10 giugno 2025 11:03
“Secondo l’Istat il Pil della Sicilia cresce più delle altre regioni. Abbiamo una economia in crescita, le agenzie di rating hanno migliorato l’outlook. I dati sul turismo indicano un aumentano delle presenze straniere, Palermo e Catania da quest’anno saranno collegate con New York attraverso voli giornalieri, questo porterà a un tipo di turismo di elevata qualità che prima del mio insediamento non c’era”.
Queste le dichiarazioni a Tgcom24 il presidente della regione siciliana, Renato Schifani.
“Cercheremo di migliorare la qualità dell’offerta, abbiamo bandito una procedura da 120 milioni per fare in modo che gli operatori alberghieri possano migliorare le proprie strutture o realizzarne di nuove con contributi a fondo perduto – ha aggiunto – Siamo attrezzati per affrontare un maggior carico turistico aeroportuale, nolte località sono sold out. Poi c’è l’incremento del 20% del turismo legato ai bed and breakfast. Ad agosto attraverso dei treni speciali consentiremo ai nostri giovani di tornare a casa con poche decine di euro. Ricordo che per contrastare il caro-voli ho attivato la procedura degli sconti, dal 25 al 50%, con gli oneri a carico dalla regione per chi viene in Sicilia”.
Il governatore ha sottolineato che “la regione attraverso l’Irfis FinSicilia ha immesso 1 miliardo di liquidità per sostenere il mondo imprenditoriale attraverso misure a fondo perduto e tassi agevolati e questo ha determinato l’aumento del Pil e dell’occupazione”. E ha concluso “E’ in corso una campagna promozionale della Sicilia negli Stati Uniti”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506691
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Estate di novità firmate Aeroitalia per gli aeroporti toscani. La compagnia aerea aprirà infatti tre nuovi collegamenti: da Firenze per Cagliari-Elmas, e da Pisa per Cagliari e per Comiso.
«Con i nuovi collegamenti della summer 2026 anche la Toscana entrerà a far parte del network di Aeroitalia, offrendo ai passeggeri più possibilità di viaggio diretto tra Firenze e Pisa e alcune delle destinazioni più richieste del Paese - dichiara Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore -. La rotta Firenze–Cagliari e i voli da Pisa verso Cagliari e Comiso nascono per rispondere sia alla domanda turistica sia alle esigenze di mobilità del tessuto economico del territorio, connettendo la Toscana con due delle isole più ambite, Sardegna e Sicilia, a servizio dei cittadini e della regione. Il nostro obiettivo è garantire un servizio affidabile e competitivo, contribuendo allo sviluppo dei flussi e a una connettività più diretta tra regioni».
«Accogliamo con entusiasmo l’avvio della collaborazione con Aeroitalia, che arricchisce ulteriormente il network di collegamenti disponibili sia dall’aeroporto di Firenze che di Pisa - aggiunge una nota di Toscana Aeroporti. - Le nuove rotte verso Cagliari e Comiso rafforzano la connettività della Toscana con le Isole, contribuendo a sostenere i flussi turistici, gli scambi economici tra territori e confermando il ruolo strategico del sistema aeroportuale toscano nello sviluppo della mobilità regionale».
[post_title] => Aeroitalia: tre nuove rotte da Firenze e Pisa verso Sardegna e Sicilia
[post_date] => 2026-02-06T09:00:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770368438000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506655
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_506656" align="alignleft" width="300"] Marcello Mangia[/caption]
Il gruppo Mangia’s in prima linea nello sviluppo di pratiche sostenibili. Aeroviaggi Direct Investment ha infatti ottenuto un punteggio di 80/100 nel benchmark internazionale Gresb, posizionandosi tra le migliori realtà del settore per qualità delle politiche di sostenibilità. Un risultato che si affianca alla riconferma del rating Get It Far e al rinnovo, per il terzo anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work, a testimonianza di un percorso strutturato di crescita sostenibile basato su governance integrata, attenzione alle persone e iniziative ambientali e sociali nei territori in cui Mangia’s opera tra Sicilia e Sardegna.
Traguardo importante
«Il punteggio di 80/100 ottenuto nel benchmark internazionale Gresb rappresenta per noi un traguardo di grande valore – dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s – che conferma la solidità del percorso esg intrapreso dal gruppo. Questo risultato, insieme al riconoscimento Gif Responsible Organization per il nostro headquarter e alla conferma per il terzo anno consecutivo della certificazione Great Place To Work, rafforza ulteriormente il nostro impegno verso una crescita sostenibile. Si tratta di traguardi che generano valore concreto e duraturo, estendendo i benefici a tutti i nostri stakeholder: dagli investitori ai dipendenti, fino alle comunità dei territori in cui operiamo».
[post_title] => Il Gruppo Mangia’s cresce all’insegna di uno sviluppo sostenibile
[post_date] => 2026-02-05T11:38:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770291484000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506547
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.
Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.
Il tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione.
Da 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale.
Centinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.
Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.
Momento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo.
La fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.
La Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane.
La Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore.
La Presentazione ufficiale si terrà l’11 febbraio 2026 nello stand della Regione Siciliana della BIT di Milano.
[post_title] => Agrigento, dal 7 al 15 marzo la 78esima festa del Mandorlo in fiore
[post_date] => 2026-02-04T12:11:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770207109000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506517
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aegean torna a volare nei cieli di Bari: la compagnia aerea greca, dopo qualche anno di assenza, ripristina infatti il collegamento verso Atene, che sarà operativo tre volte a settimana (domenica, mercoledì e venerdì) da fine giugno a inizio settembre.
Una rotta che rafforza ulteriormente l'offerta internazionale dell'aeroporto di Bari confermando la centralità dello scalo pugliese nelle strategie dei vettori che investono sul territorio.
«Il ritorno di Aegean - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -, rappresenta un'importante opportunità di crescita per il traffico passeggeri e un segnale concreto della fiducia che i vettori continuano a riporre nel nostro sistema aeroportuale. Il collegamento con Atene, importante capitale europea e hub strategico, non è solo un volo, ma l’unione tra due territori molto simili tra loro per cultura, enogastronomia e turismo. Operiamo quotidianamente per raggiungere questi risultati straordinari e per nulla scontati e ritengo che questo traguardo sia il giusto riconoscimento dell'impegno di quanti operano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali.
«Con questa operazione Aeroporti di Puglia ribadisce il proprio impegno nel rafforzare la connettività internazionale della regione, favorendo flussi turistici, opportunità di business e scambi culturale tra Puglia ed Europa».
«La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese - rafforza un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e la centralità internazionale della Puglia. Si tratta di una rotta che unisce due territori con una storia consolidata di scambi culturali, economici e turistici e che oggi risponde a una forte domanda di mobilità, favorendo l’attrattività del nostro sistema aeroportuale. Continuiamo a lavorare perché la Puglia sia sempre più accessibile, connessa e competitiva nei grandi flussi europei».
[post_title] => Aegean torna a decollare da Bari verso Atene, da fine giugno 2026
[post_date] => 2026-02-04T11:01:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770202894000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506481
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
[gallery ids="506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492"]
[post_title] => Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore
[post_date] => 2026-02-04T09:40:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => palazzo-di-varignana
[1] => sostenibilita
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Palazzo di Varignana
[1] => sostenibilità
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770198019000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506472
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Due rotte verso Cagliari e Palermo, per un totale di oltre 10 voli settimanali: questo l'impegno di Ryanair sull'aeroporto di Cuneo per l'estate 2026. Nei 18 anni di attività dallo scalo piemontese la low cost ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri.
«Ryanair conferma il suo costante impegno verso la città di Cuneo e la regione Piemonte - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy del vettore irlandese -. Per sostenere ulteriormente il traffico e il turismo italiani, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna – sbloccando così una crescita significativa di Ryanair. Se l’addizionale fosse abolita in tutte le regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro aggiuntivi nelle regioni italiane».
«L’offerta di voli Ryanair per l’estate 2026 conferma come i consolidati collegamenti con Cagliari e Palermo siano molto apprezzati dalla nostra clientela - sottolinea Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. Guardiamo con fiducia alla possibilità che la collaborazione con Ryanair possa rafforzarsi ulteriormente, ampliando l’offerta con nuove destinazioni a beneficio dello sviluppo dell’incoming turistico del nostro territorio».
[post_title] => Ryanair da Cuneo con le due rotte verso Cagliari e Palermo
[post_date] => 2026-02-03T15:17:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770131848000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506347
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_506353" align="alignleft" width="300"] Rocco Moscariello[/caption]
Con oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.
Il prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.
I mercati internazionali
La stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.
I visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.
«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».
Fornitori di qualità
Nei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.
Con la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.
Il team
Ag Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.
«All’interno di Ag Group operiamo con una forte autonomia operativa, che per noi è un valore fondamentale - chiude Rocco Moscariello -. Allo stesso tempo, il dialogo costante con le altre divisioni del gruppo, in particolare con Ag Hotels, rappresenta un’opportunità concreta per costruire esperienze di viaggio ancora più coerenti, soprattutto nei contesti urbani e nei progetti a più alto valore aggiunto».
Puntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.
.
[post_title] => Ag Boutique Journey, nel 2026 il raddoppio di fatturato e passeggeri
[post_date] => 2026-02-02T11:53:29+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770033209000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506308
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Wizz Air torna a investire sulla Sicilia con il lancio di tre nuove rotte che collegheranno Catania a Tirana e Podgorica, e Palermo a Sofia. Nel dettaglio, da Catania, grazie all'integrazione di un terzo aeromobile nella flotta da maggio 2026, decolleranno i voli per Tirana (dal 4 maggio, 4 frequenze settimanali) e Podgorica (dal 5 maggio, 3 frequenze settimanali). L'operazione genererà un impatto occupazionale diretto di 40 nuovi posti di lavoro e oltre 350 posizioni nell'indotto.
Da Palermo, il collegamento diretto con Sofia sarà inaugurato il 4 luglio 2026, con 3 frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato durante la stagione estiva; lunedì, mercoledì e venerdì durante quella invernale), portando a quattro il numero totale di destinazioni internazionali servite dall'aeroporto di Palermo.
«L'introduzione di queste rotte segna un capitolo fondamentale della nostra presenza in Italia e consolida la nostra partnership con gli aeroporti siciliani - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air -. Questi collegamenti non sono semplici aggiunte al network, ma ponti strategici verso mercati in forte crescita, che rafforzano il ruolo della Sicilia come hub d'eccellenza nel Mediterraneo».
Dal 2025 ad oggi, la low cost ungherese ha trasportato complessivamente 10 milioni di passeggeri, diventando un punto di riferimento chiave per la mobilità dei residenti e il turismo internazionale. Con l'aggiunta del terzo aereo basato a Catania e il potenziamento delle operazioni a Palermo, la capacità totale supererà i 2 milioni di posti in vendita da e per la Sicilia.
Attualmente il network siciliano di Wizz Air vanta oltre 23 rotte verso 13 Paesi, collegando l'isola non solo alle principali città italiane, ma anche a basi globali come Londra e mercati strategici nell'Europa dell'Est e in Medio Oriente.
[post_title] => Wizz Air a tutta Sicilia: tris di nuove destinazioni nei Balcani da Catania e Palermo
[post_date] => 2026-02-02T10:23:54+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770027834000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506293
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Four Seasons Hotels and Resorts ha iniziato la commercializzazione del suo primo hotel a Venezia, che aprirà ufficialmente la prossima estate come Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice. L'hotel, uno dei simboli della città, accoglierà gli ospiti il 26 agosto 2026, dopo un'ambiziosa ristrutturazione e un riposizionamento nel segmento del lusso.
Situato di fronte alla laguna, sulla Riva degli Schiavoni e a pochi metri da piazza San Marco, l'ex Hotel Danieli si sta integrando nel portafoglio italiano del gruppo, come riportato da Hosteltur.
L'hotel occupa tre palazzi storici interconnessi (Palazzo Dandolo del XV secolo, Palazzo Casa Nuova del XIX secolo e Palazzo Danieli Excelsior del XX secolo) ed è stato oggetto di una profonda ristrutturazione guidata dal designer francese Pierre-Yves Rochon.
«Venezia è da tempo una città che desideravamo accogliere nel nostro crescente portfolio di esperienze di lusso e, con profonda stima per il suo posto nella storia e immenso entusiasmo per ciò che il futuro ci riserva, stiamo aprendo un nuovo capitolo per il leggendario hotel Danieli» ha affermato Adrian Messerli , presidente delle operazioni alberghiere per Europa, Medio Oriente e Africa.
Il nuovo hotel
All'apertura, l'hotel disporrà di 120 camere e suite, molte delle quali con vista diretta sulla laguna, e sarà in grado di ospitare famiglie con camere comunicanti. L'hotel sarà gestito da Christian Zandonella, che vanta una precedente esperienza in destinazioni come Roma e Capri.
L'offerta culinaria è incentrata sul ristorante Terrazza Danieli, situato sul rooftop dell'hotel, sotto la direzione dell'executive chef Adriano Rausa. La cucina si basa su prodotti locali, tra cui ingredienti provenienti dall'isola di Sant'Erasmo. L'hotel disporrà anche di due cocktail bar e di uno spazio dedicato a eventi aziendali e feste private, con circa 850 metri quadrati di sale riunioni.
In una seconda fase, prevista per la fine del 2026, verrà inaugurata la Danieli Spa, dotata di area benessere, sauna e hammam. Nel 2027, l'hotel aggiungerà 56 nuove camere e suite, portando la capacità ricettiva totale a 176 unità abitative. Con questa apertura, Four Seasons consolida la sua espansione in Italia, dove è già presente a Milano, Firenze e Taormina (Sicilia), e sta preparando nuovi progetti, tra cui un resort in Puglia.
[post_title] => L'hotel Danieli riaprirà in agosto sotto le insegne di Four Seasons
[post_date] => 2026-02-02T10:01:19+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770026479000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "sicilia"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":17,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":667,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506691","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Estate di novità firmate Aeroitalia per gli aeroporti toscani. La compagnia aerea aprirà infatti tre nuovi collegamenti: da Firenze per Cagliari-Elmas, e da Pisa per Cagliari e per Comiso. \r\n\r\n«Con i nuovi collegamenti della summer 2026 anche la Toscana entrerà a far parte del network di Aeroitalia, offrendo ai passeggeri più possibilità di viaggio diretto tra Firenze e Pisa e alcune delle destinazioni più richieste del Paese - dichiara Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore -. La rotta Firenze–Cagliari e i voli da Pisa verso Cagliari e Comiso nascono per rispondere sia alla domanda turistica sia alle esigenze di mobilità del tessuto economico del territorio, connettendo la Toscana con due delle isole più ambite, Sardegna e Sicilia, a servizio dei cittadini e della regione. Il nostro obiettivo è garantire un servizio affidabile e competitivo, contribuendo allo sviluppo dei flussi e a una connettività più diretta tra regioni».\r\n\r\n«Accogliamo con entusiasmo l’avvio della collaborazione con Aeroitalia, che arricchisce ulteriormente il network di collegamenti disponibili sia dall’aeroporto di Firenze che di Pisa - aggiunge una nota di Toscana Aeroporti. - Le nuove rotte verso Cagliari e Comiso rafforzano la connettività della Toscana con le Isole, contribuendo a sostenere i flussi turistici, gli scambi economici tra territori e confermando il ruolo strategico del sistema aeroportuale toscano nello sviluppo della mobilità regionale».\r\n\r\n ","post_title":"Aeroitalia: tre nuove rotte da Firenze e Pisa verso Sardegna e Sicilia","post_date":"2026-02-06T09:00:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770368438000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506655","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_506656\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marcello Mangia[/caption]\r\nIl gruppo Mangia’s in prima linea nello sviluppo di pratiche sostenibili. Aeroviaggi Direct Investment ha infatti ottenuto un punteggio di 80/100 nel benchmark internazionale Gresb, posizionandosi tra le migliori realtà del settore per qualità delle politiche di sostenibilità. Un risultato che si affianca alla riconferma del rating Get It Far e al rinnovo, per il terzo anno consecutivo, della certificazione Great Place To Work, a testimonianza di un percorso strutturato di crescita sostenibile basato su governance integrata, attenzione alle persone e iniziative ambientali e sociali nei territori in cui Mangia’s opera tra Sicilia e Sardegna.\r\n\r\nTraguardo importante\r\n«Il punteggio di 80/100 ottenuto nel benchmark internazionale Gresb rappresenta per noi un traguardo di grande valore – dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s – che conferma la solidità del percorso esg intrapreso dal gruppo. Questo risultato, insieme al riconoscimento Gif Responsible Organization per il nostro headquarter e alla conferma per il terzo anno consecutivo della certificazione Great Place To Work, rafforza ulteriormente il nostro impegno verso una crescita sostenibile. Si tratta di traguardi che generano valore concreto e duraturo, estendendo i benefici a tutti i nostri stakeholder: dagli investitori ai dipendenti, fino alle comunità dei territori in cui operiamo».\r\n\r\n","post_title":"Il Gruppo Mangia’s cresce all’insegna di uno sviluppo sostenibile","post_date":"2026-02-05T11:38:04+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770291484000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.\r\n\r\nDal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.\r\n\r\nIl tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione.\r\n\r\nDa 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale.\r\n\r\nCentinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.\r\n\r\nAd ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.\r\n\r\nMomento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo.\r\n\r\nLa fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.\r\n\r\nLa Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane.\r\n\r\nLa Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore.\r\n\r\nLa Presentazione ufficiale si terrà l’11 febbraio 2026 nello stand della Regione Siciliana della BIT di Milano.","post_title":"Agrigento, dal 7 al 15 marzo la 78esima festa del Mandorlo in fiore","post_date":"2026-02-04T12:11:49+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770207109000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506517","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aegean torna a volare nei cieli di Bari: la compagnia aerea greca, dopo qualche anno di assenza, ripristina infatti il collegamento verso Atene, che sarà operativo tre volte a settimana (domenica, mercoledì e venerdì) da fine giugno a inizio settembre.\r\n\r\nUna rotta che rafforza ulteriormente l'offerta internazionale dell'aeroporto di Bari confermando la centralità dello scalo pugliese nelle strategie dei vettori che investono sul territorio.\r\n\r\n«Il ritorno di Aegean - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -, rappresenta un'importante opportunità di crescita per il traffico passeggeri e un segnale concreto della fiducia che i vettori continuano a riporre nel nostro sistema aeroportuale. Il collegamento con Atene, importante capitale europea e hub strategico, non è solo un volo, ma l’unione tra due territori molto simili tra loro per cultura, enogastronomia e turismo. Operiamo quotidianamente per raggiungere questi risultati straordinari e per nulla scontati e ritengo che questo traguardo sia il giusto riconoscimento dell'impegno di quanti operano quotidianamente per migliorare la qualità dei servizi e l’efficienza delle infrastrutture aeroportuali.\r\n\r\n«Con questa operazione Aeroporti di Puglia ribadisce il proprio impegno nel rafforzare la connettività internazionale della regione, favorendo flussi turistici, opportunità di business e scambi culturale tra Puglia ed Europa». \r\n\r\n«La ripresa dei voli trisettimanali tra Bari e Atene - ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Piemontese - rafforza un collegamento strategico nel cuore del Mediterraneo e la centralità internazionale della Puglia. Si tratta di una rotta che unisce due territori con una storia consolidata di scambi culturali, economici e turistici e che oggi risponde a una forte domanda di mobilità, favorendo l’attrattività del nostro sistema aeroportuale. Continuiamo a lavorare perché la Puglia sia sempre più accessibile, connessa e competitiva nei grandi flussi europei».","post_title":"Aegean torna a decollare da Bari verso Atene, da fine giugno 2026","post_date":"2026-02-04T11:01:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770202894000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.\r\n\r\nUn appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.\r\n\r\nUn approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».\r\n\r\nAl centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.\r\n\r\nDal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».\r\n\r\nIl tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.\r\n\r\nA rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506472","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due rotte verso Cagliari e Palermo, per un totale di oltre 10 voli settimanali: questo l'impegno di Ryanair sull'aeroporto di Cuneo per l'estate 2026. Nei 18 anni di attività dallo scalo piemontese la low cost ha trasportato oltre 1,2 milioni di passeggeri.\r\n\r\n«Ryanair conferma il suo costante impegno verso la città di Cuneo e la regione Piemonte - afferma Fabrizio Francioni, head of communications Italy del vettore irlandese -. Per sostenere ulteriormente il traffico e il turismo italiani, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni a eliminare l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna – sbloccando così una crescita significativa di Ryanair. Se l’addizionale fosse abolita in tutte le regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro aggiuntivi nelle regioni italiane».\r\n\r\n«L’offerta di voli Ryanair per l’estate 2026 conferma come i consolidati collegamenti con Cagliari e Palermo siano molto apprezzati dalla nostra clientela - sottolinea Anna Milanese, accountable manager di Cuneo Airport -. Guardiamo con fiducia alla possibilità che la collaborazione con Ryanair possa rafforzarsi ulteriormente, ampliando l’offerta con nuove destinazioni a beneficio dello sviluppo dell’incoming turistico del nostro territorio».","post_title":"Ryanair da Cuneo con le due rotte verso Cagliari e Palermo","post_date":"2026-02-03T15:17:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770131848000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506347","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_506353\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Rocco Moscariello[/caption]\r\n\r\nCon oltre 25 anni di esperienza, Ag Boutique Journey, divisione tour operator/dmc di Ag Group, supera i 15 milioni di euro di fatturato nel 2025 e prevede una crescita del 50% nel 2026. Specializzata nel segmento tailor made e luxury, Ag Boutique Journey progetta itinerari leisure, wedding, mice e di gruppo ad alto valore esperienziale, combinando destinazioni iconiche e località meno note.\r\n\r\nIl prodotto è sviluppato da travel designer multilingua e realizzato attraverso una rete selezionata di partner e fornitori, con servizi di conciergerie à la carte e un controllo diretto della qualità lungo tutte le fasi del viaggio. La distribuzione avviene prevalentemente in ambito b2b, attraverso accordi con i principali tour operator e consorzi internazionali, attività di rappresentanza commerciale sui mercati chiave e la presenza su selezionati marketplace b2b dedicati all’incoming di alta gamma.\r\nI mercati internazionali\r\nLa stagione 2026 si inserisce in un contesto di domanda internazionale solida e diversificata, trainata dal Canada – che oggi rappresenta circa il 38% del totale – e sostenuta dai mercati di Irlanda, Stati Uniti, America Latina, Australia e Nuova Zelanda.\r\n\r\nI visitatori oltreoceanici - a differenza del limitato impatto degli ospiti dell’Europa continentale, del Regno Unito e del mercato domestico – sono il principale motore della costante innovazione del prodotto. I loro soggiorni mediamente più lunghi (non meno di una settimana) caratterizzati da una crescente mobilità sul territorio italiano, spingono l’evoluzione dell’offerta. Se l’interesse per le grandi città d’arte resta trainante, così come il desiderio di raggiungere destinazioni iconiche quali la Costiera Amalfitana, la Toscana o le Cinque Terre, la forte componente food & wine della programmazione orienta gli itinerari di viaggio sempre più in profondità nei territori, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Slow Food Italia.\r\n\r\n«L’attenzione verso le tipicità, le produzioni locali e le esperienze autentiche - spiega Rocco Moscariello, direttore Ag Boutique Journey - è il motore nonché il tratto distintivo della nostra offerta e rappresenta oggi la variabile attorno a cui realizziamo la costruzione completa del pacchetto turistico in chiave leisure, luxury o wedding, oltre che di gruppo e mice. Gestiamo infatti ogni fase del viaggio: dal transfer di arrivo in aeroporto, all’alloggio, alle visite guidate. Parallelamente contrattualizziamo i fornitori coinvolti, in modo tale da avere un governo della filiera sulla qualità del prodotto e poter costruire esperienze coerenti con le aspettative dei mercati internazionali».\r\nFornitori di qualità\r\nNei suoi 25 anni di attività, prima come gruppo Rsi poi come Ag Boutique Journey, il tour operator è riuscito ad accreditarsi presso tutti i principali siti culturali italiani, in primis i Musei Vaticani, il Parco Archeologico del Colosseo, le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la Basilica di San Marco a Venezia, ma il numero di musei e siti archeologici per la Penisola non smette mai di crescere. Esattamente come quello dei fornitori: che si tratti di compagnie di trasporto in Sicilia, di cantine del Chianti o di distillerie di grappa in Veneto e Friuli, i nomi a disposizione permettono di elaborare pacchetti estremamente articolati, in grado di far scoprire lati nascosti del territorio agli stessi viaggiatori domestici. Questo non impedisce però di realizzare programmi adatti anche ai gruppi, oltre che agli individuali, basati su formule pre-set, cioè, preconfezionati e quindi vendibili in free sale ai tour operator esteri.\r\n\r\nCon la crescita della clientela repeater, si conferma strategica la modalità di programmazione tailor made, applicabile sia all’offerta individuale che di gruppo, oltre che disponibile in quattro lingue diverse: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Dovendo raggiungere località non sempre inserite in contesti strutturati, l’utilizzo del treno è divenuto negli ultimi anni il principale mezzo di collegamento tra le grandi città italiane.\r\nIl team\r\nAg Boutique Journey ha costruito un team che oggi si avvale di 28 professionisti, incluso un direttore operativo e un direttore commerciale recentemente rappresentato da Salvatore Gioiosa. Completano la squadra tre sales account e un responsabile amministrativo con due operatori dedicati, in aggiunta a un team di 18 persone specializzate in travel design, reparto gruppi, biglietteria, concierge service e customer care.\r\n\r\n«All’interno di Ag Group operiamo con una forte autonomia operativa, che per noi è un valore fondamentale - chiude Rocco Moscariello -. Allo stesso tempo, il dialogo costante con le altre divisioni del gruppo, in particolare con Ag Hotels, rappresenta un’opportunità concreta per costruire esperienze di viaggio ancora più coerenti, soprattutto nei contesti urbani e nei progetti a più alto valore aggiunto».\r\n\r\n \r\n\r\nPuntando in particolare su promozione e investimenti nell’area latinoamericana (con focus sul Brasile), oltre che negli Stati Uniti, grazie anche ad una avanzata fase di contrattazione con alcuni importanti player internazionali, gli obiettivi 2026 (+50% fatturato e passeggeri), compatibilmente al contesto politico e macroeconomico, risultano agevolmente raggiungibili.\r\n\r\n.\r\n\r\n ","post_title":"Ag Boutique Journey, nel 2026 il raddoppio di fatturato e passeggeri","post_date":"2026-02-02T11:53:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770033209000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506308","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Wizz Air torna a investire sulla Sicilia con il lancio di tre nuove rotte che collegheranno Catania a Tirana e Podgorica, e Palermo a Sofia. Nel dettaglio, da Catania, grazie all'integrazione di un terzo aeromobile nella flotta da maggio 2026, decolleranno i voli per Tirana (dal 4 maggio, 4 frequenze settimanali) e Podgorica (dal 5 maggio, 3 frequenze settimanali). L'operazione genererà un impatto occupazionale diretto di 40 nuovi posti di lavoro e oltre 350 posizioni nell'indotto.\r\n\r\nDa Palermo, il collegamento diretto con Sofia sarà inaugurato il 4 luglio 2026, con 3 frequenze settimanali (martedì, giovedì e sabato durante la stagione estiva; lunedì, mercoledì e venerdì durante quella invernale), portando a quattro il numero totale di destinazioni internazionali servite dall'aeroporto di Palermo.\r\n\r\n«L'introduzione di queste rotte segna un capitolo fondamentale della nostra presenza in Italia e consolida la nostra partnership con gli aeroporti siciliani - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air -. Questi collegamenti non sono semplici aggiunte al network, ma ponti strategici verso mercati in forte crescita, che rafforzano il ruolo della Sicilia come hub d'eccellenza nel Mediterraneo».\r\n\r\nDal 2025 ad oggi, la low cost ungherese ha trasportato complessivamente 10 milioni di passeggeri, diventando un punto di riferimento chiave per la mobilità dei residenti e il turismo internazionale. Con l'aggiunta del terzo aereo basato a Catania e il potenziamento delle operazioni a Palermo, la capacità totale supererà i 2 milioni di posti in vendita da e per la Sicilia.\r\n\r\nAttualmente il network siciliano di Wizz Air vanta oltre 23 rotte verso 13 Paesi, collegando l'isola non solo alle principali città italiane, ma anche a basi globali come Londra e mercati strategici nell'Europa dell'Est e in Medio Oriente.","post_title":"Wizz Air a tutta Sicilia: tris di nuove destinazioni nei Balcani da Catania e Palermo","post_date":"2026-02-02T10:23:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770027834000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506293","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Four Seasons Hotels and Resorts ha iniziato la commercializzazione del suo primo hotel a Venezia, che aprirà ufficialmente la prossima estate come Danieli, A Four Seasons Hotel, Venice. L'hotel, uno dei simboli della città, accoglierà gli ospiti il 26 agosto 2026, dopo un'ambiziosa ristrutturazione e un riposizionamento nel segmento del lusso.\r\n\r\nSituato di fronte alla laguna, sulla Riva degli Schiavoni e a pochi metri da piazza San Marco, l'ex Hotel Danieli si sta integrando nel portafoglio italiano del gruppo, come riportato da Hosteltur.\r\n\r\nL'hotel occupa tre palazzi storici interconnessi (Palazzo Dandolo del XV secolo, Palazzo Casa Nuova del XIX secolo e Palazzo Danieli Excelsior del XX secolo) ed è stato oggetto di una profonda ristrutturazione guidata dal designer francese Pierre-Yves Rochon.\r\n\r\n«Venezia è da tempo una città che desideravamo accogliere nel nostro crescente portfolio di esperienze di lusso e, con profonda stima per il suo posto nella storia e immenso entusiasmo per ciò che il futuro ci riserva, stiamo aprendo un nuovo capitolo per il leggendario hotel Danieli» ha affermato Adrian Messerli , presidente delle operazioni alberghiere per Europa, Medio Oriente e Africa.\r\nIl nuovo hotel\r\nAll'apertura, l'hotel disporrà di 120 camere e suite, molte delle quali con vista diretta sulla laguna, e sarà in grado di ospitare famiglie con camere comunicanti. L'hotel sarà gestito da Christian Zandonella, che vanta una precedente esperienza in destinazioni come Roma e Capri.\r\n\r\nL'offerta culinaria è incentrata sul ristorante Terrazza Danieli, situato sul rooftop dell'hotel, sotto la direzione dell'executive chef Adriano Rausa. La cucina si basa su prodotti locali, tra cui ingredienti provenienti dall'isola di Sant'Erasmo. L'hotel disporrà anche di due cocktail bar e di uno spazio dedicato a eventi aziendali e feste private, con circa 850 metri quadrati di sale riunioni.\r\n\r\nIn una seconda fase, prevista per la fine del 2026, verrà inaugurata la Danieli Spa, dotata di area benessere, sauna e hammam. Nel 2027, l'hotel aggiungerà 56 nuove camere e suite, portando la capacità ricettiva totale a 176 unità abitative. Con questa apertura, Four Seasons consolida la sua espansione in Italia, dove è già presente a Milano, Firenze e Taormina (Sicilia), e sta preparando nuovi progetti, tra cui un resort in Puglia.\r\n\r\n ","post_title":"L'hotel Danieli riaprirà in agosto sotto le insegne di Four Seasons","post_date":"2026-02-02T10:01:19+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770026479000]}]}}