13 May 2026

Emirates A350: eleganza in volo, export globale e partnership business

EmiratesA350

Accolto dal water cannon salute, lo scorso 21 giugno l’A350 di Emirates è atterrato a Bologna, e da quel momento lo scalo emiliano è entrato ufficialmente nella top 10 mondiale ad accogliere la nuova generazione del lungo raggio firmata Emirates.

La prima città italiana, e tra le prime al mondo, ad accogliere l’A350 non lo è diventata per caso.
“È il risultato di un percorso avviato nel 2015, quando Emirates scelse Bologna per il suo volo diretto su Dubai. Da allora sono passati dieci anni esatti, fatti di numeri che crescono, merci che volano, passeggeri che viaggiano, e traguardi – come i 10,8 milioni di passeggeri registrati nel 2024 – che testimoniano la centralità di questo scalo nel panorama aeroportuale italiano” – dichiara Nazareno Ventola, ceo dell’Aeroporto G. Marconi.

Il rapporto tra Emirates e Bologna è in effetti una storia di crescita condivisa. E l’A350 rappresenta qualcosa di più di un nuovo aereo entrato nel mercato. Come commenta Flavio Ghiringhelli, country manager Emirates in Italia, “l’A350 è il simbolo di un nuovo capitolo, fatto di innovazione, qualità e nuove opportunità”.

Premium Economy: eleganza accessibile

Con l’A350 arriva una classe che fino a poco tempo fa non esisteva su questa rotta: la Premium Economy. Ventuno poltrone che trasmettono già a colpo d’occhio comfort, sobrietà ed eleganza. È la risposta Emirates alla domanda – cresciuta dopo la pandemia – di un volo più riservato, più comodo, ma senza i costi della business class. Ampio spazio personale, servizio dedicato, menù gourmet, prese di ricarica, tavolino laterale, champagne Chandon Vintage Brut 2016: dettagli che diventano strategia, in un segmento – il medio/alto spendente – sempre più rilevante per il trade.

E non è un’iniziativa isolata. Emirates infatti ha avviato un programma di riammodernamento da 5 miliardi di dollari per portare la Premium Economy su A380 e B777.
A oggi, oltre 60 destinazioni nel mondo possono già vantare questa nuova esperienza – commenta Ghiringhelli – Tra queste, anche Milano Malpensa. E il nostro tasso di riempimento, superiore all’80%, conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.

Focus su sostenibilità e riciclo

Uno dei punti di forza del nuovo A350 è l’efficienza ambientale. I motori di nuova generazione riducono i consumi e le emissioni, mentre a bordo non si trovano più oggetti in plastica monouso. Anche la manutenzione degli aeromobili segue logiche eco-compatibili. Come racconta Ghiringhelli, “gli aerei non vengono più lavati con acqua ma con sostanze speciali che consentono di risparmiare fino a 12 milioni di litri all’anno. Inoltre, stiamo riciclando i materiali dismessi degli A380 per produrre gadget, borse, zaini e persino ciabatte e trolley”.

SkyCargo: export emiliano con vista su Dubai (e sul mondo)

La presenza di Emirates a Bologna non è solo sinonimo di passeggeri. È anche logistica intelligente, export d’eccellenza, connessioni strategiche. Grazie alla divisione Emirates SkyCargo, il Marconi è diventato un vero hub di esportazione per beni ad alto valore: dalla componentistica industriale alle auto di lusso, dalle forniture mediche ai prodotti alimentari freschi, tutto viaggia in sicurezza verso Dubai e da lì verso Asia, Africa, Medio Oriente.

Un’infrastruttura come quella di Dubai – pensata per essere un crocevia globale – consente ai carichi bolognesi di raggiungere le proprie destinazioni in tempi rapidi e con affidabilità elevata. Per il territorio emiliano, fortemente orientato all’internazionalizzazione, questa connessione diretta è un acceleratore naturale per le esportazioni.

Una rete di voli pensata per i mercati

A completare il quadro c’è la rete capillare di Emirates in Italia: 49 voli settimanali da Bologna, Milano, Roma e Venezia verso Dubai, più altri 7 da Milano a New York. Il volo da Bologna parte ogni giorno alle 15.25 mentre quello proveniente da Dubai atterra alle 14.40, con orari pensati per massimizzare le connessioni intercontinentali. 
È un’architettura costruita su misura per chi viaggia per affari e per chi esporta, per chi organizza viaggi incentive e per chi costruisce business tra continenti.

“Essere stati scelti come primo scalo italiano per l’A350 – ha sottolineato Ventola – è motivo di orgoglio. Ma è anche il frutto di una strategia che ha sempre guardato avanti, con infrastrutture all’altezza, una catchment area di 11 milioni di abitanti e 47.000 imprese con forte vocazione all’export”.

L’arrivo dell’A350 a Bologna segna dunque un punto di svolta: non solo più comfort per i passeggeri, ma anche più opportunità per il trade e più valore per il territorio

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