27 March 2026

Troppe anomalie, l’extralberghiero cerca di trovare una soluzione

L’anomalia nella procedura di esenzione della trattenuta fiscale del 21% per gli host extralberghieri e il vuoto normativo nella gestione dell’imposta di soggiorno. Sono questi i due fronti su cui la Federazione nazionale Fare (Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera) ha deciso di intervenire.

La Federazione ha segnalato ad Airbnb la necessità di implementare l’elenco delle opzioni disponibili per l’esenzione dalla trattenuta del 21% prevista dalla normativa fiscale italiana. La norma – correttamente – impone ai portali di intermediazione online di trattenere alla fonte l’imposta del 21% su tutte le locazioni turistiche non imprenditoriali, per poi versarla allo Stato.

Tuttavia, nella procedura predisposta dalla piattaforma per la raccolta delle autodichiarazioni da parte dei gestori, manca il caso più diffuso: quello degli operatori extralberghieri non imprenditoriali, che dunque rientrano tra i soggetti esenti da trattenuta, ma non trovano alcuna voce corrispondente tra le opzioni selezionabili.

La conseguenza? “Molti host – segnala la Federazione – si sono visti costretti a spuntare una voce a caso, pur di non subire una trattenuta non dovuta. È una forzatura che va risolta subito, e lo abbiamo fatto presente ad Airbnb, invitandoli ad aggiornare il modulo con una voce coerente alla normativa e alla realtà del settore”.

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