27 novembre 2025 14:56

Ezio Barroero
Positivo il bilancio delle due tappe del workshop autunnale di Euphemia, che ha riunito oltre 100 Personal Voyager a Milano e Bologna.
L’iniziativa ha posto al centro formazione e networking, con l’obiettivo di stimolare il confronto, la condivisione di esperienze e l’analisi delle prospettive per il futuro. Il format, ormai consolidato, ha previsto una sessione plenaria mattutina seguita da un workshop strutturato in incontri one to one.
Tra i protagonisti della plenaria: Boscolo, Quality Group, Qatar Airways, Tourism Seychelles, Allianz e Axa. Il workshop ha invece coinvolto Atlantic Joint Venture (vettori LH, UA, AC, LX, OS, SN, EW) insieme a catene alberghiere, enti del turismo e DMC, per offrire ai Personal Voyager una panoramica aggiornata sulle novità di prodotto e sulle destinazioni più richieste dal mercato.
Ad aprire entrambe le tappe Michele Zucchi, ad Euphemia, che, insieme a Roberto Piatti, responsabile IT, ha presentato agli agenti VoyaGO, il nuovo tool basato sull’intelligenza artificiale: “Uno strumento sviluppato da 4ward s.r.l. in esclusiva per Euphemia, concepito per far risparmiare ai Personal Voyager tempo prezioso da dedicare ai clienti. VoyaGO è al contrario, fornisce in tempo reale tutte le informazioni necessarie alla vendita, attingendo al nostro datacenter: procedure operative, assicurazioni, documenti di viaggio, visti, vaccinazioni e molto altro. L’obiettivo è migliorare la produttività e consentire ai Personal Voyager di concentrarsi su ciò che conta davvero: la relazione con il cliente e la consulenza personalizzata”.
Bilancio
Il doppio appuntamento del Nord Italia è stato anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’anno e analizzare i trend che orienteranno le strategie per il 2026.
“Il 2025 rappresenta per noi un anno di forte consolidamento – ha dichiarato Giulia Barroero, ad Lab Travel – chiuderemo a 70 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 15% rispetto al 2024. Un risultato che non deriva solo dall’ingresso di nuovi Personal Voyager, ma anche dal rilevante miglioramento delle performance degli agenti storici. Il nostro modello unisce la massa critica necessaria a dialogare con i fornitori alla capillarità nel rapporto con la clientela, con effetti positivi su vendite e marginalità, come viene ampiamente riconosciuto dai protagonisti della nostra rete”.
A conclusione degli incontri, Ezio Barroero, presidente Lab Travel, ha evidenziato la piena riuscita dell’evento: “Un appuntamento che ha suscitato un interesse sorprendente tra i Personal Voyager e che ha offerto un confronto di grande qualità. Un segnale chiaro della vitalità della rete e dell’attenzione verso i progetti che stiamo sviluppando”.
Guardare avanti, per Euphemia, significa anche saper interpretare i cambiamenti del mercato e delle abitudini professionali. “Tra le tendenze emerse dal confronto con gli agenti – conclude Barroero – stiamo valutando investimenti più consistenti nel digitale per offrire soluzioni flessibili che ogni Personal Voyager possa adattare alle proprie esigenze, sempre in abbinamento alle filiali su strada. Le nostre 50 sedi fisiche rimangono un punto di riferimento per tutti gli agenti: alcuni le usano per incontrare il cliente la prima volta e poi proseguono la pratica online, altri le utilizzano invece per tutto l’iter della prenotazione, in funzione delle esigenze e delle aspettative del loro interlocutore”.
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Oggi le Terme dei Papi di Viterbo stanno ospitando una nuova edizione del Travel Open Day, evento dedicato al networking e all’aggiornamento professionale del trade turistico, che sta registrando un’ottima partecipazione da parte degli agenti di viaggio provenienti da diverse aree del Centro Italia.
L’iniziativa si conferma un importante momento di incontro tra distribuzione e operatori del settore, grazie a un format dinamico che unisce formazione, workshop e occasioni di relazione in un contesto esclusivo come quello termale viterbese.
Tra i momenti più seguiti della giornata, la presentazione di Giuseppe Pane, responsabile area manager centro Italia di MSC Crociere, che ha illustrato agli agenti le novità di prodotto, gli itinerari e le strategie commerciali dedicate al mercato agenziale. Grande interesse anche per l’intervento di Alessandra Sensi, componente della conosciuta Famiglia Sensi, nonché amministratrice delle Terme dei Papi, che ha raccontato i benefit dell'acqua termale, la qualità dell'accoglienza della struttura e le potenzialità del turismo wellness e termale nel panorama dell’offerta italiana.
Molto partecipata la sessione workshop, durante la quale agenti di viaggio e operatori turistici hanno avuto modo di confrontarsi direttamente, sviluppare nuove opportunità commerciali e rafforzare relazioni professionali già esistenti.
Elemento distintivo dell’evento è anche la formula esperienziale scelta dagli organizzatori: oltre agli incontri business, il programma prevede infatti momenti di networking informale all’interno della Monumentale Piscina Termale delle Terme dei Papi, creando un’atmosfera rilassata e coinvolgente che favorisce il dialogo e lo scambio tra i professionisti del turismo.
Il Travel Open Day conferma così la propria capacità di attrarre il trade e creare occasioni concrete di business, valorizzando al tempo stesso destinazioni e location di eccellenza del territorio italiano.
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Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Le Marche 365 giorni all’anno. Si riassume così l’ambizioso progetto che vede la partecipazione di Beverly Vacanze insieme a Let’s Marche, Enit, Gattinoni e Bookdia Fork, con il supporto di Travel Quotidiano e ItaliAbsolutely.
“Marche 365 days – every day, an emotion” ha l’obiettivo di destagionalizzare l’offerta, contribuendo a far luce sulle eccellenze di una regione che ha ancora molto da far scoprire a viaggiatori attenti e curiosi, in grado di apprezzare l’anima più autentica della regione. Un’anima che si inserisce perfettamente nel ruolo giocato dalle località meno note dell’entroterra, fulcro di un turismo “alternativo” in grado di attrarre viaggiatori da tutto il mondo anche nei mesi di bassa stagione.
Il progetto
L’articolato progetto presentato dal titolare di Beverly Vacanze, Lorenzo Rossi, coinvolge operatori turistici locali ed esteri, buyer nordeuropei e giornalisti internazionali. Si svilupperà lungo differenti direttrici, dai workshop ai fam trip per far conoscere ai buyer stranieri le eccellenze del territorio.
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[post_content] => Un pub irlandese nel centro di Milano, 30 operatori del turismo provenienti dalla costa occidentale d’Irlanda e una platea di agenti e tour operator italiani. Questo il format scelto da Ireland West Airport e Turismo Irlanda, un workshop b2b che ha messo faccia a faccia le due filiere, con l’obiettivo di costruire relazioni commerciali concrete attorno a una destinazione ancora largamente sotto il suo potenziale sul mercato italiano.
Il volo e l’aeroporto
«Siamo il solo accesso diretto da Milano a tutto il West of Ireland», ha dichiarato Donal Healey, marketing manager di Ireland West Airport. «Tre voli a settimana da Bergamo, stress-free travel: cinque minuti dal parcheggio ai gate. E siamo in media il 40% più economici rispetto a una vacanza a Dublino.» L’aeroporto, che quest’anno celebra i quarant’anni dall’apertura (era il 30 maggio 1986) serve quasi un milione di passeggeri all’anno: 950.000 nel 2025, anno record, con 21 destinazioni europee e un servizio giornaliero su Londra Heathrow. Il dato più rilevante per il mercato italiano: quasi il 30% di tutti gli italiani che visitano l’Irlanda passa dall’Ovest.
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La cornice dell’offerta è la Wild Atlantic Way: 2.500 chilometri di costa dalla penisola di Inishowen nel Donegal fino a Kinsale nel Cork, riconosciuta come uno dei percorsi panoramici più spettacolari al mondo. Ireland West Airport si trova esattamente al centro del tracciato, con la maggior parte dei punti di scoperta chiave raggiungibili in 30-90 minuti di guida. È un prodotto che si adatta naturalmente al formato road trip (noleggio auto, tappe variabili, ritmo autonomo) ma che si presta anche a pacchetti strutturati, grazie alla densità e alla varietà dell’offerta lungo il percorso. All’evento era presente anche Good Food Ireland, a sottolineare come la gastronomia locale — tra prodotti artigianali, distillerie, birrifici e cucina di territorio — sia ormai parte integrante dell’esperienza e un leva commerciale concreta per il trade.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Niente più vendita di prodotti duty-free a bordo dei voli Swiss: dalla fine di settembre l'acquisto di questi articoli, con una selezione più ampia, verrà trasferito online, al già esistente 'Worldshop' di Miles & More.
La compagnia ha analizzato la vendita di articoli duty-free a bordo negli ultimi anni e quanto è emerso mostra come sempre meno passeggeri effettuino acquisti a bordo. Sempre più passeggeri ora cercano i prodotti da casa, confrontano i prezzi online ed effettuano i propri acquisti prima ancora di arrivare in aeroporto.
L’offerta a bordo comprende, tra l’altro, orologi, gioielli, profumi, cosmetici, nonché vari accessori e articoli da regalo. L’attuale catalogo delle vendite a bordo rimarrà valido fino alla fine dell’offerta il 30 settembre 2026.
E giù da giungo Swiss proporrà articoli selezionati dal restante assortimento duty-free a prezzi ridotti - con sconti a partire dal 25%, fino a esaurimento scorte. In seguito il vettore interromperà completamente le vendite duty-free. Le altre offerte di vendita a bordo sui voli SWISS, in particolare il concetto di ristorazione in Economy 'Swiss Saveurs', non saranno interessate da questa modifica.
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
Momento di grande rilievo è stata la presenza dello special guest Mauro Bergamasco, campione di rugby italiano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale offrendo spunti di riflessione su determinazione, lavoro di squadra e visione.
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Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
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[post_content] => La compagnia di crociere di lusso Oceania Cruises ha presentato Oceania Aurelia, una nuova nave da crociera boutique progettata per itinerari a lungo raggio, inclusi i viaggi intorno al mondo del 2028 e del 2029.
Con una capacità di meno di 500 passeggeri e un equipaggio di 400 persone, Oceania Aurelia sarà il risultato della ristrutturazione dell'attuale Oceania Nautica, nell'ambito del programma OceaniaNext che mira a elevare gli standard di comfort e personalizzazione in mare.
Il debutto nel 2027
Con un debutto previsto per la fine del 2027, come riporta Hosteltur, la nave sarà pensata per viaggi lunghi come i giri del mondo e una serie di grandi traversate, grazie ai suoi spazi e al design che emulano un boutique hotel in mare.
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[post_content] => Lucca Città di Carta, quinta edizione del festival dedicato ai libri, alla carta, alla cultura e all’arte, è in programma sabato 25 e domenica 26 aprile al Real Collegio di Lucca con orario 10-19 e a ingresso libero.
Lucca Città di Carta si presenta come un Festival sempre più in crescita, inclusivo, esperienziale, di respiro nazionale ma al tempo stesso anche un progetto diffuso che coinvolge la città di Lucca, la provincia e le sue eccellenze.
Nella due-giorni sono oltre 80 gli eventi che spazieranno dalle presentazioni di libri ai workshop di scrittura creativa, dai laboratori di stencil e origami alle performance artistiche, dai reading poetici alle installazioni di libri d’arte. E poi l’attesa fiera del libro con oltre 60 stand tra editori, autori, collettivi e associazioni, un programma dedicato interamente alle famiglie e ai bambini e un’area food che permetterà a tutti di trascorrere l’intera giornata al Festival. Non solo, quest’anno per vivere Lucca Città di Carta nasce anche il “passaporto” dell’evento che verrà consegnato ai primi mille che lo richiederanno, per vivere in modo più intenso il Festival e ricevere tanti gadget dedicati grazie a un contest social.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca la collaborazione con il comune di Pescia che l’inaugurazione di una nuova sala del Festival intitolata ‘Carta d’Arte’. Quest’ultima ospiterà una esposizione delle opere illustrate del Museo Libero Andreotti e alcuni stand della Fondazione Collodi con edizioni speciali dei libri di Carlo Lorenzini. Nella stessa sala ci sarà uno spazio speciale a cura di Enrico Magnani Carta, dove i Mastri cartai insegneranno al pubblico l’arte della carta fatta a mano in un laboratorio specifico con tre repliche al giorno (su prenotazione).
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[post_content] => Prenderà il via il 25 aprile per poi proseguire fino al 15 novembre il Türkiye Culture Route Festivals, oggi il festival diffuso più esteso d’Europa promosso dal Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia.
Nato nel 2021 nel quartiere di Beyoğlu a Istanbul, il format ha conosciuto un’espansione rapida, arrivando nel 2025 a coinvolgere 20 città, con migliaia di eventi e artisti, e ottenendo nel 2023 il riconoscimento della European Festivals Association.
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