1 luglio 2025 09:25
Nuove criticità per chi viaggia con Finnair: il sindacato finlandese dell’aviazione (Iau) ha annunciato una mobilitazione per mercoledì 2 luglio all’aeroporto di Helsinki-Vantaa che impatterà tutti i servizi di terra essenziali relativi ai voli del vettore finlandese.
Quella di mercoledì è la prima delle azioni sindacali programmate dall’Iau nel mese di luglio: altre seguiranno nelle giornate del 4, 7, 16, 18, 21 e 23 luglio.
Finnair prevede quindi di cancellare circa 100 voli, con ripercussioni sui programmi di viaggio di circa 7.000 passeggeri. I clienti con prenotazioni per il 2 luglio riceveranno informazioni dal vettore in caso di cancellazione del loro volo, a partire da oggi, 30 giugno. Successivamente, i clienti riceveranno un nuovo itinerario in base ai dettagli di contatto della loro prenotazione.
Le informazioni appariranno anche nel servizio Gestione prenotazioni e nell’applicazione mobile della compagnia . A seconda della disponibilità, il nuovo itinerario proposto può essere modificato tramite il servizio Manage Booking o il Servizio Clienti. In alternativa, i clienti possono cancellare il viaggio e richiedere il rimborso del biglietto.
Finnair ha permesso ai clienti che dovevano viaggiare il 2 luglio di cambiare la data del volo senza costi aggiuntivi, e migliaia di persone hanno usufruito di questa opzione.
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[post_content] => Qantas aggiorna nuovamente l'operativo internazionale per ridistribuire gli aeromobili e operare un numero maggiore di voli tra l’Australia e l’Europa.
In questo riassetto che sarà in vigore progressivamente dal 20 aprile al 26 luglio 2026 (previa approvazione governativa e regolamentare) riguarda anche la rotta verso Roma: i voli da Perth a Fiumicino aumenteranno infatti da un massimo di quattro voli settimanali andata e ritorno a un massimo di un volo giornaliero nei mesi di giugno e luglio.
In parallelo, i voli per Parigi aumenteranno da tre voli settimanali andata e ritorno a un massimo di cinque. I voli avranno origine da Sydney e opereranno via Singapore.
Dal 21 maggio al 26 luglio, i voli Perth–Singapore passeranno da una frequenza giornaliera a 10 voli a settimana, con orari studiati per garantire la coincidenza con i voli Qantas Singapore–Parigi.
Qantas continuerà inoltre a operare il servizio giornaliero Perth–Londra via Singapore, mentre il volo Londra–Perth sarà diretto.
Per supportare queste modifiche, il vettore applica una serie di aggiornamenti ai collegamenti Brisbane–Los Angeles e Brisbane–Auckland: le vendite sono state temporaneamente sospese da giovedì 26 marzo per i voli domenicali Brisbane–Los Angeles dal 26 aprile al 17 maggio; tutti i voli Brisbane–Los Angeles dal 18 maggio al 26 luglio; alcuni voli Brisbane–Auckland dal 26 aprile al 26 luglio. La sospensione delle vendite resterà in vigore per un massimo di 24 ore.
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La causa di questo caos è che il personale addetto ai controlli di sicurezza non viene pagato da settimane, a causa del conflitto tra Repubblicani e Democratici al Congresso, il che ha portato a numerose assenze tra i dipendenti.
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Allora, ieri il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con una mossa irrituale, ha auspicato le dimissione del ministro del turismo Daniela Santanchè. Il ministro ha fatto sapere, con una nota di ieri sera delle 19,55, che oggi sarebbe stata regolarmente in ufficio e ha confermato tutti gli impegni. Insomma non ha nessuna intenzione di dimettersi.
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Ci troviamo invece con un ministero e un ministro a scarto ridotto, e non sappiamo neanche quanto durerà questo stato delle cose. Infatti, visto che Santanchè non ha nessuna voglia di lasciare l'incarico, è stata già presentata una mozione di sfiducia dal Movimento 5 stelle.
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Giuseppe Aloe
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La città di New York ha archiviato il 2025 con un totale di 65 milioni di visitatori, in lieve crescita (+0,7%) rispetto al 2024: incremento trainato dal turismo domestico. I viaggi internazionali sono leggermente diminuiti «a causa delle criticità globali» con 12,5 milioni di visitatori, pari ad una flessione del 3,2% sul 2024.
I dati sono quelli che emergono dal report annuale firmato da New York City Tourism + Conventions che evidenzia come lo scorso anno il turismo abbia generato un impatto economico totale di 84,7 miliardi di dollari, di cui 55,6 miliardi di dollari in spesa diretta. Questo fermento economico ha supportato 397.000 posti di lavoro.
«Nel 2025, l’economia turistica di New York City si è dimostrata resiliente nonostante lo scenario globale critico, sottolineando il fascino senza tempo dei cinque distretti - ha dichiarato Julie Coker, presidente e ceo di New York City Tourism + Conventions -. Il mercato del turismo internazionale è fondamentale per la nostra economia, poiché rappresenta il 50% della spesa turistica. Nonostante il calo internazionale, abbiamo registrato una crescita in tutti i principali indicatori di impatto economico: la spesa diretta dei visitatori ha superato i 55 miliardi di dollari, generando quasi 85 miliardi di dollari di impatto economico per la città, distribuiti tra hotel, ristoranti, istituzioni culturali, retail e piccole imprese in tutti e cinque i distretti. L’impatto dell’industria turistica rimane cruciale per l’intera città».
In controtendenza con il calo globale dei flussi internazionali, il numero di visitatori dall’Italia è cresciuto (+5,5%); segno più anche dal Messico (+1,8%) e dal Regno Unito (+1,3%).
I viaggi leisure hanno raggiunto quota 52,4 milioni di visitatori, pari al 99% dei livelli record del 2019; i viaggi di lavoro hanno contato 12,6 milioni di visitatori, un dato leggermente inferiore alle cifre record del 2019. Nel 2025, New York City Tourism + Conventions ha organizzato 1.515 incontri ed eventi, portando alla prenotazione di quasi 345.000 stanze d’hotel.
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«Il mercato turistico domestico di New York City ha registrato una crescita accelerata nel 2025, poiché i viaggi interni rimangono la spina dorsale dell’industria turistica nazionale - ha affermato Charles Flateman, Board Chair di New York City Tourism + Conventions e Executive Vice President della Shubert Organization -. Ci aspettiamo che l’anno prossimo il turismo domestico superi le cifre record del 2019. Il mercato interno rappresenta l’80% dei visitatori e le gite fuori porta ne costituiscono il 51%, numeri che rafforzano la posizione di New York City in qualità di prima destinazione nei tassi di occupazione alberghiera all’interno del mercato statunitense».
Le stime 2026
Per l'anno in corso New York City prevede di accogliere 66,3 milioni di visitatori, +2% rispetto al 2025. I viaggi internazionali dovrebbero riprendersi dal calo del 2025, tornando ai livelli del 2024 con 12,9 milioni di visitatori. Si prevede una crescita in tutti i 20 principali mercati internazionali di New York City. Nello specifico, il mercato italiano, che è diventato il terzo mercato di provenienza più grande per New York City con 745.000 arrivi nel 2025, è previsto in crescita di un ulteriore 2,6% nel 2026.
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La sospensione sembra valere anche per la prossima stagione invernale, dato che al momento non risulta presente alcun volo.
La rotta da Dammam a Londra Heathrow era tornata da poco nel network Saudia e precisamente nel novembre 2025. Il collegamento era il terzo su Londra Heathrow effettuato durante l'inverno, insieme ai voli bi-giornalieri da Jeddah e Riyadh.
La compagnia aerea non aumenterà i collegamenti verso nessuna delle altre due destinazioni, quindi non è immediatamente chiaro dove verrà trasferita la capacità.
Da sottolineare però come il vettore sia tenuto a utilizzare gli slot a Londra Heathrow, pena la perdita. Secondo i più recenti rapporti di coordinamento degli slot, la compagnia aerea ha indicato tre movimenti settimanali per la rotta Dammam.
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
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Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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[post_content] => AmaSofia dovrebbe riprendere le crociere il 29 marzo, dopo che il viaggio inaugurale è stato interrotto da problemi al motore. I passeggeri che avevano prenotato la partenza del 22 marzo, come riporta TravelWeekly, sono stati trasferiti su altre navi, tra cui AmaViola, AmaPrima e AmaStella.
Passeggeri riprotetti
«È stato compiuto ogni sforzo per assegnare agli ospiti cabine della stessa categoria di quelle originariamente prenotate sulla AmaSofia e, ove necessario, sono stati organizzati alloggi in hotel e trasferimenti gratuiti per garantire un passaggio agevole alla nuova nave» commentano dalla direzione. I team di AmaWaterways hanno lavorato senza sosta per garantire che i piani di viaggio degli ospiti si svolgessero nel modo più agevole possibile, e sono grati per la flessibilità e la comprensione dimostrate dagli ospiti» ha dichiarato AmaWaterways in una nota.
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[post_content] => I venti di guerra non sembrano diradarsi nei cieli del Medio Oriente tanto che il gruppo Lufthansa ha aggiornato il programma di sospensione dei voli verso la maggior parte delle destinazioni del proprio network.
Nel dettaglio i voli da e per Dubai e Tel Aviv saranno interrotti fino al 31 maggio, ad eccezione di Lufthansa Cargo, che sospenderà i voli per Tel Aviv fino al 30 aprile.
Interruzione nettamente prolungata, fino al prossimo 24 ottobre, dei collegamenti verso Abu Dhabi, Amman, Beirut, Dammam, Riyadh, Erbil, Muscat e Teheran.
Questo per tutte le compagnie del gruppo e cioè Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Ita Airways, Edelweiss e Lufthansa Cargo.
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[post_content] => Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in Borsa hanno perso circa 53 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato da quando, a fine febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran.
Un conto decisamente salato, elaborato dal Financial Times, che descrive la situazione come la peggiore crisi del trasporto aereo dall'epoca del Covid-19, quando per alcuni mesi nel 2020 e nel 2021, i voli erano stati praticamente quasi azzerati.
All'alba della quarta settimana di conflitto, i manager dei principali vettori hanno lanciato l’allarme sulle ripercussioni per un settore esposto a un aumento prolungato dei prezzi del petrolio, alla sospensione dei voli negli hub del Golfo e a un potenziale calo della domanda globale.
I passeggeri sulle rotte ben oltre il Golfo dovranno affrontare un forte aumento dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi: il carburante per aerei, che rappresenta un terzo dei costi delle compagnie aeree, nelle ultime settimane è raddoppiato e continua a salire. Sebbene molte compagnie aeree avessero messo in campo politiche di hedging contro le oscillazioni dei prezzi del petrolio, diversi vettori hanno avvertito che il vertiginoso aumento del costo del carburante le costringerà ad aumentare le tariffe.
Il quotidiano economico sottolinea come questa crisi arrivi dopo la netta ripresa della domanda che ha fatto seguito alla pandemia, con diverse compagnie aeree che hanno registrato profitti record. Ciononostante, molti manager temono che la domanda non possa reggere prezzi dei biglietti molto più elevati.
Carsten Spohr, ceo del gruppo Lufthansa, ha dichiarato di temere che prezzi più elevati possano intaccare la domanda nel lungo termine, ma ha insistito sul fatto che la più grande compagnia aerea tedesca non ha altra scelta che aumentare le tariffe.
L'analisi Fitch Ratings
Anche secondo Fitch Ratings lo scenario è davvero complesso: se da una parte i vettori con importanti capacità utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità offerta «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi».
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