29 gennaio 2026 11:15
L’Aeroporto ‘Karol Wojtyla’ di Bari entran nella top 15 degli aeroporti europei con la maggiore crescita del traffico passeggeri e si conferma tra gli scali più dinamici del panorama continentale.
Il dato rientra in un approfondimento pubblicato da Euronews, basato sulle rilevazioni dell’Airports Council International relativi al primo semestre del 2025.
Un risultato importante che conferma lo scalo barese tra gli aeroporti che registrano il più alto trend di crescita a livello europeo e ribadisce la forte attrattività della Puglia, meta sempre più ambita dai turisti italiani e stranieri stranieri per motivi di svago e di lavoro.
Il risultato rappresenta un riconoscimento concreto alla capacità del territorio di intercettare la domanda internazionale e di valorizzare il proprio potenziale economico, culturale e turistico.
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Wizz Air sta consolidando la sua posizione in Europa. Superati di recente i 500 milioni di passeggeri in meno di 21 anni di attività e trasportati 200 milioni di passeggeri solo negli ultimi 3 anni, opera con una flotta di 258 Airbus, principalmente A321neo, su oltre 1000 rotte verso circa 200 destinazioni in più di 50 Paesi. L'obiettivo per il 2026 sarà quello di raggiungere quota 80 milioni di passeggeri ed espandere la flotta a 500 aeromobili, come da progetto "Wizz 500" previsto per il 2030.
Un processo di crescita che interessa la rotta Italia-Spagna. «Il legame Italia-Spagna si conferma strategico per noi. Il piano prevede per l’Italia 120 milioni di voli per il 2026, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente, introducendo nuove rotte verso la Spagna per un totale di 25 e una flotta di 30 aerei», spiega Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air.
Nuovi collegamenti per Bilbao, Alicante, Siviglia e Palma di Maiorca e anche da Roma per Saragozza in un flusso di viaggiatori che include una quota significativa di viaggiatori d'affari, sebbene Wizz Air rimanga un vettore low-cost dal target leisure. Con 21 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, un +8,9% rispetto al 2024, su un network di 271 rotte verso 33 paesi, l’Italia si pone al centro della strategia di crescita di Wizz Air, confermandosi il mercato più grande del network con il 25% del traffico globale, puntando a diventare la seconda compagnia aerea nel Paese per quota di mercato. In Italia opera su con cinque basi, Malpensa, Roma, Napoli, Venezia e Catania e un Training Center a Roma da 40 milioni di euro con simulatori di volo, il secondo per il network. La base di Malpensa, che celebrerà il sesto anniversario quest'anno, si conferma strategico per la Spagna con 8 Airbus A321neo e 9 rotte. Solo da Malpensa e Bergamo, Wizz Air nel 2025 ha trasportato 35 milioni di passeggeri e nella prossima stagione offrirà 47 frequenze settimanali verso la Spagna per un’offerta di oltre un milione di posti per l'anno in corso, pari a un aumento del 36% rispetto all’anno precedente.
«Wizz Air ha richiesto inoltre l'autorizzazione ad operare voli charter e cargo tra Londra e New York, e un ordine di 11 aeromobili a lungo raggio A321Xlr», ha confermato Imperiale, specificando che il lungo raggio non è attualmente in programma.
Intanto la compagnia sta testando con successo la nuova "Wizz Class", una sorta di business class leggera che lascia il posto centrale libero. I dati mostrano un crescente interesse da parte dei viaggiatori d'affari, confermando l'intenzione del vettore a investire ulteriormente su questo segmento di clientela.
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[post_content] => Parte in rialzo la stagione invernale per gli appassionati della montagna: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si sposteranno in giro per il Belpaese per concedersi una vacanza sulla neve. Il grosso delle partenze (4,4 milioni), si concentrerà in febbraio, mentre il resto si muoverà in marzo.
Sarà per l’effetto Olimpiadi, sarà per la voglia di rimettere gli sci o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare, e la onoreranno restando per la maggior parte in Italia (97%), prediligendo in larga parte le aree settentrionali del Paese e riservando all’hotel la pole position in termini di soggiorno preferito.
Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.
Sentiment
Ciò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.
“Non vi è dubbio - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - che i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale: nell’immaginario collettivo, ci si sente un po’ tutti coinvolti. Ad assistere in presenza alle gare nei luoghi delle competizioni, abbiamo rilevato che saranno circa 2 milioni di italiani. Ma è altrettanto vero che la stragrande maggioranza seguirà, ciascuno a suo modo, l’appuntamento con le Olimpiadi”
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[post_content] => Busitalia Veneto accelera lungo il percorso di rinnovamento del parco mezzi e di riduzione dell’impatto ambientale del trasporto pubblico locale. Sono stati infatti presentati ieri a Padova i nuovi mezzi, parte del lotto di 22 autobus extraurbani da 18 metri prodotti da Man, entrati in servizio nel novembre 2025, in anticipo rispetto alle tempistiche contrattuali.
Si tratta di veicoli di grande capacità, particolarmente efficaci sulle tratte extraurbane caratterizzate da elevato pendolarismo, in quanto ogni autobus può accogliere fino a 118 passeggeri.
I mezzi rientrano in una fornitura complessiva di 36 veicoli di questa tipologia acquistati grazie ai finanziamenti del Psnms - DM 81/21, Linea Regioni I e II quinquennio. L’investimento per i primi 22 mezzi ammonta a 9,7 milioni di euro, di cui l’80% coperto da fondi pubblici.
L’arrivo di questi autobus consolida ulteriormente l’impegno di Busitalia Veneto per una mobilità sostenibile: nella sola area di Padova sono oggi già operativi 56 autobus elettrici, con un incremento ulteriore della flotta ecologica già programmato nel prossimo futuro.
Entro l’estate 2026 entreranno infatti in esercizio altri 14 autobus da 18 metri a gas naturale, cui si aggiungeranno 5 autobus da 15 metri e 1 autobus da 12 metri a trazione ibrida.
A partire dal 2027, la flotta extraurbana si arricchirà inoltre di 14 autobus diesel/ibridi da 12 metri e 7 autobus elettrici da 15 metri di ultima generazione.
«Questo investimento conferma l’impegno di Busitalia nell’accompagnare i territori in un percorso di crescita responsabile, attraverso scelte concrete orientate al lungo periodo. Il trasporto pubblico rappresenta infatti una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile e per il miglioramento della qualità della vita delle comunità che serviamo» ha commentato il presidente di Busitalia, Flavio Nogara.
«I nuovi autobus alimentati a gas naturale, già operativi su diverse linee extraurbane a forte domanda, si integrano in una flotta che oggi comprende anche 56 bus elettrici in servizio a Padova, rafforzando l’impegno di Busitalia Veneto verso una mobilità sempre più moderna, sostenibile ed efficiente» ha aggiunto l’amministratore delegato e direttore Ggenerale di Busitalia Veneto, Gino Colella.
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[post_content] => Il Club Med South Africa Beach & Safari, sulla Dolphin Coast, in Sudafrica. Il resort risulta ad oggi come top seller nell’ambito dell’apertura vendite per l’estate 2026, e rientra tra le destinazioni prenotabili con la promo saldi primavera–estate, che terminerà il 3 febbraio 2026.
Esperienza da vivere
L’esperienza in resort è un mix di momenti da vivere senza fretta, dove comfort e natura convivono in modo naturale e ogni giornata trova il suo equilibrio. La colazione si consuma all’aperto, mentre l’oceano accompagna i primi momenti della mattina presso lo spazio Exclusive Collection Ilanga, con suite affacciate sull’oceano. La giornata può iniziare con una camminata lungo la spiaggia, o con una lezione di surf. . Con il passare delle ore, le piscine diventano punti di incontro, i giardini spazi da attraversare senza una meta precisa.
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«Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell'anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento».
La capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l'83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale.
La domanda internazionale per l'intero 2025 è aumentata del 7,1% rispetto al 2024 e la capacità è cresciuta del 6,8%. Il load factor internazionale per l'intero anno è stato dell'83,5%, con un aumento dello 0,2 ppt rispetto al 2024. Anche questo è stato un record per il tasso di riempimento internazionale.
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«La decarbonizzazione proteggerà la crescita futura a lungo termine - ha commentato Walsh -. I governi le cui economie crescono grazie al trasporto aereo e i cui cittadini desiderano ardentemente la connettività devono fornire un quadro di politica fiscale favorevole per accelerare rapidamente i progressi, in particolare affinché il settore energetico aumenti la produzione di Saf.
La seconda sfida, quella della catena di approvvigionamento, è stata la più grande preoccupazione per le compagnie aeree nel 2025. Vettori che si sono affrettati a soddisfare la domanda mantenendo gli aeromobili in servizio più a lungo e riempiendo più posti su ogni volo. Con un fattore di carico appena inferiore all'84%, è chiaro che queste misure sono state un rimedio efficace, ma abbiamo bisogno di una soluzione reale. È fondamentale che il 2025 si riveli il punto più basso della crisi della catena di approvvigionamento e che il 2026 segni una ripresa».
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Dopo un 2025 con un aprile anomalo che aveva influenzato le date di prenotazione e i periodi di vacanza, stiamo tornando ai trend abituali. Lo conferma il managing director di Naar, Luca Battifora: «Per l'inverno, la domanda si è concentrata su Oceano Indiano, Emirati, Thailandia, East Africa e sulle cosiddette “main cities” quali New York, Chicago, Miami e Singapore. Per primavera ed estate, domina invece la richiesta di viaggi itineranti, magari con alcuni giorni di mare nella parte conclusiva».
Per quanto ci riguarda le destinazioni, «aspettiamo le crescite più rilevanti in termini percentuali dalla Cina, che offre un nuovo e qualitativo standard di prodotto con ottimo rapporto qualità prezzo, dall'Indonesia per chi in estate cerca cultura, paesaggi e mare con elevati standard alberghieri, dal Brasile se guardiamo ad ovest per una destinazione sia itinerante che mare, dalla Tanzania con i combinati safari + Zanzibar e dall'Europa come viene interpretata in Naar ovvero totalmente Bespoke. In termini di volumi complessivi, gli Stati Uniti restano la nostra prima destinazione, seppur sotto stretta osservazione per l’instabilità generata dalla politica interna. Seconda destinazione per fatturato il Giappone, che continua a godere di un’altissima domanda, e a seguire Maldive, Thailandia, Messico e area pacifico con Polinesia, Australiae Nuova Zelanda».
Gli investimenti in pipeline
«Escludendo lo sviluppo delle sedi estere Naar in Europa che è il principale investimento aziendale, sul mercato Italia continuiamo ad investire sull’oceano Indiano, in particolare sulle Maldive e sull’area Sudamerica, in primis Brasile ma anche Perù, Argentina e Colombia. Inoltre con il 2026 apriamo alla Corea del Sud, con diverse proposte anche combinate con il Giappone».
Momento delicato invece per gli Usa: «Vediamo che il mercato italiano si dimostra meno “emotivo” rispetto ad altri mercati in Europa, ma ciò nonostante nel 2025 abbiamo subito una flessione generale che in Naar si è attestata al 10%; la domanda sul 2026 c’è , gli Stati Uniti restano una delle mete preferite dalla clientela italiana ma è presto per fare qualsiasi stima: l’auspicio è di mantenere i volumi dell’anno passato per tornare a crescere dal 2027».
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[post_content] => Neos potenzia l’offerta su Zanzibar per il 2026, con il decollo dei nuovi voli da Roma Fiumicino via Bari e Catania. La programmazione, attiva dal 27 giugno al 17 ottobre, prevede un totale di 17 rotazioni operate il sabato da Roma, alternate sulle due città, per ampliare le possibilità di viaggio verso una delle mete tropicali più richieste.
Nel dettaglio saranno effettuate 9 rotazioni via Bari (27 giugno; 11 e 25 luglio; 8 e 22 agosto; 5 e 19 settembre; 3 e 17 ottobre) e 8 via Catania (4 e 18 luglio; 1 e 15 agosto; 29 agosto; 12 e 26 settembre; 10 ottobre). Entrambe le tratte, con cadenza quindicinale, saranno operate con il Boeing 787-9 Dreamliner
“L’East Africa rappresenta un’area strategica e in forte crescita per il nostro network - afferma Aldo Sarnataro, direttore commerciale della compagnia aerea parte di Alpitour World -. Zanzibar continua a mostrare una domanda estremamente dinamica e queste nuove tratte da Fiumicino si inseriscono perfettamente nel percorso di consolidamento dei nostri collegamenti. Già dal prossimo inverno passeremo dalle attuali tre a cinque frequenze settimanali sull’area, garantendo così più flessibilità ai viaggiatori».
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[post_content] => Ryanair ha lanciato l'operativo per l’estate 2026 dall’aeroporto di Genova, con 12 rotte verso Bari, Brindisi, Bruxelles, Bucarest, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Londra, Manchester, Napoli, Palermo, e la new entry stagionale per Tirana.
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«L'operativo 2026 da Genova - spiega Fabrizio Francioni, head of communications Italy Ryanair - dimostra il nostro continuo impegno verso la città e la regione Liguria. Per stimolare ulteriormente traffico e turismo in Italia, invitiamo il governo italiano e le regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna – sbloccando così una crescita significativa di Ryanair. Se l’addizionale comunale venisse abolita in tutte le regioni, la compagnia risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, aumentando il traffico fino a 80 milioni di passeggeri l’anno, introducendo oltre 250 nuove rotte e creando 15.000 nuovi posti di lavoro nelle regioni italiane».
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Contratti pirata. È un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto “Il dumping contrattuale nel settore turismo: quali rischi per le imprese”, realizzato da Federalberghi, l’organizzazione maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane, in collaborazione con l’Ente bilaterale nazionale del settore turismo e con Adapt, l’Associazione per gli studi sul diritto del lavoro fondata dal professor Marco Biagi.
Secondo le risultanze della ricerca, presentata a Bologna, che si basa sui dati dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro del CNEL, sull’analisi approfondita della normativa vigente e sulla giurisprudenza, i rischi connessi all’utilizzo di contratti collettivi di lavoro stipulati da soggetti non rappresentativi (associazioni datoriali e sindacali fantasma, sigle prive di legittimazione e rappresentatività) sono quantificabili in diverse decine di migliaia di euro annui di maggiori costi, sia in termini di recupero di contributi spettanti da parte degli enti previdenziali, sia sotto forma di recupero dei crediti retributivi da parte dei lavoratori interessati.
Contestazione
Infatti, il costo vivo per l’impresa alberghiera “media” (14 dipendenti) che si veda contestata l’applicazione di un “contratto pirata” può facilmente eccedere i 40mila euro annui, cui si aggiungono le ricadute in termini di impossibilità di ricorrere agli istituti contrattuali (contratti a termine, apprendistato, flessibilità dell’orario di lavoro, etc.) che il legislatore riserva ai c.d. contratti leader, come il CCNL Turismo sottoscritto da Federalberghi, Faita e dalle controparti sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, applicato da oltre l’80% delle imprese e dei dipendenti del settore.
Secondo Giuseppe Roscioli, vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente della Commissione sindacale della stessa organizzazione: “Lo studio chiarisce una volta per tutte quali sono i rischi che le imprese corrono affidandosi a soggetti privi di ogni legittimazione e rappresentatività ed esponendosi a ricadute economiche, normative e di immagine assai gravi: oltre al maggior costo dovuto al recupero dei contributi non versati, si pensi al contenzioso e alla perdita degli eventuali benefici derivanti dalle diverse forme di agevolazione. Uno scenario da incubo che giustifica la massima prudenza”.
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