27 March 2026

The Begin Hotels festeggia 10 anni e punta a crescere

The Begin Hotels, la collezione di alberghi creata dall’imprenditore marchigiano Guido Guidi, festeggia i 10 anni di vita e guarda al futuro con un piano di crescita ambizioso e mirato.

L’occasione per parlarne è stata la serata di celebrazione del decennale organizzata presso il Seebay Hotel di Portonovo, a cui hanno partecipato le autorità locali e i principali partner del gruppo. Immerso nel parco naturale della baia di Portonovo, a pochi chilometri da Ancona, il Seebay è stato il primo albergo della collezione, a cui hanno fatto seguito le acquisizioni (in alcuni casi in proprietà, in altri in gestione) del Seeport Hotel affacciato sul porto di Ancona, di un albergo a Ferrara, di una struttura in Salento, di tre strutture a Trieste, e, da ultimo, di un albergo a San Martino di Castrozza.

Come il fondatore e presidente Guido Guidi ha ribadito nel corso della serata: «The Begin Hotels non è una catena ma una “collezione” di alberghi, ognuno dotato della sua propria anima, collegata al luogo in cui si trova e all’ambiente con cui interagisce». Boutique hotel (in media, fra le 50 e le 70 stanze) fortemente radicati nel loro territorio, insomma, che rifuggono dalla standardizzazione.

Attività di scouting

Le acquisizioni inanellate nei primi 10 anni di attività sono state il frutto di un accurato scouting effettuato a livello nazionale, in cui Guidi è stato affiancato da Loredana Pistonesi, chief financial officer del gruppo. Le località in cui si trovano gli alberghi (Ancona e il Conero, Trieste, Ferrara, San Martino di Castrozza) rivelano la scelta di posizionarsi nei “secondary markets”, scegliendo destinazioni fuori dai sentieri più battuti, ma ricche di interesse e di “carattere”, e puntando a creare dei cluster territoriali di prodotto che abbinano strutture potenzialmente complementari.

Senza snaturarsi, ora il gruppo punta ad allungare il passo, con l’obiettivo di crescere ulteriormente: il primo passo sarà l’apertura a Catania, in programma nei primi mesi del 2026, del primo 5 stelle della collezione, ricavato da una dimora d’epoca in pieno centro storico: «Proporremo una visione attualizzata del lusso, che non è più opulenza, ma piuttosto un microcosmo protetto» ha sottolineato Guidi.

Per attuare i nuovi piani di sviluppo, il gruppo ha rafforzato il management: dal primo ottobre, al presidente Guidi si affianca come nuova group general manager la romana Arianna Savona, che ha alle spalle una pluridecennale esperienza nel settore dell’ospitalità internazionale. Fra le sue mission, quella di riorganizzare il commerciale, concentrandosi di più anche sui mercati internazionali, per far crescere gli arrivi dall’estero.

 

 

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Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.\r\n\r\nNello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.\r\n\r\nSecondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.\r\n\r\nNel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ricevuto tanti riconoscimenti in qualità di precursore nel settore del turismo e del tempo libero, per le dimensioni del comprensorio sciistico, la varietà delle piste e le moderne infrastrutture. Nel 2025 si è aggiudicato due premi ai World Ski Awards: il “World's Best Freestyle Resort” per il decimo anno consecutivo e il “World's Best Green Ski Hotel” per la settima volta. Inoltre la destinazione Laax è entrata nella Top 20 dei Condé Nast Traveler Awards, aggiudicandosi il 12° posto nella categoria “Best Ski Resorts in Europe”, oltre ad aggiudicarsi per la quinta volta consecutiva il titolo di stazione sciistica a 5 stelle assegnato da Skiresort.de.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"510326,510333,510331\"]","post_title":"Svizzera: il Weisse Arena Gruppe e il comprensorio di Laax","post_date":"2026-03-25T10:58:42+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1774436322000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510364","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.\r\n\r\n«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.\r\n\r\nQuesto successo dimostra come Velarìa non sia soltanto un evento, ma un progetto strutturato e coerente con il percorso che La Spezia sta portando avanti: valorizzare la propria identità marittima, rafforzare le relazioni internazionali e costruire nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico. 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