Nei maggiori aeroporti italiani si potranno portare liquidi senza limite
24 luglio 2025 09:19

Milano Malpensa e Milano Linate, Roma Fiumicino, Bergamo, Catania, Bologna, Torino, sono questi gli aeroporti italiani nei quali si potrà di nuovo portare bottiglie di liquido (profumi, vino ecc) anche eccedenti i 100 ml. Questo è la conseguenza positiva dell’utilizzo degli scanner di nuova generazione, come riporta il Corriere.
I software degli scanner di nuova generazione riconoscono immediatamente gli eventuali esplosivi, anche se conservati in valigia, facendo scattare l’allarme. Questo fa sì che si possano trasportare bottiglie di ogni genere.
Il cambiamento potrebbe avvenire tra fine luglio e i primi di agosto, anche se è possibile che i tempi possano allungarsi per problemi burocratici. L’introduzione del limite di 100 ml per i liquidi nel bagaglio a mano era stata presa nel 2006 a causa di un’azione antiterrorismo che aveva svelato un piano che prevedeva l’uso di esplosivi liquidi camuffati in bottiglie di bibite comuni.
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[post_content] => Sarà operativo da lunedì 13 luglio il nuovo shuttle bus che metterà in comunicazione diretta i treni passeggeri in servizio alla stazione di Savigliano con tutti i voli in partenza e in arrivo dall'aeroporto di Cuneo.
Flytrain è un servizio “powered by Arenaways”, effettuato cioè con le stesse prerogative della Cuneo-Saluzzo-Savigliano: innovazione, qualità e attenzione al cliente.
La stazione di Savigliano diventerà così il centro di un vero e proprio hub passeggeri su cui convergeranno treni e aerei, con corse e voli che consentiranno al traffico tanto in entrata quanto in uscita di usufruire del comodissimo scalo cuneese, senza dover più necessariamente utilizzare l'automobile.
Una delle principali caratteristiche del Flytrain è l'essere progettato in funzione dell'aeroporto: con il dovuto anticipo rispetto a tutti in voli in partenza e a ridosso di tutti quelli in arrivo. L'ottimizzazione degli orari, che saranno sempre aggiornati e consultabili sul sito Arenaways.it, è calcolata anche sulla base del traffico ferroviario che converge a Savigliano: quindi sia la linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano sia i treni da e per Torino e Liguria.
Il biglietto Flytrain avrà un costo di 7 euro e potrà essere acquistato come singola corsa stazione-aeroporto o in modalità combinata con il treno Arenaways da e per tutte le stazioni servite dal collegamento Lfs Cuneo-Saluzzo-Savigliano.
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«Collegare l’Aeroporto di Cuneo alla rete ferroviaria in maniera intermodale è un passaggio fondamentale per rendere lo scalo più accessibile e maggiormente connesso al territorio che serviamo attraverso i nostri voli - ha dichiarato Paolo Merlo, Presidente e Amministratore Delegato di Cuneo Airport -. Per questo siamo particolarmente soddisfatti della collaborazione avviata con Arenaways e del lancio del servizio Flytrain. La nuova navetta consentirà a un numero maggiore di persone di raggiungere comodamente l’aeroporto, favorendo una mobilità più integrata e sostenibile».
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Più di 1.100 iscritti, tra agenti di viaggio specializzati e dirigenti scolastici da tutta Italia, hanno preso parte oggi all'importante webinar nazionale organizzato da Fiavet intitolato "Viaggi di istruzione: è ora di fare chiarezza". L'incontro ha fatto luce sulla complessa evoluzione normativa degli appalti per il turismo scolastico, un settore profondamente trasformato dall'entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.lgs 36/2023) e dai successivi interventi legislativi.
Al dibattito, moderato e arricchito da numerose domande della platea, sono intervenuti Piero Petrucci, Dsga del Liceo Tasso di Roma e formatore in materia di contratti pubblici, l'avvocato Federico Lucarelli, responsabile dell'ufficio legale di Fiavet, e Fabio Benedetti, responsabile del Gruppo di lavoro sul turismo scolastico di Fiavet Confcommercio.
A fronte di notizie spesso fuorvianti che sono state diffuse sul tema negli ultimi mesi, Fiavet Confcommercio ha ritenuto necessario intervenire: il focus dell’incontro era far comprendere alle istituzioni scolastiche principalmente la differenza tra “sotto soglia comunitaria dei 140.000 euro” e al di sopra di questa soglia.
E’ stata illustrata la possibilità di restare nel sotto soglia avvalendosi della suddivisione in procedure autonome quando i servizi abbiano natura e finalità intrinsecamente diverse senza dover cumulare i valori degli affidamenti, e la possibilità di richiedere preventivi per bandi sopra soglia comunitaria anche tramite altre stazioni appaltanti certificate senza obbligatoriamente utilizzare la piattaforma Consip, a tutela del diritto alla massima partecipazione delle agenzie di viaggi e dei principi di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità, posti alla base del Codice dei Contratti pubblici.
Normativa e soluzioni
Tale possibilità, è consentita ovviamente solo se adeguatamente motivata dalla stazione appaltante la quale dovrà dimostrare di aver ricercato e conseguito condizioni migliorative, in termini economici, qualitativi e quantitativi, rispetto a quelle contenute nelle convenzioni-quadro. Per far ciò è fondamentale la programmazione in tempo utile delle varie progettualità e la relativa documentazione agli atti del consiglio d’istituto.
Il consulente legale Fiavet Confcommercio, Federico Lucarelli ha riassunto la normativa di riferimento e Piero Petrucci, essendo in prima linea nell’ambito scolastico nella sua veste di Dsga, ha esplicato in modo chiaro tutte le possibili soluzioni. Entrambi hanno risposto in modo preciso ed esauriente a chi è intervenuto e alle domande pervenute in chat, a seguito di un interessante scambio con la dirigenza di molte scuole collegate da tutta Italia.
Appuntamento per tutti a settembre per un altro webinar sullo stesso argomento che sarà ancora più approfondito e strutturato, con l’obiettivo di proseguire nel confronto tra gli operatori del settore con il mondo della dirigenza della scuola per chiarire norme e procedure in ottica di agevolare e semplificare la pianificazione e organizzazione dei viaggi di istruzione.
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[post_content] => La categoria delle guide turistiche chiede da tempo un confronto diretto con il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, senza aver finora ricevuto risposte concrete.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una grande attenzione verso le richieste di tour operator, compagnie crocieristiche e altri operatori del comparto turistico – dichiara Micol Caramello, presidente di Federagit Confesercenti – mentre le associazioni che rappresentano le guide turistiche continuano a non essere ascoltate. Eppure, siamo i professionisti che ogni giorno raccontano il patrimonio culturale italiano ai visitatori di tutto il mondo”.
Secondo Federagit Confesercenti, il ministero ha scelto di affrontare il tema della professione concentrandosi esclusivamente sull’aumento del numero delle guide, accogliendo le richieste di chi lamentava una presunta carenza di operatori, senza però affrontare le questioni strutturali che riguardano il presente e il futuro della categoria.
“Si sono organizzate procedure ed esami in tempi rapidissimi, giustificandoli con la necessità di immettere nuove guide sul mercato”, continua Caramello. “Ma nessuno sembra essersi posto il problema di quale sarà il futuro professionale di queste persone. Si continua a parlare di nuove abilitazioni senza affrontare il tema della sostenibilità economica della professione, delle tutele, della lotta all’abusivismo e delle condizioni di lavoro”.
Criticità
La Legge 190/2023 rappresenta un importante passo avanti, ma molte delle disposizioni previste risultano ancora oggi incomplete o non pienamente applicate. Tra le principali criticità ancora aperte: il tesserino professionale definitivo previsto dalla normativa non è ancora stato rilasciato e le guide continuano a operare con documentazione provvisoria; manca un confronto strutturato con il Ministero della Cultura sui problemi di accesso ai siti culturali e museali, dove continuano a verificarsi situazioni che limitano o ostacolano l’attività professionale delle guide abilitate; i controlli contro l’abusivismo restano insufficienti e privi di indirizzi operativi omogenei sul territorio nazionale; l’Elenco nazionale delle guide turistiche non è ancora valorizzato come strumento efficace di verifica e controllo.
“Da anni ci sentiamo ripetere che le guide turistiche sono fondamentali per la qualità dell’offerta culturale italiana”, prosegue la presidente di Federagit. “Lo affermano il Mmnistero, le istituzioni e le altre categorie del turismo. Tuttavia, quando si tratta di adottare misure concrete per tutelare la professione, garantire condizioni di lavoro dignitose e contrastare chi opera abusivamente, le risposte tardano ad arrivare o non arrivano affatto”.
Federagit Confesercenti ribadisce la propria disponibilità al dialogo con tutte le componenti della filiera turistica, ma le scelte che riguardano il futuro della professione devono essere costruite insieme alle rappresentanze di categoria e non esclusivamente sulla base delle esigenze di altri soggetti economici.
“Le guide turistiche – conclude Caramello - non possono essere considerate una semplice risposta alle esigenze del mercato. Sono professionisti qualificati, investono anni nella formazione e svolgono un ruolo essenziale nella valorizzazione del patrimonio culturale del Paese. Chiediamo al ministro Mazzi un incontro urgente per affrontare i problemi reali della categoria e per costruire finalmente una politica che non si limiti ad aumentare il numero delle guide, ma che si occupi anche di garantire loro un futuro professionale dignitoso e sostenibile”.
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[post_content] => Un grande gruppo italiano. L’aspirazione di Graziano Debellini, presidente di Th Group, torna in primo piano in occasione dell’Hospitality Forum organizzato da Castello Sgr e Scenari immobiliari a Milano. «L’obiettivo ultimo sarebbe quello di dar vita a una grande gruppo turistico italiano, ma gli investitori devono comprendere il reale valore del gestore». Il manager rimarca l’importanza di una proficua alleanza fra investitore e gestore, sottolineando come serva innanzitutto «una banca dati certa, che fornisca numeri esatti sul comparto. Attualmente le informazioni si susseguono senza una linea comune: si legge tutto e il contrario di tutto».
Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
La chiave per il futuro è lo sviluppo del prodotto. «Un prodotto che deve essere di qualità, intesa nell’accezione più ampia del termine». Debellini fa riferimento alla qualità dei manager e del personale in generale, alla qualità delle strutture proposte, alla qualità delle infrastrutture e degli strumenti a disposizione: «E’ necessario investire costantemente, e in questo senso il sostegno di Cdp Equity è per noi prezioso. Anche la Borsa potrebbe rivelarsi uno strumento utile».
Debellini chiude riproponendo il sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe creare un gruppo italiano insieme ad altri imprenditori, che condividano però una visione industriale dell’hotellerie, che non sia meramente speculativa»·
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[post_content] => Un punto importante nel piano di Italo per arrivare sul mercato tedesco dell'Alta Velocità ferroviaria. L'Agenzia federale delle reti, l'autorità federale tedesca di regolazione, è infatti favorevole ad aprire alla concorrenza nel settore del trasporto ferroviario passeggeri limitando lo spazio riservato a Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche) sulle tratte più trafficate. Come ha dichiarato oggi il capo dell'Agenzia Klaus Mueller.
L'agenzia prevede infatti che DB InfraGo, la controllata della Deutsche Bahn, nella definizione annuale degli orari di rete, non possa assegnare a una singola impresa più del 60-75% delle capacità su tratti di linea ad alto carico.
Sui corridoi ad alta densità di traffico con limiti di capacità prestabiliti, come previsto ad esempio per gli snodi di Monaco e Francoforte, DB InfraGo dovrà in futuro garantire che almeno un concorrente di DB Fernverkehr possa effettivamente operare.
Migliore qualità e prezzi più bassi
"Rafforziamo la concorrenza nel trasporto a lunga percorrenza", ha affermato Mueller. "Per i clienti ferroviari, la concorrenza significa migliore qualità e prezzi più bassi".
Italo "prende atto con soddisfazione del comunicato stampa odierno dell'Autorità di Regolazione tedesca, Bundesnetzagentur, che invia un chiaro segnale sul fatto che la Germania è pronta ad accogliere una concorrenza autentica nel trasporto ferroviario ad alta velocità, a beneficio di tutti i passeggeri". Così Italo in una nota.
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[post_content] => Civitatis lancia Civitatis Pro, la nuova identità che riunisce e rafforza la sua offerta dedicata ai professionisti del turismo.
Civitatis Pro nasce per dare forma a una realtà che il business B2B dell'azienda costruisce da anni: una rete globale di partner professionali che integrano, distribuiscono o raccomandano il catalogo di attività di Civitatis attraverso i propri canali, con una presenza consolidata in mercati chiave come Spagna, Brasile, Messico, Argentina, Italia e Francia. Il canale professionale si è infatti affermato come uno dei principali motori di crescita dell'azienda, che prevede di chiudere il 2026 con un incremento del 32% del proprio volume d'affari B2B.
«Civitatis Pro nasce per rappresentare una realtà che cresce da anni all'interno dell'azienda. Oggi collaboriamo con oltre 50.000 partner in tutto il mondo e volevamo dotare questo ecosistema di un'identità, di strumenti e di una proposta di valore all'altezza della sua importanza strategica e della maturità raggiunta. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di una scelta che riflette il modo in cui vogliamo competere, collaborare e continuare a crescere insieme ai nostri partner nei prossimi anni», afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Questa è la proposta di valore che Civitatis Pro mette ora a disposizione di ogni partner: «Vogliamo che ogni professionista del turismo trovi in Civitatis Pro molto più di un semplice fornitore di attività: un partner capace di aiutarlo a vendere di più, operare meglio e offrire ai propri clienti un'esperienza davvero distintiva. È questa la differenza tra vendere singole esperienze e costruire una relazione di lungo periodo con ciascun partner», sottolinea Verónica de Íscar, chief B2B sales officer di Civitatis.
Semplificazione
Con questo lancio, l'azienda semplifica e rinnova la propria offerta per il settore professionale, riunendo sotto un'unica identità i principali modelli di collaborazione B2B e B2B2C. Questa evoluzione punta a rafforzare il posizionamento di Civitatis come partner strategico, offrendo una soluzione più chiara, flessibile e adattabile alle esigenze di ogni business.
L'offerta si articola attorno a cinque grandi profili, ciascuno con esigenze specifiche: agenzie di viaggio retail, che cercano strumenti di prenotazione semplici ed efficaci; tour operator e grossisti, che necessitano di scalabilità e condizioni dedicate; marketplace e partner tecnologici, focalizzati su integrazione e performance; content creator, interessati a monetizzare la propria audience; e aziende che integrano attività come servizio complementare, benefit o valore aggiunto per clienti, utenti, dipendenti, membri o ospiti. Questa struttura consente di adattare comunicazione, strumenti e supporto alla realtà di ciascun partner.
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La proposta di valore di Civitatis Pro si fonda su quattro pilastri: un catalogo accuratamente selezionato, tecnologia adattata ai diversi modelli di distribuzione, supporto specializzato e accompagnamento commerciale.
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[post_content] => Sas ha siglato un ordine fermo per 18 Airbus A330-900 in linea con il più ampio piano di rinnovo della flotta.
Gli aeromobili sosterranno l’espansione in corso del network internazionale di Sas, consentendo alla compagnia aerea di potenziare le rotte esistenti ad alta capacità a livello globale e di introdurne di nuove.
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[post_content] => L’Indonesia sta valutando la possibilità di ampliare il proprio programma di esenzione dal visto, in linea con gli sforzi del governo volti ad attrarre un maggior numero di visitatori internazionali.
Una proposta che ha messo in luce un crescente divario tra i funzionari del settore turistico, concentrati sull’incremento degli arrivi, e le autorità preposte all’immigrazione, preoccupate per la sicurezza, il controllo delle frontiere e la perdita di entrate.
Come riferisce TravelMole, il ministero del turismo sta spingendo per una politica più ampia di “Visa-Free Visit”, sostenendo che requisiti di ingresso più agevoli sono fondamentali affinché l’Indonesia possa competere con le principali destinazioni del Sud-est asiatico, tra cui Malesia, Singapore, Thailandia e Vietnam, che offrono tutti l’accesso senza visto a una gamma più ampia di mercati.
I funzionari del turismo affermano che ricerche internazionali dimostrano chiaramente che requisiti di visto meno rigidi aumentano il numero di visitatori, creano posti di lavoro e rafforzano l’economia.
Tra il 2015 e il 2024 l’Indonesia ha concesso l’accesso senza visto ai cittadini di 165 paesi, per poi ridimensionare il programma a soli 16 paesi nel 2025 nell’ambito di una strategia di immigrazione più selettiva volta ad attrarre visitatori con un maggiore potere di spesa, rafforzando al contempo i controlli alle frontiere.
Secondo uno studio congiunto del Wttc e di Oxford Economics, la precedente politica di esenzione dal visto dell’Indonesia ha tuttavia aumentato la domanda turistica internazionale del 24% e ha contribuito a creare circa 400.000 posti di lavoro.
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[post_content] => Ormeggiata al terminal San Basilio, la Royal Clipper occupa il porto con la stessa naturalezza con cui una volta lo facevano i galeoni della Serenissima. Cinque alberi, 42 vele, 134 metri di scafo: l’ammiraglia di Star Clippers è dal 2001 nel Guinness dei Primati come il più grande veliero a vele quadre - in attività - al mondo, e quest’estate torna a fare di Venezia la propria base operativa per la stagione adriatica.
La programmazione estiva 2026 di Star Clippers sull’Adriatico è pensata per chi cerca un’alternativa autentica alla crociera tradizionale. La Royal Clipper tocca alcune delle destinazioni più evocative del bacino: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate croate, fino alle coste italiane tra Marche, Puglia e Salento. L’itinerario settimanale Venezia-Venezia, con partenze dall’11 luglio fino al 22 agosto, include scali a Pesaro, Šibenik, Dubrovnik, Kotor, Komiža e Rovigno, in formula di pensione completa.
Per chi dispone di più tempo, Star Clippers propone anche itinerari di undici notti. Quello in partenza da Venezia verso Civitavecchia attraversa tre mari - Adriatico, Ionio e Tirreno - con scali a Lussinpiccolo, Šibenik, Dubrovnik, Kotor, Otranto, Taormina, Lipari, Amalfi e Ponza. Da segnalare la rotta inversa Roma-Venezia, che introduce per la prima volta Crotone nel calendario, con tre scali pugliesi: Otranto, Monopoli e Barletta.
Come uno yacht privato
A bordo l’esperienza è quella di uno yacht privato: massimo 227 ospiti, equipaggio di 106 persone, tre piscine - una con fondo in vetro sull’atrio centrale - e la Captain Nemo Spa and Lounge, visitabile anche in porto grazie agli oblò subacquei. Le sistemazioni spaziano dalle sei categorie di cabina, esterne o interne, fino alla Suite Deluxe e alla Suite Armatore con veranda privata e vasca idromassaggio; molte cabine prevedono inoltre la possibilità di un terzo letto, rendendo la nave una soluzione versatile anche per chi viaggia in piccoli gruppi familiari. Il servizio resta informale ma curato, senza posti assegnati in sala ristorante e senza dress code rigido: un posizionamento che intercetta una domanda crescente di lusso discreto.
Sul fronte delle crociere a tema — leva commerciale sempre più apprezzata dalla clientela — la stagione propone sul Royal Clipper partenze con relatori specializzati in yoga, benessere e fotografia, distribuite tra luglio e agosto da Venezia. Per il trade, Star Clippers mantiene tariffe agenti dedicate, applicabili con conferma a 30 giorni prima della partenza.
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Aeroporto Cuneo: servizio bus da Savigliano con Flytrain di Arenaways
Fiavet fa chiarezza sulle nuove regole dei viaggi d'istruzione
Guide, Federagit chiede un incontro con il ministro (che non ha ancora risposto)
La vision di Debellini, Th Group: «Serve un grande gruppo italiano»
Italo entra nel mercato Alta velocità tedesco. C'è il sì dell'Agenzia federale
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L'Indonesia valuta l'esenzione dal visto per un maggior numero di Paesi
