25 August 2026

Trenord a Trainline Talk: ruolo e complessità dell’Ia in un sistema che muove oltre 2300 treni al giorno

«Oggi non si può più prescindere dall’AI: in ogni settore e, in particolare, in quello del travel. Nei prossimi 3-5 anni l’AI offrirà uno tsunami di opportunità» esordisce Leonardo Cesarini, cco di Trenord, partecipando al primo Trainline Talks organizzato da Trainline in Italia, a Milano.
 
«In Lombardia il treno allarga i confini dell’area metropolitana. Oggi la tecnologia sta correndo, ma l’impresa ferroviaria deve gestire una sua fisicità intrinseca. Migliaia di treni circolano su binari soggetti, in questi mesi, a importanti lavori infrastrutturali, un aspetto che l’AI non potrà eliminare. L’AI potrà però ottimizzare diversi processi: faciliterà la gestione delle informazioni in tempo reale, migliorerà la pianificazione dei viaggi tramite assistenti virtuali e semplificherà la bigliettazione, integrando le diverse piattaforme esistenti. Partecipare a questo incontro “Smart Travel: la nuova era del viaggio”, pensato da Trainline, mi permette di spiegare la complessità che c’è dietro un’azienda che muove ogni giorno 2360 treni, trasportando 750.000 clienti. Sebbene l’AI possa alleggerire la complessità fisica del viaggio in treno e la customer experience, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti, uno degli elementi più complessi del sistema ferroviario rimane la gestione delle informazioni in tempo reale relative alla posizione esatta del viaggiatore.
 
L’operatore ferroviario dovrà cavalcare una tecnologia che sta già entrando nel sistema del travel con assistenti virtuali che pianificano il viaggio e potrà poi facilitare l’impresa ferroviaria fornendo informazioni in tempo reale gestendo migliaia di bit di informazione creati dal movimento quotidiano di migliaia di treni al giorno di Trenord in Lombardia. L’AI semplificherà il customer service, migliorando la struttura e l’ottimizzazione delle risposte. Sarà fondamentale anche per il revenue management, l’analisi dei dati, l’identificazione dei trend e la loro pianificazione. Ci sono decine di pagine già scritte, di esempi virtuosi di come l’intelligenza artificiale stia cambiando il settore, anche inserendosi tra i siti web di qualsiasi compagnia ferroviaria, di aerei, di noleggio e le query degli utenti. Poiché l’intelligenza artificiale fa scrapping tra i vari siti, estraendo i dati dal web, se si vuole apparire nelle ricerche di ChatGpt, bisogna fare un grande lavoro e cambiare paradigma: è necessario adattare il proprio sito per essere individuati e poi inseriti tra le risposte del chatbot. Trenord segue gli sviluppi in corso. Siamo un’impresa ferroviaria che fa traffico regionale, quindi è un percorso complesso. Ma stiamo già approcciando l’intelligenza artificiale: dall’organizzazione di analisi dei dati all’informazione in tempo reale, alla manutenzione predittiva che analizza milioni di dati e, chiaramente, alla nostra nuova app».
Chiara Ambrosioni
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