canale diretto». La compagnia cilena, rispetto ai principali competitor punta a proporre «una proposta di valore che combini un ampio network di connettività nei mercati domestici di Cile e Perù con destinazioni internazionali di elevato interesse turistico e business, insieme a una programmazione degli orari che offra maggiore flessibilità ai passeggeri». La manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso». Nel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali». Elemento centrale dello sviluppo è chiaramente quello rappresentato dall’investimento sulla flotta, attualmente composta da A320neo e A321neo, ma che attende l’arrivo degli Airbus A321 Xlr, «che aprirà nuove opportunità per rotte a più lungo raggio. Sarà un elemento chiave della nostra strategia internazionale di lungo periodo. Intanto, i velivoli Neo ci consentono sin d’ora di ridurre le emissioni di CO₂ per posto di circa il 30% rispetto alla precedente generazione di aeromobili, migliorando al contempo l’efficienza operativa e supportando operazioni più sostenibili». [gallery ids="518540,518541,518539"]     [post_title] => Sky Airline: «Partnership col trade per aumentare la brand awareness in Italia» [post_date] => 2026-07-09T11:40:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783597250000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "china eastern airlines cresce in europa con la nuova rotta da xian e vienna" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":81,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1743,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518709","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere apre il 16 luglio nel cuore delle Langhe. L’inaugurazione arriva dopo un accurato restauro avviato nel 2024 sotto la supervisione dell'architetto Stefano Tardito.\r\n\r\nNato dal sogno condiviso dei proprietari Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, Borgo Monchiero rappresenta la seconda proprietà storica del sub-brand “Heritage by Atmosphere” di Atmosphere Core, gruppo alberghiero internazionale già affermato alle Maldive.\r\n\r\n«Con l'apertura di Borgo Monchiero si realizza un sogno condiviso: restituire vita a un borgo quasi dimenticato, al quale siamo profondamente legati da ricordi dell'infanzia e dalla passione che nutriamo verso questo luogo straordinario -  dichiarano i proprietari, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti - Il nostro desiderio è sempre stato quello di preservare la sua anima autentica e arricchirla di una proposta di ospitalità memorabile per scrivere un capitolo completamente nuovo di questo luogo unico insieme a chi sceglierà di soggiornare qui e lasciarsi conquistare da una storia che unisce territorio, arte, spiritualità, alta cucina e benessere».\r\n\r\n«Il progetto Borgo Monchiero incarna perfettamente la filosofia dell’ospitalità Joy of Giving, che accomuna tutte le strutture di Atmosphere Core, e al tempo stesso la promessa del sub-brand Heritage by Atmosphere: dare nuova vita a luoghi straordinari, rispettandone l’identità e trasformandoli in autentiche esperienze di ospitalità di alto livello -  aggiunge Salil Panigrahi, co-founder & managing director di Atmosphere Core - La nostra consolidata esperienza nell’ospitalità internazionale, unita alla strategia di espansione globale del gruppo, ci ha portati a sviluppare importanti collaborazioni con aziende europee e prestigiosi brand italiani, culminando oggi con l’apertura della nostra prima destinazione in Europa e della seconda struttura firmata Heritage by Atmosphere.»\r\n\r\n«Siamo felici di accogliere i primi ospiti dal 16 luglio in questa nuova struttura nel cuore delle Langhe, una delle aree più iconiche del Piemonte, famosa per i paesaggi UNESCO e la tradizione enogastronomica – continua  Francesco Giovannelli, General Manager di Borgo Monchiero - Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità di alto livello che permetta di vivere il fascino del borgo e della sua storia insieme all’autenticità del territorio, attraverso esperienze curate in ogni dettaglio».\r\n\r\nFiore all'occhiello è il ristorante gourmet Eira, aperto anche agli ospiti esterni e guidato dall'executive chef Giorgio Servetto. Al suo fianco opera il Resident chef Alessandro Di Giacomo.\r\n\r\nArricchisce l'offerta gastronomica Olo, il bar della struttura.\r\n\r\nCuore della convivialità è invece Mater, l’antica cappella oggi trasformata in un elegante lounge polifunzionale.\r\n\r\nTra gli spazi esterni ci sono la terrazza panoramica Willow e il giardino del chiostro Gelso.\r\n\r\nIl soggiorno a Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere prosegue nel segno del benessere, con un percorso dedicato alla rigenerazione di corpo e mente. Al centro si trova Eva, l’area piscina.\r\n\r\nLa struttura si propone anche come scenario d’eccezione per matrimoni ed eventi privati: il Santuario della Beata Vergine del Rosario, risalente al 1752, vanta un contesto raccolto e spirituale per i riti religiosi, mentre la chiesetta sconsacrata accoglie cerimonie simboliche e laiche dal forte valore suggestivo.\r\n\r\nLe 25 camere e suite distribuite tra l’antico Monastero e la Villa, interpretando in modo diverso l’esperienza di ospitalità di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere.\r\n\r\nA completare il soggiorno è un modello di ospitalità altamente personalizzato, che accompagna l’ospite in ogni momento, dall’arrivo alla partenza, a partire dall’accoglienza dedicata dell’Heritage Host direttamente in aeroporto. Alcuni soggiorni possono includere l’accesso all’Heritage Experience Plan, un percorso che celebra le eccellenze del territorio attraverso momenti gastronomici e culturali: dalla colazione gourmet all’high tea panoramico, dalle degustazioni di vini alle visite nelle cantine storiche del territorio.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Apre i battenti il 16 luglio Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere","post_date":"2026-07-10T11:43:49+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783683829000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518704","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]\r\nL’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.\r\nIl dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.\r\n\r\nSicurezza\r\nSul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.\r\nL’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.\r\n Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.\r\nIl rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.\r\n L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.\r\nAnche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.\r\n\r\nIl sotto data\r\nI dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.\r\nLa durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.\r\nI costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.\r\n\r\nFlessibilità\r\nIl contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.\r\n«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. Sicurezza e flessibilità le parole d'ordine","post_date":"2026-07-10T11:07:46+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783681666000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518685","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo.\r\n\r\nI dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni,  (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025.\r\n\r\nÈ questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor.\r\n\r\nIn giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106).\r\n\r\nA giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105.\r\n\r\nGiugno 2026 ha fatto registrare un Btt della spesa media complessiva pari a 104, in calo rispetto al valore di maggio (108). Il Btt della spesa media complessiva nei primi sei mesi del 2026 è pari a 108, in crescita rispetto al 105 del primo semestre 2025.","post_title":"A giugno il business travel italiano ritorna a crescere","post_date":"2026-07-10T10:25:00+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1783679100000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518670","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Emirates porterà l'Airbus A380 sulla rotta per Delhi dal prossimo 25 ottobre: la città diverrà così la terza destinazione indiana servita dall'aereo a due piani.\r\nL'A380 opererà sui voli EK512/513 con una configurazione a quattro classi, affiancando i Boeing 777 rinnovati, anch'essi configurati a quattro classi e dotati della cabina Premium Economy, già impiegati sugli altri tre voli giornalieri della compagnia verso Delhi.\r\nCon la Premium Economy ora disponibile su tutti i voli tra Dubai e Delhi, Emirates porta sulla rotta il suo più recente prodotto di punta, confermando il proprio impegno nell'offrire un'esperienza di viaggio sempre più confortevole ai passeggeri in viaggio da e per l'India. \r\nLa cabina offre ampi sedili in pelle color crema, maggiore spazio per le gambe e una reclinazione più generosa, un servizio di ristorazione raffinato in porcellana e un'ampia gamma di comfort. Da ottobre, la Premium Economy sarà quindi disponibile sui voli per sei destinazioni in India: Delhi, Mumbai, Ahmedabad, Bengaluru, Kolkata e Kochi.\r\n“L'impegno di lunga data di Emirates nei confronti dell'India si riflette nella continua introduzione dei nostri prodotti più innovativi, pensati per migliorare l'esperienza di viaggio - ha dichiarato Adnan Kazim, deputy president e cco di Emirates -. Alla luce della forte domanda di viaggi da e per l'India, siamo orgogliosi di ampliare ulteriormente la presenza dell'A380 nel Paese, con Delhi che si aggiunge a Mumbai e Bengaluru come nostra terza destinazione servita da questo aeromobile. Stiamo inoltre ampliando la disponibilità della nostra Premium Economy in India, che da ottobre sarà presente su sei destinazioni e su quasi la metà dei nostri voli settimanali programmati nel Paese”.","post_title":"Emirates: l'A380 dotato di Premium economy servirà anche la Dubai-Delhi","post_date":"2026-07-10T09:58:00+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783677480000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518659","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo di alta gamma continua a trainare la crescita della Sicilia, che si conferma tra le destinazioni più dinamiche del mercato italiano. È quanto emerge dai dati illustrati da Luca Borrelli, Public Affairs Manager Italy di Booking.com, nel corso dell'edizione italiana di Travel Hashtag, ospitata a Monaci delle Terre Nere.\r\n\r\nTra gennaio e maggio 2026 l'Italia è stata la destinazione più ricercata al mondo sulla piattaforma, mentre la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana più cercata. A distinguersi è anche Lampedusa, che guida la classifica delle destinazioni preferite dalle coppie per il 2026.\r\n\r\nA sostenere la crescita è soprattutto il comparto dell'ospitalità di fascia alta. I cinque stelle siciliani registrano performance superiori alla media nazionale, con una domanda che si distribuisce su un arco temporale più ampio rispetto ad altri segmenti ricettivi. La booking window è sensibilmente più lunga e mostra segnali positivi anche nei mesi di spalla, con novembre che si profila tra i periodi di maggiore crescita. Sul fronte dei mercati, oltre alla domanda domestica, aumentano gli arrivi da Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia e Svizzera, a conferma del crescente appeal internazionale dell'isola.\r\n\r\nI numeri confermano una trasformazione più ampia del turismo premium, sempre meno legato all'esclusività e sempre più orientato verso autenticità, identità e qualità dell'esperienza. «Il turismo di lusso premierà chi saprà garantire discrezione, personalità e fiducia – ha osservato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory –. In un mondo in cui tutto è tracciato e condiviso, la vera sfida è creare esperienze così autentiche e memorabili da meritare il privilegio di scomparire».\r\n\r\nUna visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere: «Ospitare Travel Hashtag ci ha consentito di confrontarci con istituzioni e operatori, ma anche di condividere concretamente la nostra idea di ospitalità di alta gamma, fondata sulla sostenibilità e sul valore delle persone».\r\nIl futuro del turismo rurale\r\nTra i temi emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo rurale di alta gamma, indicato come uno dei segmenti con le maggiori prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. Le esperienze di Naturalis Bio Resort, La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Nordelaia Resort e Italia Highlights hanno evidenziato come autenticità, lentezza, identità territoriale e valorizzazione del patrimonio locale rappresentino oggi le leve più efficaci per conquistare una clientela premium sempre più orientata verso esperienze immersive, a contatto con la natura.\r\n\r\nDai vari interventi è emerso in modo molto chiaro come la Sicilia rappresenti oggi un laboratorio dell'ospitalità d'eccellenza. Albergatori e manager del territorio hanno sottolineato la forza del cosiddetto \"Sicilian touch\": un modello di accoglienza che combina qualità del servizio, centralità delle persone e forte legame con l'identità locale, elementi che stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'isola tra le destinazioni più apprezzate dalla clientela internazionale di fascia alta.\r\n\r\nAnche il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha ribadito la necessità di rafforzare il posizionamento dell'Italia nel segmento premium: «Per un Paese come il nostro è fondamentale continuare a investire nei servizi che rendono competitivo l'intero sistema turistico. L'Italia deve diventare sempre più una destinazione attrattiva per il turismo alto spendente».","post_title":"Sicilia, il turismo luxury accelera: crescono domanda internazionale e soggiorni premium","post_date":"2026-07-10T09:32:11+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["sicilia","travel-hashtag","turismo-di-lusso"],"post_tag_name":["sicilia","Travel hashtag","turismo di lusso"]},"sort":[1783675931000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518593","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Oltre 160.000 passeggeri trasportati nei primi due anni di Turkish Airlines sulla Torino-Istanbul. E di questi, il 37% è rappresentato da viaggiatori incoming verso il capoluogo piemontese.\r\n\r\nLa compagnia aerea turca celebra così il secondo anniversario dei suoi voli giornalieri sulla rotta, che ha rafforzato in modo significativo il collegamento tra il Piemonte e il resto del mondo. \r\n\r\nDal lancio, il 10 luglio 2024, la Torino-Istanbul, si è affermata come un collegamento strategico all'interno del network di Turkish Airlines in Italia, confermando la forte domanda e la crescente rilevanza di questa destinazione. La significativa percentuale di passeggeri incoming contribuisce a sostenere il turismo e a generare ricadute positive per il tessuto economico della città e dell'intera regione. A conferma del costante sviluppo, la rotta ha registrato una crescita del 13% rispetto al primo anno di operatività.\r\n\r\nTorino è la nona destinazione italiana servita da Turkish Airlines, insieme a Milano, Roma, Venezia, Bologna, Napoli, Catania, Palermo e Bari.\r\n\r\n«Con Torino, Turkish Airlines raggiunge nove destinazioni in Italia, uno dei mercati più strategici per la compagnia - ha sottolineato  İzzet Emre Göl, general manager Milano e Torino del vettore -. Questo secondo anniversario rappresenta non solo una celebrazione dei risultati raggiunti, ma anche la conferma del nostro impegno a sostenere il turismo, gli scambi culturali e le relazioni economiche tra Italia e Turchia».","post_title":"Turkish Airlines: oltre 160.000 passeggeri nei primi due anni della Torino-Istanbul","post_date":"2026-07-10T09:25:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783675539000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518663","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La winter 2026 di Wizz Air in Italia cresce con l'aggiunta di due rotte inedite che collegheranno Pisa a Madrid e Napoli a Valencia.\r\n I collegamenti prenderanno il via rispettivamente il 3 novembre, per Madrid, e il 14 dicembre, per Valencia, sulla scia dell'apertura di due nuove basi Wizz Air nelle due città spagnole. Entrambe le rotte saranno operate con Airbus A321neo da 239 posti.\r\nL’avvio dei due nuovi collegamenti per la Spagna si inserisce in un percorso di crescita costante e significativa di Wizz Air in Italia, mercato in cui la compagnia è oggi il secondo vettore per quota di mercato.\r\nPer il 2026, la compagnia opera un network di 317 rotte verso 100 destinazioni in 33 Paesi. Nella sola stagione estiva, la low cost offre 20,3 milioni di posti, pari a una crescita del 43,6% rispetto all’estate 2025.\r\nSono 44 gli aeromobili basati nel Paese e 57.000 voli già operati quest’anno, in crescita del 22,38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.","post_title":"Wizz Air sull'inverno con le novità Pisa-Madrid e Napoli-Valencia","post_date":"2026-07-10T08:54:11+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783673651000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518564","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.\r\nDopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.\r\nÈ quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.\r\nSecondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.\r\nIl primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.\r\n«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.\r\nUn segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.\r\n«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».\r\nIl peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.\r\nSul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.\r\nL'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».\r\nTra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.\r\nOnorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»\r\nNel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.\r\nGentile: «Ora progetti concreti per consolidare»\r\nPer la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».","post_title":"La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio","post_date":"2026-07-09T14:04:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783605892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518531","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nOltre 8 milioni di passeggeri trasportati ogni anno attraverso un network che copre sette Paesi nelle Americhe (Cile, Perù, Brasile, Argentina, Uruguay, Repubblica Dominicana e Stati Uniti) per un totale di 45 destinazioni tra rotte domestiche in Cile e Perù e servizi internazionali.\r\n\r\nCon questi numeri Sky Airline si affaccia con interesse al mercato europeo e italiano in particolare, come spiega la sales manager, Francisca Valenzuela (nella foto): «Il nostro obiettivo è consolidare la nostra presenza in Europa attraverso Bsp e gds, con l’Italia come uno dei mercati prioritari. Stiamo lavorando per aumentare la brand awareness attraverso partnership con il trade, visibilità mediatica e specifiche iniziative commerciali».\r\n\r\nIn questo quadro, il ruolo del canale trade «è strategico, soprattutto in questi mercati internazionali. Con l’integrazione nel Bsp, ci aspettiamo un incremento significativo delle vendite agenziali, a complemento del già solido canale diretto».\r\n\r\nLa compagnia cilena, rispetto ai principali competitor punta a proporre «una proposta di valore che combini un ampio network di connettività nei mercati domestici di Cile e Perù con destinazioni internazionali di elevato interesse turistico e business, insieme a una programmazione degli orari che offra maggiore flessibilità ai passeggeri».\r\n\r\nLa manager evidenzia la grande attenzione «alla puntualità, poiché sappiamo che è uno degli elementi più apprezzati dai viaggiatori. Questo impegno ci ha posizionati per diversi mesi consecutivi tra le compagnie aeree più puntuali dell’America Latina. Inoltre, iniziative come Economy Premier e Sky Plus ampliano le opzioni disponibili per diversi profili di viaggiatori e arricchiscono l’esperienza complessiva oltre il volo stesso».\r\n\r\nNel mirino del vettore c’è principalmente «il segmento leisure, sebbene serviamo anche traffico Vfre corporate a seconda della rotta. I viaggi d’affari rappresentano una quota più ridotta rispetto alle compagnie tradizionali».\r\n\r\nElemento centrale dello sviluppo è chiaramente quello rappresentato dall’investimento sulla flotta, attualmente composta da A320neo e A321neo, ma che attende l’arrivo degli Airbus A321 Xlr, «che aprirà nuove opportunità per rotte a più lungo raggio. Sarà un elemento chiave della nostra strategia internazionale di lungo periodo. Intanto, i velivoli Neo ci consentono sin d’ora di ridurre le emissioni di CO₂ per posto di circa il 30% rispetto alla precedente generazione di aeromobili, migliorando al contempo l’efficienza operativa e supportando operazioni più sostenibili».\r\n\r\n[gallery ids=\"518540,518541,518539\"]\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Sky Airline: «Partnership col trade per aumentare la brand awareness in Italia»","post_date":"2026-07-09T11:40:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1783597250000]}]}}