18 luglio 2025 11:59
Aquadulci, in località Spartivento, a Chia (CA) si trasforma nella porta d’accesso a un mondo sommerso di meraviglie, dove ogni onda porta con sé il racconto di baie segrete che solo il mare conosce.
È a bordo della goletta Milmar, un’elegante signora del mare di ventidue metri tutta in legno, che si svelano i tesori che la terraferma custodisce gelosamente. Si parte dal porto di Marina di Teulada, per un viaggio lungo la costa sud-ovest tra spiagge e paesaggi raggiungibili esclusivamente via mare. Non mancano soste in insenature riparate dal vento, dove concedersi bagni ristoratori in acque dalle infinite sfumature del blu. Ma anche pranzi a base di prodotti locali, con pasta fresca insaporita dal pescato del giorno.
Tra un ormeggio e l’altro, la Milmar diventa un salotto galleggiante. Uno dei momenti più emozionanti del viaggio è l’avvicinamento a Capo Teulada, dove le imponenti pareti granitiche si ergono dal mare con una maestosità che toglie il fiato. Questo promontorio, testimone silenzioso di secoli di storia, offre uno spettacolo geologico unico. Il viaggio di ritorno verso Teulada riserva ulteriori sorprese. Cala Zafferano, con la trasparenza incredibile del suo mare, si rivela in tutta la sua bellezza, mentre le calette incontrate durante la mattinata assumono tonalità completamente diverse sotto la luce dorata del pomeriggio.
Aquadulci si trova in una posizione privilegiata che permette di esplorare a piedi o comunque via terra alcune delle spiagge più belle della Sardegna. Una passeggiata mattutina o serale lungo la riva condurrà alla scoperta di calette nascoste come Cala del Morto, raggiungibile superando le rocce della spiaggia di Campana, o il suggestivo Porticciolo con la sua baia a semicerchio perfetto. Per i più avventurosi, una breve camminata verso l’isolotto di Su Cordolinu per scoprire i muretti di una vecchia villa di epoca Romana mentre i misteriosi resti di Bithia, l’antica città di origine fenicia si estendono ai piedi della torre aragonese di Chia. Dall’altro lato, un sentiero tra dune e macchia mediterranea conduce alla spettacolare Cala Cipolla, una mezzaluna di sabbia chiara abbracciata da promontori granitici che formano una piscina naturale. Da qui, una breve passeggiata serale al faro di Capo Spartivento regala panorami mozzafiato sulle scogliere a picco sul mare.
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[post_content] => Si svolgerà alla Spezia dal 20 al 22 marzo la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale. Il Molo Italia ospiterà un’inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
L’evento, frutto dell’accordo tra il comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.
La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa Unesco per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni».
«La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, assessore al turismo e alla promozione della città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio».
I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze.
Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
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Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303.
Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione.
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La Calabria si distingue per la straordinaria varietà delle sue coste, caratterizzate da paesaggi naturali ancora in gran parte incontaminati e da un’offerta balneare capace di soddisfare le esigenze più diverse. La regione, collocata all’estremità meridionale della penisola italiana, è bagnata da due mari: il Tirreno a ovest e lo Ionio a est. Questa doppia esposizione rende la Calabria una meta particolarmente interessante per chi desidera vivere il mare in tutte le sue sfumature, alternando spiagge sabbiose a tratti di costa rocciosa, piccoli borghi marinari a località più frequentate e attrezzate. Il clima, tipicamente mediterraneo, favorisce una lunga stagione balneare che si estende dalla primavera all’autunno inoltrato, offrendo così molteplici opportunità di viaggio.
La Costa Tirrenica: tra spiagge dorate e borghi suggestivi
La costa tirrenica calabrese si estende per circa 300 chilometri, offrendo un susseguirsi di spiagge ampie, promontori rocciosi e calette nascoste. Tra le località più rinomate si trova Tropea, celebre per la sua posizione panoramica su una rupe a picco sul mare e per le acque cristalline che lambiscono la spiaggia sottostante. La “Perla del Tirreno” è spesso scelta da chi cerca un mix tra relax balneare, patrimonio storico e una vivace vita serale. Proseguendo verso sud si incontra Capo Vaticano, noto per i suoi fondali trasparenti e la natura rigogliosa che circonda le spiagge. Questa zona è particolarmente apprezzata dagli amanti dello snorkeling e delle attività subacquee, grazie alla presenza di scogliere e anfratti ricchi di biodiversità marina.
Più a nord, la Riviera dei Cedri offre paesaggi variegati e località come Praia a Mare e Diamante, dove il mare si alterna a lunghe spiagge di sabbia e ghiaia, ideali per le famiglie. Il tratto tirrenico della Calabria è inoltre noto per i suoi piccoli centri storici, spesso arroccati sulle colline e affacciati sul mare, che conservano tradizioni antiche e una gastronomia legata ai prodotti locali. La presenza di numerosi stabilimenti balneari e servizi turistici rende la costa tirrenica adatta sia a chi cerca comodità sia a chi preferisce esplorare tratti meno frequentati.
La Costa Ionica: natura selvaggia e storia millenaria
La costa ionica calabrese si distingue per un ambiente più selvaggio e meno antropizzato rispetto al versante tirrenico. Lungo i suoi circa 400 chilometri si alternano spiagge sabbiose di grande estensione, pinete costiere e promontori che si affacciano su un mare dalle sfumature intense. Tra le località più note figura Soverato, spesso definita la “perla dello Ionio”, che offre una lunga spiaggia di sabbia bianca e un litorale attrezzato adatto anche alle famiglie. La zona è apprezzata per la qualità delle acque e per la vivacità del centro abitato, che propone numerose attività culturali e di intrattenimento durante la stagione estiva.
Spostandosi verso sud si incontra la Costa dei Gelsomini, un tratto di litorale che prende il nome dalla coltivazione di questa pianta profumata. Qui si trovano località come Locri, famosa per il suo parco archeologico, e Roccella Ionica, che unisce la bellezza della spiaggia a un centro storico ricco di eventi culturali. Il versante ionico è anche il luogo ideale per chi desidera immergersi nella storia della Magna Grecia, grazie alla presenza di siti archeologici di grande rilievo e musei che raccontano il passato millenario della regione.
Come scegliere tra costa tirrenica e ionica
La scelta tra la costa tirrenica e quella ionica della Calabria dipende da diversi fattori, tra cui le preferenze personali in fatto di paesaggio, servizi e tipologia di vacanza desiderata. Chi predilige spiagge attrezzate, centri turistici vivaci e una maggiore varietà di servizi potrebbe trovare più adatta la costa tirrenica, dove località come Tropea e Capo Vaticano offrono numerose strutture ricettive, ristoranti e attività per il tempo libero. La presenza di borghi storici e la possibilità di alternare giornate al mare a visite culturali rappresentano un ulteriore punto di forza di questo versante.
Al contrario, chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità, del contatto con la natura e di spiagge meno affollate potrebbe orientarsi verso la costa ionica. Questo tratto della Calabria è caratterizzato da paesaggi più selvaggi, grandi spiagge sabbiose e una minore concentrazione di strutture turistiche, elementi che favoriscono una maggiore privacy e relax. La ricchezza storica e culturale della zona ionica, testimoniata dai numerosi siti archeologici, costituisce un valore aggiunto per chi desidera abbinare il soggiorno balneare a momenti di scoperta del territorio.
È importante valutare anche la posizione geografica delle località rispetto ai principali collegamenti stradali e ferroviari. La costa tirrenica, in particolare nel tratto compreso tra Lamezia Terme e Tropea, è ben collegata grazie alla presenza dell’aeroporto internazionale e della rete ferroviaria. La costa ionica, pur essendo raggiungibile in auto e treno, presenta tratti meno serviti, soprattutto nelle aree più a sud.
Esperienze e attività lungo le coste calabresi
Le coste della Calabria offrono una vasta gamma di esperienze e attività, adatte a ogni tipo di viaggiatore. Gli appassionati di sport acquatici trovano lungo entrambe le coste numerose opportunità per praticare snorkeling, immersioni, kayak e vela. In particolare, le acque trasparenti di Capo Vaticano e della Costa degli Dei sul Tirreno, così come quelle di Soverato e della Costa dei Gelsomini sullo Ionio, sono ideali per esplorare i fondali marini e osservare la ricca fauna locale.
Per chi ama la natura e il trekking, non mancano sentieri panoramici che si snodano tra scogliere, macchia mediterranea e pinete costiere, offrendo scorci spettacolari sul mare. Le aree protette, come il Parco Marino di Capo Rizzuto sullo Ionio e il Parco della Riviera dei Cedri sul Tirreno, rappresentano mete di grande interesse naturalistico e ambientale.
Non meno rilevante è l’aspetto enogastronomico: la Calabria vanta una tradizione culinaria che valorizza i prodotti del mare e della terra, proponendo piatti tipici che variano da una costa all’altra. Nei borghi marinari è possibile degustare pesce fresco, conserve artigianali e dolci tradizionali, spesso accompagnati da vini locali di pregio.
Consigli per organizzare una vacanza al mare in Calabria
Per pianificare al meglio un soggiorno balneare in Calabria, è utile considerare alcuni aspetti pratici. La scelta della località dovrebbe tener conto delle proprie esigenze in termini di servizi, accessibilità e tipologia di spiaggia preferita, che può variare dalla sabbia fine ai ciottoli, dalle baie riparate alle lunghe distese aperte. È consigliabile informarsi in anticipo sulla disponibilità di strutture ricettive, soprattutto nei periodi di alta stagione, quando la domanda è particolarmente elevata nelle località più note.
Un aspetto importante riguarda la possibilità di soggiornare in villaggi turistici, hotel o case vacanza, ciascuna soluzione con vantaggi specifici. Per una panoramica delle migliori offerte e dei servizi disponibili nelle diverse aree costiere, può essere utile consultare questa pagina di alltours.it sui villaggi calabresi, che offre informazioni aggiornate sulle strutture e sulle opportunità di soggiorno.
Infine, per chi desidera esplorare più località durante la vacanza, è consigliabile prevedere un itinerario che permetta di spostarsi agevolmente tra le diverse zone costiere, approfittando delle peculiarità di ciascun tratto di litorale. In questo modo si possono apprezzare appieno le differenze paesaggistiche, storiche e culturali che rendono la Calabria una delle mete più versatili e affascinanti del turismo balneare italiano.
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Focus Walsh. Sebbene il 2025 si sia concluso con una relativa redditività per le compagnie aeree, con circa 39,5 miliardi di dollari di utili previsti, l'umore era tutt'altro che euforico nell'assemblea generale del Board Iata a Parigi. Willie Walsh, direttore generale dell'associazione, ha evidenziato le debolezze strutturali che minacciano la connettività globale, osservando che il margine di profitto netto del settore è del 3,9%. "Il nostro settore rimane altamente competitivo, ma genera margini molto bassi", ha sottolineato, evidenziando il divario tra i colossali investimenti richiesti e la realtà economica che i vettori devono affrontare.
Ma Walsh oltrepassa i confini del trasporto aereo puntando il dito sulle politiche europee che privilegiano i carburanti sostenibili.
Errori ecologici
Il dirigente ha criticato una strategia europea che considera slegata dalle realtà industriali, definendo l'enfasi sugli e-SAF un "errore" strategico, dato il costo proibitivo dell'energia elettrica rinnovabile in Europa. "Imporre qualcosa che non esiste non ha senso", ha affermato. Per la Iata, questo eccesso di regolamentazione, unito alla mancanza di un settore strutturato, espone le compagnie aeree a costi aggiuntivi insostenibili, mentre l'utile netto medio per passeggero non supera i 7,90 dollari.
E infine se l'è presa con i governi. "Tassare l'industria nella speranza di un miglioramento ambientale è una cattiva politica", ha affermato Walsh, denunciando il fatto che queste entrate finiscono spesso nel bilancio generale dello Stato anziché finanziare la transizione energetica.
Insomma ce l'ha con tutti. Tranne con le compagnie che non hanno ancora un fondo di garanzia.
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«L’andamento dell’advance booking per la stagione in corso è complessivamente soddisfacente e conferma un trend di crescita solido». Il direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus – Valtur, Isabella Candelori, commenta un inizio d’anno positivo.
«Il dato più significativo riguarda senza dubbio l’Egitto, che registra una fortissima richiesta e si conferma come uno dei mercati a più alto tasso di crescita, trainato da un eccellente rapporto qualità-prezzo e da una domanda molto attiva già in fase di advance booking. Positivo anche il riscontro sulle destinazioni lungo raggio, in particolare Zanzibar, che continua a intercettare l’interesse di una clientela alla ricerca di esperienze più distintive e di prodotto di qualità».
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La strategia commerciale
«Il nostro approccio è trasversale e coerente su tutta la programmazione Italia ed estero: ciò che cambia non è la relazione commerciale, ma il pricing del prodotto, che viene costruito in modo puntuale sulla base delle caratteristiche della singola offerta e della pressione della domanda. Nel caso del Mare Italia, il pricing è particolarmente dinamico e reattivo al mercato. Parliamo di una tipologia di vacanza che si differenzia in modo sostanziale rispetto alle altre destinazioni balneari internazionali mediterranee. In primo luogo, non sempre prevede un pacchetto con volo incluso: questo elemento rende il prodotto più flessibile e, in molti casi, più adatto alle esigenze di una specifica tipologia di cliente. Ma la competitività non si gioca solo sul prezzo. La vacanza Mare Italia propone un’esperienza diversa, legata alla prossimità, all’autenticità dei territori, alla qualità dell’ospitalità e a un modello di soggiorno che risponde a esigenze specifiche del mercato italiano. È su questo valore esperienziale, unito a un pricing costruito sulla reale domanda, che si fonda la nostra politica di promozione del territorio e la nostra capacità di competere efficacemente con le destinazioni estere».
Le novità di prodotto
Per il 2026 il gruppo Nicolaus introduce alcune novità di prodotto, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel Mare Italia. «Sul fronte Nicolaus Club - spiega Candelori -, la principale novità riguarda la Sicilia, con l’ingresso in programmazione di due nuove strutture in All Inclusive: il Nicolaus Club Eloro a Noto Marina, ideale sia per famiglie sia per coppie grazie alla posizione strategica tra mare e Sicilia barocca, e il Nicolaus Club Le Dune Beach a Mortelle, particolarmente adatto alle famiglie e apprezzabile anche per la vicinanza alle isole Eolie. Entrambi i prodotti saranno proposti con vestizione Nicolaus Club, assistenza dedicata e collegamenti aerei potenziati su Catania. Sempre per l’estate 2026, il gruppo rafforza l’offerta a marchio Valtur con l’ingresso del Valtur Sardegna Eos Costa Rei, un resort in una location iconica del Sud Sardegna, che avvia un percorso di valorizzazione verso un concept di vacanza contemporaneo e upscale. Nel complesso, le novità confermano una strategia orientata all’eccellenza, a progetti di lungo periodo e a un’offerta sempre più distintiva».
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[post_content] => Il cda di Xenia Hôtellerie Solution ha preso visione dei key performance indicators del quarto trimestre 2025 e dei dati preconsuntivi dell’esercizio 2025.
I ricavi 2025 sono pari a 72 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita verso l’obiettivo previsto dal piano industriale 2025-2028. L’Ebitda 2025, sebbene risenta dell’impatto dalle operazioni di crescita per linee esterne realizzate nel 2025, resta positivo ed è pari a circa 550.000 di euro. Il risultato è inferiore alle stime aggiornate in sede di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025, che prevedevano un Ebitda margin target di circa il 4%. Tale risultato riflette l’accelerazione nell’attuazione del piano e il disallineamento temporale tra costi e contributo ai ricavi delle acquisizioni.
La società proseguirà con le attività di sviluppo del perimetro industriale e con la piena messa a regime delle operations. È atteso un graduale recupero della redditività a partire dal 2026, per poi mostrare una crescita più significativa nel 2027, fino a raggiungere nel 2028 gli obiettivi del piano.
I ricavi del 2025 configurano un mix più diversificato e sostenibile, con ulteriori incrementi attesi nel 2026. Il forte impulso dato dalle acquisizioni nel corso del 2025 ha consentito di superare l’obiettivo di 16 alberghi a fine anno. Nel corso del 2025 le strutture alberghiere di Xenia hanno registrato un incremento da 10 a 17, con diverse potenziali acquisizioni previste per il 2026, avvicinandosi progressivamente al target di almeno 25 alberghi previsti dal piano per il 2028.
Nel complesso la linea di business Phi Hotels ha generato nel 2025 ricavi per 21,4 milioni di euro, per quanto il contributo delle nuove strutture acquisite sia stato solo parziale nel corso dell’esercizio per il disallineamento temporale dei vari closing. Con riferimento alle acquisizioni è confermato il focus sul Centro-nord e l’attenzione ai clienti premium, ampliando al contempo l’offerta della società anche a località marine e montane di pregio e con ulteriore potenziale di sviluppo. La linea di business accommodation ha realizzato nel 2025 ricavi per 50,60 milioni di euro.
Verso il futuro
Si prevede che le acquisizioni perfezionate nel corso del 2025 possano contribuire in modo crescente al conto economico dell’esercizio 2026. L’ammontare degli investimenti previsti per l’anno in corso è in linea con quello del 2025, in coerenza con l’impostazione del piano e con i 25 milioni di euro complessivi di investimenti previsti per il biennio 2025–2026 dal piano. È attesa una graduale normalizzazione della redditività, coerente con la fase di integrazione e sviluppo in corso.
Il compound annual growth rate dei ricavi dal 2025 al 2028 è stimato intorno al 19%, con un valore atteso di fine periodo di almeno 120 milioni di euro, ed è coerente con le assunzioni di crescita rappresentate nel piano. Confermato l’obiettivo di fine piano dell’Ebitda margin, che si attesterà tra il 10% e il 12%.
Ercolino Ranieri, amministratore delegato di Xenia, ha dichiarato:«I risultati preconsuntivi del 2025 confermano la solidità del piano industriale 2025–2028 e la capacità della società di eseguirlo. Il 2025 è stato un anno particolarmente rilevante, nel quale Xenia ha anticipato la traiettoria di crescita industriale prevista, superando alcuni obiettivi dimensionali. Prevediamo che le nuove acquisizioni del 2025 possano contribuire per oltre trenta milioni di euro di ricavi su base annua a regime e una volta completata l’integrazione. La redditività risulta temporaneamente compressa, quale fisiologica conseguenza di una fase di espansione per linee esterne e si tratta, dunque, di un effetto coerente con le scelte di accelerazione dell’esecuzione del piano effettuate dalla società. La nostra priorità resta la costruzione di valore nel medio-lungo periodo. La capacità dimostrata sin qui nell’esecuzione del piano rappresenta per noi il principale indicatore della sostenibilità dei risultati attesi a fine periodo. Anche nel 2026 Xenia intende proseguire nel consolidamento del proprio perimetro industriale ed è già impegnata su diverse potenziali operazioni. La crescita continuerà a essere guidata dalla disciplina finanziaria, che consideriamo un vincolo imprescindibile. Ogni operazione sarà valutata in modo selettivo, coerente con la struttura patrimoniale e con gli obiettivi di sostenibilità. La redditività resta un obiettivo centrale della nostra strategia, che intendiamo perseguire attraverso un posizionamento industriale solido, costruito con attenzione alla qualità e all’integrazione delle attività».
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[post_content] => «Nel 2025 in Ecuador abbiamo accolto 1.400.000 visitatori da tutto il mondo, oltre 200.000 in più rispetto all’anno precedente: per il 2026 speriamo di riceverne 1.600.000» dichiara il viceministro del turismo Mateo Estrella in occasione dell’evento di promozione “Ecuador: Quattro Mondi in un Solo Viaggio” tenutosi ieri a Roma presso l’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana.
L’evento b2b ha rappresentato un’occasione di networking con operatori di settore locali e un’opportunità per scoprire le bellezze di un Paese autentico, ancora fuori dal turismo di massa: «L’Ecuador abbraccia i principi del turismo sostenibile: per noi i numeri sono importanti ma ancora di più lo è la qualità dei visitatori: nel nostro Paese questi soggiornano per un periodo più lungo e presentano, inoltre, una capacità di spesa più elevata». I turisti generano circa 2 miliardi di dollari l’anno in entrate e il turismo incide direttamente per il 2% sul PIL nazionale e indirettamente per il 7%, posizionandosi in quinta posizione per contributo all’economia del Paese.
«La relazione tra Italia ed Ecuador sta vivendo il suo momento migliore di sempre: lo scorso anno il presidente Noboa ha incontrato la presidente Meloni» – afferma l’ambasciatore dell’Ecuador in Italia Esteban Moscoso Bohman –: «La cooperazione economica procede positivamente, gli scambi umani e culturali sono in crescita, ma l’interscambio turistico rimane ancora contenuto».
L’Europa Occidentale è la terza regione di provenienza dei turisti in Ecuador, preceduta dal Nord America e dai Paesi confinanti. «Dall’Europa i turisti arrivano soprattutto da Regno Unito, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Francia e, ancora in piccola parte, dall’Italia: abbiamo chiuso il 2025 con 23.500 visitatori italiani, ma vogliamo che questo numero aumenti - continua il viceministro Estrella - «L’evento di oggi è un modo per affacciarci al panorama trade italiano, con cui vogliamo collaborare più intensamente».
I collegamenti aerei dell’Ecuador con l’Europa comprendono 16 voli settimanali da Madrid e 7 da Amsterdam, permettendo ai visitatori di raggiungere facilmente le principali destinazioni.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, l’Ecuador è tra i Paesi più ricchi di biodiversità al mondo, rientrando tra le 17 nazioni megadiverse.
Il territorio comprende quattro regioni principali: le Ande, l’Amazzonia, la Costa Pacifica e le Galapagos. Nella cordillera si trovano montagne e vulcani attivi, mentre l’Amazzonia si trova a breve distanza dalle maggiori città, rendendo la visita dell’area particolarmente accessibile. La Costa Pacifica, con oltre 130 spiagge, è ideale per immersioni e sport acquatici mentre l’area protetta delle Galapagos promuove un turismo responsabile e rigenerativo, ospitando una delle riserve marine più vaste del mondo e il 32% di specie endemiche, elemento che offre un’esperienza unica di osservazione della flora e della fauna.
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => I Vitalpina® Hotels Südtirol/Alto Adige festeggiano 20 anni di vacanze attive nella natura. La mission del gruppo è rimasta sempre la stessa e poggia su alcuni principi cardine: amore per la montagna e la natura, oggi nota come sostenibilità e impegno verso l’ambiente, attività fisica con un’attenzione particolare per l’escursionismo, alimentazione sana che promuove prodotti locali e di stagione, benessere naturale che nasce dall’utilizzo delle materie prime altoatesine.
Il ventesimo anniversario dei Vitalpina Hotels sarà l’occasione per realizzare nuove proposte, mettere a disposizione degli ospiti altre esperienze multisensoriali e offerte speciali.
«Questo anniversario mi riempie di grande gioia – afferma Brigitte Zelger, presidentessa dei Vitalpina Hotels e titolare del Green Luxury Hotel Pfösl****S di Nova Ponente – dimostra che, già molti anni fa, abbiamo puntato sui valori giusti. Sin dalla fondazione ci siamo occupati di temi come la natura, l’attività all’aperto, il benessere e l’alimentazione. Nel corso degli anni ci siamo sempre più concentrati sul tema della sostenibilità e del rispetto per e verso la natura. Per tutti i nostri membri è importante un rapporto rispettoso con le risorse e l’ambiente, un approccio consapevole alla natura».
Il gruppo dei Vitalpina Hotels contava nel 2006 una quindicina di alberghi, tra questi ben 7 fanno ancora parte del gruppo. Oggi sono una trentina le strutture, distribuite nel territorio dell’Alto Adige, dalla Val Venosta al meranese, nella Valle Isarco e nelle Dolomiti, da Nova Ponente alla Valle Aurina passando per Sesto. New entry di quest’anno è l’OLM Nature Escape****S di Campo Tures.
«Abbiamo deciso di entrare a far parte del gruppo – spiegano Astrid Hellweger e Berni Aichner – perché condividiamo filosofia e posizionamento, ma soprattutto valori, siamo allineati sulle tendenze future. Crediamo fortemente nello scambio di idee e nella creazione di sinergie, convinti che la collaborazione possa generare un valore aggiunto».
Questa struttura circolare è un Eco Aparthotel immerso nella natura che offre ai propri ospiti un nido alpino sostenibile con centro benessere, laghetto naturale nel giardino selvatico e un innovativo concetto culinario.
I Vitalpina Hotels Südtirol sono strutture raffinate e di charme, dal design innovativo o dal tipico stile altoatesino, con centri benessere all’avanguardia, situate in posizioni panoramiche o ai margini del bosco, in alta quota o vicino alle piste da sci, in ogni caso immersi nella natura altoatesina.
Prevalentemente a conduzione familiare, offrono un servizio di prima qualità anche grazie ad albergatori appassionati di montagna e natura, spesso guide alpine o escursionistiche che accompagnano personalmente gli ospiti alla scoperta del territorio.
La sostenibilità e l’attenzione verso l’ambiente è diventata via via sempre più importante, mentre l’esperienza di vacanza si è arricchita nel tempo anche di programmi strutturati, condivisi dai diversi hotel, proposti in esclusiva dal gruppo. È il caso del Vitalpina Relax con il Bagno nel Bosco, una full immersion sensoriale nell’ambiente clou della montagna, e il Vitalpina Respiro, dedicato a una respirazione consapevole, fino al Vitalpina Montagna da vivere, dove il cammino percorso è più importante della meta da raggiungere.
La sostenibilità per il gruppo non è uno slogan o un trend legato alla moda del momento. Anzi, i Vitalpina Hotels Südtirol sono forse tra i primi a parlare di vacanza green, di esperienze da vivere nella natura con il minor impatto possibile sull’ambiente.
L’attività sportiva open air, a contatto con la natura, è un elemento fondamentale della vacanza Vitalpina, con un’attenzione particolare all’escursionismo.
Altro elemento essenziale della vacanza Vitalpina è il gusto. Materie prime locali e di qualità, di provenienza certa, nel rispetto delle stagioni e del ritmo della natura contraddistinguono la gastronomia delle strutture del gruppo. Alcuni ortaggi arrivano direttamente dall’orto dell’albergo, latte, uova, formaggi e salumi provengono prevalentemente dal vicino maso, così come la frutta, i vini e addirittura i distillati.
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[post_content] => Anguilla rinnova l'impegno per preservare al meglio la natura e il patrimonio marino dell’isola: lo scorso 17 gennaio è partita da Sandy Ground la nave James Cook, con a bordo un team di 25 scienziati di Anguilla e del Regno Unito, in missione per 12 giorni di ricerca pionieristica.
La nave da ricerca oceanografica britannica Rrs James Cook supporta la spedizione scientifica denominata "Beyond the Reef” finanziata dal Regno Unito. Si tratta della prima missione nei Caraibi condotta nell'ambito del Programma Blue Belt del Regno Unito, un’iniziativa dedicata alla protezione e alla gestione sostenibile degli ambienti marini dei territori d'oltremare.
La spedizione durerà complessivamente sei settimane e toccherà Anguilla, Turks e Caicos e le isole Cayman. Gli obiettivi principali della missione includono: mappatura dei fondali, saranno prodotti i primi grafici dettagliati del fondale marino per migliorare la sicurezza della navigazione. Monitoraggio della biodiversità, ricerca di specie di profondità e potenziale scoperta di nuove specie e habitat in aree mai studiate prima. Qualità dell'acqua e inquinamento: Anguilla condurrà il suo primo sondaggio sulla qualità delle acque offshore per monitorare i livelli di inquinamento e gli impatti del cambiamento climatico. Sostenibilità della pesca.
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[post_content] => Dopo il successo dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si prepara a vivere un 2026 da protagonista sulla scena artistica internazionale. Il momento clou sarà sabato 28 novembre con l’apertura del Kanal Centre Pompidou, nuovo grande museo di arte moderna e contemporanea destinato a entrare tra i principali poli museali d’Europa. Parallelamente, il Bozar - Centro delle Belle Arti, capolavoro architettonico di Victor Horta, proporrà nei primi mesi dell’anno due importanti mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e alla rappresentazione della bellezza, con un focus sul Rinascimento italiano.
Il programma culturale è stato presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa organizzata da visit.brussels nella residenza dell’Ambasciatore del Belgio. Ad aprire i lavori sono stati Ursula Jone Gandini, direttore Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles per visit.brussels, e Guglielmo Pisana, delegato della Regione di Bruxelles per Italia, Malta e San Marino presso l’Ambasciata del Belgio per hub.brussels. I due rappresentanti hanno illustrato le novità, i progetti strategici e le opportunità offerte dalla capitale belga, sottolineando il ruolo sempre più centrale di Bruxelles come partner privilegiato per l’Italia, sia sul fronte delle relazioni commerciali sia come destinazione turistica in forte crescita.
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Cuore pulsante del 2026 sarà il Kanal Centre Pompidou, ospitato nell’ex garage Citroën, simbolo del modernismo industriale del Novecento. Nato dalla partnership con il Centre Pompidou di Parigi, il museo si estende su oltre 40.000 metri quadrati, articolati su cinque piani e dodici spazi espositivi. La mostra inaugurale presenterà capolavori di Matisse, Picasso e Giacometti, accanto a una forte attenzione agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio, come Marcel Broodthaers, e alla presenza italiana con Raffaella Crispino e Simona Denicolai.
Con una previsione di oltre 500.000 visitatori l’anno, il Kanal Centre Pompidou si propone come una piattaforma culturale aperta e multidisciplinare, con circa 15 mostre annuali, un fitto calendario di arti performative e la nuova sede del Civa, centro di riferimento per l’architettura, l’urbanistica e il paesaggio della Regione di Bruxelles-Capitale.
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(Quirino Falessi)
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