12 gennaio 2026 15:36

Virginia Migotto e Stefano Colombo
Si chiama “Abanico”, in spagnolo “ventaglio”. E’ molto più di una promessa, fatta da chi questo nome lo conosce molto bene. Stefano Colombo ha presentato oggi a Milano il nuovo progetto, che aveva già anticipato a Travel Quotidiano lo scorso 27 novembre.
«Abanico riflette perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell’iniziativa: si tratta di uno strumento aperto, che vuole diffondere valore connettendo aziende e realtà turistiche che vorrebbero essere maggiormente presenti sul mercato spagnolo».
Al centro della nuova avventura una realtà «che non vuole essere un tour operator, ma una sorta di gsa che si rivolge alle aziende che desiderano allacciare o approfondire i rapporti con il mercato spagnolo in primis, ma anche portoghese e sudamericano».
Chi ha già aderito al progetto
Diversi i nomi che hanno già aderito alla proposta: «Fra gli altri, Avalon Waterways grazie alla sinergia con Trust Force, il gruppo Volonline, Go Airlink, Malikia hotel, Move Viaggi, Ota Viaggi, Reef Oasis Hotels & Resort, la dmc egiziana Tarottours, Zani Viaggi. «Tutte realtà molto diverse fra loro, con le quali iniziamo una collaborazione per favorirne la penetrazione sul mercato spagnolo a tutto tondo, dalle agenzie di viaggio ai t.o.».
Gli accordi prevedono il versamento di un contributo fisso per l’assistenza garantita da Abanico più una percentuale variabile in base al risultato. E la società capitanata da Colombo si prefigge di evitare di rappresentare player in concorrenza fra loro.
Il passo successivo, attualmente in fase di sviluppo, è la contrattualizzazione di realtà spagnole per convogliare nel migliore dei modi il flusso delle prenotazioni. «Al momento siamo in contatto con Avoris, El Corte Ingles, Avasa Viajes o Pangea Viajes, solo per citare alcune aziende».
I piani futuri si svilupperanno sempre con un unico imperativo: lasciare al rapporto umano il peso che merita. Per questo Stefano Colombo, coadiuvato da Virginia Migotto, responsabile marketing e operations, batteranno palmo a palmo il territorio spagnolo per creare contatti e stringere sinergie di valore.
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Il Montenegro è una delle destinazioni emergenti d’Europa, capace di offrire in un territorio di appena 13.800 chilometri quadrati una straordinaria varietà di paesaggi e attrazioni. Con 290 chilometri di costa adriatica, montagne che superano i 2.500 metri e foreste primordiali, il Paese si presta a essere visitato in ogni stagione, anche se primavera ed estate rappresentano i momenti ideali per scoprirne le bellezze. Grazie ai collegamenti aerei con l’Italia e ai traghetti che collegano la costa montenegrina ad Ancona e Bari, raggiungerlo è semplice.
Il viaggio prende avvio da Bar, principale porto del Montenegro meridionale. Oltre al suo ruolo strategico, la città custodisce alcuni dei simboli più importanti del Paese, come la Stara Maslina, considerata uno degli ulivi più antichi d’Europa. Nelle vicinanze sorgono le rovine di Stari Bar, antica città fortificata che conserva testimonianze delle dominazioni illirica, romana, veneziana e ottomana. Poco distante si estende il Lago di Scutari, il più grande dei Balcani, celebre per le sue zone umide, le escursioni in barca, il birdwatching e le spettacolari distese di ninfee.
Proseguendo lungo la costa si incontrano spiagge, promontori e villaggi di pescatori fino a raggiungere Sveti Stefan, uno dei luoghi più iconici del Montenegro. L’antico borgo fortificato costruito su un isolotto roccioso fu trasformato negli anni Cinquanta in un esclusivo complesso alberghiero e successivamente rilanciato come destinazione di lusso. Poco oltre si trova Budva, considerata la capitale turistica del Paese. Il suo centro storico racchiuso dalle mura medievali conserva vicoli in pietra, piazze e chiese di influenza veneziana. Tra i luoghi più rappresentativi figurano la Cittadella, la Chiesa della Santissima Trinità e il Museo Civico, mentre il lungomare si anima al tramonto con ristoranti, wine bar, locali e casinò.
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Il viaggio continua verso le Bocche di Cattaro, una profonda insenatura che rappresenta uno degli scenari più spettacolari dell’Adriatico. Qui sorge Kotor, patrimonio mondiale UNESCO e autentico gioiello veneziano. Le sue mura si sviluppano per oltre quattro chilometri lungo la montagna e racchiudono un centro storico dove si intrecciano le testimonianze delle diverse dominazioni. La Cattedrale di San Trifone, la Chiesa di San Luca, la Piazza delle Armi e la Torre dell’Orologio raccontano secoli di storia, mentre la Fortezza di San Giovanni offre una vista panoramica sulle Bocche di Cattaro.
Sulla sponda opposta della baia, a Tivat, si scopre il volto più moderno e internazionale del Montenegro. Porto Montenegro ospita superyacht, hotel di lusso, residenze esclusive, boutique, gallerie d’arte, beach club e ristoranti gourmet. Nelle vicinanze, il resort One&Only Portonovi contribuisce a rafforzare l’offerta dedicata all’ospitalità di alta gamma.
Lasciata la costa, una strada panoramica conduce verso il massiccio del Lovćen attraverso una serie di tornanti che regalano ampie vedute sulle Bocche di Cattaro. A collegare la baia alle montagne è la moderna funivia Kotor-Lovćen. Si raggiunge così Cetinje, antica capitale reale e cuore storico del Paese, dove si trovano il Monastero di Cetinje e il Palazzo Reale di Re Nicola I Petrović, oggi trasformato in museo. Poco distante sorge Njeguši, villaggio noto per la produzione del tradizionale njeguški pršut.
L’itinerario si conclude a Podgorica, capitale del Montenegro. Ricostruita quasi interamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città alterna edifici moderni e quartieri residenziali al nucleo storico di Stara Varoš, caratterizzato da moschee, viuzze e testimonianze del periodo ottomano. Nei pressi dell’aeroporto si estende infine Ćemovsko Polje, uno dei più grandi vigneti continui d’Europa, dove nasce il Vranac, vino simbolo dell’enologia montenegrina.
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Con un approccio creativo e visivo ispirato al mondo del calcio, la campagna mette in risalto ciò che rende unico il Portogallo. PPatrimonio culturale, natura, gastronomia e mare sono i protagonisti che ritraggono la diversità del Paese. Questa campagna invita i viaggiatori a scoprire la "formazione titolare" del Portogallo, che, in questo caso, corrisponde a una selezione delle principali attrazioni turistiche del Paese. Nei giorni delle partite, quando viene annunciata la formazione titolare della nazionale, i canali digitali di VisitPortugal svelano anche la sua "squadra di casa", composta da stelle della gastronomia, della natura, del surf e del patrimonio culturale.
La promozione
La partnership tra VisitPortugal e Time Out International mira ad amplificare la presenza del Portogallo nei principali mercati internazionali attraverso contenuti editoriali, esperienze di marca e attivazioni digitali. Si tratta di una strategia di comunicazione integrata che unisce storytelling, gastronomia, cultura e lifestyle, con un focus speciale su Stati Uniti, Canada e Messico, paesi organizzatori della Coppa del mondo Fifa 2026.
La Portugal House sarà l'epicentro della promozione del Portogallo ai Mondiali del 2026 e fa parte di una partnership strategica tra la Federazione Portoghese del Calcio e l’ente Turismo de Portugal. È uno spazio progettato per mostrare e far vivere il Paese dietro la Nazionale e mobilita altre entità, aziende, tour operator, chef e artisti. Verrà installata sul tetto del “Time Out Market” di Brooklyn e proporrà un ampio programma durante i 40 giorni dei Mondiali, fino al 18 luglio, con attività rivolte a tour operator, stampa e pubblico in generale.
Per il presidente dell’ente turismo de Portugal, Carlos Abade, «la partecipazione del Portogallo alla Coppa del mondo è un'eccellente opportunità per rafforzare il posizionamento del Portogallo come destinazione vivace, autentica e contemporanea, capace di offrire esperienze memorabili. È anche il momento ideale per promuovere il Portogallo come Paese ospitante della Coppa del Mondo nel 2030».
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[post_content] => Il viaggio inteso come spazio di gratificazione personale, dove il tempo di qualità e l'esperienza d’acquisto contano molto più del semplice possesso di un bene. È questa la fotografia nitida che emerge dagli ulteriori dati della ricerca intitolata "Il Travel Retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese", realizzata da Nomisma per Atri, Associazione travel retail Italia.
Nell’anno in corso, ben il 57% degli italiani dichiara la ferma volontà di concedersi un viaggio speciale, e i consumi registrati all'interno di aeroporti, stazioni e aree di servizio riflettono pienamente questa forte spinta emotiva. Nel 25% dei casi analizzati, infatti, l'atto d'acquisto durante un trasferimento è mosso dal puro piacere e dal desiderio di gratificazione personale.
L'esperienza sul territorio e in mobilità rappresenta il vero e proprio motore del consumo per il Sistema Paese. I dati evidenziano come ben il 64% del campione esprima il desiderio prioritario di investire per trascorrere tempo di qualità con amici e familiari, mentre il 55% punta in modo specifico su viaggi e vacanze. Questo scenario si innesta su un comparto che ha già dimostrato una straordinaria salute, avendo generato nel travel retail lo scorso anno un fatturato diretto di 3,176 miliardi di euro, forte di 1 miliardo di passeggeri transitati negli hub nazionali.
Le abitudini dei viaggiatori italiani delineano un settore in cui la ristorazione mantiene saldamente il primato. Il 45% degli italiani fa infatti acquisti catalogabili come cibo e bevande, frequentando spesso o sempre bar e ristoranti di aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali mentre viaggia. Parallelamente, il 31% dei consumatori si orienta verso lo shopping in altre tipologie di negozi per comprare abbigliamento, tecnologia e artigianato, mentre il 15% indirizza le proprie scelte d'acquisto verso i canali duty free.
L'analisi demografica e sociologica del frequent consumer del travel retail evidenzia un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne al 49% e gli uomini al 47%, ma rivela uno spaccato generazionale estremamente netto che ridefinisce le strategie del comparto. Lo shopping in movimento è una consuetudine radicata soprattutto tra le nuove generazioni: il 56% dei millennials compra infatti abitualmente in viaggio, seguiti a ruota dal 52% della generazione Z. Queste fasce d'età superano nettamente i baby boomer, che si fermano al 45%, e la generazione X che si attesta al 42%.
Sotto il profilo socio-economico, le strutture del travel retail si confermano canali ad alto valore aggiunto e ad alta attrattività, frequentati nella maggior parte dei casi da un pubblico appartenente a un ceto elevato, che rappresenta il 66% del campione, seguito da una quota del 45% riconducibile al ceto medio.
«I dati emersi da questa parte della ricerca evidenziano un profilo sociologico e di consumo straordinario, che dimostra la vitalità e la centralità assoluta del nostro comparto nelle abitudini degli italiani», dichiara Stefano Gardini, presidente di Atri «Siamo di fronte a un ecosistema che produce ricchezza, innovazione e occupazione a livelli competitivi straordinari. I passeggeri continuano a premiare le nostre infrastrutture e la rete di 2.000 punti vendita gestiti dai nostri associati si attesta come la vetrina d'eccellenza più ambita e dinamica del sistema Paese. È una leadership di mercato consolidata sul campo, che ci spinge a continuare a tracciare la strada della crescita e dell'innovazione con fermezza nei prossimi anni».
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Quattro dimore italiane di Relais & Chateaux – la collezione che riunisce 580 hotel e ristoranti in 65 Paesi – svelano le novità dell'estate 2026 tra Liguria, Ischia, Sardegna e Costiera sorrentina, con un'offerta alto di gamma su cui le adv possono costruire proposte per la clientela alto-spendente.
Le novità
Villa della Pergola ad Alassio, forte di 15 suite, celebra il ventesimo anniversario del recupero del complesso, salvato nel 2006 da una potenziale speculazione edilizia. Cuore della proprietà restano i due ettari di giardini botanici anglo-mediterranei (34 varietà di glicine e oltre 450 specie di agapanto, caso unico in Europa). Tra le novità della stagione, le escursioni in e-bike lungo la Via Iulia Augusta, l'antico tracciato romano che collega Alassio ad Albenga.
Il San Montano Resort & Spa a Ischia, è una struttura di Lacco Ameno gestita dalla famiglia De Siano e cresce ancora di più nel segmento benessere. Avvia infatti nella Ocean Blu Spa la collaborazione con Seed to Skin Tuscany, brand specializzato in Green Molecular Science, integrando ricerca botanica e sorgenti termali dell'isola in trattamenti rigeneranti. Debutta inoltre la Suite Vesuvio, rifugio panoramico di 55 mq con doppi balconi affacciati sul Golfo di Napoli.
A San Pantaleo, in Sardenga, al Petra Segreta Resort & Spa sei camere sono state riconvertite in Plunge Pool Prestige Sea View, con piscina privata a temperatura controllata e spazi esterni ampliati. Apre inoltre la Secret Stone Spa, con il nuovo rituale Komorebi, i trattamenti viso del partner Valmont e tre cabine dedicate a massaggi, hair styling e servizi in camera.
Infine, il resort Bellevue Syrene 1820 (Sorrento), arricchisce l'estate con il percorso gastronomico «A cena con… il mare», firmato dallo chef Carmine Bellini, e guarda già al 2027, quando lo chef pluristellato Gennaro Esposito firmerà l'intera offerta food & beverage della dimora.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Nel corso del primo trimestre, il settore alberghiero statunitense aveva buoni motivi per aspettarsi un 2026 tutt'altro che brillante. Secondo Oxford Economics, le tensioni geopolitiche, l'impennata dei prezzi del petrolio e l'inflazione hanno pesato notevolmente sul settore, portando ad aprile la fiducia dei consumatori al livello più basso degli ultimi 75 anni. Nonostante queste condizioni, il primo trimestre si è rivelato migliore del previsto e gli analisti hanno reagito con previsioni decisamente più ottimistiche per l'anno a venire.
CoStar Group e Tourism Economics hanno dichiarato di prevedere ora una crescita del ricavo per camera disponibile negli Stati Uniti del 2,8% nel 2026, in aumento rispetto alla modesta crescita dello 0,6% prevista a febbraio.
«Abbiamo rivisto le nostre previsioni al rialzo in modo significativo - ha dichiarato in un intervento riportato da Travelweekly Jan Freitag, direttore nazionale delle analisi per il settore alberghiero di CoStar Group -. Il cauto ottimismo che aveva caratterizzato le nostre prospettive all'inizio dell'anno ha lasciato il posto a previsioni più solide». Freitag ha affermato che le prenotazioni di gruppo e individuali si sono rafforzate e che l'aumento della domanda ha restituito agli hotel parte del potere di determinazione dei prezzi che avevano perso. Ha stimato che la domanda di camere sia aumentata di oltre 8 milioni di pernottamenti su base annua nei primi quattro mesi del 2026, contribuendo a utili del primo trimestre superiori alle aspettative.
«L'impulso iniziale è stato più forte di quanto ci aspettassimo» ha affermato Freitag, aggiungendo che il RevPar statunitense è aumentato di circa il 5% nei primi 20 giorni di maggio. In particolare, Freitag ha affermato che la Coppa del Mondo Fifa, iniziata la scorsa settimana, non ha influito sulla revisione, poiché CoStar aveva già incluso il torneo di calcio nelle sue previsioni precedenti.
Il presidente di Tourism Economics, Adam Sacks, ha parlato delle condizioni favorevoli che hanno determinato una performance migliore del previsto, tra cui un mercato del lavoro relativamente stabile. Nonostante il rallentamento della crescita occupazionale, Sacks ha affermato che è improbabile che il tasso di disoccupazione, attualmente intorno al 4,3%, superi il 5% quest'anno. «Il mercato del lavoro si sta comportando in modo piuttosto impressionante", ha affermato Sacks.
Nonostante la fiducia dei consumatori abbia toccato un minimo storico, la spesa ha continuato a crescere, ha affermato Sacks. «Questa dissociazione tra come le persone si sentono e come agiscono è una realtà», ha affermato, aggiungendo che gli hotel continuano a beneficiare di un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori scelgono di spendere i propri soldi. «Per i consumatori statunitensi le esperienze restano fondamentali. Continuiamo a osservare una priorità data ai viaggi e alle esperienze rispetto al consumo di beni».
Il trend
In particolare, non sono più solo le persone con redditi più elevati a mostrare questo potere d'acquisto. Dopo anni di un'economia in cui gli hotel di lusso e di fascia alta prosperavano mentre le strutture di fascia media ed economica ristagnavano, l'amministratore delegato di Hilton, Christopher Nassetta, ha sostenuto che il settore si sta spostando verso quella che ha definito un'economia a "C", dove la "C" sta per "convergenza". «Non è politicamente vantaggioso parlare di un miglioramento delle cose - ha affermato Nassetta -. Sto solo presentando dati concreti che dimostrano come le persone in quelle altre fasce di prezzo viaggino di più. Viaggiano di più nei fine settimana, viaggiano di più nei giorni feriali, viaggiano di più per vacanza, viaggiano di più per lavoro». Nassetta ha attribuito questo cambiamento in parte ai massicci cicli di investimenti in infrastrutture e intelligenza artificiale che starebbero mettendo denaro nelle tasche dei lavoratori della classe media.
Anche CoStar e Tourism Economics prevedono un miglioramento in tutte le fasce di prezzo. Sebbene si preveda che gli hotel di lusso guideranno tutti i segmenti con una crescita del RevPar del 5,3% quest'anno, Freitag ha affermato che i progressi saranno generalizzati.
«È positivo constatare che le previsioni indicano una crescita diffusa della domanda, soprattutto nella fascia media della catena alberghiera», ha aggiunto Freitag, citando la crescita prevista della domanda nei segmenti di lusso, medio-alto e medio. Anche il segmento economico, ha aggiunto, dovrebbe registrare una crescita del RevPardello 0,2%. A rafforzare ulteriormente il quadro della domanda contribuisce il fatto che quest'anno gli americani viaggiano più vicino a casa. Secondo Sacks, il numero di americani che viaggiano all'estero è diminuito di anno in anno per la prima volta da diversi anni, con un calo dei viaggi in uscita di circa il 2% nel 2026.
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[post_content] => Turkish Airlines cambia idea e si affianca al lungo elenco di compagnie aeree dotate della classe Premium economy: secondo quanto svelato dal neo-nominato presidente Murat Sekersulla durante la recente assemblea generale della Iata, il prodotto sarebbe in via di sviluppo e potrebbe debuttare sugli Airbus A350 nel 2028.
“Avremo la classe Premium Economy”, ha confermato a Skift, aggiungendo: “E questo prodotto sarà molto prezioso per Turkish Airlines (...) L'idea è che già nel 2028 – all'inizio del 2028 – saremo in grado di introdurre una classe Premium Economy sui nostri Airbus A350”.
All'inizio di quest'anno Turkish Airlines ha condotto un sondaggio tra alcuni membri selezionati del programma frequent flyer “Miles & Smiles” proprio sulla classe Premium economy. Il sondaggio ha inoltre raccolto pareri sul prodotto e sull'esperienza offerti dalla classe Premium economy di altre compagnie aeree, nonché sulle “aspettative generali nei confronti di questo prodotto”.
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Tuttavia, questa posizione era in contrasto con quella della maggior parte dei competitor di Turkish Airlines, che hanno adottato un prodotto di livello superiore alla classe economica e stanno ora traendo profitto da un aumento mondiale della domanda di viaggi premium.
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E’ in corso a Roma tra Palazzetto Mattei e Villa Celimontana il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dal 2008 dalla Società Geografica Italiana.
Nella XVII edizione, che si concluderà il 14 giugno 2026, il viaggio è inteso non solo come spostamento nello spazio e attraversamento di culture, ma strumento di conoscenza e possibile interpretazione del presente. Attraverso diverse forme espressive: letteratura, giornalismo, fotografia, tv, teatro, musica, podcast, fumetto e nuove narrazioni multimediali. Geografie, antropologie. Storie, esplorazioni, ricerche. Con un tema prevalente, “Sud!” e altre tematiche legate all’attualità e ad opere recenti di autrici e autori.
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Si spazierà dall’Africa all’Antartide, da Recanati a Capo Horn, dal Mediterraneo all’Amazzonia, dal Medio Oriente fino ai cieli sopra le nostre città. La memoria giocherà un ruolo importante: si parlerà anche di autori come Conrad, Galeano, Leopardi, Calvino, Piovene, Pratt, Camilleri e Pennacchi.
Centrali, nella proposta del Festival, sono gli appuntamenti legati ai due premi istituiti in occasione del Festival: il Premio Navicella d’Oro Società Geografica Italiana (nel 2026 alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński per il reportage (alla XII edizione), in memoria del più importante autore di reportage giornalistici e letterari del Novecento.
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[post_content] => Previsioni rosee per Etihad Airways, secondo quanto dichiarato dal ceo Antonoaldo Neves in un'intervista a Reuters, a margine dell'assemblea annuale della Iata. Il vettore di Abu Dhabi conta di ordinare ulteriori velivoli a fusoliera larga, entro il 15 giugno, in quanto stima un incremento del traffico pari a circa l'8% rispetto a un anno fa.
Il ceo ha svelato dunque futuri nuovi ingressi in flotta, senza però specificare il numero che sarà comunque a due cifre. Etihad sta ripristinando i voli dopo aver effettuato tagli a marzo, quando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran ha assunto una dimensione regionale, facendo aumentare i prezzi del carburante, ha affermato Neves.
Neves ha inoltre precisato che al momento il vettore non intende ridurre i costi tagliando i voli: «Il costo maggiore che abbiamo è un aereo vuoto -. Quindi non avere velivoli vuoti è il nostro miglior modo di tagliare i costi».
Codeshare con Tarom
Ed è stato siglato proprio a Rio de Janeiro un nuovo accordo di codeshare tra Etihad Airways e Tarom, la compagnia aerea di bandiera della Romania: grazie a questa partnership, i passeggeri di Etihad possono prenotare un unico biglietto sui voli Tarom da Bucarest verso sei città della Romania, Baia Mare, Cluj-Napoca, Iasi, Oradea, Suceava e Timisoara. Il codeshare si estende anche a quattro capitali dell’Europa orientale: Belgrado, Budapest, Chisinau e Sofia. I passeggeri provenienti dalla Romania, a loro volta, possono raggiungere Abu Dhabi da Bucarest con il nuovo servizio di Etihad.
Il codeshare supporta il lancio del nuovo collegamento Etihad Abu Dhabi-Bucarest il 17 dicembre 2026. Una volta avviato il nuovo servizio, i passeggeri potranno viaggiare con un unico biglietto tra Bucarest e le destinazioni del network Etihad, con i bagagli registrati fino alla destinazione finale.
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[post_content] => American Airlines ridisegna network e flotta: tra le principali novità di questa nuova ottimizzazione delle operazioni c'è la cancellazione della rotta per Doha, l'hub principale della partner Qatar Airways, sospesa lo scorso marzo a causa della guerra in Iran.
Secondo quanto spiegato dal commercial chief, Nat Pieper, a FlightGlobal a margine dell'assemblea generale annuale della Iata in corso a Janeiro, la compagnia aerea annuncerà presto un nuovo mercato a lungo raggio servito dai Boeing 787 disponibili a seguito dello stop dei voli per Doha.
Dichiarazioni che sono arrivate lo stesso giorno in cui Philippine Airlines ha svelato i piani per entrare a far parte di oneworld nel 2027.
American ha moderato la crescita della capacità a causa dell’impennata dei prezzi del carburante per aerei. Il vettore ridurrà la propria presenza nel secondo trimestre e ha tagliato la crescita nella seconda metà del 2026 di ben due punti percentuali, portandola al 4-6% rispetto all’anno scorso.
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