30 January 2026

Touristic Eastern Express, tra Ankara e Kars attraversando l’Anatolia

Il Touristic Eastern Express è oggi uno dei simboli del turismo ferroviario sostenibile in Turchia, un itinerario ferroviario che ha trasformato il tempo del viaggio in parte integrante della scoperta.

Non solo collega Ankara a Kars attraversando l’Anatolia centrale e orientale, ma propone un’idea di viaggio alternativa allo spostamento rapido. Un modello che intercetta una domanda crescente di esperienze responsabili e consapevoli e che ha portato questa linea a essere citata tra i viaggi su rotaia più significativi a livello internazionale.

Il convoglio si muove tre volte a settimana in entrambe le direzioni, con un tempo di percorrenza di circa 24 ore. Il ritmo è volutamente disteso: la velocità media non supera gli 80km/h e consente di attraversare Kırıkkale, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum seguendo la naturale trasformazione del paesaggio. Dalle steppe dell’Anatolia centrale ai rilievi innevati dell’est, il viaggio si trasforma in una forma di osservazione continua.

A seconda della direzione, il treno si ferma in alcune città selezionate, permettendo ai passeggeri di scendere e visitare centri storici e siti di particolare rilevanza culturale. Sul tragitto di ritorno verso Ankara, ad esempio, è prevista la fermata a Divriği, dove la Grande Moschea e l’ospedale medievale, patrimonio Unesco, rappresentano uno dei massimi esempi dell’architettura anatolica.

Anche la vita a bordo riflette la filosofia del viaggio lento. Le carrozze letto, dotate di comfort essenziali come letti, lavabo e frigorifero, favoriscono un uso personale e informale dello spazio.

L’arrivo a Kars segna l’ingresso in un territorio di confine: tra le città più antiche dell’Anatolia, Kars conserva nel suo tessuto urbano le tracce di un passato multiforme, dagli edifici di epoca zarista ai grandi spazi aperti che raccontano una regione di transito più che di approdo. Poco distante si trova Ani, sito Unesco dal 2016, antica capitale medievale nota come la “città delle mille e una chiesa”.

È però l’inverno a definire in modo più netto l’identità contemporanea di Kars.  Il Lago di Çıldır, al confine tra le province di Kars e Ardahan, tra dicembre e marzo si trasforma in una distesa ghiacciata percorribile a piedi, in bicicletta o in slitta trainata da cavalli.

La cucina di Kars è basata su prodotti locali, filiere corte e sapori consolidati, adattati a un clima rigido. Il piatto simbolo resta l’oca, consumata soprattutto in inverno, ma il vero elemento identitario è il formaggio.

Il Kars Cheese Route, primo itinerario tematico dedicato al formaggio nel paese, collega musei, aziende agricole e villaggi, promuovendo un modello di turismo gastronomico che genera reddito diffuso e tutela le pratiche tradizionali. 

In un momento in cui il turismo è chiamato a ripensare i propri modelli, questa tratta ferroviaria e la sua destinazione finale propongono un’alternativa concreta e replicabile, capace di coniugare mobilità sostenibile, tutela del territorio e valorizzazione delle comunità locali.

 

 

 

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