24 September 2026

Tutte le magagne del bando Consip sui viaggi d’istruzione

Parliamoci chiaro il bando Consip per i viaggi scolastici è costruito in modo impresentabile da lasciare sbigottiti.

Una delle follie è questa: se un’agenzia Vince un bando diciamo di 4 milioni, il suo fatturati deve essere di almeno 4 milioni. E perché? Qual è il il motivo dietro a questa norma?

Un motivo c’è. Questa è una disposizione che tende a valorizzare e quindi a far lavorare solo poche agenzie, quelle da fatturati alti. Mentre tutte le altre, che di solito sono quelle che vivono di turismo d’istruzione ma che non raggiungono determinati fatturati sono fatte fuori.

Questo significa: perdita di posti di lavoro, probabile chiusura di agenzie di viaggio, mentre quelle ricche continuano a lavorare tranquillamente.

Si tratta a ben vedere di una disposizione contra legem. Non garantisce la libera partecipazione a tutte le agenzia, limita la capacità di partecipazione al bando.

Insomma un disastro. Per non parlare della fideiussione per partecipare al bando e dell’altra fideiussione una volta vinto il bando.

Infine la regola più incomprensibile. Ci sarà uno stuolo di ispettori che controlleranno che tutti i costi e il mark up siano a posto.

Questa vicenda ci rafforza nell’idea che questo governo continui a rafforzare posizione ben acquisite e a lasciare per strada chi lavora con dignità senza raggiungere fatturato astronomici.

Spero che la questione venga presentata al Tat, al Garante, insieme ai consumatori.

Consip ha adottato lo schema degli appalti pubblici, ma senza considerare che in questo caso i soldi sono privati: famiglie, genitori, eccetera.

Che immensa tristezza.

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