27 March 2026

Polinesia francese, prodotto “top” per i tour operator

La Polinesia francese è una delle destinazioni di punta  di Discover. Oriana Pelagalli, pm South Pacific di Discover, ha affermato: «Il mercato si sta trasformando: ci sono nuove richieste e nuove tendenze. Visto il budget importante, un tempo la Polinesia veniva scelta soprattutto per i viaggi di nozze. Oggi, grazie anche alle nostre strategie di vendita, abbiamo un nuovo target: single, famiglie con bambini o con nonni e anche clienti senior che viaggiano con amici. Consigliamo di prenotare le escursioni in loco: la Polinesia non è solo mare e spiaggia, è una destinazione attiva e complessa e Tahiti Tourism sostiene la cultura e l’economia locale tutelando gli operatori turistici polinesiani. Per questo Discover si appoggia ai fornitori locali per le escursioni, privilegiando chi ha un atteggiamento green: la sostenibilità è fondamentale per preservare il delicato equilibrio del territorio». Fra le chicche, la crociera a bordo dell’Aranui, la nave per metà cargo che offre un itinerario più culturale e raggiunge le  Iisole Marchesi.

Cesare Ferrari di Grandi Viaggi, responsabile delle destinazioni degli Stati Uniti, Canada, Messico e delle estensioni mare ai Caraibi, nella Polinesia francese e nelle altre isole dell’Oceano Pacifico, ha posto l’accento sull’unicità della destinazione Polinesia. «La Polinesia francese è un prodotto richiesto e di alta qualitàscelto per i viaggi di nozze e dalle coppie senior dati i costi elevati. In Polinesia ci sono pochi alberghi, quindi bisogna programmare il viaggio con largo anticipo. La vera sfida è saper trovare idee sempre nuove».

Il Parau Parau nel 2027

Hironui Johnston, in rappresentanza di Tahiti Tourism, ha presentato le ultime novità, fra le quali la formula del Parau Parau, la fiera internazionale del turismo polinesiano: «Nel 2023 il Parau Parau ha riunito i 14 mercati che acquistano e poi propongono l’offerta dell’arcipelago polinesiano. Abbiamo deciso di renderlo biennnale e di ospitare in ogni edizione solo due macro-mercati: nel 2027 accoglieremo gli operatori provenienti dall’Europa e dall’Asia. Nel periodo tra un’edizione e l’altra investitori e imprenditori svilupperanno nuovi prodotti, attività e strutture d’accoglienza».

Il turismo nella Polinesia Francese sta vivendo un momento di crescita: «nel 2024 abbiamo raggiunto un nuovo record con 256 mila presenze. Per la fine di quest’anno contiamo di raggiungere i 270mila turisti. Vogliamo essere sostenibili e preservare il nostro arcipelago: distribuiremo gli ospiti sulle 40 isole orientate al turismo e continueremo a favorire l’utilizzo di tecnologie energetiche rinnovabili. Inoltre teniamo in grande considerazione la volontà della nostra popolazione nei confronti dello sviluppo turistico: ogni isola può decidere di non volere un hotel 5 stelle o può scegliere di avere un eco lodge. Abbiamo scritto in tahitiano le linee guida di sviluppo proprio per coinvolgere i polinesiani. I nostri ospiti condividono con noi il mana, la spiritualità dell’arcipelago polinesiano: li accogliamo e chiediamo loro di interagire con la nostra cultura per capire chi siamo e come viviamo».
(Chiara Ambrosioni)

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