27 March 2026

Pennacchio, Visit Brescia: «Estero in espansione e montagna quasi sold out»

Graziano Pennacchio, amministratore delegato di Visit Brescia – Brescia Tourism, ha raccontato a Travel Quotidiano l’andamento del turismo nel 2025, le prospettive per il 2026 e i nuovi progetti che accompagneranno la destinazione nei prossimi mesi.

«Ill 2025 si chiude sicuramente in maniera molto positiva – esordisce Pennacchio –. Abbiamo registrato un leggero incremento su tutti i mercati, con grosse soddisfazioni soprattutto dai mercati extra Europa, dove da qualche anno Visit Brescia ha iniziato la propria attività promozionale. Parliamo di USA, Canada e Medio Oriente, e dall’anno scorso abbiamo cominciato ad approcciare anche il mercato del sud del Brasile e la Turchia».

C’è un’unica eccezione: «Abbiamo un leggero calo, ma fisiologico, sul mercato tedesco. Non si tratta comunque di un calo importante, piuttosto di un andamento a macchie di leopardo che interessa alcune tipologie di strutture. Nel complesso, il turista tedesco nel 2025 ha comunque mostrato una ripresa rispetto al 2024».

Pennacchio parla di una stagione molto soddisfacente e guarda già avanti con fiducia: «Per quanto riguarda le previsioni dell’anno prossimo, direi che la montagna bresciana – quella di rilievo – è praticamente quasi sold out da dicembre 2025 ad aprile 2026. Qualche camera si trova ancora, ma chi cerca posti per gruppi fa ormai fatica a piazzarli. Le previsioni sono ottime anche per le strutture sul lago, che hanno già pubblicato le tariffe e cominciato a ricevere prenotazioni. Il 2026 promette molto bene».

Un progetto di governance turistica per una DMO a 360°

Tra le novità in arrivo, Pennacchio cita il progetto avviato da Visit Brescia per strutturare una governance turistica più completa: «Da un paio d’anni abbiamo avviato un percorso che va oltre la semplice promozione della destinazione. Il progetto, partito due anni fa, vedrà la sua prima evoluzione con la creazione di un osservatorio nel 2026. L’obiettivo è realizzare uno strumento di riferimento per la provincia di Brescia, capace di abbracciare il turismo a 360 gradi: non solo promozione, ma anche formazione, branding identity e la costruzione di una DMO integrata».

Un lavoro reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale: «Va un grosso ringraziamento al presidente Roberto Saccone e alla Camera di Commercio di Brescia, che sta credendo in maniera forte e concreta nel turismo».

Crescita qualitativa e mercati alto-spendenti

Pennacchio sottolinea come i risultati raggiunti non si misurino soltanto in termini quantitativi: «Non mi attribuisco tutti i meriti, ma ogni anno abbiamo visto crescere i flussi. Tuttavia non peserei la nostra crescita esclusivamente sotto il numero delle presenze. Abbiamo lavorato per attrarre un turismo qualitativamente più spendente».

Il mercato americano si conferma il più performante, ma un ruolo sempre più rilevante arriva dal Medio Oriente. «Proprio oggi – racconta Pennacchio – abbiamo avuto un incontro con l’assessore al Turismo della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, che ci ha confermato come, dai dati del loro osservatorio, il cliente più alto spendente in Lombardia provenga dai Paesi del Golfo. Questo ci rende particolarmente orgogliosi, perché già cinque anni fa Visit Brescia aveva deciso di investire su quel mercato, oltre che su USA e Canada».

Una scelta lungimirante, i cui risultati oggi sono evidenti: «Abbiamo lavorato su tutto il mercato del Medio Oriente, ottenendo ottimi riscontri. Sapevamo che non avremmo raggiunto i numeri di USA e Canada, ma avevamo intuito che si trattava di un mercato con potenzialità solide. È un turismo che si muove con continuità: i primi arrivi a marzo, gli ultimi a ottobre. Una presenza costante che contribuisce a un flusso alto-spendente».

Pennacchio tiene a precisare che non si parla solo di turismo di lusso estremo: «Non parliamo esclusivamente di famiglie reali o di viaggiatori extra-lusso. C’è anche una fascia medio-alta, con capacità di spesa elevata, che sta scoprendo e frequentando con piacere la nostra provincia».

Conclude con soddisfazione: «Il nostro obiettivo resta quello di consolidare questa crescita sostenibile, continuando a lavorare sulla qualità dell’offerta, sulla formazione degli operatori e sulla valorizzazione di tutte le anime del territorio bresciano».

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Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. RateHawk nasce nel 2016 all’interno di Emerging Travel Group, mentre l’ingresso nel mercato italiano risale al 2019, con un team iniziale di 5 persone. «All’inizio eravamo in pochi, con un nome difficile anche solo da pronunciare - ha ricordato - oggi invece possiamo contare su una presenza strutturata e riconosciuta».\r\nIl passaggio chiave è arrivato nel 2025, con la trasformazione in società italiana e l’apertura della sede operativa a Milano. 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